Il Campionato si chiude a Montebelluna: il RAV esce sconfitto ma
non ridimensionato.
La Regular Season del Campionato di Serie C – girone Veneto – è
andata in archivio ieri, e con essa si chiude un’annata che per il RAV ha avuto due volti ben distinti. Un
girone d’andata brillante, fatto di partite piacevoli, azioni veloci, gioco arioso e ragazzi capaci di
esprimere il meglio di sé. Poi, come una spada di Damocle, è arrivato il calo numerico: infortuni,
impegni personali e lavorativi hanno costretto il duo Pogietta/Piva a reinventare formazioni
d’emergenza, spesso con uomini fuori ruolo. E alla lunga, questo lo paghi.
Eppure, nonostante tutto, tante prestazioni sono rimaste di
livello. I nostri hanno dato ciò che avevano, hanno tenuto in piedi partite complicate finché le energie lo
permettevano, e solo nel finale i punteggi non ci hanno più sorriso. Se dovessimo dare un voto a questa squadra
giovane, generosa e sempre presente, sarebbe un 9 pieno: per l’impegno, per la continuità, per la
serietà negli allenamenti. Un anno che fa esperienza, proprio quell’esperienza che in certi momenti è
mancata.
La partita: Montebelluna parte forte.
Di fronte avevamo un Montebelluna determinato, con obiettivi chiari
e una rosa solida in ogni reparto.
Dovevano vincere con punto di bonus, e lo hanno fatto. Lo si
capisce subito: dopo venti minuti hanno già segnato le quattro mete necessarie. Poi, finalmente, entra in
partita anche il RAV.
Al 24’ Penzo trova la meta dopo un’azione convulsa ma efficace.
Passano quattro minuti e i trevigiani ristabiliscono le distanze con la quinta marcatura. Il primo tempo
si chiude senza ulteriori scossoni: 31–5 Montebelluna.
La ripresa si apre con una perla: un drive perfetto, fondamentale
quasi mai visto quest’anno in casa RAV, che porta Francesco Trento in meta. La gara sembra aprirsi, il RAV
prova a rientrare, ma non riesce a ridurre il gap.
Al 25’ arriva l’azione simbolo del nostro campionato: un trequarti
del Montebelluna ruba palla sui loro 22 e vola verso la meta. Sembra fatta, ma da dietro arriva un Penzo
versione Freccia Rossa, che lo agguanta sui cinque metri. Parrebbe palla tenuta, ma l’arbitro non vede e
sull’azione successiva i padroni di casa segnano comunque. Una scena che racconta tutto: avversari spesso
più esperti, ma noi sempre lì, a rincorrere con grinta, a rimettere in equilibrio una barca che
balla, e a volte a vedere sfumare lo sforzo per un soffio.
Il finale vede altre tre mete del Montebelluna, che chiude sul
55–10.
Tutti, indistintamente, hanno dato tutto. Le prime linee sotto
pressione per ottanta minuti, con un De Tomasi che, con i suoi 84 kg, ha combattuto da pilone vero. Le
seconde linee, grintose e vincenti nelle touche. Le terze linee, generose e instancabili. La linea dei
trequarti, insieme alla cerniera centrale, solida e concreta: Panozzo, in particolare, ieri è
stato esemplare. E poi lui, Ludovico Penzo, che senza togliere nulla a nessuno possiamo definire la nostra punta di
diamante.
Un ringraziamento speciale va a Pogietta e Piva, capaci di
plasmare formazioni che, nonostante le difficoltà, hanno spesso regalato spettacolo e orgoglio.
Mete: 1’ Montebelluna T, 4’ Montebelluna, 12’ Montebelluna T, 19’
Montebelluna T, 24’ Penzo, 28’ Montebelluna, 2’ st Trento F., 27’ st Montebelluna T. 34’ st
Montebelluna, 41’ st Montebelluna, 45’ st Montebelluna T.
Calciatore: Penzo 0/1, Henstock C. 0/1.
Formazione: Dalla Pozza, Henstock, Castello (24’ st Stella),
Penzo, Piazza (10’ st Trento G.), Panozzo, Binotto, Novello M, De Tomasi, Grolla, Savio, Pegoraro, Centomo
(5’ st Diouf), Novello G. (1’ st Marconato), Trento F.
A disposizione: Zanovello, Contin.
All. Pogietta, Piva.
Cartellini Gialli: 21’ st De Tomasi, 38 ‘ st Trento G.
Punti conquistati in classifica: Montebelluna 5 – RAV 0
Man of the match: Ludovico Penzo
Note: pomeriggio leggermente coperto e piovoso, temperatura 20°,
Spettatori circa 200
Arbitro: Sig. Francesco CAGNIN
(Giuseppe Amura)



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