Risale a circa due
anni fa l’ultima vittoria in campionato dei Lions Amaranto Livorno colta fuori
dai confini della Toscana. Era il 17 marzo 2024 quando, nel 17° turno di serie
B, i labronici si imposero sul ‘Lorenzo Latini’, il terreno dello Jesi, 27-30
(2-5 in classifica). In campo, in quella memorabile gara dal finale
rocambolesco ed emozionante, anche Nicola Magni, Enzo Diego Carniel, Gabriele
Casalini, Giacomo Marchi, Luciano Vitali, Giulio Chiarugi, Giulio Tedeschi,
Luciano Scardino, Giacomo Vitali, Cristian Zingoni e Andrea Filippi, tutt’ora
protagonisti – al pari del trequarti Francesco Gregori, in quella occasione rimasto
per gli interi 80 minuti in panchina – nella fila amaranto. Dopo quel blitz, i
Lions hanno ottenuto successi, fuori casa, solo in due circostanze: sul terreno
dell’UR Firenze cadetto nella prima di ritorno della scorsa stagione e a Sesto
Fiorentino, sul campo dei Cavalieri Prato/Sesto cadetti, nel debutto del torneo
in corso.
A ROMA. La gara di questa
domenica primo marzo, al ‘Renato Speziali’, contro i locali della Roma Olimpic
cadetta, offre la ghiotta occasione ai livornesi di interrompere il digiuno. La
neopromossa formazione capitolina merita grande rispetto, ma, a giudicare dal
suo cammino, non è certo una ‘big’ irresistibile. La Roma Olimpic cadetta è
ultima a quota tre punti ed ha perso tutti i primi 12 impegni di campionato. Ha
il peggior attacco e la peggior difesa del girone 4. In assoluto, tra tutte le
50 squadre del campionato di B, è l’unica a non aver mai vinto. All’andata i
Lions si sono imposti, non senza sudare, 29-22.
CONTINUITA’. Il drop d’inizio
di Roma Olimpic cadetto – Lions Amaranto Livorno (arbitro Andrea Miano di
Catania) è previsto alle 16:30 e sarà preceduto dalla gara di A2 tra le prime
squadre della Roma Olimpic e dei Cavalieri Prato/Sesto, che si giocherà alle
14:30. Gli amaranto, sul terreno ‘Speziali’, proveranno a ripetersi sui buoni
livelli espressi nelle ultime due uscite, sul campo della capolista Lions Alto
Lazio (dove si è registrata una sconfitta a testa alta) e sul terreno amico
‘Emo Priami’ di Stagno (dove si è festeggiata una bella vittoria, figlia in
primis del giusto atteggiamento mostrato in fase difensiva). In questa annata
nella quale non sono previste retrocessioni in C, tutte le squadre della fascia
media e bassa della classifica – Lions Amaranto e Roma Olimpic cadetta comprese
– possono operare in modo sereno, senza quel pericoloso assillo del risultato
da ottenere a tutti i costi. Gli amaranto, che possono crescere in questo
ultimo segmento del torneo (dopo la gara di Roma si disputeranno solo altre
cinque partite, tre delle quali in casa), possono guadagnare almeno una
posizione in graduatoria. I livornesi occupano la nona (cioè la penultima)
piazza con 15 punti, due in meno rispetto al Colleferro (che questa domenica
giocherà sul difficile terreno del Perugia e che renderà visita ai labronici
nell’ultima giornata). Non è azzardato sperare nel sorpasso sui colleferrini.
PRIMO SQUALIFICATO. Per la prima
volta dall’inizio della stagione, gli allenatori dei Lions, Michele Ceccherini
e Francesco Consani, devono fare a meno di un giocatore per squalifica. L’atleta
in questione è il classe 2002 Giulio Chiarugi, appiedato per una settimana dopo
il cartellino rosso (somma di gialli) rimediato negli ultimi minuti della
partita con il CUS Siena. Sono sempre fuori causa, per i rispettivi infortuni,
Nico Bernini, Leonardo Ciandri e Daniele Mazzoni. Out pure Vittorio Bientinesi;
potrebbe slittare il rientro di Claudio Lischi. Solo in extremis verrà deciso
se convocare Luciano Vitali. (Fabio
Giorgi)
- foto dal recente test fra Lions Amaranto vs CUS Siena -
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