Svelato il kit gara dei CNU2026
Presentazione in piazza Puccini a Novara con studenti,
istituzioni e sportivi. Decathlon sarà sponsor tecnico ufficiale.
Novara, 22 aprile 2026 -
Ancora un mese e poi prenderanno il via i Campionati Nazionali Universitari Primaverili 2026 (CNU), organizzati
da CUSPO sotto l’egida
di FederCusi, dove oltre
3mila studenti-atleti si affronteranno in 14 discipline sportive. Dieci giorni
di gare per un evento diffuso sul territorio piemontese tra le città di Novara,
Vercelli e Alessandria. E al -30 dal via delle competizioni, nel cuore di
Novara, in Piazza Puccini, sono stati svelati i primi dettagli della
manifestazione. A cominciare dalle divise e dall’abbigliamento tecnico che
accompagneranno atleti, staff e volontari durante tutti i CNU. A realizzarli
sarà Decathlon, sponsor
tecnico ufficiale dei Campionati, che fornirà materiali e supporto per la
durata della manifestazione.
Alla presentazione hanno
preso parte, tra gli altri, la presidente dei CNU 2026 Alice Cometti, il vicesindaco e
assessore allo Sport di Novara, Ivan
De Grandis, il vicesindaco di Vercelli e assessore allo Sport, Domenico Sabatino, l’assessore allo
Sport di Alessandria, Vittoria
Oneto, l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche Giovanili
della Regione Piemonte Marina
Chiarelli, il Professore e Delegato Sport di Upo, Domenico D’Amario, il vicepresidente
della Provincia di Novara, Andrea
Crivelli, e il vicepresidente della Provincia di Vercelli, Alessandro Montella.
(Il kit gara dei CNU 2026)
Guest star del pomeriggio
la palleggiatrice della Nazionale e di Igor Novara, Carlotta Cambi, testimonial ufficiale
dei CNU 2026. “Non sono qui a dirvi che è stato semplice, ma conciliare studio
e sport dà una grande opportunità. Nello studio ho trovato lo sfogo giusto
quando lo sport non andava e viceversa” le parole di Cambi, accolta con grande
entusiasmo da ragazzi e ragazze del corso ITS in Management dello Sport. Cambi
è stata inoltre protagonista di un bellissimo momento con gli studenti e le
studentesse coinvolte, rispondendo alle loro domande: “Per conciliare tutto ci
vuole un po’ di consapevolezza, io non mi sono messa fretta. Questo è il
consiglio che vi posso dare: prendetevi il tempo che vi serve”. Si è parlato
anche di accessibilità e sport inclusivo: “L’Italia è un po’ indietro quando si
parla di accessibilità. Abbiamo evidenti difficoltà con gli impianti che sono
stati costruiti troppi anni fa, ma vedo la volontà di fare qualcosa. Se ognuno
di noi fa qualcosa possiamo fare dei passi in avanti”. Infine, un commento sul
team building e la coesione di un gruppo orientato alla vittoria: “Una squadra
di grandi talenti non basta e la dimostrazione siamo state noi già negli anni
prima di Parigi. Mancavano delle figure nell’ingranaggio che rimettevano a
posto alcune cose e personalità”.
Alice Cometti (FOTO SOPRA): “Abbiamo pensato
immediatamente a Carlotta Cambi perché crediamo che il suo percorso possa esser
fonte di ispirazione per le nuove generazioni. È un esempio tangibile di come
sport ad altissimo livello e formazione possano coesistere. Il contributo dei
volontari sarà fondamentale: invitiamo tutti a partecipare attivamente per far
parte di un team dinamico e motivato. È il momento di fare squadra: i CNU
saranno la festa dello sport universitario che mette al centro i suoi valori
perché per noi è impensabile credere a un’Italia che sia culturalmente migliore
senza l’abbattimento di ogni tipo di barriera. I CNU sono la prova tangibile
che la dual career sia un’opportunità che debba rientrare nella normalità della
vita dei nostri ragazzi e ragazze che studiano e vogliono fare al contempo
sport ad alto livello. I CNU sono anche tanto altro: rispetto, inclusione e
valori che vogliamo veicolare attraverso l’attività sportiva, sempre
accompagnata da un percorso accademico”.
Ivan De Grandis: “La nostra
Amministrazione crede e investe molto nello sport, nell’impiantistica dedicata,
nel supporto alle società sportive e dell’Università, con la quale gestiamo
insieme il campo di atletica che ha ripreso vita con interventi del PNRR. È un
onore collaborare con le altre città e ospitare i CNU, che prevedono anche
momenti di inclusione. Stiamo lavorando anche alla riqualificazione di
strutture sportive in città, per permettere l’attività sportiva anche agli
atleti con disabilità”.
Marina Chiarelli: “I CNU2026 sono molto
più di una competizione sportiva: sono un investimento sui giovani e sul futuro
del nostro territorio. Da Novara, che oggi ne rappresenta il cuore e il punto
di partenza, il Piemonte si prepara ad accogliere migliaia di studenti-atleti
da tutta Italia, mettendo in campo una rete di città, competenze e comunità
capace di trasformare lo sport in occasione di crescita, inclusione e sviluppo.
La presentazione di oggi è un momento simbolico, che racconta l’identità e i
valori di un evento che parla di partecipazione, talento e opportunità”.
Domenico D’Amario: “Oggi celebriamo la
prima tappa di avvicinamento ai CNU, un percorso che l’Ateneo svolge da mesi e
che ha messo al centro del proprio piano strategico. La possibilità del
dual-career è fondamentale per gli studenti, per una crescita accademica,
professionale e sportiva che vada di pari passo. Il nostro Ateneo si sta
impegnando per migliorare la qualità di vita e di benessere degli
studenti-atleti, in un percorso di certificazione del campus nell’offerta di
supporto psicologico, offerta ristorativa e di ecosistema generale, per offrire
agli studenti un’esperienza positiva su più dimensioni”.
Informazioni su www.cnu2026.it.


















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