2026/08/02

RUGBY SERIE B4/ Ceccherini e Consani la coppia di allenatori dei Lions Amaranto.

A guidare i Lions Amaranto Livorno, per il secondo anno consecutivo, sarà la coppia di allenatori composta da Michele Ceccherini e Francesco Consani

La scelta di proseguire il cammino con lo stesso staff (a proposito: confermato anche il team manager Emiliano Marchi) evidenzia la voglia di dare continuità al progetto triennale, iniziato nell’estate scorsa. Un progetto, quello amaranto, che ha al centro i giovani e i giovanissimi provenienti dal vivaio e che, nelle intenzioni societarie, dovrà portare la squadra a lottare, nel torneo 2027/28, per il salto in A2. Intanto, nel campionato di B, girone 4, al via il prossimo 18 ottobre, l’obiettivo è quella di crescere e di battagliare per le zone medio-alte della graduatoria. Si vuole ripartire dal brillante scorcio finale del torneo scorso, da quei 17 punti ottenuti nelle ultime sei gare. 

Nella scorsa stagione, non erano previste retrocessioni, mentre nella nuova annata l’ultima sarà condannata alla discesa in C. Ad essere realisti, in un torneo nel quale saranno ben quattro le formazioni provenienti dalla categoria inferiore, le possibilità di scavare ben presto un buon solco sulla zona ad alto rischio non mancano: sarebbe riduttivo indicare nella salvezza l’obiettivo stagionale. Nella riunione effettuata nei giorni scorsi scorsi, Ceccherini ai giocatori ha detto: “Come abbiamo evidenziato nel passato torneo, possiamo vincere e possiamo perdere con tutti. Dipende tutto da noi. Vi chiedo di dare sempre il massimo, per concludere le partite senza alcun rimpianto”. Consani, sempre rivolto ai giocatori, ha aggiunto: “Lo stesso presidente Mauro Fraddanni vi chiede di stazionare nella zona alta della classifica. È la prima volta che, a livello di B, i dirigenti, consapevoli degli sforzi effettuati e delle potenzialità, vi chiedono di alzare l’asticella”. La rosa si arricchisce con l’esperto seconda linea Giuseppe Ruffino, proveniente dal Bellaria Pontedera. Per il resto squadra praticamente confermata in blocco, con gli innesti definitivi dei classe 2007, che fino allo scorso anno si ‘dividevano’ tra seniores e under 18. Previsto l’impiego (da verificare se solo part time) dei classe 2008, che potranno giocare, come ‘rientranti’ anche nel campionato under 18. 

La rosa dei Lions è composta in prevalenza da atleti nati nel 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006, che, dopo aver esordito giovanissimi in B, stanno maturando. Un gruppo granitico, come evidenzia anche l’opera in volontariato effettuata degli stessi giocatori durante le recenti iniziative societarie sviluppate nel proprio quartier generale, l’‘Emo Priami’ di Stagno (torneo ‘I’m a Lion’, ‘Sagra del Pane e del Pomodoro’, ma non solo). Da definire le amichevoli pre-campionato. Da stilare, da parte della FIR, anche il calendario. Nel girone 4, oltre a sei squadre toscane (gli stessi Lions Amaranto, il CUS Siena, i Cavalieri cadetti, l’UR Firenze cadetta, il Gispi Prato ed il Tirreno), saranno al via due realtà sarde (Olbia e 7 Fradis Sinnai), una emiliana (il Pieve di Cento) ed una marchigiana (il Fano). La favorita per la lotta al primo posto, l’unico piazzamento utile per il salto di categoria (al quale non possono ambire le formazioni cadette dei Cavalieri e dell’UR Firenze, data la presenza delle rispettive prime squadre in A), appare l’Olbia. Per i Lions Amaranto, che al massimo, in B, hanno finora colto il sesto posto, sono concrete le possibilità di centrare il miglior risultato della propria storia. (FabioGiorgi)

 

LE FOTO  SONO RELATIVE ALLA PARTITA VINTA 37-23 IN CASA CONTRO IL COLLEFERRO, LO SCORSO 3 MAGGIO (ULTIMA GIORNATA DI B 25/26).  SONO A CURA DEL CIRCOLO CREC PIAGGIO PONTEDERA. 

RUGBY SERIE A1 - MERCATO/ Matteo Cavallin è un nuovo giocatore dell'Avezzano.

Isweb Avezzano Rugby, la prima linea si rinforza: dal Petrarca Padova arriva il pilone Cavallin Avezzano.

Avezzano. L'Isweb Avezzano Rugby continua a investire sul futuro e aggiunge un altro tassello di prospettiva al proprio pacchetto di mischia. Il club giallonero ha ufficializzato l'ingaggio di Matteo Cavallin, pilone sinistro classe 2006, reduce dall'ultima stagione con il Petrarca Padova e pronto a mettersi alla prova in Abruzzo dopo un percorso di crescita che lo ha visto confrontarsi con alcune delle realtà più importanti del rugby italiano.

Originario di Aprilia, Cavallin ha iniziato a giocare a rugby a dieci anni con la squadra della sua città, per poi proseguire il proprio cammino nel Cisterna Rugby durante gli anni della categoria Under 16.

Nel 2022 il trasferimento alla Primavera Rugby ha rappresentato una svolta significativa: due campionati Élite Juniores, l'esordio in Serie A ad appena diciotto anni e una progressiva maturazione tecnica che gli ha aperto le porte del Petrarca Padova, dove nell'ultima stagione ha vestito la maglia della formazione cadetta nel campionato di Serie A1.

Un percorso costruito passo dopo passo, fatto di sacrificio, lavoro quotidiano e della volontà di migliorarsi costantemente, caratteristiche che si sposano perfettamente con la filosofia dell'Isweb Avezzano Rugby, impegnata nella costruzione di una rosa giovane, ambiziosa e pronta a consolidarsi ai vertici del campionato.

"Quando è arrivata la chiamata dell'Avezzano ero felicissimo", racconta Cavallin. "Parliamo di una società che porta con sé valori importanti e una grande storia nel rugby abruzzese. Ho pensato subito che fosse il posto giusto per continuare a crescere e imparare in un ruolo impegnativo come quello del pilone. Voglio mettere a disposizione della squadra tutta la mia voglia di lavorare, migliorare ogni giorno e dare sempre il massimo in campo, ma anche portare entusiasmo, sorrisi e contribuire a creare un gruppo unito".

Il giovane avanti ripercorre anche le tappe della propria carriera, iniziata in età relativamente avanzata rispetto a molti coetanei. "Ho cominciato a giocare a dieci anni con l'Aprilia Rugby, poi sono passato al Cisterna e successivamente alla Primavera Rugby, dove ho disputato due campionati Élite Juniores e ho avuto l'opportunità di esordire in Serie A a diciotto anni. L'anno scorso mi sono trasferito al Petrarca Padova per vivere un'esperienza importante in una delle società più prestigiose del panorama nazionale. Ora si apre una nuova sfida e non vedo l'ora di iniziarla".

Infine, una battuta sul proprio carattere e sugli obiettivi per la nuova stagione. "Sono una persona piuttosto scaramantica, ma una cosa posso dirla senza problemi: il duro lavoro ripaga sempre. Sarà il campo a parlare, mentre il mio obiettivo resta quello di dare il meglio possibile ogni giorno, mettendomi a disposizione dei compagni e dello staff".

Con l'arrivo di Matteo Cavallin, l'Isweb Avezzano Rugby, che ringrazia anche il club Primavera Rugby per aver concesso l'opportunità al giovane giocatore di mettersi alla prova, aggiunge profondità e prospettiva alla prima linea, inserendo in organico un pilone giovane ma già formato in contesti di alto livello. Un innesto che conferma la strategia del club marsicano: costruire un gruppo capace di coniugare talento, crescita e competitività, continuando a investire su profili di qualità destinati a rappresentare il futuro del rugby giallonero

 


 

RUGBYTOTALE & SOCIALE - MONDO GENOA/ Calcio d’agosto, il Genoa vince con il Leicester

• Vittoria 1-0 al King Power Stadium nel match con Leicester
• Gol del bomber Colombo nella ripresa su assist di Meichtry
• Minuto raccoglimento prima dell’inizio per Franco Baresi

• Show dei 600 genoani allo stadio con tifo da campionato
• Primo tempo padroni di casa più propositivi e pericolosi
• Seconda frazione con maggiore personalità da parte nostra
• Foxes padroni di casa più avanti in tabelle di preparazione
• Altre indicazioni per DDR e lo staff tecnico nella pre.season
• Arbitro R.Ricardo, assistenti Woodaward/Howick, IV° Smith
• Sabato il Trofeo Spagnolo prima passerella con Deportivo LC

                (La rete decisiva di Lorenzo Colombo)

Here we are – Vinciamo con il minino scarto sul terreno di gioco. Vinciamo sugli spalti con il supporto di ugole da pub. E’ calcio d’agosto da prendere con le pinze. Però. Il primo test della tournée impacchetta un successo che dà morale e allunga l’imbattibilità. Una prova a due facce. Macchinosi e poco incisivi nella prima parte, con la capacità di restare uniti e soffrire. Molto meglio dopo l’intervallo per fisicità, con la propensione a sfruttare gli spazi e attaccare l’area. La decide Colombo, su assist di Meichtry, entrambi in palla, con una percussione centrale che va in buca. Gol. Costruiamo altre due opportunità nitide nel secondo tempo, sempre con quei due nel ruolo di finalizzatori. Per il Leicester si contano un paio di tentativi di Cullen ed Evans, disinnescato da un bel riflesso di Stolz. Al tabellino del primo tempo rimane invece incollata la determinazione a fare argine, insieme alla percezione di cadere nella trappola del off-side. Sudiamo freddo, ma la scampiamo, grazie alla difesa, un pizzico di imprecisione e a Bjilow, sulle conclusioni di Braybrooke, Cullen, Joseph e Nelson. We will see.

    (Lo svizzero Franz Meichtry in contrasto a Leicester)

Genoa pt: Bijlow, Marcandalli, Otoa, Puczka, Ellertsson, Baldanzi, Masini, Doumbia, Norton-Cuffy, Havel, Vitinha.
Genoa st: Stolz, Doucoure, Vogliacco, Klisys, Sabelli, Frendrup, Amorim, Wiafe, Martin, Meichtry, Colombo.
A disposizione: Sommariva, Mihelsons, Vasquez, Barbini, Zulevic. Mister: De Rossi.

(Foto Genoa CFC)

2026/08/01

RUGBYTOTALE & SOCIALE - MONDO GENOA/ A Genova ritorna il Trofeo Spagnolo !

                                             MONDOGENOA

A Genova ritorna il Trofeo Spagnolo !

Sabato prossimo allo stadio Luigi Ferraris (h.20,45) in Genova  è in programma la XVI edizione del Trofeo dedicato a Vincenzo Claudio Spagnolo, “Spagna” per gli amici. L’evento a livello internazionale ritorna dopo undici anni, l’ultimo si svolse  infatti nel 2012, e la stessa partita così aprirà i confronti casalinghi stagionali del nuovo Genoa di Daniele De Rossi, del resto ancora molto da scoprire in quanto è ancora in atto il calcio mercato estivo.

La storia di questo Trofeo parla tanto rossoblu’ in quanto nel tempo proprio il Genoa ha prevalso nel torneo, inizialmente a tre club, poi a due team, e per ben  undici edizioni ha messo il sigillo proprio il Grifone. Solo in quattro occasioni ha vinto un club ospite con una affermazione ciascuno per l’Inter, il Torino, il Bologna ed il Chievo.


             (Il Genoa in allenamento al Signorini di Ge/Pegli)

Al torneo Spagnolo hanno gareggiato anche Nottingham Forest, Sporting Lisbona, Parma, Werder Brema, Catania, AZ Alkmar, Atletico Bilbao, Galatasaray e Fiorentina.  Lo stesso memorial non si è disputato per varie ragioni nel 2005, 2009, 2011 e dal 2013 al 2025.


(L'allenatore del Genoa Daniele De Rossi)

L’avversario di questa edizione per i rossoblu’ è il Deportivo La Coruna che quest’anno ha ottenuto la promozione nella  Primera Division spagnola, in pratica come la nostra Serie A. I galiziani hanno una lunga storia nel calcio iberico in quanto nati nel 1906, con una vittoria di Campioni di Spagna nel 2000, con tre Supercoppa Spagnam due conquiste nella Coppa del Re e una partecipazione nella UEFA Championship League, raggiunta in semifinale nel 2004. Nella sua storia il Deportivo ha avuto momenti esaltanti, anche quando era allenato dal mitico Helenio Herrera e con in campo come atleta l’asso Luisito Suarez, che poi fece “faville” con l’Inter, ma pure situazioni di disagio con alcune retrocessioni. Attualmente il team è allenato da Antonio Hidalgo, ex atleta del Barcellona, Tenerife, Malaga, Real Saragozza, Osasuna, Albacete, Sabadell, Cornella’, con alcune presenze nelle nazionali giovanili U17 ed U18 della Nazionale di  Spagna e una certa esperienza da allenatore guidando tecnicamente  AEK Larnaca, Sabadell, Atletico Siviglia, Huesca.


(Antonio Hidalgo allenatore del club spagnolo)


Prima di questo confronto tanto atteso dalla tifoserie genoana sono in programma due amichevoli in Inghilterra. Questa sera, infatti, i rossoblu’ sono impegnati  a Leicester e martedì prossimo a Bournemouth.


Il Trofeo vuole ricordare Vincenzo Claudio Spagnolo ucciso il 29 gennaio 1995 da un tifoso milanista, prima dell’incontro di Serie A di  Marassi fra il Genoa ed il Milan, e proprio l’anno passato è stato commemorato l’evento ricorrendo il trentennale di questo  doloroso fatto che purtroppo non fu l’unico, sia prima che dopo, e che comunque in vari modi colpi’ pesantemente il mondo del calcio italiano. 

C’è da augurarsi logicamente che non succedano piu’ simili scabrosi eventi che in ogni modo hanno colpito tante famiglie, e in fondo lo sport del football dovrebbe sostanzialmente avvicinare amichevolmente negli stadi gli stessi appassionati!   (rr)

 

 

RUGBYTOTALE & SOCIALE -INTERVISTA/ "Costruire per resistere": dentro la preseason di Rovigo con Jacopo Forza

La Serie A Élite, con il suo livello di intensità e frequenza dei contatti, richiede un lavoro atletico sempre più mirato e individualizzato sugli atleti. Ne abbiamo parlato con Jacopo Forza, Responsabile della Preparazione Atletica della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta.

Laureato in Science in Strength & Conditioning, con un Master in Posturologia e Performance Analysis, Jacopo Forza ha un background importante con la Nazionale Italiana di Pesistica, il Centro Federale di Pordenone e il Valsugana Rugby, oltre all'attività di docenza universitaria a Verona.

Con lui, percorriamo le tappe della preseason, cominciata il 27 luglio e che durerà fino al debutto stagionale: obiettivi, test individuali, gestione degli infortuni e le specificità che ogni ruolo in campo richiede alla preparazione fisica.

Quali sono gli obiettivi fisici prioritari della preseason e come vengono adattati al livello degli atleti?

“A questo livello gli obiettivi sono necessariamente individualizzati. Con i giocatori più giovani lavoriamo maggiormente sulla costruzione muscolare, atletica e tecnico-coordinativa; con quelli più esperti l’attenzione si sposta sull’ottimizzazione della prestazione e sulla capacità di tollerare i carichi, con interventi mirati sui distretti maggiormente sollecitati. Dopo una off-season di costruzione, la pre-season orienta progressivamente il lavoro verso le esigenze della gara, sviluppando forza e potenza in palestra e velocità, accelerazione e condizionamento specifico in campo”.

 Quanto dura la preseason e come viene suddivisa?

“La nostra preseason inizia il 27 luglio e si conclude con la prima partita ufficiale. Nel percorso, le amichevoli rappresentano tappe importanti per valutare la condizione fisica, l’organizzazione della squadra e la coesione del gruppo.

Nella prima fase prevalgono il condizionamento generale, la ricostruzione delle qualità fisiche di base e la reintroduzione graduale del contatto. Successivamente, aumentano la specificità e l’intensità, integrando sempre di più il lavoro fisico con quello tecnico-tattico, fino ad avvicinarci progressivamente alle richieste della competizione.

L’obiettivo non è riprodurre subito la partita, ma costruire basi solide che consentano poi ai giocatori di sostenerne efficacemente intensità e ritmo”.

Quali test effettuate all’inizio della preseason e quali parametri considerate più significativi?

“Manteniamo una batteria di test standardizzati negli ultimi anni per confrontare i risultati con lo storico individuale e con le stagioni precedenti, monitorando così l’evoluzione di ogni atleta. Grazie al GPS, velocità, accelerazioni e decelerazioni vengono osservate durante il normale processo di allenamento, senza doverle necessariamente concentrare in un’unica giornata di test. A queste valutazioni affianchiamo una prova sviluppata internamente per analizzare una componente di resistenza specifica del rugby. Il dato più importante non è però il valore isolato, ma la sua evoluzione nel tempo e il confronto con il profilo storico del singolo giocatore”.

Cosa cambia nella preparazione fisica per affrontare la Serie A Élite?

Il livello e la frequenza dei contatti richiedono strutture capaci di produrre forza, ma soprattutto di assorbire e tollerare gli impatti. Per questo forza, sviluppo muscolare e stabilità del tronco rappresentano componenti importanti della preparazione.

Dal punto di vista metabolico non è sufficiente parlare genericamente di resistenza: il rugby richiede la capacità di ripetere azioni ad alta intensità mantenendo qualità di movimento ed efficacia tecnica.

Il percorso consiste quindi nel costruire velocità, accelerazione e qualità esecutiva, per poi aumentare progressivamente la capacità di ripeterle e sostenerle sotto fatica e all’interno delle situazioni specifiche del gioco”.

Quali sono gli infortuni più ricorrenti in preseason e come cercate di prevenirli?

“A livello muscolare prestiamo particolare attenzione ai distretti maggiormente sollecitati, esponendoli progressivamente ai diversi stimoli ed evitando incrementi troppo rapidi del carico.

Anche il contatto viene reintrodotto gradualmente, partendo da esercitazioni tecniche a basso impatto e arrivando solo successivamente a situazioni più intense e realistiche. In quest’area il contributo di Joe è fondamentale per coniugare apprendimento tecnico, efficacia e sicurezza”.

Quando considerate il gruppo pronto per passare dalla preseason al ritmo partita?

“Il calendario di questa stagione ci permette di distinguere due fasi: vogliamo arrivare pronti al primo impegno ufficiale, utilizzando poi le settimane di Coppa per completare l’adattamento e ottimizzare ulteriormente la condizione in vista del campionato.

La preparazione, infatti, non si conclude con la preseason, ma continua a evolversi durante tutta la stagione, diventando progressivamente più completa e specifica”.

Quanto conta il ruolo del giocatore nel determinare il tipo di preparazione?

“Il ruolo è un elemento essenziale, perché ogni posizione presenta richieste specifiche in termini di corsa, accelerazioni, contatti e produzione di forza. Altrettanto importanti, però, sono le caratteristiche individuali del giocatore, che non sempre coincidono perfettamente con il profilo medio del ruolo.

Soprattutto nella prima fase della preseason, l’individualizzazione riguarda quindi la quantificazione dei carichi: volumi di corsa, volume e intensità del lavoro in palestra e gestione del warm-up. Quest’ultimo viene adattato anche per rispettare le modalità e i tempi con cui ogni atleta raggiunge il proprio livello ottimale di attivazione. Successivamente, la preparazione diventa progressivamente più specifica rispetto alle richieste del ruolo e del modello di gioco”.

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ Il tallonatore Ruggero Rossetti è un nuovo giocatore dei Lyons Piacenza.


Un altro innesto importante per la prima linea di Sitav Rugby Lyons: sbarca a Piacenza Ruggero Rossetti, giovane tallonatore in uscita da Colorno.

Classe 2004 e nato a Crema, Rossetti è cresciuto nel club della sua città. imponendosi come uno dei prospetti più interessanti della sua annata. Ancora in giovane età ha avuto un’importante esperienza formativa in Sudrafrica, disputando una stagione con il Maties Rugby Club, squadra affiliata alla Stellenbosch University e una delle “culle” del rugby sudafricano. Rientrato in Italia nel 2024, Rossetti si è unito al Rugby Colorno, dove ha affinato la sua crescita nel ruolo di tallonatore esordendo in Serie A Elite. Dopo il ritiro della squadra parmigiana, con cui aveva collezionato 7 presenze in campionato, per Rossetti si aprono le porte di una nuova sfida ai massimi livelli.

“Ho trovato ai Lyons un ambiente molto positivo e stimolante - ha raccontato Rossetti - e fin dal primo approccio con il Direttore Sportivo Deltrovi ho trovato grande considerazione nei miei Nconfronti e attenzione a noi giocatori. Ho avuto modo di conoscere Tino Paoletti e Giulio Forte, e devo dire che sono molto disponibili nel dare indicazioni e a darci input per migliorare, doti che unite alla forza del gruppo potranno farci crescere e raggiungere grandi obiettivi. Sono molto contento dell’accoglienza ricevuta dai ragazzi, che hanno fatto sentire subito tutti noi ‘nuovi’ a casa. Credo di poter dare un grande contributo nel mio ruolo, anche se ovviamente la concorrenza sarà serrata”.

Ruggero Rossetti, nato a Crema il 27 ottobre 2004, tallonatore, 182 cm x 100kg

2026/07/31

RUGBY SERIE C - PIEMONTE/ 𝗩𝗜𝗜 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝗧𝗼𝗿in𝗼 𝗲 𝗩𝗼𝗹𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆: 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲.


Il 𝗩𝗜𝗜 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗲𝗿à 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮 𝗰𝗮𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗖, 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗩𝗼𝗹𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆.

𝗟𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗮𝘃𝗿à 𝗹a 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿à 𝘂𝗻 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁à.

𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮m𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗫𝗩 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗜𝗜 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗮𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝘀ì 𝗱𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶ù 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗻𝘁𝗲.

𝗟𝗮 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮 𝗰𝗮𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗮𝘃𝗿à 𝘂𝗻 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲:

𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿à 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗫𝗩 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲z𝗶𝗼𝘀𝗶;

𝗼𝗳𝗳𝗿𝗶𝗿à 𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗿𝗲𝗱𝘂𝗰𝗶 𝗱𝗮 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗱𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮;

𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿à 𝗶𝗹 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗷𝘂𝗻𝗶𝗼𝗿𝗲𝘀 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗮𝗳𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝘂𝗴𝗯𝘆 𝘀𝗲𝗻𝗶𝗼𝗿.

Benvenuta Serie C. Benvenuta nuova sfida.

RUGBY SERIE B4/ Ceccherini e Consani la coppia di allenatori dei Lions Amaranto.

A guidare i Lions Amaranto Livorno, per il secondo anno consecutivo, sarà la  coppia di allenatori composta da Michele Ceccherini e Francesc...