2026/06/02

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Museo del Genoa, due nuove Mostre


Il Museo della Storia del Genoa inaugura due nuove mostre
tra memoria sportiva e identità culturale.

Dal 4 giugno il Museo della Storia del Genoa presenta due nuove esposizioni che raccontano, attraverso linguaggi e percorsi differenti, il valore della memoria sportiva, della ricerca storica e dell’impegno culturale portato avanti dalla Fondazione Genoa 1893 ETS.

La prima mostra, allestita all’ingresso della Palazzina San Giobatta, “Fondazione Genoa 1893 ETS. I nostri primi vent’anni. Attività, iniziative, mostre”, a cura del Comitato Storico Scientifico del Museo della Storia del Genoa, ripercorre il cammino della Fondazione e del Museo dalla loro nascita fino a oggi.

Attraverso una selezione di documenti, fotografie, progetti, mostre, iniziative culturali e attività educative, il percorso racconta la crescita di un’istituzione che ha contribuito a trasformare la storia del Genoa in un patrimonio condiviso, aperto alla città, ai tifosi e alle nuove generazioni. Un viaggio nella storia recente della Fondazione che, in occasione del ventesimo anniversario della sua costituzione, celebra il lavoro svolto nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico rossoblù e nella promozione della cultura sportiva e genovese.

Accanto a questa esposizione al primo piano, il Museo ospita “Ritagliare lo sport / 1913-1963. Calcio, ciclismo, nuoto e pallanuoto negli scrapbook dei ragazzi, una mostra che raccoglie e valorizza materiali provenienti dalla stampa sportiva italiana della prima metà del Novecento. Attraverso ritagli, fotografie, caricature, pagine illustrate e documenti d’epoca, il percorso restituisce uno spaccato originale della rappresentazione dello sport tra il 1913 e il 1963, raccontando un mondo editoriale oggi quasi scomparso e offrendo uno sguardo inedito sul modo in cui lo sport veniva narrato e vissuto. La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Genova e con la Rivista Andersen.

Le due mostre si inseriscono nel programma culturale della Fondazione Genoa 1893 ETS, che da vent’anni opera per conservare e diffondere la memoria del club più antico d’Italia, promuovendo al tempo stesso iniziative capaci di intrecciare sport, storia, città e cultura.

Le esposizioni sono visitabili al Museo della Storia del Genoa, al Porto Antico di Genova. Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19, con ultimo ingresso alle ore 18. Il biglietto delle mostre è compreso nel biglietto di ingresso al Museo.

Fondazione Genoa 1893 ETS

RUGBY SOLADRIA SERIE A FINALE SCUDETTO/ A Padova finalissima fra Petrarca e Valorugby Emilia.


Martedì 2 giugno alle 18:15, in diretta su Rai 2, allo stadio Plebiscito di Padova, Valorugby Emilia e Petrarca Rugby si contenderanno il 96° Scudetto della storia del rugby italiano nella Finale della Soladria Serie A Élite 2025/26.

 

L'attesa è ormai agli sgoccioli per l'ultimo atto della stagione. Da una parte il Valorugby Emilia, vincitore della regular season e della Coppa Italia, alla prima Finale Scudetto della propria storia; dall'altra il Petrarca Rugby, club più titolato d'Italia e a caccia del sedicesimo titolo nazionale.

 

La sfida che assegnerà il titolo di Campione d’Italia si giocherà in una cornice straordinaria, con lo Stadio Plebiscito che farà registrare il tutto esaurito, confermando il crescente entusiasmo attorno alla massima competizione nazionale e garantendo uno scenario all’altezza dell’evento più importante della stagione. La vendita dei biglietti si è infatti conclusa con il sold out dell’impianto e, di conseguenza, le biglietterie dello stadio resteranno chiuse nella giornata di gara.

 

I tecnici delle due finaliste hanno ufficializzato le formazioni che scenderanno in campo martedì pomeriggio a Padova.





Brisighella; Resino, Cuminetti, Leituala, Colombo; Hugo, Casilio; Sbrocco, Wagenpfeil, Milano; Du Preez, Ruaro; Favre (cap.), Cruz, Diaz
A disposizione: Silva, Brugnara, D’Amico, Schinchirimini, Portillo, Roura, Cuoghi, Bianco

 

«La squadra è pronta – dichiara il coach del Valorugby, Marcello Violi – Come sempre in queste situazioni ci sono giocatori che scalpitano, altri che la vivono con più calma, qualcuno più nervoso: è il giusto mix che ci vuole prima delle finali, anche considerando che abbiamo pochi giocatori che hanno già vissuto in carriera questa esperienza. Ai ragazzi ho detto di godersi i giorni di avvicinamento e poi martedì in campo di giocare come sappiamo e con coraggio per arrivare all’ottantesimo minuto senza avere rimpianti. Ho detto loro di essere coraggiosi e, se capita, di fidarsi dell’istinto. Giochiamo come abbiamo dimostrato in stagione di volere e sapere giocare. Avremo a Padova mille tifosi reggiani al seguito. Accendere la passione in città era uno degli obiettivi di inizio anno. Sono certo che ci daranno un’ulteriore spinta. Vogliamo ringraziarli dando tutto noi stessi in campo».

 

Petrarca Rugby
Richman; Scagnolari, De Masi, Broggin, De Sanctis; Donato, Citton; Halafihi, Casolari, Nostran; Trotta (cap.), Nowlan; Alongi, Zapata, Pelliccioli
A disposizione: Pisani, Minervino, Barbatti, Galetto (v. cap), Romanini, Jimenez, Lyle, Botturi

 

«Arriviamo a questa finale molto carichi e con grande entusiasmo – le parole dell’allenatore del Petrarca, Victor Jimenez – Non vediamo l’ora di scendere in campo, consapevoli che ci aspetta una partita estremamente difficile contro un avversario che, nel corso della stagione, ci ha messo più volte in difficoltà. Come ho già detto in altre occasioni, però, ogni partita ha una storia a sé e una finale fa sempre caso a parte. Ci siamo preparati bene, la squadra sta bene sia dal punto di vista fisico che mentale e arriviamo a questo appuntamento dopo un finale di stagione molto positivo. Adesso non resta che attendere il momento di giocare e dare tutto».

 

Ad arbitrare la Finale Scudetto del Soladria Serie A Élite 2025/26 sarà l'internazionale Gianluca Gnecchi. Gli assistenti saranno Manuel Bottino e Alberto Favaro, con Giuseppe Vivarini designato come Television Match Officer.

 

L'appuntamento con la Finale Scudetto è fissato per martedì 2 giugno alle ore 18:15 allo Stadio Plebiscito di Padova, con diretta televisiva su Rai 2.

 

1 giugno 2026

(Cristiano Morabito)



RUGBY GIOVANILI/ A Livorno all'EMO PRIAMI grande successo all I'm a Lion!


È un’impresa ardua descrivere a parole le fortissime emozioni che hanno regalato gli eventi agonistici e gli eventi di contorno vissuti nel torneo 

‘I’m a Lion’, la kermesse svoltasi sabato 30 e domenica 31 maggio presso l’‘Emo Priami’ di Stagno, l’impianto comunale in gestione al sodalizio rugbistico livornese dei Lions Amaranto.

Sono stati due giorni di rara intensità: un fine settimana caldissimo, di sport autentico. Pienamente soddisfatti dell’esperienza vissuta gli oltre 2000 appassionati, che hanno varcato, tra sabato e domenica, la porta d’ingresso del plesso di via Marx. I due giorni in questione sono stati caratterizzati da numerosissime partite inserite nell’ambito del torneo ‘I’m a Lion’, giunto alla sua settima edizione. 

60, tra under 14, 12, 10, 8 e 6, le squadre al via della riuscitissima iniziativa, che peraltro si è conclusa con una simpatica appendice, relativa ad un triangolare ‘seven’ disputato dai giocatori under 16 di Lions Amaranto Livorno, Bellaria Pontedera e Tirreno Rugby Club. Nella categorie under 14, 12, 10, 8 e 6, sono state rappresentante ben otto regioni: coinvolte realtà della Sardegna, del Lazio, della Campania, dell’Emilia, della Liguria, della Lombardia, del Piemonte e naturalmente della Toscana. I conti sono facili: tra giovani giocatori, allenatori, dirigenti e accompagnatori, sono stati presenti globalmente nell’impianto (è bene ribadire), nell’arco del fine settimana, circa 2100 appassionati (circa 700 sabato e circa 1400 domenica).

E, tutti quanti - giovani giocatori e accompagnatori - sono rimasti soddisfattissimi di quanto la società organizzatrice, quella dei Lions Amaranto, ha loro messo a disposizione: torneranno (è da scommettere) al ‘Priami’ anche nel 2027. L’abilità del club livornese, è quella, in occasione del torneo societario, di voler costantemente, anno dopo anno, edizione dopo edizione, alzare l’asticella e di riuscire sistematicamente a superarla.

Nel corso del pomeriggio di sabato 30 maggio, c’è stato spazio per il torneo degli under 14, nella giornata di domenica si sono giocati gli eventi under 12, 10, 8 e 6, con la succitata ‘appendice’ under 16. Di qualità, per tutte le categorie, le gare disputate. A livello tecnico-sportivo una kermesse di spessore. Ma, soprattutto, ‘I’m a Lion’ edizione 2026 ha confermato la vivacità di un sodalizio, quello livornese appunto, formato da tanti sportivi autentici, capaci di sacrificarsi per il bene comune. Sportivi (giocatori della prima squadra inclusi), giovani e meno giovani, che vivono la maglia amaranto come una seconda pelle. Per la riuscita del torneo, preziosissima è stata l’opera degli instancabili volontari (oltre cento).

La società amaranto intende ringraziarli pubblicamente, uno ad uno. E ovviamente intende ringraziare pubblicamente tutte le squadre e le società provenienti da fuori Livorno presenti e tutti gli sponsor che hanno appoggiato l’iniziativa e consentono agli amaranto stessi di organizzare eventi così prestigiosi. Grazie dunque a Sillabe, Conad, Di Gabbia, LundaX, Perullo, Cristaldi Group, Luppichini Ulisse, Ottica Ciampi, Ortopedia Sanitaria Ardenza, Asilo Bimbi del Colle, Coop San Benedetto, Tecnocasa, Protexa Srl, Container Livorno, Toscana Legno, Bircoat, Bg Safe, CDL, Fisiosport, Bagni Lido, Studio Dentistico Andrea Pannocchia, Vg Edilizia, Società Combustibili Appalti Termici e a Eni. Un ringraziamento ai medici Franco Pannocchia, Carlotta Ciancarini, Giovanni Borgioli e Maurizio Pannocchia, che si sono alternati nel corso delle due giornate di gare. Grazie pure alla CSI, che con i propri gonfiabili ha consentito anche ai bambini più piccoli di divertirsi, alla Misericordia di Livorno, che ha presenziato all’evento con propri mezzi e proprie squadre, all’Associazione Fibrosi Cistica di Livorno, al negozio Il Terzo Tempo e a tutte le signore del merchandising Lions. Grazie anche a Loretta Fanella, con il suo meraviglioso dolce, gustato dai presenti, e alla NSC Group Srls, che ha messo a disposizione coppe e medaglie. Difficile non innamorarsi del rugby dopo un fine settimana del genere...

(Fabio Giorgi)

RUGBY UNIONE FIRENZE/ Unione Rugby Firenze, si conclude il percorso dei tecnici Daniel Lo Valvo e Peppe Sorrentino.

Con i coach di Prima Squadra e Under 18 lascia anche Jacopo Gambineri assistente allenatore della Cadetta 2

Daniel Lo Valvo - Foto Donatella Bernini

                     Peppe Sorrentino - Foto Daniele Daddi

Firenze – Unione Rugby Firenze comunica la conclusione del percorso in panchina di Daniel Lo Valvo e Peppe Sorrentino svolto per la Prima Squadra e l'Under 18 del club gigliato. A entrambi si riconosce un importante ruolo svolto all’interno del progetto URF, interpretato sin dalle prime fasi di fondazione con impegno e professionalità, contribuendo in maniera significativa ad una tappa fondamentale dello sviluppo del movimento rugbistico fiorentino. 

Approdati al progetto URF dopo aver entrambi precedentemente coperto più ruoli tecnici nel Firenze Rugby 1931 e ne I Medicei, nei tre anni di attività URF Daniel Lo Valvo, arrivato a Firenze dall’Argentina nel 2001 come estremo per il CUS Firenze, ha guidato la Prima Squadra in un percorso di consolidamento e coesione, mentre Peppe Sorrentino per il settore giovanile grazie alle sue esperienze pregresse ha guidato l’Under 18 nell'attività agonistica del massimo livello nazionale. Con loro lascia la panchina gigliata della Cadetta 2 anche Jacopo Gambineri che ha svolto il ruolo di assistente allenatore per la mischia nel campionato di Serie C.

Il Club gigliato desidera ringraziare gli allenatori per il lavoro svolto, per la dedizione dimostrata quotidianamente e per il contributo dato al progetto URF dentro e fuori dal campo.

A breve verranno comunicate le nuove strutture tecniche dell’Unione Rugby Firenze.

Andrea Vannucci presidente Unione Rugby Firenze: «Quando è nato il progetto URF servivano persone capaci di credere davvero in questa idea e di accompagnarla nel suo percorso di crescita. Daniel Lo Valvo e Peppe Sorrentino sono stati tra questi.

In questi anni hanno vissuto il club con grande partecipazione, affrontando momenti complessi e contribuendo alla costruzione di una identità tecnica e umana importante per tutto il movimento fiorentino. Il loro lavoro resterà parte del cammino compiuto da URF dalla sua nascita fino ad oggi.

A nome della società desidero ringraziare loro e Gambineri per quanto fatto e augurargli le migliori fortune per il prosieguo nella vita e in particolare nel rugby.»

Giovanni Landini vicepresidente Unione Rugby Firenze: «Desidero ringraziare personalmente Daniel Lo Valvo e Peppe Sorrentino per il lavoro svolto in questi anni all’interno del progetto Unione Rugby Firenze.

In tre stagioni hanno dato un contributo importante non soltanto nei risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto nella crescita tecnica, educativa e umana del nostro ambiente. Hanno lavorato con grande professionalità e passione, accompagnando lo sviluppo del progetto URF con competenza e senso di appartenenza.

A Daniel, Peppe e Jacopo Gambineri va la riconoscenza della società per quanto costruito insieme e per il percorso condiviso. A nome di tutta URF gli auguro un futuro ricco di soddisfazioni, personali e professionali.»

Daniel Lo Valvo: «Ho creduto al progetto ancora prima del suo inizio, ho chiamato Gigi e ci siamo trovati prima di avere le conferme come allenatori, ci siamo messi d’accordo subito.

Ci è stato chiesto come primo obiettivo la unione delle due società, ed insieme a tutto lo staff e dirigenti ci siamo riusciti. Ringrazio la possibilità che mi è stata data, e ringrazio soprattutto i ragazzi che si sono fidati di me, mi hanno seguito e facilitato il percorso all’arrivo della vera unione. A presto, ci vediamo in campo!.»

Peppe Sorrentino: «Dopo dodici anni vissuti intensamente a Firenze si chiude per me un capitolo molto importante, fatto di crescita, emozioni e tantissimi ragazzi accompagnati nel loro percorso umano e sportivo.

Porterò sempre con orgoglio il cammino fatto nelle squadre giovanili e senior del Firenze Rugby 1931, dei Medicei e dell'Unione Rugby Firenze. Tra i ricordi più belli resta sicuramente la finale nazionale Under 18 del 2019 contro Petrarca Padova, un traguardo storico per il rugby fiorentino, raggiunto per la prima volta da una squadra della città.

Ringrazio società, staff, giocatori e tutte le persone che hanno condiviso con me questo lungo percorso. A Firenze lascio una parte importante della mia vita rugbistica e auguro a tutto il movimento il meglio per il futuro.»

(Jacopo Gramigni)

2026/06/01

RUGBY SERIE C LAZIO/ L'ANZIO SFIORA L'IMPRESA CONTRO LE FIAMME ORO E CHIUDE AL SESTO POSTO


Il Rugby Anzio Club chiude la sua stagione al sesto posto, a pari merito con l’Avezzano, e con una prestazione maiuscola contro le Fiamme Oro, prima classificata del girone promozione del campionato di serie C.

L’avversaria di domenica, che era arrivata al Marconi imbattuta a punteggio pieno con 65 punti in classifica e già promossa in serie B, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di un Anzio coriaceo, volitivo che solamente per un soffio non ha sfiorato l’impresa. Ed è stata l'unica occasione in campionato in cui le Fiamme Oro non hanno raggiunto il bonus offensivo, che arriva alla marcatura della quarta meta.

I biancazzurri segnavano subito in apertura con Versari a sbloccare un match che sarebbe poi vissuto sempre su un grande equilibrio. Dopo una punizione, le Fiamme Oro passavano in vantaggio con una bella percussione dei tre quarti, e prima del riposo allungavano sul 13 a 5. Nella ripresa l’Anzio sfruttava il suo dominio in mischia per rifarsi sotto, e dalla piazzola Santarcangelo riusciva a portare i suoi avanti sino al 17 a 16. Nel finale altra punizione per le Fiamme Oro per il 19 a 17 conclusivo, che non veniva più ribaltato nonostante il disperato assalto finale.
La classifica finale della fase promozione di serie C ha visto al secondo posto L’Aquila a quota 51, mentre col punto di bonus difensivo arrivato grazie al distacco inferiore agli 8 punti l’Anzio è riuscito a raggiungere l’Avezzano al sesto posto finale. Il tutto al termine di una stagione non certo facile, ma nel quale si è assistito all’inserimento in pianta stabile in squadra di molti giovani elementi che rappresenteranno l’ossatura dell’Anzio per i prossimi anni.

Dopo la partita si è poi tenuta la classica festa di fine stagione al Campo Marconi che ha coinvolto tutta la grande famiglia biancazzurra. A partire dai più giovani, che hanno accompagnato le squadre in campo, e terminata con musica e divertimento per tutti.
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Il RUGBY ANZIO CLUB vuole ringraziare tutti gli organi di stampa, siti specializzati e pagine tematiche che hanno condiviso i nostri comunicati stampa nel corso della stagione. E' grazie alla vostra attenzione e collaborazione che riusciamo a diffondere ad una platea più ampia il nostro messaggio fatto di sport, agonismo, lealtà e rispetto dell'avversario che sono i cardini del rugby stesso. Grazie a tutti e alla prossima stagione 

 

Le foto  sono ad opera di Grzegorz Krzyzak 

RUGBYTOTALE & SOCIALE/ A Mirano ricordato Sebastiano Chizzali.

Venerdì la clubhouse del Mirano Rugby ha ospitato una cena in ricordo di Sebastiano Chizzali, giocatore ed allenatore venuto a mancare lo scorso anno: la famiglia, gli amici ed i compagni di varie avventure si sono ritrovati per ricordarlo, celebrarlo e festeggiare, nel modo che proprio lui ha sempre contribuito a costruire ed a condividere.

Oltre alla lunga presenza sia da giocatore che nel direttivo del Mirano, Seba militó per molti anni nel Lido Venezia Rugby, oltre ad altre esperienze con Mestre, Mogliano e Badia, finchè il lavoro lo portò anche a Savona, dove il suo contributo fu indubbiamente profondo, sia a livello sportivo che a livello umano, per diverse stagioni.

Il Savona ha presenziato con una delegazione di ex compagni di squadra alla semplice ma profonda occasione memoriale, con uno stile che sicuramente Seba avrebbe apprezzato.

RUGBY SERIE A PLAY OFF - FINALE/ Parabiago promosso in Soladria Serie A Elite.

 Parabiago scrive la sua pagina più storica: vittoria con Cus Torino e promozione in Serie A Elite!

31 maggio 2026: una data che entra nella storia

Alla Cittadella del Rugby di Biella i Galletti superano il CUS Torino 21-17 nella finale di Serie A Maschile e conquistano, per la prima volta, la promozione nel massimo campionato nazionale.

Ci sono partite che non finiscono al fischio finale. Diventano memoria, entrano nella storia di una società.

Quella giocata alla Cittadella del Rugby di Biella è una di queste e con un verdetto che “pesa”: Rugby Parabiago è in Serie A Elite.

Per la prima volta nella storia rossoblù stacchiamo il biglietto per la massima serie nazionale, al termine di una finale durissima con il CUS Torino, chiusa con il risultato di 21-17 davanti a circa 1.500 spettatori.

Una partita vera, combattuta su ogni pallone, vissuta con tensione, lucidità e cuore fino all’ultimo minuto. CUS Torino parte forte e gela il sangue del pubblico lombardo con una prima meta al 10′ (Momicchioli), portandosi sul 5-0. La risposta dei nostri ragazzi arriva subito, appena due minuti più tardi, con Moscioni che rimette immediatamente la partita in equilibrio.

Da lì inizia una sfida fatta di pressione, difesa, disciplina e gestione dei momenti. Nel finale del primo tempo è Parabiago a trovare il primo allungo: al 35’ Toninelli va in meta e Silva Soria trasforma per il provvisorio 12-5 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.

La ripresa si apre con la reazione del CUS Torino, che torna sotto con la meta di Quaglia. Ma nel momento in cui la partita avrebbe potuto cambiare direzione, Parabiago resta dentro al match con testa e carattere. A fare la differenza è anche il piede di Silva Soria – che sarà poi premiato come Player of the Match: al 58’ centra il calcio di punizione del 15-10, poi al 62’ firma un drop coraggioso e pesantissimo che vale il 18-10. CUS Torino non molla e al 69’ trova la meta con De Vita, trasformata da Zanatta, riportandosi a una sola lunghezza: 18-17. La finale, a quel punto, è tutta lì. In pochi minuti, in una manciata di scelte. Al 75’ Silva Soria mette tra i pali il calcio del definitivo 21-17. Qui inizia il copione thriller dell’incontro, quello degli ultimi tre minuti: i torinesi caricano a testa bassa e ai Galletti non resta che riorganizzare la difesa, compattandosi sul pallone in avanzamento lento ma costante. Tutta Parabiago rivive contemporaneamente l’incubo di un anno fa, quando furono fatali gli stessi ultimi giri d’orologio nella lotta con Biella. Un anno dopo le energie migliori sono nei cuori dei nostri, che non solo non danno vita facile all’attacco piemontese ma restano disciplinatissimi e lucidi. Poi la rapida azione sul pallone del “Facu” che spinge al fallo il placcato.

Braccio levato verso i ragazzi rossoblù, è fatta. Palla giocata, calciata fuori. È finita, vinta.

L’invasione di campo del pubblico vittorioso è la cornice che libera pianti, urla, abbracci. Rugby Parabiago è in Serie A Elite. #alépara!!!

Le parole di Capitan Paz

A fine partita, il capitano Paz ha raccontato tutta l’emozione di un gruppo che aveva ancora dentro la ferita della finale persa un anno fa e che ha saputo trasformarla in energia, lavoro e desiderio di riscatto.

“Sono contento per me e per tutti i ragazzi. Perdere l’anno scorso all’ultimo minuto non è stato facile: è stato un anno lungo, perché volevamo questa rivincita. Oggi è stata sofferta, a un certo punto ho pensato che potesse finire come l’anno scorso, ma siamo stati bravi a recuperare l’ultima palla. Credo che ci meritiamo questa vittoria e questo campionato, perché dall’inizio alla fine siamo sempre stati primi. Questo lavoro, prima o poi, doveva pagare.”

Guardando alla prossima stagione, il capitano ha indicato con chiarezza lo spirito con cui il gruppo affronterà la Serie A Elite:

“Andremo a giocarcela come abbiamo sempre fatto, forti anche di quello che abbiamo costruito in casa nostra. Per tanti giovani sarà una grande occasione per mettersi in gioco contro le migliori squadre italiane.

Come club siamo pronti per questo passo e sono molto fiducioso: faremo una bellissima figura in Elite.”

Coach Porrino (foto): “Orgoglioso di questi ragazzi”

Nelle parole di coach Porrino c’è l’orgoglio per un gruppo che non ha mai smesso di lavorare, anche nei momenti più difficili. Una squadra che negli ultimi anni ha costruito continuità, identità e risultati.

“Le finali sono così, si decidono per episodi. Sono orgogliosissimo di questo gruppo: da quattro anni lavorano, si fanno il mazzo, combattono. Non credo ci sia mai stata una partita in cui non abbiano messo tutto. Stiamo lavorando costantemente e cerchiamo sempre di migliorarci. Dal 2016, quando il club ha fatto il passo in Serie A, c’è stata una crescita continua. Chi non avanza retrocede: noi abbiamo sempre provato a fare qualcosa in più. L’anno scorso siamo arrivati lì e abbiamo perso la finale; quest’anno abbiamo fatto un passettino in più e l’abbiamo vinta negli ultimi minuti.”

(Daniela Rocca)

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Museo del Genoa, due nuove Mostre

Il Museo della Storia del Genoa inaugura due nuove mostre tra memoria sportiva e identità culturale. Dal 4 giugno il Museo della Storia ...