Sbarca per la prima volta a Tor Pagnotta il
torneo dedicato a una figura speciale: Roberto l’ideatore e tra i fondatori della
squadra Old che è tornata nella famiglia bianconerverde.
L’occasione
è la stessa anno dopo anno: ricordare chi non c’è più. E visto che la figura di
cui si parla ha scritto la loro prima pagina di storia, i Triari, oggi tornati a casa Rugby Roma e diventati Veterani, lo fanno con particolare
impegno. Perché il nome di Roberto
Settepani, per loro e per la famiglia del rugby, è di quelli che non vanno mai dimenticati.
Così
il Torneo Settepani, giunto
alla dodicesima edizione e per la prima volta ospitato a Tor Pagnotta per quella che
diventerà una tradizione immancabile, si è trasformato in una nuova occasione
per giocare a rugby e ricordare il vecchi amico. Il capitano Alberto Ciocchetti ha anche
sottolineato come da tanto tempo non si registrasse praticamente il tutto
esaurito di presenze, con 37 giocatori. Alla presenza di Patrizia Settepani, la vedova di
Roberto, Luigi Nardone ha
presentato il libro “Vent’anni di Rugby”, dove viene raccontata con parole e
foto la storia dei Triari. Tra le avversarie, i Cremisi (gli Old delle Fiamme
Oro), i Lupi della Maiella, Ostia.
Portare
il Settepani a Tor Pagnotta è un altro passo per i Triari, oggi Veterani Rugby
Roma e allenati da Daniele
Pergoloni e Giacomo
Ciampani, nel processo d’inserimento della famiglia bianconeroverde. “Ci
sentiamo a casa”, dicono. Particolarmente commosso, anche se un placcaggio
così così gli è costato una frattura al braccio, il nostro tecnico e social
media manager Giacomo: “Settepani
e Spolverino erano i dirigenti quando a 11 anni ho iniziato a giocare”.




























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