martedì 21 aprile 2026

RUGBY GIOVANILI/ Gli Under 16 del CUS Genova accedono ai quarti di finale dell'Elite!


UNDER 16 AI QUARTI DI FINALE DEL CAMPIONATO ELITE!

Il 3 maggio saremo tra le 12 squadre d’Italia qualificate alle fasi finali del Campionato Elite Under 16: un traguardo prestigioso, conquistato con pieno merito.

Questo risultato è il frutto del lavoro costante di un gruppo che, settimana dopo settimana, ha dimostrato impegno, serietà e grande voglia di migliorarsi.

In campo i ragazzi hanno saputo essere squadra, sostenendosi nei momenti difficili e lottando insieme fino in fondo.

Un grazie allo staff tecnico, che con competenza e passione ha guidato il percorso, contribuendo in modo decisivo a questo straordinario risultato.

Questo traguardo valorizza anche il progetto Cavalieri Young, nato dalla collaborazione tra CUS Genova Rugby, Superba Rugby e Amatori Rugby Genova, con l’obiettivo di far crescere il rugby giovanile sul territorio.

Complimenti a tutti i ragazzi

Appuntamento al 3 maggio.

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Rugby Messina in lutto!


Il Messina Rugby si unisce con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa del professor Gianfranco Falvo D’Urso.

Gianfranco è stato molto più di un docente di educazione fisica: è stato un uomo che ha dedicato la propria vita allo sport, all’atletica leggera e al rugby, trasmettendo a generazioni di ragazzi e ragazze non solo la passione per la pratica sportiva, ma soprattutto i suoi valori più autentici.

Persona mite, perbene, capace di entrare in sintonia con ogni atleta, sapeva trovare sempre la chiave giusta nelle relazioni umane, lasciando un segno profondo in chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo.

Il suo impegno con il CUS Messina e con il Clan Messina resta testimonianza concreta della sua dedizione alla crescita dei giovani.

Mancherà anche la sua presenza discreta e appassionata allo stadio Arturo Sciavicco, nelle domeniche in cui, nonostante gli acciacchi, non faceva mai mancare il suo sostegno.

Il Messina Rugby lo ricorda con affetto e gratitudine, porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che oggi ne avvertono già la malinconia.

RUGBY SERIE B1/ Capoterra cede di misura nel finale del test di recupero con il Cernusco.


BEFFA NEL FINALE: IL CAPOTERRA CEDE AL CERNUSCO 22-19

Si infrangono sul più bello i sogni di aggancio dell'Amatori Rugby Capoterra. Nel recupero della quattordicesima giornata del Campionato di Serie B, disputato al Campo Castello di Cernusco sul Naviglio, i giallorossi cedono per 22-19 ai padroni di casa.

Una sconfitta maturata negli ultimi, fatali minuti, complice la marcatura decisiva dell'ex di turno, Tevdoradze, che ribalta un match condotto dai sardi per lunghi tratti. Nonostante l'inizio fulmineo e una gara generosa, il Capoterra paga a caro prezzo la poca concretezza in fase realizzativa e qualche amnesia difensiva di troppo, lasciando sul campo lombardo punti preziosi per la rincorsa al secondo posto.

PRIMO TEMPO: PARTENZA SPRINT CON BALBONI E VALENTINE

L'approccio dell'Amatori è da manuale. Dopo appena 3 minuti di gioco, il Cernusco preme in attacco ma Filippo Balboni legge magistralmente le intenzioni avversarie: intercetto spettacolare sui propri 10 metri e cavalcata solitaria a grandi falcate che brucia l'erba. La difesa insegue invano e l'ovale viene depositato in meta. Aru dalla piazzola è una garanzia: 0-7.

Il match si accende con continui ribaltamenti di fronte. Il Capoterra alza un muro difensivo respingendo le offensive lombarde, ma al 14° la pressione locale sortisce i suoi effetti e il Cernusco pareggia i conti con una meta trasformata (7-7).

I ragazzi di coach Garau e Ambus non si scompongono, tornano a spingere e sfiorano la marcatura prima con Wilson e poi con Valentine. L'appuntamento è solo rimandato: al 25° Aru inventa per Valentine, l'inglese fende la linea avversaria sui 22, si lancia in uno slalom imprendibile e schiaccia in meta. Aru converte il 7-14.

Il vantaggio dura pochissimo. Al 27° un calo di tensione sardo spiana la strada ai lombardi: il numero 15 del Cernusco rompe un doppio placcaggio nella propria metà campo e serve un compagno per la meta del 12-14 (non trasformata). I giallorossi provano a rimettere il piede sull'acceleratore prima del riposo, ma senza pungere ulteriormente.

SECONDO TEMPO: OGHITTU ILLUDE MA CERNUSCO LA RIBALTA

La ripresa vede il Capoterra gestire e contenere i tentativi di risalita avversari. Al 50° si registra un momento atteso da mesi: esce Zedda e fa il suo rientro in campo Capitan Lorenzo Celembrini.

Le occasioni non mancano. Al 58°, da una mischia sui propri 22, Juan Cruz Pace si inventa una ripartenza mostruosa seminando il panico fino ai 10 metri avversari; lo scarico su Brui innesca un tentativo di passaggio lungo che viene purtroppo intercettato, vanificando un'azione promettente.

La pressione isolana viene comunque premiata al 60°: touche ai 5 metri, Oghittu prende palla, si stacca e firma la terza meta di giornata. La trasformazione non va a segno, ma l'Amatori allunga sul 12-19.

 (I due coach Garau ed Ambu)

Negli ultimi quindici minuti, però, la luce si spegne. Iniziano le rotazioni (fuori Oghittu, Wilson e Brui, dentro Smeraldo, Ambus e Biccu) ma il Cernusco trova nuova linfa. Al 73° un piazzato accorcia le distanze (15-19) e al 75° arriva la doccia gelata: i lombardi sfondano la difesa, segnano e trasformano per il definitivo controsorpasso (22-19). L'ultimo, disperato assalto giallorosso si infrange contro il muro dei padroni di casa.

LE VOCI DEL DOPOGARA

Gabriele Ambus, Coach Amatori Rugby Capoterra: “Siamo partiti subito bene, mostrandoci attenti in difesa e riuscendo a colpire il Cernusco con un intercetto nei primissimi minuti di gara. Sembrava che la partita stesse prendendo la piega giusta, ma il Cernusco non ha di certo mollato, mettendo in luce alcuni limiti difensivi che si sono ripresentati spesso durante l’anno. Parlo di veri e propri blackout generali che hanno permesso agli avversari di segnare e restare in partita.

Tutto sommato, siamo sempre rimasti in gara, costantemente alla ricerca della terza e poi della quarta meta nel finale. Purtroppo, non abbiamo approfittato di almeno 4 limpide occasioni sfumate a un passo dalla meta per diverse ragioni: indisciplina, poco cinismo e qualche scelta sbagliata. Alla fine vince il Cernusco e non possiamo che accettare il verdetto.

Se ci fossimo affidati maggiormente al piano di gioco, soprattutto nella nostra metà campo, probabilmente oggi staremmo parlando di un altro risultato; ma lo sport è così. Voglio comunque fare i complimenti a tutti i ragazzi perché non hanno mai mollato, tenendo botta fino all’ultimo secondo. Ora onoreremo il campionato affrontando la prima della classe in casa, per terminare una stagione entusiasmante davanti al nostro fantastico pubblico.”

TABELLINO

CERNUSCO 22 – AMATORI RUGBY CAPOTERRA 19

Mete Capoterra: Balboni (3°), Valentine (25°), Oghittu (60°)

Trasformazioni: (2/3)

Sostituzioni: 50° esce Zedda, entra Celembrini. 55° esce Ganga entra Piras. 60° esce Oghittu entra Smeraldo. 65° esce Wilson entra Ambus. 70° esce Brui entra Biccu.

Arbitro: Signor Santi Carrubba di Torino.

LE FORMAZIONI

AMATORI RUGBY CAPOTERRA: Chibsa, Petrakopoulos, Ganga, Vega, Piano, Oghittu, Balboni, Pace, Brui, Aru, Zedda, Wilson, Valentine, Stara, Panduccio. A disposizione: Baldanzi, Concas, Biccu, Smeraldo, Celembrini, Ambus. Allenatori: Marcello Garau e Gabriele Ambus.

CERNUSCO RUGBY: Dimitri, Rebuzzini, Monti N., Petriuk, Tevdoradze, Gariboldi, Monti J., Barbieri, Bassi, Barletta, Aquino, Verardi, Baita, Restifo, Radice. A disposizione: Mezzalira Manzoni M. Formichetti, Moioli, Scioscia, Boccadamo. Allenatore: Michele Tobia.

Prossimo Appuntamento: Domenica 3 maggio 2026, grande chiusura stagionale. Al Comunale di Via Trento arriva la capolista Cus Genova. Vi aspettiamo per l'ultimo saluto della stagione!

RUGBY GIOVANILI/ I risultati degli U16 Granducato ed Under 14 Lions Amaranto.

Intenso fine settimana per i ragazzi under 16 - classe 2010 e 2011 - del Granducato 2025, la franchigia nata nella scorsa estate grazie al proficuo lavoro sinergico di Lions Amaranto Livorno e Bellaria Pontedera. 

Il notevole numero di giocatori a disposizione del tecnico in quota Lions Davide Mantovani (coadiuvato dai giovani giocatori della stessa prima squadra amaranto Andrea Bertini e Daniele Mazzoni) e dai tecnici in quota Bellaria Francesco Gasperini, Alessio Zeggio e Livio Macina hanno permesso di iscrivere ai campionati di categoria due squadre. Nello specifico, nel corso di questo primaverile fine settimana, la formazione ‘2’ ha giocato sabato al ‘Ferracci’ di Torre del Lago, contro i pari età locali de I Titani Viareggio, mentre la formazione ‘1’ è scesa sul terreno ‘Vingone’, per affrontare i padroni di casa dello Scandicci. Per i ‘Granduchi’ biancorossi, globalmente, sei punti in classifica: bonus-difesa nel match perso in Versilia, 19-15, e massimo della posta - successo e bonus-attacco - nella partita vinta, 33-40, in terra fiorentina.

GRANDUCATO 2025 ‘1’. La partita di Scandicci era valida per il 14° ed ultimo turno del girone interregionale ‘2’, il torneo che ha visto coinvolte le migliori otto squadre del centro Italia non qualificate al girone élite di categoria. I labronico-pontederesi, già alla vigilia di tale confronto, erano certi della seconda piazza, alle spalle solo del Bologna. Il Granducato 2025 ‘1’, in virtù dei cinque punti conquistati al ‘Vingone’, chiudono il campionato a quota 56. Un bottino ingente, frutto di un brillante ruolino di marcia di 11 vittorie, un pareggio e due sconfitte. La squadra, dopo aver ottenuto il quarto posto nella prima fase - quella che ha coinvolto tutte le compagini della Toscana ed anche realtà della Liguria e dell’Umbria -, ha confermato nella seconda parte della stagione, in questo impegnativo girone interregionale ‘2’ appunto, tutte le proprie importanti qualità. A Scandicci, squadre pimpanti in fase offensiva e rivedibili in difesa. Gli ospiti, a bersaglio con sei mete e cinque trasformazioni, hanno ottenuto cinque punti. I locali, a bersaglio con cinque mete e quattro trasformazioni (e capaci di cedere con un margine inferiore alle otto lunghezze) hanno invece strappato due punti, frutto del doppio bonus. Lo schieramento biancorosso: Bellandi; Fatticcioni, Niang, Cipolli, Fabozzi; Archibusacci (una meta e cinque trasformazioni), Prestinari; Mazzei (cap.) (due mete), Guidi (una meta), Serafini; Spagnoli, Iobashvili; Pascucci, Ricci (due mete), Mangiaracina. Entrati anche Terreni, Biagi e Catastini.

GRANDUCATO 2025 ‘2’. Nella sua undicesima (e penultima) fatica del girone territoriale (il campionato che coinvolge sei squadre toscane e lo Spezia e comunque le compagini del territorio non qualificate nei due maggiori tornei interregionali), il Granducato 2025 ‘2’ ha ottenuto, contro I Titani Viareggio, secondi in graduatoria, un prezioso punticino (con il cosiddetto ‘bonus-difesa’). Il punto consente agli stessi biancorossi di scrollarsi di dosso la compagnia dell’US Firenze e di salire in classifica, solitari, a quota 22, in quinta posizione. Per i labronico-pontederesi, che chiuderanno il loro torneo con la sfida esterna con il fanalino di coda Valdarno ‘2’, ruolino di quattro successi e sette sconfitte. A Torre del Lago, in parità, tre a tre, il conteggio delle mete. I padroni di casa si sono imposti solo grazie ai quattro punti di piede, frutto di due trasformazioni. Ma al di là dei dati statistici, il dato saliente per tutti i numerosi giocatori under 16 biancorossi è relativo alla crescita esponenziale registrata dall’inizio della stagione in poi. La splendida collaborazione tra Lions e Bellaria - con tanto di allenamenti congiunti e partite interne alternate tra i due quartier generali - ha portato frutti concreti. Lo schieramento utilizzato allo stadio ‘Ferracci’: Biasci (una meta); Cinquini, Trezza (una meta), Galluzzi, Ricci; Spezi, Bartolini; Dal Canto, Forgione (una meta), Ciulli; Agretti (cap.), D’Angelo; Brondi, Orsucci, Parente. Entrati anche Ferretti, Barsotti e Romano.

È decisamente positivo il bilancio dei Lions Amaranto Livorno under 14 al torneo ‘Memorial Amatori Parma - Andrea Bandini’. L’evento, giunto alla sua edizione numero 36, ha richiamato in terra ducale, in questa domenica di piena primavera, le migliori realtà italiane. In particolare, per la categoria under 14, dodici le formazioni ai nastri di partenza. Ciascuna gara si è giocata in tempo unico (15 minuti nella prima parte del trofeo, 20 minuti nelle finali), senza calci da fermo e con risultati determinati solo dal bottino di mete realizzate. Perfetta l’organizzazione de Le Viole Amatori Parma, che ha ospitato la kermesse sul proprio impianto di via Lago Verde. 

Formazioni in campo fin da metà mattinata. Squadre inizialmente divise in quattro gironi da tre. I Lions, nella loro prima gara della manifestazione, hanno incrociato le armi con i padroni di casa del Parma ‘1’, che si sono imposti 10-0 (2 mete a 0). Nel loro secondo impegno, i ‘Leoni’ hanno superato 20-0 (4 mete a 0) il Lainate. Amaranto dunque secondi nel proprio girone e chiamati a giocare, nella seconda parte dell’evento, le partite per i piazzamenti tra la quinta e l’ottava piazza generale. 

Nella prima fatica della seconda parte del torneo, derby con il Livorno Rugby, vinto dai Lions 10-5 (2 mete a 1). Amaranto dunque alla finale per la quinta posizione, persa 20-15 (4 mete a 3) contro il Lecco. Una gran bella esperienza di vita e di sport per tutti quanti: per gli atleti e per i numerosi accompagnatori. Gli amaranto allenati da Emanuele Bertolini, Matteo Bernardoni e Vittorio Abbiuso hanno pienamente confermato le importanti qualità già messe in evidenza negli incontri disputati nel campionato regionale e anche nei precedenti tornei. Rosa under 14 composta da numerosi (e validi) giocatori: nel campionato toscano sono state iscritte due rappresentative. Evidentemente con la passione e con il serio lavoro si può abbinare quantità (di atleti) a qualità (di gioco e di risultati). I giocatori Lions, classe 2012 e 2013, sesti classificati a Parma: Mattia Ceselli, Giacomo Borgioli, Zeno Cellai, Nicola Marchesini, Tommaso Pinna, Federico Abbiuso, Matteo Bertolini, Filippo Aldovardi, Biagio Calloni, Cesare Botti, Mirco Rossi, Dario Bernardoni, Gabriele Scirè, Dario Domenici, Gabriele Carta, Vittorio Ciaravolo, Diego Banchetti, Gregorio Lonzi, Marco Vallerini, Alessandro Della Santa.

(Fabio Giorgi)

 

RUGBY GIOVANILI/ A Biella Settecento minirugbisti al Torneo dell'Orso !

È stato Cus Torino ad aggiudicarsi la 19ª edizione del Torneo dell’Orso, andata in scena domenica alla Cittadella del Rugby di Biella e capace di coinvolgere oltre 700 mini atleti in una giornata di sport, festa e condivisione.

“Sedici società, quindici Under 8, quindici Under 10 e quattordici Under 12, categoria nella quale siamo riusciti ad allestire due gironi”, spiega Francesco Casini, Responsabile Minirugby Brc, “un risultato importante che ripaga ampiamente della fatica fatta in questi mesi insieme a Nicola Mazzucato e a tante altre persone del club per organizzare il tutto”.

Per il club, come ogni anno, il Torneo dell’Orso si è confermato l’appuntamento più atteso dell’anno e i cambi per un giorno sono tornati a trasformarsi in un grande spazio di incontro e crescita. A sottolinearlo è il presidente Filippo Musso: “Nonostante gli anni passati, questo torneo continua ad essere una bellissima festa di sport e valori, prima ancora che una competizione per giovanissimi. In campo abbiamo visto entusiasmo, impegno e tantissimi sorrisi: è questo il vero livello che conta quando parliamo di bambini tra i 6 e i 12 anni. È stato bello notare anche una qualità di gioco in crescita, frutto del lavoro che società e allenatori portano avanti con grande dedizione. Mi rende particolarmente orgoglioso osservare i bambini che si avvicinano al rugby: sono loro il futuro del nostro sport”.

    (Foto di A. Mantovan)

Accanto alle categorie ufficiali, non è mancato lo spazio per i più piccoli: pur non essendo prevista come categoria di torneo, una nutrita rappresentanza di Under 6 ha animato i campi con attività ludico-motorie, alle quali hanno partecipato anche i bambini di Rugby Tots Prealpi, contribuendo a rendere ancora più inclusiva e festosa la giornata.

Presenti al campo numerose autorità del territorio, che hanno preso parte alle premiazioni, condividendo con i giovani atleti un momento significativo di riconoscimento e partecipazione.

Fondamentale, come sempre, il contributo della grande famiglia gialloverde: tutti i giocatori e lo staff della prima squadra, a partire dai coach Benettin e Orlandi, sono stati coinvolti attivamente nell’organizzazione, dalla segreteria alla gestione dei campi, fino alle operazioni di pulizia.

Ma il cuore pulsante dell’evento resta il volontariato: “Se tutto questo è stato possibile, lo dobbiamo soprattutto ai nostri volontari. L’organizzazione impeccabile di questo torneo è il risultato del loro impegno, della loro disponibilità e dell’amore che mettono in ogni dettaglio. A nome di tutta la società, voglio dire grazie a ciascuno di loro: il Trofeo dell’Orso, al di là della squadra vincitrice, è sempre una vittoria per il Biella Rugby”, conclude il presidente Musso.

Una giornata che ancora una volta ha confermato il valore del rugby come strumento educativo e sociale, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della passione.

(Paola Giacchetti)

RUGBY FEMMINILE+ SERIE C M. + GIOVANILI/ News dal Volvera.

Settimana indimenticabile per il Volvera Rugby: sabato scorso ha avuto inizio il VI Nazioni femminile under-21, un torneo concepito dalla Federazione internazionale come trampolino di lancio verso il “vero” VI Nazioni, quello fra le nazionali maggiori.

Se certa era la convocazione di Elisa Cecati, giallonera ora in forza allo Stade Rennais e da tre anni nel giro delle nazionali giovanili azzurre, e probabilissima quella di Luce Floridia, uno dei punti di forza della under-18 italiana, pochi si aspettavano che fra le 25 ragazze convocate per la prima partita del torneo a Galway, in Irlanda, ci sarebbe stata anche Matilda Cecati, sorella minore di Elisa, 17 anni ancora da compiere, che già aveva fatto scintille nel recentissimo VI Nazioni under- 18. Ed invece tutte e tre le ragazze non solo hanno volato in Irlanda, ma sono scese in campo da titolari: Luce in seconda linea, Elisa come centro e Matilde schierata all’ala.

Poco importa che l’incontro di sabato sia terminato con un netto 55-8 per le verdi irlandesi: resta la soddisfazione per aver dimostrato che il Volvera Rugby ha uno dei migliori vivai femminili della penisola.

La prima squadra femminile del Volvera, ovviamente senza le proprie azzurre, ha disputato domenica la prima partita della “Coppa Conference”, torneo ideato dalla FIR per garantire continuità agonistica alle atlete non impegnate con l’attività internazionale; a contendersi il trofeo 12 squadre provenienti dalla serie A Élite e dalla serie A.

Il Volvera ha sconfitto a Casalbagliano (AL) il CUS Piemonte Orientale per 39-0, con due mete di Romano, una di Rochas e Castiglia e una a testa delle sorelle Tombolato.

Formazione: Ristorto, Tombolato I., Rochas, Romano, Novarese, Tombolato A., Gobello, Marcuzzo, Sfirnaciuc, Spirlì, Foti, Reyneri, Tombolato I., Bullari, Castiglia. Subentrate: Moioli, Gariglio.

In serie C maschile pesante sconfitta per la Seniores, opposta in trasferta al forte Biella-2. I padroni di casa hanno macinato gioco fin dall’inizio, grazie anche al proprio pacchetto di mischia, andando al riposo in vantaggio per 20-0. Nella ripresa, dopo una meta giallonera di Moioli trasformata da Michienzi, i gialloverdi locali hanno preso il largo, segnando più volte e concludendo l’incontro sul 58-7.

Formazione: Aghemo, Nasta (Coppola), Zangirolami (Ferraud), Porporato L., Stramaglia, Nardi (Michienzi), Moioli, Delfino (Arruzza), Giraudo (Picaro), Maganuco, De Paoli, Porporato D. (Mascia), Racca, Elera Gutierrez (Tigano), Cava.

    (Gli Under 16)

    (Gli Under 14 del Volvera)

Buone, invece, le prove della under-16, che ha sconfitto in casa il CUS Genova per 24-17, e della under-14, che ha dominato sull’Imperia, dimostrando maturità tattica, efficacia offensiva ed una difesa impenetrabile: 87-0 il risultato finale.

Da segnalare infine la partecipazione di tutte le formazioni giovanili femminili giallo nere (foto sopra) all’attività interregionale ad Alba e dei piccoli dall’under 6 all’under 12 al Torneo dell’Orso a Biella.

(Gian Maria Tani)

RUGBYTOTALE & SOCIALE - CICLISMO/ Nasce la Mediofondo della Verna.

Pedalando l'Umbria di Francesco, nasce la Mediofondo della Verna: iscrizioni aperte per l’appuntamento del 26 aprile

Entrano nel vivo i preparativi per la Mediofondo della Verna a Città di Castello, che rientra nel format Pedalando l'Umbria di Francesco. Il circuito accoglie il terzo dei sette appuntamenti in programma, ripercorrendo gli itinerari di San Francesco d’Assisi: nel cuore del Casentino, il Santuario della Verna è una nota meta di pellegrinaggio, poiché è qui che il Santo ricevette le sue stigmate.

Sebbene la partenza e l’arrivo siano in Umbria a Città di Castello, il cuore pulsante della manifestazione batte in Toscana. L'evento, in programma domenica 26 aprile,  è organizzato dalla Ciclistica Sansepolcro-Team Corona e Catena insieme al Team Bikeland e in stretta collaborazione con il gruppo locale Tagliatella Team.

Siamo orgogliosi di essere il motore principale dell'organizzazione di questa manifestazione - ha dichiarato il presidente della Ciclistica Sansepolcro Francesco Innocenti -. Il percorso si snoderà per circa il 70% in Toscana, verso La Verna. È un evento nuovo di zecca, nato dalla volontà di creare un'esperienza di gruppo e unione. Proprio per enfatizzare questo spirito di condivisione, l'intera manifestazione è stata dedicata alla memoria di Moreno Gabellini, storico presidente del gruppo Tagliatella Team, scomparso lo scorso anno e molto conosciuto nell'ambiente ciclistico locale”.

   Foto del Santuario della Verna tratta dal portale Toscana.info

La Mediofondo della Verna, alla sua prima edizione, è nata per caratterizzarsi nel tempo come incentivo e promozione del cicloturismo nel territorio ai confini tra Umbria e Toscana, dove si articolano i due percorsi di 102 chilometri con un solo tratto cronometrato e di 77 chilometri (per coloro che sono in possesso di certificato medico non agonistico). Il Centro Commerciale Castello è il punto di riferimento per ritrovo, partenza, arrivo, pasta party finale e premiazioni. Sul percorso sono previsti ben quattro punti ristoro, tre in comune col percorso medio.

Sarà possibile iscriversi online sul sito di Icron fino a domenica 19 aprile alla quota di 20 euro. I partecipanti potranno iscriversi anche il giorno precedente presso il Centro Commerciale Castello dalle 15:00 alle 18:00 alla quota di 25 euro e nella giornata di domenica 26 aprile (dalle 7:00 alle 8:10 prima della partenza) a 30 euro.

Info e iscrizioni sul portale ICRON a questo link https://www.icron.it/newgo/#/evento/20264808

 


RUGBY GIOVANILI/ Gli Under 16 del CUS Genova accedono ai quarti di finale dell'Elite!

UNDER 16 AI QUARTI DI FINALE DEL CAMPIONATO ELITE! Il 3 maggio saremo tra le 12 squadre d’Italia qualificate alle fasi finali del Campiona...