giovedì 26 luglio 2018




Si arriva a fine stagione, incipiente l’estate, sarebbe tempo di bilancio, ma il dogma del futuro prossimo sarà quella di non mollare mai, neanche durante il periodo estivo. Del resto soprattutto i più giovani chiedono di giocare. E saranno accontentati. Fare bilanci quantitativi per il rugby è forse azzardato. Perché la filosofia della disciplina e delle società è legata al miglioramento dei singoli e del gruppo, al comportamento ed alla costruzione sociale. E se si va sul piano quantitativo, come si noterà, non si osservano i risultati, ma proprio il numero di partite e dunque l’impegno di società, tecnici e giocatori. Che, spesso, sono proprio piccini.

Ma grandi per volontà e decisione. Il gruppo Imperia Rugby ha portato in campo già gli under 6 con due concentramenti validi a pieno numero (conta, di fatto, presentare la squadra completa, cosa che ai livelli di propaganda, tra malanni “scolastici” e altre magagne non è sempre possibile. In ogni caso dagli under 8 in avanti si va sempre in doppia cifra. Ed è già un successo. Quando si passa alla under 14 si vede che il lavoro è stato lungo, assiduo e formativo, con ben 16 partite valide. Praticamente questi ragazzi, coinvolti nelle loro tempeste ormonali, hanno fatto fuoco e fiamme in campo come i più grandi delle under 16 e 18 della Union Riviera Rugby, dove si registra la saldatura del progetto provinciale volto a sempre maggiori sviluppi. E in fondo una seniores nazionale di C1 gioca tanto quanto una under 14. E non sono mancati per molti i tornei internazionali, su tutti il Santa Devota di Monaco, così come le convocazioni nelle rappresentative regionali.
Non si deve poi dimenticare la grandiosa organizzazione dei tornei memoriali. Il Pino Valle, per la categoria Propaganda under 6-under 12, in data 6 maggio, ha portato ad Imperia circa 500 bambini e 11 società e così il Carletto Oddone, destinato agli under 14 e 16, svolto poi il 26 e 27 maggio ha visto la partecipazione di quattro società con 150 ragazzi in campo. Inutile dire della gioiosa partecipazione delle società che il nostro mare e il nostro clima non lo vedono neanche con il binocolo. Della serie “meditate, operatori turistici, meditate”. Dulcis in fundo, l’operazione scolastica indefessa, svolta da vari tecnici con una forte supervisione di Alessandro Castaldo in zona Imperia: ma il torneo Ravano, che ha centro organizzativo su Genova, ha coinvolto i tre comprensori provinciali: imperiese, sanremese e intemelio. Dunque solo su Imperia, 28 classi,
4 plessi scolastici coinvolti e circa 300 bambini.
I “cugini” di San Remo e Vallecrosia hanno portato il numero totale dei virgulti rugbistici a 60 classi. Insomma, l’ovale ponentino pesa sempre di più. Del resto solo ad Imperia e dintorni i tecnici qualificati operanti sono stati ben 19: 9 tecnici nella categoria propaganda (dall’under 6 all’under 12) e 10 tecnici dalla categoria under 14 alla categoria seniores. I numeri sono destinati a crescere. Pronti, vi aspettiamo, ragazzi, genitori, sempre coinvolti nella dimensione formativa, e insegnanti. Rugby è rispetto.


CATEGORIA
CONCENTRAMENTI
VALIDITA’
UNDER 14
16
16
UNDER 12
13
12
UNDER 10
10
10
UNDER 8
10
8
UNDER 6
4
2

UNION RUGBY RIVIERA ASD
CATEGORIA
CAMPIONATO
INCONTRI
SENIORES
SERIE C NAZIONALE
16
UNDER 18
REGIONALE LIGURE/PIEMONTESE
16
UNDER 16
REGIONALE LIGURE/PIEMONTESE
20

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