Domenica
7 novembre 2021, i Lions Amaranto Livorno, all’epoca non ancora targati
Sillabe, vinsero, a Jesi, la loro quarta partita consecutiva e si issarono, con
17 punti, solitari in vetta alla classifica. Risolse quella gara particolare,
dominata dalle difese, il trequarti ala Francesco Gregori, a bersaglio al 10’
del primo tempo con una meta - l’unica marcatura di quel match - realizzata
sulla bandierina di sinistra.
0-5 il finale di quella sfida valida per la
quarta giornata del girone 2 di serie B: un punteggio bassissimo, più unico che
raro nel mondo del rugby moderno. Esattamente cinque anni più tardi, sabato 7
novembre 2026, i Lions Amaranto - targati da inizio stagione ‘Sillabe’ -
potrebbero, per la seconda volta nella propria storia, coccolarsi, anche solo
per 24 ore, il primato solitario nel campionato di B.
LA SITUAZIONE. Sono solo tre le squadre
imbattute in questo girone 4 di serie B, iniziato lo scorso 18 ottobre. Si
tratta dei Sillabe Lions Amaranto e del Fano, che hanno centrato nelle loro due
partite successo e bonus-attacco, e dell’Olbia, che viceversa in occasione
delle sue due gare ‘si è limitata’ alla vittoria, ma non ha ottenuto (né in
casa con il CUS Siena, né nel derby sardo giocato sul terreno del 7 Fratis
Sinnai) il bonus aggiuntivo. In vetta alla classifica, a quota 10, a punteggio
pieno, figurano i labronici e i marchigiani. Terza e staccata di due lunghezze
(8 punti) è posizionata la squadra giallonera gallurese.

L’Olbia, nell’anticipo
del terzo turno, in programma questo sabato 7 novembre (ore 14,30, arbitro
Giulio Bargnani di Brescia), ospiterà proprio i Sillabe Lions Amaranto. I conti
sono facili: se i livornesi riuscissero nell’impresa di allungare la loro
striscia di successi o anche se riuscissero a pareggiare, sarebbero soli in
testa alla graduatoria. Il tutto, ovviamente, in attesa della ‘risposta’ del
Fano, che poi domenica 8 alle 14,30 riceverà la visita dei Cavalieri cadetti.
Per completezza d’informazione: nel successivo turno, proprio i Cavalieri
cadetti, sabato 14 alle 14,00, ospiteranno l’Olbia, mentre domenica 15 alle
14,30 si giocherà al ‘Priami’ di Stagno Sillabe Lions Amaranto - Fano.
PASSO INDIETRO DELLE API. L’Olbia, nella scorsa stagione,
anche grazie all’innesto di un buon numero di giocatori provenienti da fuori
regione, poteva contare su un roster di tutto rispetto. Le ‘Api’ giallonere,
non a sorpresa, hanno lottato a lungo nelle zone nobili della classifica ed
hanno chiuso il torneo 2025/26 al quarto posto e cioé, a conti fatti - dopo il
ripescaggio in A2 di Perugia e Gubbio, rispettivamente seconda e terza -, hanno
ottenuto, nel proprio girone, il miglior piazzamento tra le non promosse. Nel
corso dell’estate, la società sarda ha effettuato un passo indietro ed ha
ridimensionato il budget per il proprio organico. Nelle zone alte della
graduatoria del campionato in corso, che vede coinvolte squadre dal valore
simile, sta regnando un grande equilibrio. Difficile, ad ora, indicare la
formazione più forte, quella destinata a vincere il torneo stesso. Verrà
promossa la prima e verrà retrocessa l’ultima.

FORMAZIONE GIOVANE. I livornesi, ad Olbia, si
presenteranno nuovamente con uno schieramento dall’età media decisamente bassa.
In prima linea torneranno a disposizione Cristian Zingoni e Mattia Vernoia. Da
valutare, sempre per il pacchetto, le condizioni del seconda linea Giulio
Carrai. Sicuro il rientro sui trequarti di Nicola Magni. Out per infortunio
l’ala Deashuwa Recchi e, naturalmente, l’apertura Daniele Mazzoni, che ha
rimediato nei primi minuti dell’ultima gara di campionato, il 25 ottobre a
Sesto Fiorentino, la frattura scomposta del malleolo e altre varie fratture
delle ossa che compongono l’articolazione della caviglia sinistra e si è
sottoposto nella scorsa settimana al previsto intervento chirurgico, peraltro
perfettamente riuscito. Nel roster degli amaranto figurano anche i trequarti
Keilan Bernieri e Edoardo Rela, tornati ad allenarsi negli ultimi tempi, dopo
periodi piuttosto lunghi di inattività agonistica. Per strappare un buon
risultato in terra sarda occorrerà grande accortezza in ogni fase del match. Si
preannuncia un bel confronto: per i labronici sarà una sorta di esame di
maturità.
LUCCHESI E MORI AZZURRI. Sempre sabato, ma alle 12:40 a
Torino, l’Italrugby affronterà il Sudafrica. Nelle fila azzurre sono stati
convocati - e non è certo una sorpresa - il tallonatore Gianmarco Lucchesi (36
caps, del Tolone) e il trequarti centro Federico Mori (17 caps, del Bayonne),
coppia di fuoriclasse livornesi classe 2000. I due ottimi atleti sono
protagonisti del campionato francese, ma conoscono benissimo la realtà dei
Sillabe Lions Amaranto. Lucchesi ha iniziato l’attività proprio nel club dei
‘Leoni’ ed è stato per tanti anni un tesserato Lions mentre Mori ha indossato
per tre stagioni la maglia del Granducato. Entrambi, partendo da Livorno, hanno
poi, con pieno merito, spiccato il volo verso il mondo del rugby
professionistico di primissimo piano.
(Fabio Giorgi)
- foto di Costanza Formigaro dal test fra Lions Amaranto e i cadetti del Firenze -