2026/06/22

BEACH RUGBY/ A Castel Volturno hanno prevalso I Pirati di Nisida!

 

Con il cuore ancora pieno e tanto ritardo

(il messaggio nella bottiglia ha percorso mari tumultuosi)

Ecco a voi:

diario di bordo #1 solo una parola “FAMIGLIA” la nave dei pirati è approdata sulla spiaggia di casa, a Castel Volturno.

 Quest anno ho fatto parte anche io di questa magnifica esperienza per la prima volta con la ciurma guidata da Alessandro Fusco e Marcellino Panella, spiegandoci e dandoci consigli molto utili per far sì che i padroni di casa facessero paura a tutti tra un riscaldamento e l’altro, che più che un riscaldamento sembrava un balletto coordinato quanto imprevedibile,  ma grazie a questa danza e al supporto di chi da sempre ci accompagna talvolta a casa, talvolta su tutte le spiagge d’Italia, siamo riusciti ad arrivare in finale contro gli spruzzi pazzi finita 5 a 2 per i pirati.

 La parola che era presente lì con noi era solamente FAMIGLIA, ognuno aiutava l’altro senza aggredirci o parlarci sopra, ma ascoltando qualsiasi consiglio o suggerimento chiedendo scusa quando si commetteva un errore, ovviamente gli errori ci sono stati, ma la parte che conta di più è quella di lasciarlo alle spalle e continuare a pestare ed avanzare su ogni placcaggio, ogni pallone e calpestare quanti più granelli di sabbia è possibile togliendone molti all avversario.   Una ciurma che non ha mai smesso di lottare per la muta arrivando con caparbietà e freddezza in finale vincendo il primo premio alzato dal CAP Piero Savoldelli  le sensazioni di questa esperienza sono state tranquillità e divertimento ma ancor più importante far parte di un gruppo, anzi no una FAMIGLIA.

Grazie a chiunque abbia fatto parte del cerchio, a chi avrebbe voluto, a chi non può più.

Un gesto che sa di amore e che speriamo ogni anno@sia sempre più grande 

BEACH RUGBY/ A Caorle sono i minirugbisti U10 del Monselice a prevalere!

Ed ecco l’ultima “perla” della nostra Under 10 che arriva direttamente dal torneo di Beach Rugby di Caorle... ed è un primo posto da brividi!

Ma al di là del trofeo alzato al cielo, la vera vittoria è stata un’altra. 

In un campo difficile come la sabbia, dove ogni passo costa il doppio della fatica, i nostri piccoli grandi fanti hanno dimostrato il vero significato della parola SQUADRA. 

Non c’è stato spazio per gli egoismi: l’aiuto reciproco nei momenti di stanchezza è stato la chiave per superare ogni ostacolo, cementando un’amicizia d’acciaio che va ben oltre il fischio finale. È stata proprio la forza di questo gruppo unito, dove si spinge tutti insieme verso la meta, a fare la differenza e a portarli sul gradino più alto del podio.

Siamo immensamente orgogliosi di voi, del vostro sorriso e del vostro spirito di sacrificio. Il futuro del Rugby Monselice è in ottime mani!

Grazie ai coach, agli accompagnatori e a tutti i genitori per il sostegno super caloroso lungo tutta la stagione. Adesso ci godiamo un po’ di meritato riposo, carichiamo le batterie e... ci vediamo l’anno prossimo, pronti a correre ancora insieme!

RUGBY ROMAGNA RFC - EVENTO/ Il club romagnolo ha venti anni di vita!


20 anni di Romagna RFC: i festeggiamenti per questo storico traguardo.

Le celebrazioni per il ventennale del Romagna RFC che hanno accompagnato tutta la stagione sono culminate con la festa che venerdì 19 giugno, a Podere La Berta, sulle colline di Brisighella, ha riunito le diverse anime del club del passato e del presente. 

Proprio il 19 giugno del 2006 veniva firmato l’atto costitutivo della società, dando di fatto il via al progetto di Franchigia su scala romagnola che a distanza di 20 anni continua a rappresentare l’intero territorio della Romagna nel rugby, un modello più unico che raro di aggregazione e condivisione tra diverse realtà.

La festa è stata l’occasione per riunire la grande famiglia del rugby romagnolo e per celebrare questi due decenni di storia ovale, come ha sottolineato il Direttore Generale del Romagna RFC Francesco Urbani nel presentare questo speciale compleanno. 

Tra ricordi delle tante battaglie sul campo da rugby, un bilancio sulla stagione appena conclusa, con la consegna dei premi ai giocatori e alle giocatrici che più si sono distinti, e uno sguardo al futuro, la serata ha visto la partecipazione di tanti protagonisti che hanno vestito la maglia del Romagna, insieme a dirigenti, allenatori, tifosi, sponsor che in tutti questi anni sono stati parte integrante di questa storia. Il racconto di questi 20 anni è stato affidato alle parole dei tre presidenti che si sono avvicendati alla guida del Club: da Massimo Villa, presidente di oggi, a Giacomo Berdondini, presidente dal 2016 al 2021 (e attualmente alla presidenza del Comitato FIR Emilia Romagna), fino a Giovanni Poggiali, fondatore e presidente per tutta la prima decade di vita del Club. Proprio Giovanni Poggiali ha annunciato una iniziativa collegata alla ricorrenza del ventennale, ovvero la realizzazione di un libro fotografico in collaborazione con il fotografo Filippo Venturi, che da ormai 17 anni accompagna il Romagna con i suoi scatti.

Il volume raccoglierà una selezione di immagini per un omaggio alla bellezza del rugby: foto artistiche attraverso cui raccontare l’essenza del rugby e celebrare una storia che ha ancora tante pagine da scrivere.  Il lancio del volume è previsto per la stagione sportiva 2026-27, la ventesima del Club, e farà tappa nelle diverse città della Romagna.   

(Sabrina Cavallucci)

RUGBY CHALLENGE CUP/ Zebre Parma in attesa del sorteggio dei gironi.

 

Challenge Cup 2026/27: sorteggio dei gironi il 1° luglio 

 

Zebre Parma attende la composizione del proprio girone EPCR, a cui partecipano 18 squadre suddivise in tre gironi




Il 1° luglio Zebre Parma conoscerà la composizione del proprio girone dell’EPCR, a cui partecipano 18 squadre suddivise in tre gironi.

Il sorteggio si svolgerà presso gli studi Premier Sports di Dublino e sarà trasmesso in diretta streaming sul sito ufficiale di EPCR a partire dalle ore 13.30 italiane.

La competizione vedrà al via 18 squadre suddivise in tre gironi da sei club ciascuno. Oltre alle Zebre Parma, parteciperanno alla Challenge Cup altre sette formazioni dello United Rugby Championship, sei club del Top 14 francese, due rappresentanti della Gallagher Premiership e due squadre invitate che saranno annunciate da EPCR prima del sorteggio.

Il meccanismo del sorteggio prevede l’inserimento di tutte le 18 squadre in un’unica urna, senza fasce o teste di serie. Le formazioni saranno estratte progressivamente e assegnate ai tre gironi nel rispetto dei criteri stabiliti da EPCR. Ogni pool sarà composta da sei squadre e includerà obbligatoriamente due club del Top 14 francese.

Tra i vincoli previsti dal regolamento, Zebre Parma non potrà essere inserita nello stesso girone di Benetton Rugby ed Edinburgh Rugby, mentre ciascuna pool conterrà una squadra gallese tra Ospreys, Scarlets e Dragons RFC. Inoltre, le due formazioni della Gallagher Premiership qualificate, Harlequins e Newcastle Red Bulls, saranno distribuite in gironi differenti.

Al termine del sorteggio saranno definite le tre pool della competizione. Successivamente EPCR pubblicherà il calendario della fase a gironi, che vedrà ciascun club affrontare quattro avversarie diverse tra gare casalinghe e trasferte.

Le avversarie delle Zebre Parma saranno quindi individuate all’interno di un gruppo composto dai club qualificati di United Rugby Championship, Top 14 e Gallagher Premiership, oltre alle due squadre invitate che saranno annunciate nelle prossime settimane da EPCR.

 

 

 

Nicola De Ieso

 

RUGBYTOTALE & SOCIALE - MONDOGENOA/ La storia di Martina e le feste dei club


Ritrovi e feste, per club e tifosi, uno via l’altro e nella luce dei giorni più lunghi. Con lo scatto del solstizio luccicano gli eventi – entroterra, riviere, città – per partecipare a eventi di matrice genoana. Domenica saranno i “Grifoni Emilia Romagna” ad attorcigliare le gambe intorno agli arti dei tavoli, a Savaterra, provincia di Reggio Emilia, per una causa solidale. La causa portata avanti da e per Martina, autentica paladina nel sensibilizzare le coscienze sul tema delle malattie rare. Lei stessa sarà impegnata, tra poche settimane, in una sfida che profuma di messaggio con cui tracciare la rotta in questi tempi per certi versi astrusi.

Martina Manuele, 32 anni, sportiva, insegnante di sostegno e genoana residente ad Arenzano, si è fatta tatuare sulla pelle la formula della fenilchetonuria di cui è affetta. Una carenza metabolica diagnosticatale attraverso lo screening neonatale esteso. Il 13 agosto attraverserà a nuoto lo Stretto di Messina per dare voce ad associazioni e campagne a tema. Una bracciata via l’altra senza spegnere i riflettori sulla sua storia e di quanti lottano per sé e per gli altri. “Con la terapia dietetica continuo ad avere una vita piena e ricca… nonostante esistano dei limiti, volendo, si possono fare tante cose”. Insieme a lei nuoteranno l’atleta paralimpico Andrea Cadili Rispi, 45 anni, emblema di chi ogni giorno fa i conti con l’osteoporosi-osteopseudoglioma e un’altra trentina di atleti.

Al Parco del Liofante i Grifoni Emilia Romagna, tra una leccornia e l’altra, attiveranno una raccolta fondi per Aismme, Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie: “La PKU mai ha rappresentato un vincolo per me” ama dire Martina, “fa parte della mia vita, ma non mi definisce…”.  Domenica insieme a lei, e ai soci del club rossoblù, saranno presenti l’ex calciatore Claudio Testoni, la famosa “Ruspa” negli anni Ottanta per la sua grinta e capacità di non mollare, e Antonio Corbellini, il nuovo responsabile della Genoa Academy in Italia e nel mondo. E ci sarà Andrea Compalati col suo modellino artigianale in legno dello stadio Ferraris. Sarà una festa in piena regola tra la bellezza della gente ligure e la cordialità della terra emiliana.

 

RUGBY SERIE A - MERCATO/ Il terzalinea neozelandese Ned Pene è un nuovo giocatore del Feltre.


È con il giusto orgoglio che il Rugby Feltre comunica di aver raggiunto, per la stagione sportiva 2026/27, l’accordo con Ned Henare Ngare O Wairere Pene, il secondo neozelandese della storia granata, dopo Ian Frew.

Terza linea dinamica, che in patria ha giocato da numero 8 o da terza chiusa, ma ha anche ricoperto il ruolo di seconda linea, Ned Pene è conosciuto per le sue qualità di ball carrier, la sua presenza difensiva e il suo work rate, gioca un rugby diretto e fisico.

Classe 2002, figlio dell’ex numero 8 degli All Blacks, Arran Pene, Ned ha iniziato il suo percorso rugbistico nella Hamilton Boys’ High School, arrivando fino a vestire la maglia della prima squadra nel 2019.

Ha poi vestito la maglia degli Otago under 19 e la prestigiosissima casacca degli Highlanders under 20, nel 2021.

Ned Pene nel 2022 e 2023 ha giocato per i Southern Magpies, contribuendo al successo nell’Otago Metro Championship, capitanando pure la rappresentativa provinciale degli Otago Sassenachs, sempre nel 2023.

Più recentemente ha indossato la maglia del North Shore, che si è assicurato la vittoria nel North Harbour Premier Club.

Le prestazioni ad alto livello, fornite con la maglia di North Shore, hanno consentito a Ned Pene di guadagnare la convocazione per la famosa selezione di North Harbour, che sta preparando il campionato NPC.

La passione con cui il Rugby Feltre ha esposto il proprio progetto è stato elemento chiave per convincere Ned a rinunciare alla possibilità di rappresentare North Harbour nel prossimo NPC e indossare la maglia granata nel prossimo campionato di serie A.

“Non vedo l’ora di giocare per il Rugby Feltre” fa sapere dalla Nuova Zelanda Ned Pene “portando il mio contributo al club, per la stagione 2026/2027, dentro e fuori il campo”.

“Siamo molto felici” confida il presidente Paolo Aspodello “per aver convinto Ned di vestire la maglia del Rugby Feltre. Siamo curiosi di averlo con noi, perché la cultura rugbistica neozelandese è affascinante e ci dà modo di crescere ulteriormente. Come società ringraziamo di cuore Vittorio Zollet per le sue conoscenze del rugby neozelandese e per la sua disponibilità, che ci hanno consentito di arrivare a Ned".

 

RUGBY F.I.R. SICILIA - EVENTO/ Altri echi fotografici dall'Enna Rugby Festival 2026.

 

Torniamo a parlare dell'Enna Rugby Festival 2026, tre giorni che hanno mostrato il rugby nella sua espressione più autentica: sport, inclusione e comunità. Lo facciamo tramite alcuni scatti realizzati durante la kermesse che abbiamo il piacere di condividere!

Oltre 400 bambini delle scuole coinvolti nelle attività promozionali, iniziative dedicate ai ragazzi con disabilità, la Coppa Louis Biondo per Mini Rugby e Under 14, il rugby femminile protagonista con stage e attività dedicate, fino alle serate che hanno animato il villaggio del festival con migliaia di presenze.

Un evento che conferma come il rugby sia uno strumento di partecipazione, crescita e valore sociale per il territorio.









BEACH RUGBY/ A Castel Volturno hanno prevalso I Pirati di Nisida!

  Con il cuore ancora pieno e tanto ritardo (il messaggio nella bottiglia ha percorso mari tumultuosi) Ecco a voi: diario di bordo #1 ...