2026/05/19

RUGBYTOTALE & SOCIALE/ Continua il percorso culturale promosso dall'O.D.G. Liguria e Asso.Li.Giornalisti

Palazzo Ducale, il racconto giornalistico di come nasce e si gestisce una mostra.

Si è svolto questa mattina a Palazzo Ducale un nuovo appuntamento del percorso culturale promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Liguria e dall’Associazione Ligure Giornalisti, in collaborazione con le istituzioni culturali cittadine.
L’appuntamento odierno è stato dedicato alla mostra “Van Dyck l’Europeo”, occasione per approfondire il lavoro organizzativo e comunicativo dietro un grande evento internazionale.


La visita ha permesso ai partecipanti di approfondire il valore internazionale dell’esposizione e il lavoro curatoriale necessario per raccontare al pubblico il percorso artistico di Van Dyck tra Genova e le grandi corti europee.
Durante l’incontro è stato sottolineato come il giornalismo culturale richieda oggi competenze sempre più specifiche e una profonda conoscenza dei contesti artistici e storici.
Un momento particolarmente apprezzato è stata la visita alla Torre Grimaldina, storico simbolo di Palazzo Ducale e antica prigione della Repubblica di Genova, che ha offerto ai partecipanti uno sguardo inedito sulla storia del complesso monumentale.
A portare i saluti per l’Ordine dei giornalisti Licia Casali, segretaria, e Michela De Leo, consigliera.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Palazzo Ducale per l’ospitalità e ai relatori intervenuti.

Ad accompagnare i giornalisti nel percorso di approfondimento sono state Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, e Roberta Olcese, giornalista de Il Secolo XIX.
L’iniziativa conferma l’attenzione crescente verso la formazione culturale dei professionisti dell’informazione ligure.

RUGBY FEMMINILE/ Serie A Femminile: in finale il Volvera batte il Forum Iulii e conquista l’élite


Calvisano (Bs) – Il Volvera Rugby si aggiudica la Finale di Serie A Femminile e torna in Elite dopo un anno nella seconda divisone nazionale, superando al “San Michele” di Calvisano il Forum Iulii 35-27 nell’atto conclusivo di stagione. 

Le piemontesi mantengono il controllo del match dall’inizio alla fine, coronando così una stagione praticamente perfetta.
L’avvio della squadra di casa è subito aggressivo e concreto. Dopo appena cinque minuti arriva la prima meta firmata da Iurisci, che rompe l’equilibrio e porta avanti il Volvera sul 5-0. Passano solo due minuti e Asti trova un altro varco nella difesa friulana, schiacciando la meta del 10-0 che indirizza immediatamente la gara.

Il Forum Iulii prova a reagire affidandosi alla velocità delle proprie trequarti, ma il Volvera continua a gestire ritmo e territorio. Al 22’ è ancora Asti a colpire con la meta del 15-0, confermandosi una delle protagoniste assolute della finale. Le piemontesi continuano a spingere e al 32’ trovano la quarta marcatura con Romano, allungando sul 20-0 e dando l’impressione di poter chiudere definitivamente la sfida.
Le friulane però non mollano. Al 36’ Battistella accorcia le distanze con una meta trasformata da Buzzan, riaprendo parzialmente il confronto sul 20-7 e ridando energia al Forum Iulii prima dell’intervallo.

Nella ripresa il Volvera riparte subito forte. Dopo appena un minuto Reyneri firma la meta del 25-7, riportando le padrone di casa a distanza di sicurezza. Al 49’ arriva anche la tripletta personale di Asti che vale il 30-7 e sembra mettere in ghiaccio la promozione.
Il Forum Iulii, però, dimostra grande carattere e continua a giocare senza arrendersi. Alfonso Garlobo accorcia al 53’ per il 30-12, mentre Menelle trova un’altra marcatura al 59’ riportando le friulane sotto sul 30-17. Nel momento più delicato del match è Ilaria Tombolato a spegnere le speranze avversarie con la meta del 35-17 che restituisce tranquillità al Volvera.
Nel finale il Forum Iulii continua comunque a lottare fino all’ultimo pallone. Ceschiat trova la meta del 35-22 al 75’, mentre a tempo scaduto Buzzan firma l’ultima marcatura della partita fissando il risultato definitivo sul 35-27.
Al triplice fischio può esplodere la festa del Volvera Rugby, che grazie a una finale giocata sempre in vantaggio conquista con merito la promozione dalla Serie A Femminile alla Serie A Elite Femminile. Per il Forum Iulii resta invece una prova di grande orgoglio e una stagione capace comunque di andare oltre ogni aspettativa.

Calvisano, Stadio San Michele – 17 maggio 2026
Finale Serie A femminile

Volvera Rugby – Iulii RFC 35 – 27  (p.t. 25 – 7)

Marcatori: 5’ m. Iulisci (5-0); 7’ m. Asti (10-0); 22’ Asti (15-0); 32’ m. Romano (20-0); 36’ m. Battistella trf. Buzzan  (20-7); 41’ m. Reyneri (25-7); St. 49’ m. Asti (30-7); 53’ m. Alfonso Garlobo (30-12); 59’ m. Menelle (30 – 17); m. Tombolato I. (35-17); 75’ m. Ceschian (35-22); 80’ m. Buzzan (35 – 27). 

Volvera Rugby: Drissi; Asti; Tota (41’ Rochas); Romano; Iurisci (41’ Gobello); Tombolato A. (70’ Spirli); Tombolato I. (c); Marcuzzo (70’ Sfirnaciuc); Mugnaini; Novarese (53’ Bullari); Foti (41’ Delfino); Moioli; Arruzza (33’ Reyneri); Tombolato B.; Castiglia (41’ Gariglio). 
All.: Novarese

Forum Iulii  RFC: Andriollo; Alfonso Garlobo; Battistella; Ceschiat; Del Cavallo (41’ Porro); Rizzi; Giacomazzo; Buzzan; Danieli; Sandron; Linarello; Berton; Menelle (C); Tomadini (41’ Copelli); Busicchio (53’ Aitkins).  
All: Lattanzi

Cartellini: 53’ giallo Tombolato A. (V)
Calciatori: Marcuzzo (V) 0/8; Buzzan (F) 1/5
Player of the Match: Matilde Asti
Note: Giornata soleggiata con temperature superiori alla media stagionale. Spettatori 700 circa.
Arb.: Novelli AA1: Carini AA2: Annoni

(Post di F.I.R., foto da Gian Maria Tani - Volvera)

RUGBY SERIE C PUGLOIA-CALABRIA/Alla distanza il Trepuzzi cede all'Appia Brindisi.

 

Il Trepuzzi Rugby esce sconfitto dal Sant’Elia di Brindisi nella finale per la promozione in B, ma i salentini non hanno nulla da rimproverarsi e chiudono la stagione con una grande prestazione.

Al cospetto dell’Appia, corazzata imbattuta tra campionato e play-off, i giallorossi mostrano il miglior rugby della loro stagione. Nel primo tempo i ritmi sono subito elevati ed entrambe le squadre si dimostrano attente e aggressive in fase difensiva. A metà frazione il Trepuzzi accelera ulteriormente, costringe gli avversari al fallo ed espone i padroni di casa a due cartellini gialli, concretizzando al 36’ la superiorità con la meta dell’apertura Volpe. 

Poco dopo gli ospiti potrebbero incrementare il vantaggio con un calcio piazzato ma il forte vento spinge il pallone di poco fuori, al lato del palo. Scampato il pericolo l’Appia si riversa nella metà campo giallorossa e nel finale di tempo trova due mete in rapida successione, chiudendo la frazione in vantaggio per 10-5.

La meta subita in pieno recupero condiziona la giovane compagine trepuzzina, mentre l’esperienza dei padroni di casa permette di giocare con maggiore sicurezza la ripresa. Sotto gli attacchi dei biancoblu il Trepuzzi va in affanno e raccoglie tre ammonizioni, giocando per ben 7 minuti in doppia inferiorità numerica. L’Appia sfrutta al meglio l’occasione e aggiunge al tabellino altre quattro mete conquistando la vittoria e la meritata promozione in Serie B.

Al termine dell’incontro grande festa sul campo fra due squadre che hanno conseguito gli obiettivi prefissati a inizio stagione. Per il Trepuzzi Rugby si chiude un campionato vissuto in crescendo e l’ottima prestazione offerta nella Finale infonde fiducia e sicurezza per il futuro immediato, con lo sguardo già proiettato al prossimo campionato.

RUGBY GIOVANILI/ Pareggio fra Monferrato e Noceto Under 18 per il Trofeo Christian Cataldo.


Under 18

Monferrato - Noceto  26-26

Equilibrio perfetto nel Memorial Christian Cataldo

Sabato 16, sul campo di casa, il Monferrato Rugby ha ospitato l’Under 18 del Noceto per un'amichevole.


Sul rettangolo verde è andata in scena una sfida vera, combattuta punto a punto fino all’ultimo minuto. Le due squadre si sono studiate, hanno risposto colpo su colpo, e quando il fischio finale è arrivato il tabellone diceva 26-26. Pareggio giusto per quello che si è visto: equilibrio e grinta.

Ma il risultato, stavolta, è passato in secondo piano. L’occasione era il Memorial a Christian Cataldo, ex giocatore che ha lasciato un segno indelebile in chi l’ha conosciuto. Giocare per lui ha dato un peso diverso a ogni placcaggio, a ogni maul, a ogni passaggio.

In campo si è visto il vero spirito del rugby, proprio come avrebbe voluto Christian. Quando il rugby ricorda uno dei suoi, vince tutto il movimento.

2026/05/18

RUGBY GIOVANILI/ In semifinale di andata Parabiago cede di misura a L'Aquila.

 

Semifinale per il titolo Under 18 combattuta a L’Aquila: i Galletti cadono di misura, testa e cuore al ritorno!

Parabiago, È  stata una semifinale intensa, equilibrata e combattuta fino all’ultimo minuto quella andata in scena ieri 8l’altro ieri per chi legge n.d.r.) allo stadio di Piazza d’Armi a L’ Aquila, dove i Galletti Under 18 hanno affrontato Rugby Experience nel primo atto della sfida che vale l’accesso alla finale di Calvisano del 31 maggio per il titolo.

I rossoblù hanno approcciato la gara con grande determinazione, disputando un ottimo primo tempo sia dal punto di vista dell’atteggiamento che della qualità del gioco espresso. La squadra ha saputo imporre il proprio ritmo e, grazie a una prestazione concreta ed efficace, è riuscita a chiudere la prima frazione avanti sul punteggio di 18-10, dando prova di carattere e identità.


Nella ripresa, però, l’inerzia del match è cambiata. Experience L’ Aquila ha trovato nuova energia e maggiore continuità, riuscendo a mettere a segno due mete trasformate decisive per il sorpasso finale, mentre i nostri sono riusciti soltanto a segnare 3 punti su calcio di punizione.

Il match si è così concluso sul 24-21 per gli aquilani, che conquistano quattro punti, mentre Parabiago torna a casa con un prezioso bonus difensivo che lascia completamente aperto il discorso qualificazione. Le due squadre hanno sicuramente dato vita a una sfida giocata ad armi pari, confermando il grande valore di entrambi i gruppi e il livello elevato della competizione.

La semifinale di ritorno, in programma domenica prossima a Parabiago, sarà quindi decisiva: davanti al proprio pubblico, i Galletti avranno l’occasione di ribaltare il risultato e conquistare l’accesso alla finale.

Al termine della gara, l’Head Coach Stefano Pella ha commentato così la prestazione dei suoi ragazzi: “Bella giornata e bella partita da parte di entrambe le squadre come dovrebbe essere una semifinale di questo livello. Da parte nostra, i ragazzi sono rimasti concentrati e nervosi il giusto per tutta la trasferta. I ragazzi hanno messo in campo quelle che erano state le direttive che in settimana avevamo dato senza però andare a snaturare quella che è stata per tutta la stagione la nostra identità. La partita come prevedibile si è giocata sugli episodi e su chi sbagliava meno: forse con un po’ meno frenesia negli ultimi 20 minuti e con

una gestione più accurata dei cambi il risultato sarebbe stato diverso. Domenica comunque giocheremo il ritorno a Parabiago e tutto è ancora possibile. Vorrei fare un applauso a tutti i ragazzi scesi in campo, ai compagni di squadra che hanno deciso di seguire la trasferta, a chi sabato ha giocato il torneo Seven a Novara e a tutti i genitori che ci hanno supportato ovunque per tutta la stagione. Infine un ringraziamento alla società che ci ha dato la possibilità di vivere questa giornata, come tutto il resto della stagione, nel miglior modo possibile. Adesso testa alla partita di domenica.”

L’appuntamento per i tifosi sarà al Red&Blue Stadium domenica 24 maggio alle 12:30. La partita dell’Under 18 precederà la semifinale del Campionato di Serie A tra Parabiago e Cavalieri Union Prato che si giocherà alle 15:30: una giornata storica per Rugby Parabiago, che vede sia l’Under 18 sia la prima squadra lottare insieme, nella casa del Club, per conquistare la finale!

(Daniela Rocca)

RUGBY SERIE C - PIEMONTE/ Ultima di Campionato per il Novara superato ad Alessandria.


Probiotical Amatori Rugby Novara (NoVeGa) 0 – URPA 27

Zero patocco

Il Novara chiude come peggio non avrebbe potuto la stagione sportiva 25/26 incassando unameritata sconfitta e venendo quindi appaiato in testa alla classifica proprio dall’Urpa (per sapere a chi andrà la prima posizione finale occorrerà aspettare l’ufficialità del Giudice Sportivo). Sullo storico campo dell’allora DLF Alessandria i padroni di casa hanno dimostrato più voglia e piùattitudine allo scontro fisico che,unite a una migliore predisposizione al gioco arioso e ad una   quasi sempre avanzante,hanno spento quasi sul nascere le velleità del nostro XV che di contro ha sbagliato tutto quanto era possibile sbagliare e non è riuscito a segnare nemmeno la meta della bandiera nonostante la superiorità numerica finale.

Assenti i fratelli Panigoni, Matteo Salerno infortunato e qualche altro indisponibile, coach Fadda se la gioca così: Gumberidze,Bertacco e Tosi davanti,Gaboardi alla sua ultima gara con Tasso inseconda,mentre a chiudere il pack sono i flanker Comin e Gobbi con capitan Stofella a terza centro; Leoncavallo,ali Granata e Guarnera, estremo Magnaghi. Saluta fans, pubblico di casa e campionato la bandierina carica di gloria,precisione e tradizione di Sacchi sr.


Si testano subito i giocatori di prima linea con la prima mischia ordinata al minuto 1’. Al 5’ ping pong tattico:al piede di Piazzano risponde l’estremo mandrogno di rimando,raccoglie Guarnera che calibra male la forza e spedisce fuori diretto.Al 7’ ancora il Novara in attacco ma anche in questa occasione l’opzione piede di Leoncavallo è difettosa.Al 10’ pericolo Urpa: da mischia ordinata l’apertura di casa opera un break trovando sponda nel sostegno di una terza linea che riesce a servire il sostegno sull’asse del primo centro che poi allarga verso l’ala. Sembra meta fatta ma risolve un bel placcaggio di Magnaghi che impedisce la segnatura,ma la nostra difesa è colta in subito l’occasione per prendere vantaggio: penalty touche ben presa da Comin ma la cassaforte non va;altra penalty touche presa e fermata con fallo. Si prova la mischia ordinata che non avanza;allora Piazzano chiama in causa Sacchi e Husson stoppati. Ancora mischia ordinata che questa volta è pescata in fallo ed è tutto da rifare e forse sarebbe stato molto meglio cercare i pali. Il Novara è in chiara difficoltà ad avanzare e a superare la linea del vantaggio con il pack i cui uomini prendono palla da fermo,mentre i tre quarti non trovano le misure dei passaggi e vengono imbrigliati dalla difesa.Anche l’Urpa però sbaglia di frequente,ma riesce quasi sempre ad avanzare tagliando fuori la nostra difesa.Al 22’ esce Guarnera per infortunio ed entra Rivolta.Nel finale di tempo il Novara compromette risultato e partita:la solita indisciplina costa due calci di punizione contro.Il primo viene difeso bene sulla larghezza ma il secondo è giocato da mezzo ai pali con due percussioni degli avanti di casa fermate sulla riga,ma sull’allargamento l’attacco batte la difesa. Il Novara incassa l’8 a 0 ma reagisce già nel minuto successivo perché da restart ,su pressione di Comin, il ricevitore ospite commette fallo.Questa volta Sacchi decide di piazzare e centra il palo sinistro;l’ovale rimbalza in campo e il difensore vicino lo calcia nella propria area di meta verso un compagno che lo annulla:è mischia ai 5 per il Novara.Introduzione vinta,Piazzano va in chiusa,tergiversa nel passaggio e lo fa quando la difesa monta e riesce a intercettare l’ovale con un’ala che sprinta correndo verso la meta novarese. Sacchi lo recupera ,ma Urpa continua e allarga,ancora un placcaggio,ma poi è il vuoto ed è la seconda meta dei padroni di casa che chiudono il tempo sul 15 a 0.

Piazzano lascia il posto a Roncari e si ricomincia.Al 2’ penalty touche al Novara ma sul lancio l’arbitro ravvede un fallo, così come punisce la successiva mischia ordinata per introduzione storta dell’Urpa…tant’è ma il Novara non ne approfitta. Al 6’ esce Granata per Menzago. Seguono una decina di minuti di rugby horror in cui il Novara non ne azzecca una e anzi al 7’ rischia su un break clamoroso in prima fase dell’apertura locale che si invola in mezzo al campo ed è solo l’intervento in extremis di Menzago che recupera palla e consente a Sacchi di allontanare la minaccia al piede.

Al 9’ penalty touche ancora sprecata per un lancio maldestro e Urpa risale il campo illesa. Fadda rimescola le carte Leoncavallo passa apertura,Sacchi ala,Menzago centro.Al 14’ l’arbitro fischia un fallo per il nostro XV,ma Tasso protesta ugualmente e l’arbitro inverte la decisione; calcio e penalty touche con cassaforte che avanza un po’ quel tanto che basta ad allargare fuori per un passa palla non particolarmente pericoloso se la nostra difesa pareggiasse e salisse forte,invece attende ed è meta in bandierina.Arrivano i due punti in più per il 22 a 0.

Entrano Di Valentino per Tosi, Barrera per Bertacco e Khassim per Gumberidze .La partita sembra compromessa,ma ci sarebbe tempo per tentare qualcosa di buono però…al 20’ mischia ordinata in buona posizione,la prima linea impatta bene ma l’arbitro dice “spinta storta”, al 23’ penalty touche che non porta a nulla,come non portano a nulla ulteriori tentativi velleitari in cui il possesso palla rimane sterile per l’incapacità di avanzare e superare la linea del vantaggio,fino a perdere l’ovale o commettere qualche errore. Entra anche Cattaldo al posto di Comin.Al 30’ passa ancora l’Urpa questa volta da mischia ordinata: il primo attacco al largo è fermato da Husson,poi però stesso errore della nostra difesa che non scala e non pareggia il numero e lascia la meta in bandierina.

Dopo la trasformazione fallita l’arbitro commina un giallo al mediano dell’Urpa reo di comportamento scorretto verso gli avversari. Che non sia proprio giornata per i nostri colori lo dimostrano anche gli ultimi 10’ in superiorità numerica in cui non si riesce a segnare la meta della bandiera.L’ultimo attacco da calcio di punizione quasi in mezzo ai pali giocato alla mano arriva vicino al bersaglio con la penetrazione di Di Valentino,ma il sostegno tarda e la difesa recupera palla,calcia fuori e festeggia la fine.

Davvero delusione per il finale servito dai nostri giocatori , un dessert assai indigesto che nemmeno un Cynar di calindriana memoria può aiutarci a digerire in poco tempo.Squadra forse già appagata, senza un vero leader in campo e soprattutto con pochissimi uomini in grado di rompere i placcaggi ed avanzare. Anche la linea di tre quarti ormai collaudata ha avuto difficoltà nel trovare i meccanismi delle giocate e ad essere pericolosa. Pertanto i palloni resi disponibili in buona quantità dalla conquista in fase statica, sono stati quasi sempre mal utilizzati. La difesa poi è stata poco efficace nell’avanzamento e nel placcaggio forte,tranne che in pochi casi. Insomma una giornataccia.Ne prendiamo atto e archiviamo questo campionato concluso in posizione migliore del precedente e complessivamente in modo positivo per l’assimilazione e la fidelizzazione al progetto NoVeGa e cominciamo a pensare al prossimo. Man of the match a Gaboardi che lascia il rugby giocato dando esempio di attaccamento e dedizione al club e alla palla ovale nel suo insieme per tutti gli anni trascorsi a rincorrere la bislunga. L’assegnazione di tappa del premio Paguro va oggi a Gumberidze autore di un gustoso quanto goffo tentativo di rinvio di piede di un ovale rotolante che cicca e che gli fa un tunnel beffardo. Attendiamo il computo della classifica finale per sapere il nome del vincitore dell’anno 2025/2026. Io come al solito ringrazio tutti i fedeli lettori , i giocatori,dirigenti e appassionati che hanno tifato e quindi sostenuto il Club e in generale tutto un movimento che in Italia sta vivendo un momento di difficoltà e che quindi ha bisogno di sentirsi benvoluto dal maggior numero di persone possibile. Per il rugby Hip,Hip Hurrà!




(Stefano Paracchini)

RUGBY SERIE C/ I Cadetti del Lecco fermano anche i bergamaschi degli Harlequins.


SERIE C -  RUGBY LECCO 46 – HARLEQUINS 5

Grande prestazione del Rugby Lecco, che conquista una vittoria meritata al termine di una partita giocata ad altissimo ritmo e caratterizzata da un ottimo primo tempo. I lecchesi hanno infatti impostofin dai primi minuti la propria intensità, mettendo in seria difficoltà gli avversari soprattutto dal punto.

Cinque mete realizzate testimoniano la qualità del gioco espresso dalla squadra, capace di costruire azioni di ottima fattura e di concretizzare con efficacia il lavoro offensivo sviluppato durante tutta la gara. Gli avversari, costretti a rincorrere il ritmo imposto dai blucelesti, hanno faticato a riposizionarsi in difesa, lasciando spazio alle iniziative dei padroni di casa.

“Siamo entrati in campo con la mentalità giusta e lo si è visto sia in difesa sia nella costruzione delgioco. Finalmente stiamo raccogliendo i frutti del lavoro svolto nell’ultimo periodo”, il commento dellostaff al termine dell’incontro.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti i giocatori per l’atteggiamento mostrato in campo e per la grande voglia di lottare insieme per la vittoria. Parole di apprezzamento anche per lo staff della Serie A, che continua a supportare la squadra nella preparazione delle partite e durante le gare domenicali.

 Tra i protagonisti dell’incontro spiccano i marcatori: Alessio Holenda con una meta, Simone Casiraghi autore di una doppietta, Tommaso Colombo anch’egli a segno due volte, oltre alle mete di PaoloMessa e Gabriele Scapellato. Gli altri punti al piede portano la firma di Carlo Sala.

Il prossimo appuntamento vedrà il Rugby Lecco impegnato il 24 maggio contro il Rugby Lainate, in una sfida che si preannuncia intensa e combattuta.

 

 

RUGBYTOTALE & SOCIALE/ Continua il percorso culturale promosso dall'O.D.G. Liguria e Asso.Li.Giornalisti

Palazzo Ducale, il racconto giornalistico di come nasce e si gestisce una mostra. Si è svolto questa mattina a Palaz...