2026/05/06

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Il Rugby Rovato chiude la sua cinquantesima stagione nel segno della memoria, dell’identità e della comunità.

Nell’ultima partita di campionato contro i Lyons Piacenza, la squadra seniores è scesa in campo con una maglia speciale color ocra, replica di quella indossata nella prima storica partita del 1976. Una giornata intensa, costruita attorno all’incontro tra i pionieri del club e i giocatori di oggi.

    (Le due squadre del Rovato

Rovato, 3 maggio 2026 – L’ultima partita della cinquantesima stagione di attività del Rugby Rovato si è trasformata in una giornata destinata a restare nella memoria del club.

Domenica 3 maggio, allo Stadio Giulio e Silvio Pagani di Rovato, la squadra seniores ha affrontato i Lyons Piacenza in un appuntamento che, al di là del risultato sportivo, ha assunto un forte valore simbolico all’interno del percorso celebrativo per i cinquant’anni della società.

    (Amedeo Serina e Marco Galli)

Per l’occasione sono stati coinvolti i giocatori che, nel 1976, scesero in campo nella prima storica partita del Rugby Rovato, disputata sul campo di calcio dell’oratorio di Rovato. I protagonisti di quella prima formazione sono stati invitati allo stadio per un pranzo in Club House e per sostenere insieme la squadra attuale dalle tribune.

                     (Fausto e Flavio Pagani)

Il primo momento significativo della giornata si è svolto attorno a mezzogiorno, nella palestra adiacente al campo. Qui, prima del pranzo, si sono ritrovate una di fronte all’altra due formazioni: da una parte i giocatori del 1976, dall’altra i giocatori della stagione 2026.

     (Fabio Marzetta e Giuseppe Pagani)

Davanti a loro, su un tavolo coperto da due tovaglie rosse e blu a richiamare i colori sociali, il presidente Giuseppe Pagani ha introdotto la cerimonia, richiamando il valore dell’incontro tra generazioni e il percorso compiuto dalla squadra in questa stagione. «Penso sia fantastico avere qui due, forse tre generazioni a confronto: non sono molte le società che possono permettersi una cosa così. Abbiamo chiuso un campionato importante. A inizio stagione ero venuto a trovarvi in spogliatoio e vi avevo chiesto impegno: per voi stessi, per gli allenatori e per la società. Credo che questo impegno ci sia stato. Siamo delusi, certo: ho visto molti di voi arrabbiati, qualcuno anche commosso, perché questa promozione l’avevamo lì e ci è sfuggita. Ma oggi abbiamo una base da cui ripartire. Io ci credo: il Rugby Rovato ha tutto per puntare alla Serie A».

 

Subito dopo, le tovaglie sono state sollevate, svelando 22 maglie color ocra, con numeri neri su riquadro bianco, fedeli repliche della maglia indossata nella prima partita del 1976.

Un applauso spontaneo ha accompagnato la scoperta delle divise, insieme ai primi momenti di evidente commozione tra i giocatori della formazione storica.

A quel punto sono stati chiamati i due capitani: Giancarlo Baroni per il 1976 e Marco Galli per la squadra attuale. Seguendo il rituale della chiamata delle maglie, Baroni ha chiamato il giocatore che cinquant’anni fa indossava quel numero; Galli ha poi chiamato il corrispondente giocatore della formazione attuale.

Ogni pioniere del 1976 ha così consegnato la maglia storica al giocatore che, poche ore dopo, l’avrebbe indossata in campo contro i Lyons Piacenza.

Il passaggio della maglia è diventato il cuore simbolico della giornata: non una semplice divisa speciale, ma un’eredità sportiva consegnata da una generazione all’altra.

Insieme alla maglia, ogni giocatore ha ricevuto anche una busta. A spiegarne il contenuto è stato il consigliere del Rugby Rovato Marco De Carli: all’interno era custodita una frase tratta da un adattamento libero del discorso di San Crispino dell’Enrico V di William Shakespeare.

«Sono 22 frasi che in realtà compongono un discorso più ampio: un discorso che è un impegno, una promessa, una presa di posizione che non ammette zone d’ombra, ambiguità o fraintendimenti. È l’identità che abbiamo visto in voi come squadra e che volevamo restasse come promessa e come impegno per quello che ci aspetta. Come ha detto Beppe, oggi si aggiunge un’altra sfida, un’altra stagione, ma l’obiettivo è chiaro».

In ordine di maglia, dall’1 al 22, i giocatori della formazione seniores hanno poi letto uno dopo l’altro i frammenti ricevuti, trasformandoli in un unico testo corale. La commozione, già presente al momento della scoperta delle maglie, si è fatta ancora più forte: in palestra si sono intrecciati memoria, appartenenza, orgoglio sportivo e responsabilità verso il futuro del club.

Al termine della lettura è stato presentato anche un pannello con il testo integrale, successivamente firmato dai giocatori della stagione 2026, dai protagonisti del 1976, dai dirigenti, dai tecnici, dai volontari e dalle persone che hanno contribuito a questa stagione.

    (Roberto Baresi e Giuseppe Pagani)

Erano presenti anche gli ex presidenti Fulvio Pagani e Flavio Pagani, a testimoniare ulteriormente la continuità storica della società.

Dopo la cerimonia, i giocatori del 1976 sono tornati in Club House per il pranzo insieme a dirigenti e rappresentanti del club, mentre la squadra attuale ha iniziato la preparazione alla partita.

Nelle due ore successive, le prime immagini della cerimonia diffuse sui canali social del Rugby Rovato hanno fatto crescere l’attesa attorno alla gara. Allo stadio hanno cominciato ad arrivare sempre più persone, molte delle quali indossavano maglie del Rugby Rovato appartenenti a stagioni diverse: un colpo d’occhio che ha trasformato le tribune in una sorta di racconto vivente della storia del club.

L’ingresso in campo della squadra, con la maglia color ocra, ha reso visibile a tutti il senso della giornata. Ad accompagnare i giocatori seniores sono stati i bambini delminirugby e del settore giovanile, in un’immagine capace di tenere insieme passato, presente e futuro del Rugby Rovato.

La partita si è conclusa con la vittoria del Rugby Rovato sui Lyons Piacenza per 47 a 22.

Ma il valore della giornata è andato ben oltre il risultato.

Il terzo tempo ha prolungato il clima di festa e appartenenza nato già prima della gara. Tecnici, dirigenti, volontari, giocatori, ex giocatori, famiglie e sostenitori si sono ritrovati insieme in una lunga giornata di primavera fatta di racconti, ricordi, sorrisi, piatti condivisi, brindisi e abbracci.

Una giornata nella quale il Rugby Rovato ha mostrato con forza ciò che il cinquantesimo anniversario vuole raccontare: non soltanto una storia sportiva, ma una comunità viva, costruita nel tempo da persone diverse, generazioni diverse e ruoli diversi, unite dagli stessi colori e dagli stessi valori.

Il viaggio iniziato nel 1976 continua.

2026/05/05

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/Stefanplast e Rugby Parabiago insieme per promuovere valori condivisi di sport, sostenibilità e comunità

 

Parabiago, 5 maggio 2026 - Rugby Parabiago annuncia con entusiasmo la nuova partnership con Stefanplast, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di articoli per la vita quotidiana, da sempre orientata a offrire soluzioni pratiche, funzionali e accessibili.

L’accordo nasce da una visione comune che mette al centro le persone, il territorio e il valore dello sport come leva di crescita e inclusione. Stefanplast si distingue infatti per l’attenzione al design, all’innovazione e alla qualità dei propri prodotti, oltre che per un impegno concreto verso la sostenibilità, attraverso processi produttivi efficienti e un uso responsabile delle risorse.

Da sempre sensibile al ruolo sociale dell’impresa, Stefanplast sostiene iniziative che promuovono lo spirito di squadra, il rispetto e la determinazione: principi che trovano una naturale espressione nel rugby e nell’attività di Rugby Parabiago.

L’unione tra le due realtà si fonda su una visione dinamica e orientata al miglioramento continuo, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni, considerate motore di cambiamento e innovazione.

“L’ingresso di Stefanplast al fianco di Rugby Parabiago è per noi motivo di grande orgoglio” afferma Cristiano Bienati, Responsabile Marketing di Rugby Parabiago. “Si tratta di un’azienda che interpreta il proprio ruolo con responsabilità e visione, investendo in sostenibilità, innovazione e valore sociale. Questa collaborazione nasce da una forte sintonia sui principi fondamentali: crediamo entrambi nello sport come strumento educativo e nella capacità di fare rete per generare benefici reali sul territorio. Siamo convinti che insieme potremo sviluppare iniziative significative, coinvolgendo la nostra comunità e dando ancora più forza al progetto sportivo e umano del club.”

“Lavvio della collaborazione con Rugby Parabiago rappresenta per Stefanplast un motivo di grande soddisfazione – racconta Sara Stefani, Executive Board Member di Stefanplast. Abbiamo scelto di affiancare una realtà che sentiamo vicina per valori e approccio, come limpegno, la cura per le persone e lattenzione alla comunità. Crediamo molto nello sport come esperienza formativa e inclusiva, capace di trasmettere ai più giovani disciplina, rispetto e spirito di squadra. Questa

collaborazione nasce quindi da una forte sintonia e dalla volontà condivisa di creare valore oltre il campo da gioco. Siamo felici di intraprendere questo percorso insieme e di contribuire, attraverso iniziative concrete, alla crescita del club e del suo territorio.”

Fondata nel 1948, Rugby Parabiago SSD è una società sportiva dilettantistica impegnata nello sviluppo giovanile, nella promozione dell’inclusione sociale e nella diffusione dei valori educativi dello sport. Il club offre percorsi per tutte le età, dai bambini/e di 2-5 anni con il programma Rugby Tots, al minirugby (6-12 anni, in cui bambini e bambine giocano insieme) fino alle categorie Juniores maschili e femminili (Under 14–18) e alle squadre seniores, partecipanti ai campionati nazionali di Serie A e Serie C. Per quanto riguarda le ragazze, da questa stagione è partita una collaborazione con Cus Milano che vede le ragazze impegnate nel campionato Elite femminile e nel campionato di A. Il club integra inoltre attività di Touch Rugby. Rugby Parabiago promuove la crescita personale e sociale dei giovani, favorendo il senso di appartenenza al gruppo e la responsabilità individuale attraverso il rugby. Il club ha una forte vocazione sociale: progetti come Rugby Oltre per ragazzi autistici, Educare in Campo 2.0 e Rugby Integrato mirano a migliorare il benessere psico- fisico e l’inclusione di giovani in difficoltà. Rugby Parabiago collabora con istituzioni e realtà locali per diffondere lo sport come strumento educativo e sociale.

Per ulteriori informazioni visita www.rugbyparabiago.com

Stefanplast, fondata nel 1964, forte della sua presenza radicata nel territorio vicentino, è tra le aziende leader in Italia nella produzione di articoli in plastica per i settori casalingo, giardino e pet. In oltre 60 anni di storia, ha maturato un’esperienza e una conoscenza profonda nella realizzazione di manufatti di qualità, funzionali e durevoli nel tempo, accompagnando l’evoluzione di ogni prodotto al gusto e agli stili di vita. Ad oggi sono oltre 1000 gli articoli a catalogo, accomunati da un design rigorosamente italiano e studiati per rispondere alle esigenze quotidiane di ciascuno di noi, in casa, all’aperto e con i nostri amici animali. Molto riconosciuti nel mercato italiano, esporta la qualità Stefanplast “100% Made in Italy” in oltre 70 paesi nel mondo.

Per ulteriori informazioni visita www.stefanplast.it

(Daniela Rocca)

 

RUGBY SERIE A FEMM + GIOVANILI/ Report settimanale del Volvera Rugby!

Iniziamo con le notizie sulla squadra femminile.

Sabato 2 maggio, al “Beltrametti” di Piacenza, si è disputato l’incontro del VI Nations under-21 tra le nazionali italiane e gallese. Ancora una volta le due giallonere, Luce Floridia e Matilde Cecati, sono state schierate come titolari e hanno dato un notevole contributo alla squadra, purtroppo sconfitta di misura (29-33) al termine di un match che ha visto le due formazioni alternarsi al comando.

Domenica si è giocata a Volvera la seconda giornata della “Coppa Conference”: in campo Volvera e Cus Torino, formazione di A Élite. È stato un incontro di alta intensità, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto. La vittoria è andata alle biancoblù torinesi (26-20); in meta per le giallo nere Romano, Ilaria Tombolato e per due volte Alice Tombolato.

Formazione: Drissi, Asti, Tombolato I., Romano, Iurisci, Tombolato A., Gobello, Mugnaini, Foti, Novarese, Delfino, Moioli, Gariglio, Bullari, Tombolato B. Entrate nella ripresa: Castiglia, Arruzza, Reyneri, Magnetto-Allietta, Sfirnaciuc, Marcuzzo, Rochas.

Infine lo spareggio fra gli altri due gruppi di serie A ha fornito il nome della squadra che il 17 maggiocontenderà al Volvera la promozione in Élite: si tratta   friulane del Forum Iulii.


La Seniores maschile è incappata in una sconfitta a Cuneo contro i locali del Pedona. La partita erainiziata bene, con una meta di Elera Gutierrez da maul di
 touche e una punizione di Nardi, ma i locali hanno subito risposto con 4 mete; una segnatura di De Paoli ha mandato le squadre al riposo sul 26- 15 per i locali. Nella ripresa una meta di Moioli ha sembrato riaprire i giochi, ma il Cuneo, con altre 4 mete, ha di fatto chiuso la partita, rendendo inutile la doppietta di Maganuco. Risultato finale: 50-34 per il Cuneo Pedona.

Formazione: Aghemo, Nasta, Zangirolami, Porporato L., Michienzi, Nardi (Ferraud), Delfino (Ferreri), Moioli, Giraudo (Porporato L.), Mascia (Picaro), De Paoli, Maganuco, Falagario (Racca M.), Elera Gutierrez, Racca G. (Tegano).

Netto successo della under-18 maschile contro l’Imperia nella terza giornata della “fase Conference” di

campionato. I gialloneri non si sono lasciati intimorire dal gioco aggressivo dei liguri e hanno subito messo sotto pressione gli avversari, anche con un veloce gioco alla mano, concludendo il primo tempo in vantaggio per 26-8. Stesso discorso nella ripresa, con l’Imperia impossibilitato a segnare ed il Volvera che chiudeva l’incontro con un bel 52-8.

Formazione: Pezzolato, Demartini, Marazzato (Di Benedetto), Italiano (Benecchio), Stuardi (Germinara), Ricciardi (Scotto), Nardi Lu., Scaramozzino, Lacopo, Brown (Mellano), Armone (Intrieri), Durante, Tuveri, Maiorano (Ferrigno), Bragallini.

Tutto il settore giovanissimi questa settimana ha partecipato alle “Feste del Rugby”. Domenica al Comunale di Volvera sono scese in campo le under-12 di Volvera (ben 22 ragazzini schierati), Alba, Fossano e Val Tanaro, per un totale di 55 giovani rugbisti, mentre le under-8 e 10 giallonere si sono recate ad Alessandria.

RUGBY SERIE B4/ CUS Siena cade al "Rizzi" con il Gubbio.

 

Il Banca Centro CUS Siena chiude la stagione con una sconfitta: Gubbio passa 28–14 al Rizzi.

Ultima giornata di campionato al Tommaso Rizzi, aperta con un  momentosignificativo: alle 15:30un minuto di silenzio in memoria di Alex Zanardi,  prima del calcio d’inizio.

Il Banca Centro CUS Siena gioca una partita combattuta ma discontinua, condizionata da episodi e da una direzione arbitrale che ha lasciato più di un dubbio.

L’inizio vede Siena propositiva, ma al minuto 8 è Gubbio a colpire con una meta all’ala (0–7). I senesi reagiscono subito e all’11’ trovano una superiorità numerica per un cartellino giallo agli ospiti sui 5 metri. Dalla touche nasce una maul avanzante e al 12’ è Ancilli a schiacciare per il pareggio.

Il match resta acceso. Al 31’ altro cartellino giallo per Gubbio, ma Siena non riesce a capitalizzare fino in fondo. Al 39’ arriva invece l’episodio pesante: fallo su ultimo uomo, meta tecnica per Gubbio e cartellino giallo allo stesso Ancilli. Si va al riposo sul 7–14.

Nella ripresa la gara si complica ulteriormente. All’8’ cartellino giallo per Bartolomucci e da lì in avanti la gestione arbitrale diventa difficile da leggere. Succede di tutto: una meta valida per Gubbio annullata senza apparente motivo, poi un cartellino giallo a Vargas per un placcaggio regolare all’altezza delle ginocchia.

Nell’azione successiva Gubbio trova comunque la meta del 7–21 e prende il controllo del match, anche grazie a una lunga serie di decisioni che mantengono i rossoblù costantemente in possesso e portano la meta del bonus offensivo, 7-28.

Siena prova a rientrare: meta di Parigi non convalidata per mancata visione della palla schiacciata da parte dell’arbitro, poi un episodio clamoroso con Rizzi placcato al collo mentre era lanciato a meta, con decisione incredibilmente ribaltata a favore degli ospiti.

Nel finale arriva una meta tecnica per il Banca Centro Siena che fissa il risultato sul 14–28, punteggio che chiude una gara in cui la vittoria eugubina è meritatissima, ma che lascia molte perplessità per la gestione arbitrale.

La direzione del signor Grillo di Rieti è stata infatti giudicata insufficiente da entrambe le parti: troppi cartellini in una partita corretta e diversi interventi pericolosi non sanzionati.

Si chiude così il campionato del Banca Centro CUS Siena. Nessun rimpianto per un gruppo composto da giocatori dilettanti, che sostengono personalmente la propria attività, in un girone dove altre realtà investono cifre importanti.

In campo sono andati i ragazzi provenienti dal vivaio bianconero, insieme a quelli del Valdelsa Rugby, e questo resta il dato più importante. La stagione ha riportato stabilità e continuità, con quasi tutte le gare disputate al Tommaso Rizzi, tornato ad essere il campo di casa, con un crescente interesse del pubblico.

La partita di oggi segna anche due momenti importanti: ultima gara in carriera per Gembal, dopo 18 anni di rugby giocato, e ultima da capitano per Carmignani, che lascia spazio ai più giovani.

Un grazie a tecnici, dirigenti, giocatori e tifosi per il lavoro svolto, a fina partita foto finale con tutti i bianconeri, giocatori, tecnici, tifosi.

Per quanto riguarda il campionato: Rugby Lions Alto Lazio promosso in Serie A, Rugby Perugia ai playoff, mentre per tutte le altre appuntamento alla prossima stagione.

Partita: Banca Centro CUS Siena – Rugby Gubbio 1984 14–28 (primo tempo 7-14)

Formazione: Rizzi, Castagnini, Taipi, Bartolomucci, Belardi, Sampieri, Trefoloni, Ricci, Mencarelli, Amarabon, Carmignani, Parigi, Comandi, Ancilli, Tanzini, In panchina, entrati per sostituzione: Bernini, Tanzini E., Pacenti, Vargas, Capresi, Gembal, Ercolani.

Risultati: Banca Centro CUS Siena – Rugby Gubbio 1984 14–28, Rugby Lions Alto Lazio – Olbia Rugby 1982 30–14, , Rugby Roma Olimpic Club 1930 – Unione Rugby Firenze 27–24,Cavalieri Union R. Prato Sesto – Rugby Perugia 24–41, Lions Amaranto – Old Colleferro Rugby 37–23

Classifica: Rugby Lions Alto Lazio 76, Rugby Perugia 61, Olbia Rugby 1982 60, Rugby Gubbio 1984 58, Unione Rugby Firenze 38, Cavalieri Union R. Prato Sesto 36, Banca Centro C.U.S. Siena 34, Old Colleferro Rugby 22, Lions Amaranto 17, Rugby Roma Olimpic Club 1930 9.

RUGBYTOTALE & SOCIALE - CICLISMO/ A San Terenziano prossimo fine settimana spazio al MTB Giovanile.


Torna la XC Attacco del Lupo: gioventù in sella a San Terenziano in abbinamento al Gran Prix Centro Italia Mtb Giovanile

Sulla scia del successo delle precedenti edizioni, l’Asd Mtb Trocco del Lupo, realtà profondamente radicata nel territorio di San Terenziano, si prepara a tornare protagonista nel panorama della mountain bike nazionale. L’appuntamento è per il fine settimana di sabato 9 e domenica 10 maggio con la XC Attacco del Lupo, una nuova ed entusiasmante edizione (l’undicesima) dedicata alle categorie giovanili della mountain bike.

La gara si conferma come un appuntamento fisso e imperdibile del Gran Prix Centro Italia Mtb Giovanile. La storia di questa manifestazione, tuttavia, inizia molto prima, nel 2009, con un’iniziale impronta sociale. Originariamente nata come “Attacco al Lupo”, la gara era una cicloturistica pensata per scopi umanitari, con circuiti speciali dedicati ad atleti non udenti.

Dopo alcuni anni, il gruppo organizzativo dell’Asd Mtb Trocco del Lupo ha trasformato l’evento in una gara agonistica cross country (disciplina olimpica). Grazie al comitato regionale umbro della Federciclismo si è fatto un ulteriore step verso l’alto al Grand Prix Centro Italia, di cui la società di San Terenziano è stata la prima aderente in assoluto.

Il nome stesso della gara evoca le radici del territorio: il “trocco” (dal latino trogolus, vasca) è un’antica pietra di origine lavica dove, secondo la leggenda locale, un lupo si recava ad abbeverarsi. Oggi, quel luogo leggendario accoglie centinaia di giovani promesse del ciclismo fuoristrada.

Come da tradizione, le sfide si svolgeranno su un percorso altamente tecnico e suggestivo, interamente tracciato sulle pendici del Monte Pelato, a partire dalla zona industriale del paese. Il circuito, lungo 3,6 chilometri con un dislivello di 150 metri, si sviluppa quasi interamente su sterrato, con appena 200 metri di asfalto. Salite impegnative, discese veloci, ostacoli naturali e single track immersi nei boschi renderanno la competizione avvincente per gli atleti e spettacolare per il pubblico.

Da segnalare che non si esibiranno solo le categorie juniores, allievi, esordienti e G6 nel contesto del Gran Prix Centro Italia domenica 10 maggio. Il sabato (giorno 9) si disputerà anche la gara dei Giovanissimi dai G1 ai G5, per un fine settimana tutto da seguire nella verdeggiante Umbria che consacra ancora una volta San Terenziano come fulcro della mountain bike.

A completare l'organizzazione, uno stand gastronomico fisso nella pineta gestito dalla Pro Loco con prezzi agevolati per gli atleti, docce e spogliatoi presso lo stadio comunale, lavaggio bici, servizi igienici, aree team e camper su prenotazione obbligatoria via email a crosscountryst@gmail.com .

2026/05/04

RUGBY SERIE B1/ Sondrio chiude la stagione cedendo ad con il Monferrato.

All’andata era finita 31-30 per il Sondrio. Si sapeva da mesi: la stagione si sarebbe decisa qui.

Alla Cittadella del Rugby di Asti si chiude il campionato della RF Com. Nell’ultima giornata, il Sondrio cede al Monferrato per 50-24 e vede sfumare l’accesso ai playoff per la Serie A. I padroni di casa interpretano la gara con lucidità e impongono il proprio ritmo fin dall’inizio, senza concedere spazio alla rimonta valtellinese.
Dirige l’incontro Daniele Bagarolo della sezione di Milano.

La partita si mette subito in salita. Dopo tre minuti arriva la prima meta trasformata, seguita da altre tre marcature nel giro di mezz’ora. Quattro mete costruite tutte sulla stessa matrice: intensità, pressione e una fisicità che il Sondrio fatica a contenere. Il Monferrato non rallenta e chiude il primo tempo sul 35-0, con cinque mete complessive e il bonus offensivo già in tasca.

Nella ripresa il Sondrio prova a cambiare inerzia. Arrivano i primi segnali: è la mischia a trovare la via della meta, poi Marco Schenatti accorcia ulteriormente dando un segnale di orgoglio. La squadra prova a rientrare, ma l’espulsione di Volontè complica definitivamente la situazione. Il Monferrato ne approfitta e allunga ancora, mantenendo sempre il controllo del punteggio. Nel finale arrivano anche la meta tecnica e la marcatura di Ciapponi, che fissano il risultato sul 50-24. Una ripresa più equilibrata nei numeri, ma giocata contro un avversario che non ha mai smesso di spingere, nemmeno a partita ormai chiusa.

Sfuma così il sogno playoff per il Sondrio. Ma il dato va letto per quello che è: a inizio stagione, in pochi avrebbero immaginato un terzo posto finale. Raggiungerlo con una rosa corta, segnata dagli infortuni di Colombini e Mazza, e con un gruppo giovane (Abordi che nel corso dell’anno ha trovato spazio e credibilità, non è un consolatorio.
Ora si chiude un capitolo. Il prossimo inizierà da qui.

Formazione
Grillotti, Abordi, Del Dosso, Lawlor, Catalani, Schenatti Luca, Schenatti Marco, Mondora, Volonté, De Simone, Giacobbi, Turcato, Parolini, Ciapponi, Uzbasich.
Panchina: Nanotti, Piccolo, Di Tullio, Mozzi, Borromini, Sole, Mottini,
Staff: Zanchelli, Gorla, De Martino e Nanotti Enrico.

Marcature
Primo tempo: 3’ meta tr. Monferrato 7-0, 11’ meta tr. Monferrato 14-0, 19’ meta tr. Monferrato 21-0, 27’ meta tr. Monferrato 28-0, 44’ meta tr. Monferrato 35-0
Secondo tempo: 9’ meta di mischia n.t. Sondrio 35-5, 13’ c.p. Monferrato 38-5, 17’ meta n.t. Schenatti Marco 38-10,  20’ meta Monferrato 43-10, 24’ meta tecnica Sondrio 43-17, 28’ meta tr. Monferrato 50-17, 34’ meta Ciapponi tr. Grillotti 50-24.

Cambi (secondo tempo)
1’ esce Schenatti L. entra Sole, 3’ esce Uzbasich entra Piccolo, 13’ esce De Simone entra Borromini, 17’ esce Abordi entra Mottini, 17’ esce Parolini entra Nanotti, 17’ esce Giacobbi entra Di Tullio, 34’ esce Mondora entra Mozzi.

Cartellini
19’ s.t. rosso Volontè

Risultati
Monferrato-Sondrio 50-24, Ivrea-Rho 26-20, Capoterra-Cus Genova 43-31, Cernusco-Varese (non disputata), San Mauro-Cus Milano 7-38.

Classifica
Cus Genova 81, Monferrato 70, Sondrio 64, Capoterra 63, Cernusco 50, Cus Milano 39, San Mauro 31, Ivrea 30, Rho 29, Varese 22.

 

RUGBY SERIE B5/ CUS Catania vince anche a Roma con l'U.R.C. e accede ai play off.

 

La stagione regolare del campionato di Serie B di rugby ha emesso i suoi verdetti, delineando un quadro ormai completo tra promozioni dirette e griglia playoff. 

Cinque squadre hanno già staccato il pass per la Serie A 2026-27: Cus Genova, Lions Alto Lazio, Primavera Rugby, Bologna e Patavium. A queste si aggiungeranno altre tre formazioni che emergeranno dalla fase playoff, al via nelle prossime settimane.

Tra queste, riflettori puntati sul 
Cus Catania Rugby, protagonista di una stagione solida e concreta nel girone 5. La formazione etnea ha chiuso il discorso qualificazione senza affanni, forte di un margine rassicurante costruito nelle settimane precedenti. Il successo per 17-7 contro la Capitolina nell’ultima giornata ha rappresentato la conferma di un percorso in costante crescita, fatto di equilibrio tra fase offensiva e tenuta difensiva.

Il Cus Catania si presenta ai playoff con credenziali importanti: organizzazione, continuità di rendimento e una gestione lucida dei momenti chiave del campionato. 
La squadra ha dimostrato di saper controllare le partite decisive, qualità indispensabile in una fase a eliminazione diretta dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Gli etnei di Mammana affronteranno il Monferrato, in una doppia sfida che si preannuncia equilibrata e ad alta intensità. L’andata è fissata per domenica 24 maggio, mentre il ritorno si disputerà il 31 maggio sul campo della squadra meglio classificata. Un confronto che metterà alla prova ambizioni e solidità di entrambe le formazioni.

(Il prof. Nino Puleo responsabile sezione rugby del CUS Catania)


Completano il programma dei playoff le sfide tra 
Brixia e Bergamo tra San Donà e Perugia, in un tabellone che promette spettacolo e grande incertezza. Per il Cus Catania Rugby, l’obiettivo è chiaro: continuare a spingere sull’identità costruita durante la stagione e trasformare il sogno promozione in realtà.

La strada verso la Serie A passa ora da due partite decisive.
 Serviranno disciplina, intensità e capacità di gestione nei momenti cruciali. Il Cus Catania ha dimostrato di avere le qualità per proseguire positivamente il percorso intrapreso.

(Si ringrazia FORZACATANIA.COM)

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SERIE B GIRONE 5

XVIII GIORNATA

Frascati - XV DEL SUD 24/26, Tigri Bari -  Villa Pamphili Roma 15/29, Primavera Roma - Messina 87/0, IVPC Benevento - Nuovo Salario Roma 20/17, Unione Capitolina Roma - CUS Catania  7/17.

CLASSIFICA GENERALE FINALE: Primavera Roma punti 81, CUS Catania 69, Syrako (XV DEL SUD EST) 66, Frascati 62, Villa Pamphili Roma 58, Unione Capitolina Roma 40, Nuovo Salario 35, IVPC Benevento 23, Messina 22, Tigri Bari punti 16.

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RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Il Rugby Rovato chiude la sua cinquantesima stagione nel segno della memoria, dell’identità e della comunità.

Nell’ultima partita di campionato contro i Lyons Piacenza, la squadra seniores è scesa in campo con una maglia speciale color ocra, repli...