lunedì 13 aprile 2026

RUGBY SERIE B4/ Rugby Gubbio: al Coppiolo i Lupi battono i Cavalieri 26-7

                                           GUBBIO RUGBY

Davanti al numerosissimo pubblico di casa, venuto a tifare il Rugby Gubbio in occasione dell'ultima partita a Gubbio della stagione (la penultima del Campionato Naz. di Serie B 2025/26), i ragazzi di coach McDonnell sono scesi in campo determinati a dare battaglia ai Cavalieri Union.

Ed è stata una partita spettacolare, con il Rugby Gubbio padrone del campo e del gioco per tutti gli 80 minuti.
4 le mete dei lupi eugubini, a segno prima Francesco Lorenzi, con trasformazione di Dehan Neethling, poi Luigi Pretotto e Anru Louis Van Rhyn, entrambe le mete segnate grazie al lavoro del pacchetto di mischia.

Il primo tempo si conclude con l'unica segnatura dei Cavalieri Union, 19-7 per il Rugby Gubbio.
Nel secondo tempo i Cavalieri attaccano ma una bellissima corsa di Dehan, che buca la difesa avversaria e poi trasforma, fissa il punteggio sul 26-7.
Un'altra ottima prestazione del Rugby Gubbio, che può ritenersi più che soddisfatto della prestazione e dell'intero Campionato.
Ora un breve periodo di pausa e poi l'ultima partita della stagione contro il CUS Siena.
Onore ai ragazzi di coach McDonnell che hanno lottato partita su partita, pallone su pallone, creando gioco e costruendo vittorie importantissime.
I convocati del Rugby Gubbio: Dehan Neethling, Francesco Lorenzi, Riccardo Fioriti, Riccardo Romagnoli Poloni, Giovanni Di Fiore, Leonardo Smacchi, Gabriele Estrada, Lorenzo Urbanelli, Rocco Artuso, Andrea Nucciarelli, Marco Caroli, Sebastiano Capannelli, Anru Louis Van Rhyn, Luigi Pretotto, Filippo Ferranti, Samuel Giacomini, Luca Minelli, Leonardo Fecchi, Silvano Broqua, Mattia Ceccarelli, Riccardo Tomassoli, Giovanni Piobbichi.

Complimenti anche all'U14 del Rugby Gubbio, impegnata a Falconara e tornata a casa con due vittorie in tasca. Bravi!!!
Prossimi appuntamenti


Ultima di Campionato fuori casa per i lupi del Rugby Gubbio, che domenica 3 maggio saranno a Siena. Inizio ore 15:30, diretta streaming su VEO LIVE.

RUGBY CHALLENGE CUP/ Un orgoglioso Benetton eliminato dalla Coppa dagli inglesi dell'Exeter.

BENETTON TREVISO  41  EXTER  44

Marcature: 4' meta Cannone N. tr. Umaga, 7' meta Woodburn tr. Slade, 15' meta tecnica Exeter, 19' meta Umaga tr. Umaga, 23' meta Feyi-Waboso tr. Slade, 27' p. Slade, 36' meta Ratave tr. Umaga, 40' p. Umaga; 41' meta Skinner tr. Slade, 44' meta Bernasconi tr. Umaga, 47' meta Zambonin tr. Slade, 62' p. Umaga, 65' meta Umaga tr. Umaga, 69' p. Slade, 78' p. Slade.

Note: cartellino giallo al 15' a Ratave (BEN). Trasformazioni: Benetton Rugby 5/5 (Umaga 5/5); Exeter 5/5 (Slade 5/5). Punizioni: Benetton Rugby 2/2 (Umaga 2/2); Exeter 3/3 (Slade 3/3). Player of the match: Stephen Varney (EXE). 5687 spettatori.

15 Matt Gallagher, 14 Onisi Ratave, 13 Tommaso Menoncello, 12 Malakai Fekitoa (57' Leonardo Marin), 11 Ignacio Mendy, 10 Jacob Umaga, 9 Andy Uren (54′ Alessandro Garbisi); 8 Lorenzo Cannone, 7 Riccardo Favretto (53′ So’otala Fa’aso’o), 6 Manuel Zuliani (53′ Sebastian Negri), 5 Federico Ruzza (C) (56' Riccardo Favretto, 69' Federico Ruzza), 4 Niccolò Cannone (79' Alessandro Izekor), 3 Giosué Zilocchi (54′ Tiziano Pasquali), 2 Bautista Bernasconi (53′ Siua Maile, 58' Bautista Bernasconi), 1 Thomas Gallo (54′ Destiny Aminu).

Head Coach: Calum MacRae.

Exeter Chiefs:

15 Olly Woodburn, 14 Immanuel Feyi-Waboso, 13 Henry Slade, 12 Will Rigg (66' Will Haydon-Wood), 11 Campbell Ridl, 10 Harvey Skinner, 9 Stephen Varney, 8 Greg Fisilau, 7 Ross Vintcent (72' Finn Worley Brady), 6 Tom Hooper, 5 Andrea Zambonin, 4 Dafydd Jenkins (C), 3 Jimmy Roots (49' Bachuki Tchumbadze), 2 Jack Yeandle (62' Joseph Dweba), 1 Scott Sio (62' Ethan Burger).

A disposizione: 19 Rusi Tuima, 21 Tom Cairns, 23 Dan John.

Head Coach: Rob Baxter.

Arbitro: Luc Ramos (FRA).

Assistenti: Jeremy Rozier e Kevin Bralley (FRA).

TMO: Eric Gauzins (FRA).


Il Benetton Rugby è atteso da una nuova affascinante sfida di coppa. Oggi pomeriggio lo Stadio Monigo di Treviso farà da scenario all’attesissimo quarto di finale di Challenge Cup tra i Leoni e gli inglesi degli Exeter Chiefs. Una sfida inedita, a eliminazione diretta, e chi vince si aggiudica un posto in semifinale.

CRONACA PARTITA

Prima del match si devono segnalare un paio di cambiamenti nella formazione dei Leoni: Smith, per un infortunio dell'ultima ora, lascia il posto a Gallagher. Poi Lamaro, per motivi personali, non è della partita e lo rimpiazza dal primo minuto comincia Favretto. In panchina subentra Izekor. Inizia la partita e i Leoni vanno subito in meta con la scorribanda sulla bandierina di Niccolò Cannone, che schiaccia l'ovale a terra. Umaga trasforma. Exeter risponde subito e pareggia i conti con la meta dell'estremo Woodburn, trasformata da Slade. I Chiefs premono il piede sull'acceleratore e raddoppiano: maul avanzante che crolla a un passo dalla linea di meta biancoverde. L'arbitro concede la meta di punizione agli inglesi e ammonisce Ratave, autore del fallo sul drive avversario. Biancoverdi in 14 e sotto 7-14. I Leoni reagiscono e segnano un'altra meta: azione straordinaria di Menoncello che rompe due placcaggi a campo aperto e serve l'assist perfetto per la corsa di Jacob Umaga che va a schiacciare l'ovale. Lo stesso Umaga trasforma. I Chiefs però sono un osso duro e piazzano un'altra marcatura pesante, sfruttando la superiorità numerica al largo con Feyi-Waboso. Slade è ancora preciso dalla piazzola. Passano pochi minuti e gli inglesi conquistano un tenuto: dal piazzato Slade allunga il vantaggio dei suoi sul 14-24. I biancoverdi non intendono mollare la presa e al tramonto della prima frazione ricuciono il gap: sublime progressione di Ratave, alimentata da Cannone. Uren riapre per Onisi Ratave che di potenza fissa la meta. Umaga trasforma. Ruzza e soci terminano la frazione in crescendo e guadagnano una punizione: Jacob Umaga centra il bersaglio, così al 40' il punteggio è in perfetta parità (24-24).

Si rientra in campo e si susseguono ancora fuochi d'artificio. Exeter va nuovamente in vantaggio con la meta centrale di Skinner, trasformata da Slade. Subito risposta dei Leoni, con la carica abrasiva di Bautista Bernasconi a incornare in meta. Umaga converte dalla piazzola. Ribaltamento di fronte e nuova leadership degli inglesi, in meta con l'italiano Zambonin, a sfruttare una veloce ripartenza. Slade è sempre preciso e inglesi sopra 24-31. Nel frattempo girandola di cambi per i Leoni: entrano Maile per Bernasconi, Negri per Zuliani, Fa'aso'o per Favretto, Pasquali per Zilocchi, Garbisi per Uren e Aminu per Gallo. Exeter avanti 31-38 e subentra Marin per Fekitoa. Rientrano pure Bernasconi e Favretto. I Leoni conquistano una punizione per un placcaggio testa contro testa su Favretto molto duro. Jacob Umaga non sbaglia e punteggio sul 34-38. Monigo è caldissimo e i biancoverdi tornano avanti: superba corsia imbeccata da Favretto, che con un offload prestigioso serve Jacob Umaga, formidabile ad andare in meta. Lo stesso Umaga trasforma. La gara è elettrica e gli inglesi hanno un nuovo piazzato: Slade è bravo a centrare i pali da circa metà campo e siamo sul 41-41 a dieci minuti dalla fine. Nel finale viene assegnata una punizione a Exeter. Slade non sbaglia e segna il piazzato del successo dei Chiefs per 41-44. I Leoni escono dalla Challenge Cup con una prova piena di orgoglio.


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(FEDERICO ARIGANO)

 

RUGBY CHALLENGE CUP/ A Parma passano i gallesi Dragons e accedono alle semifinali.


Quarti di finale Challenge Cup: le Zebre combattono, ma finisce 32-35 a favore dei Dragons.

I gialloblù lottano fino all’ultimo ma non basta: decisivo il secondo tempo dei gallesi

Battaglia fino all’ultimo minuto al Lanfranchi per le Zebre Parma, ma i quarti di finale di Challenge Cup finiscono 32-35 a favore dei Dragons. Sfuma il sogno accarezzato alla fine del primo tempo di poter disputare le semifinali. Partita combattuta in una cornice di pubblico straordinaria. Le Zebre riescono a tenere testa a lungo, ma nel secondo tempo qualche occasione mancata offre ai gallesi lo spunto per allungare. I gialloblù spingono senza arrendersi, con due mete negli ultimissimi minuti, che accorciano la distanza, ma non basta.

PRIMO TEMPO
Si sblocca il punteggio al 9’ con la penalità di O’Brien per il vantaggio Dragons (0-3). Le Zebre rispondono al 12’ con Da Re, che impatta dalla piazzola (3-3).
Al 14’ gli ospiti allungano con la meta di Inisi, trasformata da O’Brien (3-10). Al 23’ Richards viene ammonito e le Zebre sfruttano subito la superiorità numerica: al 24’ Trulla va in meta, con Da Re preciso per il 10-10.
I Dragons tornano avanti al 29’ con la meta di Keddie, ancora trasformata da O’Brien (10-17). Al 32’ arriva un secondo cartellino giallo per i gallesi, a Inisi. Nel finale le Zebre ristabiliscono la parità: al 36’ Bertaccini trova la meta in mezzo ai pali e Da Re converte per il 17-17.
Half time: Zebre Parma 17 – Dragons RFC 17

SECONDO TEMPO
I Dragons tornano avanti al 43’ con il calcio di punizione di O’Brien (17-20). Al 51’ gli ospiti allungano con la seconda meta di Keddie, trasformata da O’Brien (17-27). Le Zebre accorciano al 62’ con la penalità di Da Re (20-27), ma al 64’ Dee segna la meta per i gallesi, senza trasformazione (20-32). 

Al 75’ O’Brien centra i pali e porta i Dragons sul 20-35.
Nel finale le Zebre reagiscono: al 77’ Krumov trova la meta (25-35), senza trasformazione. A tempo scaduto Quattrini segna la quarta meta gialloblù, con Da Re che converte per il definitivo 32-35.

++ TABELLINO ++

ZEBRE PARMA vs DRAGONS RFC 32 – 35
Stadio Sergio Lanfranchi, kick-off ore 21:00

Marcatori: 9’ cp. O’Brien (0-3), 12’ cp. Da Re (3-3), 14’ m. Inisi, tr. O’Brien (3-10), 24’ m. Trulla, tr. Da Re (10-10), 29’ m. Keddie, tr. O’Brien (10-17), 36’ m. Bertaccini, tr. Da Re (17-17), 43’ cp. O’Brien (17-20), 51’ m. Keddie, tr. O’Brien (17-27), 62’ cp. Da Re (20-27), 64’ m. Dee (20-32)
75’ cp. O’Brien (20-35), 77’ m. Krumov (25-35), 80’ m. Quattrini, tr. Da Re (32-35)

Calciatori: Da Re (Zebre Parma) 4/5, O’Brien (Dragons RFC) 5/6

Cartellini: 23’ Richards (giallo), 32’ Inisi (giallo)

ZEBRE PARMA
15 Montemauri
14 Belloni
13 Bertaccini
12 Zanon (70’ Mazza)
11 Trulla
10 Da Re
9 Garcia (50’ Fusco)
8 Odiase (57’ Licata)
7 Stavile (70’ Ferrari)
6 Ortombina
5 Krumov (C)
4 Canali (57’ Locatelli)
3 Neculai (37’ Pitinari)
2 Di Bartolomeo (73’ Quattrini)
1 Hasa (70’ Franceschetto)

A disposizione:
16 Quattrini
17 Franceschetto
18 Pitinari
19 Ferrari
20 Licata
21 Fusco
22 Mazza
23 Locatelli

Allenatore: Massimo Brunello

DRAGONS RFC
15 O’Brien
14 Richards (73’ Anderson)
13 Inisi
12 Owen (27’ Paea)
11 Dyer
10 de Beer
9 Armstrong (73’ Lloyd)
8 Wainwright
7 Young
6 Keddie (70’ Lewis-Hughes)
5 Carter (C)
4 Woodman (59’ Davies)
3 Coleman (76’ James)
2 Coghlan (49’ Dee)
1 Martinez (49’ Jones)

A disposizione:
16 Dee
17 Jones
18 James
19 Davies
20 Lewis-Hughes
21 Lloyd
22 Paea
23 Anderson

Allenatore: Filo Tiatia

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Arbitro: Luke Pearce (Eng)

Assistenti: Anthony Woodthorpe, Jonathan Healy (Eng)
TMO: Leo Colgan (IRFU)

Player of the Match: Keddie (Dragons RFC)

Spettatori: 2524

 

 

Nicola De Ieso

RUGBYSOLADRIA SERIE A ELITE/ A Reggio i Lyons Piacenza sconfitti dal Valorugby Emilia.


Reggio Emilia, Stadio “Mirabello”

Soladria Serie A Elite – 16^Giornata

Valorugby Emilia v SITAV Rugby Lyons 52-7 (pt 19-7)

Marcatori: p.t. 6’ m. Perez Caffe tr. Bianco (7-0), 14’m. Colombo (12-0), 20’ m.Cutler tr.Russo (12-7), 27’ m.Resino tr.Bianco (19-7); s.t. 43’ m.Colombo tr. Bianco (26-7), 62’ m. Resino tr.Bianco (33-7), 71’ m.De Villiers (38-7), 76’ m.Bianco tr.Bianco (45-7), 78’ m.Colombo tr.Bianco (52-7)

Valorugby Emilia: Lazzarin (60’Brisighella); Resino, Cuminetti, Schiabel (cap) (64’De Villiers), Colombo; Bianco, Cuoghi; Portillo (46’Esposito), Mussini, Perez Caffe; Du Preez (54’Nasove), Dell’Acqua; Rossi (46’Rimpelli), Silva (25’Taddei), Diaz (46’Brugnara). All. Violi

SITAV Rugby Lyons: Via (62’Matenga) (75’Maggiore); Gaetano, Rodina, Conti, Solari; Russo (48’Camero), Colombo (62’Isola); Moretto (cap), Perazzoli, Cisse (70’Bance); Cemicetti (62’Bottacci), Cutler; Salerno (35’Horgan), Maggiore (62’Borghi), Acosta. All.Paoletti

Arb.: Meschini (Milano), AA1 Favaro, AA2 Luzza, Quarto Uomo: Selmi, TMO: Bertelli

Cartellini: al 54’ rosso a Acosta, al 73’ giallo a Horgan

Calciatori: Bianco (Valorugby) 6/8, Russo (Rugby Lyons) 1/1,

Note: pomeriggio nuvoloso, circa 11°, campo in ottime condizioni. Spettatori circa 700. Prima del match osservato un minuto di silenzio in memoria di Franco Zani, nazionale azzurro 187

Punti conquistati in classifica: Valorugby Emilia 5; Sitav Rugby Lyons 0

Simecom Player of the Match: Cuoghi (Valorugby)

 Pesante sconfitta esterna per la Sitav Rugby Lyons, che nella 16ª giornata della Serie A Elite cade sul campo del Valorugby Emilia con il punteggio di 52-7.

Allo stadio Stadio Mirabello di Reggio Emilia, i biancorossi disputano un primo tempo combattuto, chiuso sul 19-7. Dopo una partenza difficile, i Lyons trovano la reazione al 20’ con la meta di Cutler, trasformata da Russo, che accorcia momentaneamente le distanze. Tuttavia, i padroni di casa riescono a mantenere il controllo del gioco e ad allungare nuovamente prima dell’intervallo.

Nella ripresa, complice anche l’inferiorità numerica dovuta al cartellino rosso ad Acosta al 54’, la squadra guidata da coach Paoletti fatica a contenere le offensive emiliane. Valorugby prende definitivamente il largo segnando cinque mete nel secondo tempo e fissando il risultato sul definitivo 52-7.

Per i Lyons una giornata complicata, in cui non sono mancati impegno e intensità, prima degli ultimi minuti di sofferenza in inferiorità numerica. Per i Leoni ora resta l’appuntamento del 25 aprile sul campo del Vicenza per chiudere la stagione di Serie A Elite.

RUGBY SERIE C PIEMONTE - GIRONE CONSOLAZIONE/ Amatori Novara regola URPA ALESSANDRIA.


Probiotical Amatori Rugby Novara (NoVeGa) 22 – URPA Alessandria 12

Freccia Nera

Lo scontro al vertice del gironcino di consolazione tra le due squadre imbattute al vertice,si risolve a favore dei padroni di casa che fanno bottino in una gara piuttosto strana e di difficile lettura.

Squadre piuttosto equivalenti nelle fasi statiche con leggero predominio novarese in mischia ordinata,mentre in rimessa laterale meglio nel complesso quella mandrogna. Pack novarese più lento nel gioco aperto, sezione cavalleggeri alla pari con guida a trazione 10 di entrambe le linee.

Piano di gioco affidato alla dorsale nr.2 – 8 e 10 per gli ospiti, più palloni all’apertura per soluzioni larghe per i padroni di casa. Quindi dove sta la differenza considerando l’enormità di calci di punizione fischiati contro il Novara (ben 18 solo nel secondo tempo) e la enorme disponibilità di possesso palla consegnata agli ospiti? Direi la difesa novarese abile nell’isolare il portatore palla per ottenere il turn over e la tattica poco lungimirante dell’Urpa che si intestardisce nelle cariche frontali piuttosto che utilizzare lo spazio al largo. Il fattore K per il Novara è stato poi l’ingresso in campo del giovane Magnaghi che ha lasciato il segno (positivo) per i colori azzurri.

Coach Fadda presenta un XV quasi identico a quello dello scorso match, recuperando Enrico Panigoni ma senza Husson fermato dal protocollo. Pertanto si parte con Tosi, Bertacco, Gumberidze in prima linea, Tasso e La Iacona dietro e a chiudere il pack capitan Stofella, Comin e Enrico Panigoni; Piazzano e Sacchi jr. sono alla regia con Leoncavallo e Guarnera centri e al triangolo allargato le ali Menzago e il neofita Bellan e Alberto Panigoni estremo. Sacchi senior con la bandierina delle grandi occasioni presidia la fascia,insostituibile supporto alla direzione arbitrale.

In 3 minuti:prima penalty touche per il Novara che non dà frutti e prima mischia ordinata a introduzione Urpa che prova un attacco ben rintuzzato dalla difesa.L’arbitro ravvisa un fallo che il 10 ospite capitalizza al piede per il vantaggio degli ospiti. Al 5’ primo vero attacco del Novara con Sacchi che cerca l’inserimento al largo di Alberto Panigoni,bravo nella corsa e nella fissazione,meno nel passaggio verso Menzago giudicato in avanti.All’8’ l’apertura ospite bissa di piede un’altra punizione per il 6 a 0. La riscossa del Novara arriva al 12’: Alberto Panigoni avvia un contrattacco al piede con un calcio a seguire quasi recuperato,ma che comunque vale una penalty touche per l’ottimo lancio sulle mani di Comin,cassaforte ben costruita che arriva fino in meta a firma Bertacco,mentre Sacchi firma 2 punti da posizione non banale per il 7 a 6.Sul restart recupero palla difficile e conseguente fallo per una penalty touche che fortunatamente non porta punti all’Urpa, che però si rifà parzialmente al 17’ sempre sfruttando la piazzola con il preciso piede del suo nr.10. Urpa avanti 9 a 7. Al 21’ il Novara attacca largo verso Menzago che spara lungo al piede: si lotta in velocità e poi a terra sul possesso da cui sembra prevalere Enrico Panigoni ma la palla finisce alla difesa che però viene punita dall’arbitro.I due successivi lanci in penalty touche non portano punti perché prima la cassaforte non va e poi il successivo attacco viene viziato da un fallo in attacco.Al 27’ prodezza al piede di Sacchi che coglie un bel 50/22;ancora buono il lancio e la presa con cassaforte in avanzamento che però arriva corta;ci prova lì vicino Enrico Panigoni e si lotta tra avanti fino a che l’ovale schizza in alto e arriva a Sacchi,bravo a controllarlo e a passarlo con maestria a Guarnera che attacca,trova un varco,spinge e arriva in meta. Sacchi trasforma il 14 a 7.Il momentum è ancora del Novara che al 33’ si riporta nei pressi della linea di meta ospite e avrebbe l’occasione per incrementare con 3 punti da posizione facile.Invece opta per la touche che non ha esito.Meglio al 35’ quando Sacchi porta a casa il macinato e incamera i 3 punti a fissare la metà match sul 17 a 9.

Il secondo tempo si apre con un bell’attacco in multifase dell’Urpa che trova bei ricicli e buoni sostegni e conseguente pericoloso avanzamento che i pur buoni placcaggi dei nostri faticano a fermare;ci pensa un in avanti ospite a consegnarci una mischia ordinata da cui il piede di Sacchi ha buon gioco a riportare in su la squadra.Al 7’ Sacchi usa con maestria l’ovale in kick pass per Alberto Panigoni appostato all’ala,ma in partenza viziata tanto da rendere vano un interessante placcaggio sul recuperatore ospite;riparte veloce il numero nove mandrogno a guadagnare metri fin oltre metà campo cove l’Urpa guadagna altri 3 punti sempre al piede,sempre del nr.10,sempre da calcio di punizione speso male dai nostri in posizione centrale rispetto ai pali. Risultato riaperto sul n 17 a 12 e soprattutto inerzia del match che passa di mano e comincia a far sudare freddo i tifosi novaresi. Causa crescita Urpa e fallosità novarese,i nostri non riescono a risalire il campo e vengono schiacciati nella propria metà campo se non nei propri 22 metri . Al 14’ multifase Urpa pericoloso che si risolve a fatica grazie a un fallo in attacco.Il rifiato dura poco perché Gumberidze commette uno dei suoi soliti falli e riconsegna di fatto l’ovale agli ospiti che,ancora una volta,si fanno pericolosi ma non riescono a segnare. Coach Fadda cerca soluzione nelle forze fresche di Antoniazzi per Menzago, Barrera per l’ottimo Bertacco,Di Valentino per Tosi e soprattutto ingresso del giovane Magnaghi che sarà determinante per l’esito favorevole del match per i nostri colori.Infatti il nostro si presenta con un paio di bei placcaggi che tarpano le ali alla manovra ospite.

Al 25’ timida apparizione in campo ospite del Novara che attacca da mischia ordinata da sotto i pali:la spinta è ancora in divenire,ma Piazzano anticipa l’uscita smistando al largo dove Guarnera cerca l’intervallo ,ma questa volta perde palla. Entra anche Cattaldo per La Iacona. Al 30’ Alberto Panigoni recupera palla sull’out e prova il grabber lungo per la corsa di Magnaghi che quasi ci arriva,ma la palla esce per un 50/22 davvero sprecato da un orrido lancio di Barrera.Al 31’ ancora Urpa in attacco multifase favorito dai continui falli spesi dai nostri,ma di riffa o di raffa la difesa tiene.Al 36’ cambio inusuale di Gobbi per Comin e di Persico per Enrico Panigoni.Sembra che la buriana sia passata e si possa respirare con una mischia all’incirca a metà campo da cui Persico riparte da numero 8 e passa l’ovale al sostegno fantasma a sembianze dell’arbitro su cui si avventa di piede il numero 8 mandrogno che spedisce a rotolarsi verso la nostra meta. Sembra cosa fatta la beffa finale ma spunta come un fulmine Magnaghi che compie un recupero del pallone a terra da manuale,salvando capra,cavoli e risultato.Infatti mischia ordinata su nostra introduzione e fallo a favore che ci consente di rifiatare e andare in attacco e qui…capolavoro:touche veloce presa da uno stoico Tasso,passata a Piazzano e smistata a Sacchi;la difesa sale veloce e Sacchi intuisce la profondità libera che esplora al piede ad oval rotolante verso la meta inseguita dall’ultimo difensore che sembra in vantaggio ma viene letteralmente bruciato da una progressione impressionante di Magnaghi che gli soffia la palla sotto il naso e vola in meta tra gli applausi meritatissimi di tutto il pubblico! Score 22 a 12 :meta,fischio e vittoria.

Vittoria si,ma che fatica!Se l’Urpa deve recitare il mea culpa per non aver capitalizzato l’enorme minutaggio di possesso palla,il Novara può rallegrarsi di una difesa eroica anche se un po’ troppo fallosa e di uno spirito di squadra sempre più coeso. L’innesto di giocatori giovani di buon prospetto provenienti dalla under 18 è di buon auspicio per il futuro ed è la via da perseguire. Per la scelta del man of the match farò una eccezione: come regola lo assegno a un giocatore che abbia disputato tutta la partita,ma oggi non posso esimermi dall’assegnarlo a Magnaghi che in 20’ ha offerto un concentrato di ottimo rugby offensivo,difensivo e fisico sublimato dalla prodezza della meta finale che fa il paio con la meta salvata nell’azione precedente.Bene Bertacco che con Tasso e Comin ha compattato il pack e un bravo a Sacchi e a Guarnera per i tre quarti. Premio Paguro a La Iacona che in una concitata fase di attacco dell’Urpa nel secondo tempo si trova a gestire un calcetto a seguire dell’apertura ospite che rotola in area di meta e,tra un saggio e doveroso annullamento a terra (troppo facile) o un calcio diretto fuori in zona di pallone morto (banale) ,opta per un originalissimo calcio in semi rovesciata verso i nostri 22 metri di cui si impadronisce in evidente fuorigioco il sodale Bellan giusto per dare un’altra possibilità di segnare all’Urpa.Il campionato continua domenica prossima con il return match con il Cuspo che sarà disputato in quel di Verbania alle 15.30.


(Stefano Paracchini)

RUGBY SERIE B4/Banca Centro CUS Siena cade a Perugia: 44-10 contro la seconda della classe.


Trasferta complicata per il Banca Centro CUS Siena, che sul campo del Rugby Perugia – secondo in classifica – si presenta con una formazione rimaneggiata e paga soprattutto la superiorità della mischia umbra, fattore determinante nell’economia della gara.

L’avvio è subito spezzettato: al primo minuto un infortunio di un giocatore perugino in un raggruppamento ferma il gioco. Perugia però entra meglio in partita e al 6’ è già avanti 7-0, sfruttando una manovra efficace che Siena fatica a contenere. Il vero tema del primo tempo è la mischia, con i padroni di casa nettamente dominanti.

Al 16’ da una mischia senese nasce un recupero perugino che porta alla meta dell’ala per il 12-0.

Siena prova a reagire, ma fatica a prendere le redini del gioco.

Il momento migliore dei senesi arriva al 25’: da touche offensiva, dopo due azioni insistite vicino alla linea, è Belardi a trovare la meta che riapre parzialmente il match (12-5). La risposta di Perugia però è immediata: al 27’ nuova meta per il 19-5.

Nel finale di tempo le difficoltà in mischia costringono Siena a ripetuti falli: al 36’ arriva il giallo a Comandi. Poco dopo, da touche e pick and go, Perugia trova la quarta meta e il bonus offensivo. Si va così al riposo sul 24-5.

Nella ripresa il Banca Centro CUS Siena cambia assetto e cresce, riuscendo finalmente a costruire gioco con continuità. Dopo una lunga serie di azioni offensive, ripetutamente fermate da falli non sanzionati, è Comandi a schiacciare per il 24-10.

È però l’ultimo squillo senese. Perugia torna ad imporre il proprio ritmo e, sfruttando ancora la superiorità nei punti d’incontro e nelle fasi statiche, allunga progressivamente con quattro marcature che fissano il punteggio sul 44-10 finale. Da segnalare anche il giallo ad Enrico Tanzini nel finale.

Nota positiva il rientro in campo di Raul Taipi dopo un lungo stop per infortunio, un recupero importante in vista del finale di stagione.

Direzione arbitrale di Aguanno (Roma) non sufficiente: non ha inciso direttamente sul risultato, ma ha adottato un metro di giudizio difficile da interpretare per entrambe le squadre.

Per il campionato ora pausa fino al 3 Maggio, quando Bil anca Centro CUS Siena tornerà in campo per l’ultima partita della stagione, in casa contro Rugby Gubbio, ancora in corsa per le prime posizioni del campionato.

Rugby Perugia – Banca Centro CUS Siena 44-10 (Primo tempo 24-5)

Formazione: Rizzi, Campus, Capresi, Castagnini, Belardi, Taipi G., Scalcione, Amarabom, Ferretti, Sampieri, Mencarelli, Parigi, Pacenti, Ancilli, Comandi. A disp.: Tanzini E., Totti, Tanzini F., Carmignani, Finetti, Marzona, Taipi R. 

Risultati: Rugby Perugia-Banca Centro CUS Siena 44-10; Olbia-Lions Amaranto 31-26; Colleferro-Roma Olimpic Club 44-34; Gubbio-Cavalieri Union 26-7; Firenze-Lions Alto Lazio 5- 48

Classifica: Rugby Lions Alto Lazio 81; Rugby Perugia 66; Olbia Rugby 65; Rugby Gubbio 63; Unione Rugby Firenze 38; Cavalieri Union Prato Sesto 36; Banca Centro CUS Siena 34; Colleferro 27; Lions Amaranto 19; Roma Olimpic Club 10

RUGBY SERIE B4/ Rugby Gubbio: al Coppiolo i Lupi battono i Cavalieri 26-7

                                            GUBBIO RUGBY Davanti al numerosissimo pubblico di casa, venuto a tifare il Rugby Gubbio in occas...