2026/09/06

RUGBY GIOVANILI/ Under 16 della franchigia livornese in piena preseason.

È iniziata in grande stile la stagione 2026/27 della rappresentativa under 16 del Granducato 2025, la franchigia nata la scorsa estate grazie al matrimonio sportivo tra la Sillabe Lions Amaranto Livorno ed il Bellaria Pontedera. 

Le realtà dei ‘Granduchi’ – colori sociali il bianco e il rosso, simbolo il Pegaso – sono attive nelle categorie under 18 e, appunto, under 16 e grazie alle ampie rose hanno la volontà di centrare traguardi di prestigio. In ciascuna delle due categorie giovanili, il Granducato 2025 allestirà due squadre, che disputeranno campionati distinti.

Lo scopo è quello di far crescere realmente tutti quanti e consentire a ciascun atleta di giocare con continuità ne corso della lunga annata agonistica. Il Granducato 2025 under 16, sotto la guida degli allenatori in quota Sillabe Lions Amaranto Davide Mantovani, Vittorio Abbiuso e Andrea Bertini e degli allenatori in quota Bellaria Pontedera Francesco Gasperini e Alessio Zeggio, stanno effettuando, in questo primo weekend del mese di settembre, un significativo ritiro-campeggio. Si tratta di una iniziativa tradizionale per le rappresentative Lions e comunque per le squadre giovanili nelle quali sono attivi giocatori tesserati amaranto. I Granduchi under 16 stanno svolgendo il loro ritiro a Gabbro, frazione collinare del comune di Rosignano Marittimo. I ‘lavori’ sono iniziati nella mattinata di ieri (L'ALTRO IERI PER CHI LEGGE N.D.R.), venerdì 4 e proseguiranno fino al primo pomeriggio di domani, domenica 6. I ragazzi – classe 2011, al secondo anno in categoria, e classe 2012, provenienti dalle esperienze under 14 – si allenano presso il locale campo sportivo e pernottano presso l’oratorio della Chiesa di San Michele Arcangelo.

È davvero utile questa esperienza di team building: un’esperienza di vita e di sport grazie alla quale il (peraltro foltissimo) gruppo si cementa e diventa granitico. Diventa poi più semplice per ciascun rugbista in rosa sacrificarsi per gli obiettivi comuni. Questo il lungo elenco (ben 40 giocatori) protagonista del ritiro di Gabbro: Alessandro Della Santa, Giulio Ciulli, Cesare Botti, Nicola Marchesini, Filippo Aldovardi, Francesco Prestinari, Federico Abbiuso, Gabriele Carta, Biagio Calloni, Diego Bartolini, Elia Spagnoli, Adriano Biagi, Vittorio Ciaravolo, Gabriele Guerrera, Denis Landucci, Gianluca Varamo, Ryan Romano, Carlo Barsotti, Giulio Biasci, Giacomo Casalini, Filippo Ferretti, Matteo Guarducci, Levan Iobashvili, Chris Archange Koran, Alessio Mangiaracina, Andrea Orsucci, Ascanio Bizzozero, Tommaso Bullio, Jhon Cangialosi, Diego Carbone, Samuele Ceccanti, Tommaso Di Lella, Pietro Lazzari, Tommaso Pierini, Gioele Pretini, Mattia Remi, Tommaso Sadun, Nicolò Lorenzo Schepis, Ugo Scigliano, Marco Tomeo. (Fabio Giorgi)

- nelle foto gli Under 16  -

2026/09/05

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Da Aradeo al Mozambico, le maglie del Salento Rugby tornano in campo


Il materiale sportivo raccolto dalla comunità aradeina ha raggiunto Maputo e oggi le divise del club salentino vengono indossate dalle giovani rugbiste dei Lobos de Marracuene. Salento Rugby annuncia che il sostegno al Magoanine B Rugby continuerà con nuove iniziative.

 

ARADEO (LE) – Da Aradeo al Mozambico, per tornare ancora una volta su un campo da rugby. Alcune delle divise del Salento Rugby, donate nell’ambito della raccolta di materiale sportivo promossa nei mesi scorsi, vengono oggi indossate dalle giovani atlete dei Lobos de Marracuene Rugby Club.

 

Le fotografie e le testimonianze arrivate dal Mozambico raccontano il percorso del materiale raccolto ad Aradeo e permettono di vedere concretamente il risultato di un’iniziativa nata dal rapporto con il Magoanine B Rugby, realtà attiva nella periferia di Maputo.

Il percorso era iniziato il 20 novembre 2025, quando il Salento Rugby, insieme alla Comunità Pastorale S. Nicola e S. Rocco di Aradeo, aveva organizzato la proiezione gratuita del documentario “Wansati – As flores do mundo”, dedicato ad Augusta, Mariana e Crimilda, tre diciassettenni di Maputo, e al ruolo del rugby nel loro percorso di crescita ed emancipazione.

 

Alla serata era stata affiancata una raccolta di materiale sportivo e contributi. Al termine dell’iniziativa, 19 chilogrammi di materiale partirono da Aradeo alla volta di Maputo.

 

La raccolta proseguì il 6 gennaio 2026, durante la Befana dello Sportivo, organizzata dal Salento Rugby insieme ad ASD Calcio a 5 Aradeo e Scuola Calcio Aradeo. Anche in quell’occasione cittadini e associazioni furono coinvolti nella donazione di indumenti, scarpe e attrezzature sportive.

 

A spiegare quale valore possa assumere questo materiale è Irene Parise, presidentessa del Magoanine Rugby. Il club svolge la propria attività in un quartiere periferico e molti degli atleti provengono da situazioni socio-economiche difficili. Anche una maglietta strappata durante un placcaggio o una ruck può quindi diventare un problema per una famiglia.


«Poter dare vestiti adatti per gli allenamenti di rugby è una priorità per noi di Magoanine», spiega Irene Parise, sottolineando come per alcuni ragazzi la disponibilità di abbigliamento sportivo possa determinare «la possibilità di partecipare o meno».

 

Tra il materiale arrivato a Maputo c’erano anche alcune divise del Salento Rugby, successivamente destinate ai Lobos de Marracuene, giovane club nato in una zona vicina e alla cui attività partecipano anche giocatori provenienti da Magoanine che vivono nell’area.

 

Oggi quelle maglie vengono utilizzate dalle giovani rugbiste di Marracuene durante allenamenti e partite. Le immagini ricevute mostrano le ragazze in campo con i colori e lo stemma del Salento Rugby e documentano anche l’attività della formazione femminile Under 18.

 

Da Marracuene è arrivato il ringraziamento di Bento, uno degli allenatori del club.

 

«Senza troppi giri di parole, voglio ringraziare il Salento Rugby per il materiale e dire che siamo molto felici per questa iniziativa dedicata ai Lupi di Marracuene. Abbiamo un lupo che ci unisce, speriamo che non finisca qui e che si possa andare avanti insieme».

 


Un riferimento che assume un significato particolare anche nel Salento. I Lobos de Marracuene sono i “Lupi di Marracuene”, mentre la lupa è il simbolo di Lecce, capoluogo della provincia in cui ha sede il Salento Rugby.

 

Soddisfazione per il risultato dell’iniziativa viene espressa dal presidente del Salento Rugby, Fabio Manta.

 

«Vedere oggi le nostre maglie indossate dalle ragazze di Marracuene ci riempie di orgoglio e soddisfazione. È un’immagine che racconta bene come nel rugby lo sport vada di pari passo con il sostegno reciproco. Siamo felici che quanto raccolto ad Aradeo abbia trovato una nuova vita e possa essere concretamente utile a ragazzi e ragazze che vogliono praticare questo sport.

 

Desidero ringraziare don Antonio Bruno, parroco di Aradeo, i cittadini e tutte le associazioni che ci sono state vicine e hanno contribuito alla raccolta. Questo risultato appartiene anche a loro. Il nostro impegno non termina qui. Continueremo a essere al fianco del Magoanine B Rugby e presto ci saranno nuove iniziative per dare continuità a questo rapporto».

 

A sintetizzare il significato del percorso è ancora Irene Parise, che nel suo messaggio da Maputo ha voluto ringraziare quanti hanno partecipato alla raccolta.

«Le tigri di Magoanine e i lupi di Marracuene vi ringraziano di cuore per il sostegno e la condivisione. Sappiate che il materiale offerto ha e vivrà molte altre vite. Anzi, se quelle maglie potessero parlare, ne racconterebbero delle belle…».

 

Quelle maglie qualcosa da raccontare ce l’hanno già. Raccolte ad Aradeo, hanno raggiunto Maputo e oggi continuano a essere utilizzate sui campi di Marracuene.

 

Un legame nato attraverso il rugby tra Aradeo, Maputo e Marracuene che il Salento Rugby intende continuare a coltivare con nuove iniziative.

RUGBY GIOVANILI/ U18 e U16: concluso con successo il training camp in Abruzzo

Tre giorni di palla ovale e condivisione nel cuore dell’Appennino abruzzese hanno caratterizzato, da sabato 29 a lunedì 31 agosto, il ritiro precampionato delle formazioni Under 18 e Under 16 della Lazio Rugby 1927. Sullo sfondo della piana di Campo Felice gli Aquilotti di entrambe le categorie, per un totale di ben 64 giocatori, hanno gettato le basi per la stagione 2026/2027, tra allenamenti intensi, conoscenza reciproca e anche una buona dose di divertimento.

Il cerchio degli Aquilotti sotto il cielo della piana di Campo Felice

Ospite dell’Hotel Campo Felice di Casamaina, la nutrita pattuglia biancoceleste ha trovato un contesto ambientale e climatico ideale per perfezionare la fase di preparazione. Tanta parte atletica quindi alternata però a un sostanzioso lavoro tecnico, con focus sul movimento offensivo, in piena continuità rispetto al lavoro impostato al Villaggio Flaminio nel primo scorcio di preseason, scattata il 17 agosto per l’U18 e il 20 agosto per l’U16.

Fuori dal terreno di gioco ampio spazio anche per le attività extra, a partire da un approfondimento dedicato alle regole sotto la supervisione di un arbitro federale. Ha inoltre riscosso grande favore tra i presenti il team building domenicale, in cui i ragazzi, suddivisi in squadre di 5/6 elementi, si sono cimentati in un trekking con imprevisti lungo i meravigliosi sentieri dell’altopiano.

Il training camp ha permesso ai due gruppi guidati dai responsabili Andrea De Blasio (U18) e Dario Gioco (U16) di creare ulteriore amalgama tra i nuclei della Lazio Rugby e del Nuovo Salario, entrati in coabitazione da poche settimane a seguito della partnership instaurata a livello Junior tra i club.

Tanto lavoro di campo ma anche svago e attività extra nella tre giorni in Abruzzo

Bilancio più che incoraggiante anche per il coordinatore del settore giovanile Juan Sebastian Francesio, che ha sottolineato l’importanza di una simile esperienza in vista del sempre più vicino step dei barrage: “Siamo molto contenti perché usciamo da questa tre giorni con le risposte che volevamo. Ci tenevamo tanto a offrire ai ragazzi in questa fase una parentesi in cui poter entrare in sintonia anche fuori dal campo. Da parte di tutti è emersa, al di là della società di provenienza, una forte volontà di fare squadra e di competere al massimo delle proprie possibilità per lo stesso obiettivo. Sia il debriefing finale coi giocatori che quello interno allo staff mi hanno colpito in positivo per il clima aperto e costruttivo con cui si sono svolti. Con questa consapevolezza e armonia potremo toglierci delle belle soddisfazioni nei prossimi mesi”.

RUGBY FEMMINILE/ La Nazionale femminile si raduna a Silea.


 Nazionale Femminile, le convocate per il raduno di Silea in preparazione
di Italia v Giappone, esordio delle Azzurre nelle WXV Global Series 2026

 

Il Commissario Tecnico della Nazionale Femminile, Plinio Sciamanna, ha diramato la lista delle atlete convocate per il raduno che prenderà il via sabato 12 settembre a Silea (TV), in preparazione alle sfide delle WXV Global Series 2026. Per la prima parte di raduno, che culminerà con la partita tra Italia e Giappone del 19 settembre alle 14.30 allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda (PN), con diretta su federugby.it e biglietti in vendita su federugby.ticketone.it, Sciamanna e il suo staff potranno fare affidamento su un gruppo composto da 32 atlete. Scorrendo la lista, spicca il nome di Beatrice Rigoni (Sale Sharks, 87 caps in Azzurro), che torna dunque in gruppo e che lavorerà in vista della sfida con le nipponiche. Tra le convocate, sei esordienti: Natascia Aggio, Mascia Jelic, Laura Foscato, Rubina Grassi, Mascia Jelic e Vittoria Zeni. 

(Foto inserita da RUGBYTOTALE&SOCIALE)

La Nazionale, nella finestra di settembre-ottobre, sarà impegnata nel prestigioso torneo internazionale, che si presenta in una nuova veste globale e che, per l’Italia, sarà caratterizzato dalle due sfide domestiche con Giappone e Sudafrica, prima della trasferta negli Stati Uniti, dove le Azzurre se la vedranno con le Eagles in due sfide distinte, a Mansfield (Dallas) e Nashville.

Qui di seguito la lista delle atlete convocate

Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)
Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps) 
Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps)
Giulia CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)
Chiara CHELI (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)
Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)
Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)
Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 40 caps)
Gaia DOSI (Rugby Parma FC, 2 caps)
Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)
Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso, esordiente) 
Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)
Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)
Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)
Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)
Mascia JELIC (Benetton Rugby Treviso, esordiente) 
Sara MANNINI (Harlequins, 17 caps)
Aura MUZZO (ASM Clermont, 63 caps)
Vittoria OSTUNI MINUZZI (Grenoble Amazones, 49 caps)
Alessia PILANI (Stade Bordelais, 12 caps)
Alissa RANUCCINI (ASM Clermont, 23 caps)
Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 87 caps)
Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 42 caps)
Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)
Emma STEVANIN (Grenoble Amazones, 32 caps)
Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)
Silvia TURANI (Harlequins, 52 caps)
Vittoria VECCHINI (Gloucester Hartpury Rugby, 46 caps)
Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)
Vittoria ZANETTE (Blagnac Rugby, 7 caps)
Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)

 

RUGBY AMICHEVOLE/ A Monigo Benetton Treviso e Zebre Parma pareggiano!



BENETTON TREVISO  21 ZEBRE PARMA 21 

Marcature: 13' meta Ribaldi tr. Montemauri, 31' meta Nemer tr. Umaga; 41' meta Trulla tr. Montemauri, 55' meta Miranda tr. Umaga, 58' meta Montemauri tr. Montemauri, 72' meta Tizzano tr. Jean Smith.

Note: Trasformazioni: Benetton Rugby 3/3 (Umaga 2/2, Jean Smith 1/1); Zebre Parma 3/3 (Montemauri 3/3).

Benetton Rugby:

15 Matt Gallagher, 14 Federico Zanandrea, 13 François Mey, 12 Tomas Medina, 11 Onisi Ratave, 1o Jacob Umaga, 9 Andy Uren; 8 So'otala Fa'aso'o, 7 Alessandro Izekor, 6 Sebastian Negri (C), 5 Piero Gritti, 4 Mattia Midena, 3 Tiziano Pasquali, 2 Nicholas Gasperini, 1 Ivan Nemer.

Entrati in campo: 16 Bautista Bernasconi, 17 Matias Medrano, 18 Marcos Gallorini, 19 Simone Ferrari, 20 Jadin Kingi, 21 Cristiano Tizzano, 22 Jean Smith, 23 Filippo Drago, 24 Stehan Heymans, 25 Valerio Pelli, 26 Gonzalo Hughes, Antony Miranda, Simone Fardin.

Head Coach: Calum MacRae.

Zebre Parma:

15 Mirko Belloni, 14 Leonardo Sodo Migliori, 13 Marco Zanon, 12 Damiano Mazza, 11 Simone Gesi, 10 Giovanni Montemauri, 9 Thomas Dominguez; 8 Giovanni Licata (C), 7 Samuele Locatelli, 6 Davide Ruggeri, 5 Franco Carrera, 4 Matteo Canali, 3 Octavio Barbatti, 2 Giampietro Ribaldi, 1 Sergio Pelliccioli.

Entrati in campo: 16 Giovanni Quattrini, 17 Federico Pisani, 18 Francisco Minervino, 19 Francesco Ruffolo, 20 Giacomo Ferrari, 21 Lorenzo Citton, 22 Jacopo Botturi, 23 Riccardo Casarin, Jacopo Trulla, Pietro Turrisi, Juan Pitinari, Alex Mattioli, Bautista Stavile, Patricio Baronio.

Head Coach: Massimo Brunello.

Arbitro: Filippo Russo; Primo assistente: Riccardo Girotto; Secondo assistente: Mykyta Kazanakli.

 In vista dell’inizio della stagione 2026/27 dell'URC, il Benetton Rugby scende in campo per un'amichevole di importante valore contro le Zebre Parma. E' il primo appuntamento della preseason e si tratta di un antipasto del derby italiano che caratterizzerà il campionato internazionale nel periodo natalizio. Il match rappresenta il primo test del nuovo corso guidato da coach Wayne Pivac, utile per valutare la condizione fisica e l’intesa di squadra dei Leoni.

CRONACA PARTITA

A Monigo la gara comincia all'insegna del gioco tattico e nessuna delle due contendenti riesce a scardinare la resistenza avversaria. Dopo 10 minuti le Zebre guadagnano una penaltouche interessante e dal conseguente drive Ribaldi conduce l'ovale in meta, sbloccando la gara; Montemauri è preciso dalla piazzola. I biancoverdi reagiscono e Mey crea scompiglio superando due avversari in velocità, ma non concretizza la ghiotta chance. 

Gli uomini di casa provano a testare alcune combinazioni, però non trovano il varco necessario nella difesa parmense. A furia di spingere, il Benetton Rugby si scuote: punizione battuta rapidamente, Uren serve Ratave che in piena corsa offre l'assist per Ivan Nemer, autore della prima meta trevigiana. Umaga centra i pali e il punteggio è in parità. Le ultime battute della prima frazione sono dominate dall'intensità e all'intervallo si va sul 7-7.

A inizio ripresa le Zebre ritornano nuovamente avanti grazie alla meta di Trulla, abile a sfuggire in velocità. Montemauri converte dalla piazzola. Nel frattempo Pivac (foto) attinge a forze fresche dalla panchina e si alternano diversi avvicendamenti in campo. I Leoni si fanno sentire in mischia e tentano un avvolgente gioco alla mano per addentrarsi nei 22 metri ospiti. Il Benetton Rugby sfonda dal drive dai cinque metri, portato in meta dal debuttante Antony Miranda; Umaga non sbaglia e punteggio nuovamente in parità (14-14). Capovolgimento di fronte e le Zebre timbrano una nuova marcatura pesante con Montemauri, che segna ancora dalla piazzola. I trevigiani vogliono ritornare in parità e si affidano alla potenza del pack: proprio da una mischia sui cinque metri Cristiano Tizzano è elusivo e schiaccia l'ovale in meta. Jean Smith aggiunge i due punti del nuovo pareggio. Nelle fasi conclusive dell'amichevole gli attacchi non sfondano e termina così: 21-21 e perfetto equilibrio. Settimana prossima, sabato 12 settembre, i biancoverdi andranno in Georgia per sfidare i Black Lion nel secondo test della preseason.

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RUGBYTOTALE & SOCIALE - MONDOGENOA/ Como espugna il Luigi Ferraris 1/4.


A Marassi finisce 1-4, primo gol in campionato

·         I lariani fanno valere tutto il divario tecnico a loro favore

·         Quattro reti nella prima parte dell’incontro al Ferraris

·         In vantaggio noi con azione magistrale dopo avvio difficile

·        Primo gol in campionato di Osmajic su filtrante di Colombo

·         Gli avversari ne segnano poi tre in successione inesorabile

·         Infruttuosi i tentativi di riaprirla al rientro dagli spogliatoi

·         Il quarto gol degli avversari fa calare il sipario sulla gara

·         Esordio dell’ultimo acquisto Ehizibue in maglia rossoblù

·         Spettatori 30.131 di cui 26.271 abbonati 3.831 paganti

 (Johan Vasquez in azione)

Troppo Como per diamine. L’illusione del vantaggio si spegne sotto i colpi degli avversari dotati di un palleggio mirabolante: ficcanti in attacco, solidi nel mezzo, attenti in difesa. Non c’è che dire: chapeau. Quando è giusto, è giusto. Un inizio in salita dettato dal valore dei dirimpettai e un calendario pieno di trappole. Sabato col Frosinone occorre muovere la classifica. I lariani mettono in chiaro le cose al pronti via. 


   (Milutin Osmajic primo suo gol personale e primo gol del Genoa in questo Campionato)

Vengono giù come treni tanto che Bijlow scalda i guanti sulle conclusioni di Baturina e Paz. E’ da cineteca la ripartenza che però fa saltare il dispositivo biancoblù. Baldanzi aziona il contagiri pescando in profondità Colombo, il servizio al centro trova Osmajic che insacca. Il Ferraris esplode. La festa dura il tempo di un ballo in pista. 

                          (lo svizzero/senegalese Djibril Sow in azione)

Un, due e anche tre. Sono morsi avvelenati quelli che incollano sul gozzo il ribaltone. Baturina lascia partire un tracciante liftato che muore nell’angolo opposto. Poi Diao raccoglie un cross dalla sinistra e la spara dentro. Quindi Paz cala il tris. Andiamo al riposo per riordinare le idee. Zaino in spalla per tentare di aggirare le colonne d’Ercole. Ci vorrebbe un gol per amico. Trovare il pertugio è come cercare funghi in una distesa di asfalto. Gli uomini di Fabregas provano a chiuderla prima con una capocciata di Douvikas che termina alta, quindi con il palo scosso da Paz con tiro dal limite. Rispondiamo con lo spunto in area di Messias che produce un angolo. Ci pensa invece Dia a mettere il coperchio su suggerimento di Kean. 

    (Al termine dellapartita nonostante la sconfitta i giocatori del Genoa ricevono l'applauso della Gradinata Nord, al centro El Shaarawy)

Arbitro: Guida. Assistenti: Perrotti, Berti. IV°: Crezzini. Var: Aureliano. Avar: Paganessi.

Genoa: Bijlow, Ostigard, Baldanzi (21’st Ehizibue), Osmajic, Sabelli (1’st Vitinha), Vasquez c, Marcandalli (36’st Meichtry), Colombo (21’st Messias), Frendrup, Ellertsson, Sow (30’st Amorim). A disposizione: Sommariva, Stolz, Mitaj, Traorè, Puckza, Otoa, Wiafe, Doucouré, El Shaarawy. All. De Rossi.

Como: Butez, Valle, Ramòn, Perrone, Da Cunha c. (35’st Ricci), Douvikas (21’st Kean), Paz (35’st Milla), Diao (39’st Liberali), Baturina (21’st Caqueret), Couto, Chalobah. A disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Dossena, Lahdo, Kaiki, Rodriguez, Goldaniga, Smolcic, Kambwala. All. Fabregas.

Reti: pt 19’ Osmajic, 25’ Baturina, 30’ Diao, 41’ Paz; st 34’ Diao.

(Foto di Tano Pecoraro - GENOA CFC)

 

RUGBY GIOVANILI/ Under 16 della franchigia livornese in piena preseason.

È iniziata in grande stile la stagione 2026/27 della rappresentativa under 16 del Granducato 2025, la franchigia nata la scorsa estate grazi...