2026/09/22

RUGBY GIOVANILI/ Il Sesto Rugby vince il primo Firenze Challenge Under 16

Il Sesto Rugby vince il primo Firenze Challenge Under 16

Firenze Rugby 1931 secondo e Valorugby terzo. Soddisfazione per la prima edizione organizzata da URF con Florentia Rugby e Firenze Rugby 1931. Paolo Grassi: «Tanto gioco, continuità e lo spirito giusto per questa categoria». 

   Sesto Rugby premiato per la vittoria del torneo - Foto Manfredi Tozzi

Firenze – Si è conclusa con la vittoria del Sesto Rugby la prima edizione del Firenze Challenge Under 16, disputata domenica 20 settembre negli impianti Astori e Padovani. Una giornata di rugby giovanile che ha visto sei squadre confrontarsi nelle qualificazioni del mattino e nelle finali del pomeriggio, con il Firenze Rugby 1931 al secondo posto e il Valorugby sul terzo gradino del podio che si è imposto in finale 3°/4° sul Villorba e Valdarno sul Florentia nella finale 5°/6°

Prima dell’inizio delle gare è stato osservato un minuto di raccoglimento in ricordo di Ruggero Canocchi, il giovane giocatore dell’Experience L’Aquila scomparso nei giorni scorsi. Un momento di partecipazione e vicinanza alla famiglia, ai compagni e alla società abruzzese che ha dovuto rinunciare alla manifestazione.

Il Challenge è stato anche un’occasione di incontro fuori dal campo. Sabato sera i capitani e i dirigenti delle squadre hanno partecipato a una cena conviviale insieme alla dirigenza dell’Unione Rugby Firenze, per conoscersi e condividere lo spirito dell’iniziativa. Le formazioni che ne avevano fatto richiesta sono state accolte nelle strutture dell’impianto Padovani per il pernottamento, con cena e colazione prima della giornata di gare.

Grande soddisfazione da parte dell’organizzazione per la riuscita del torneo e per il livello di gioco espresso dalle squadre partecipanti. Il torneo promosso e organizzato dall’Unione Rugby Firenze con Florentia Rugby e Firenze Rugby 1931, si è svolto regolarmente secondo il programma previsto e ha superato le più rosee aspettative, grazie sopratutto al prezioso apporto dei volontari dei club coinvolti.

 Buone prove in campo per il Firenze Rugby 1931 e il Florentia Rugby presenti con due squadre che derivano (come per il campionato) da una rosa comune di giocatori attraverso la formula del tutoraggio che consente di collaborare e di mettere in comune competenze, risorse ed esperienze, favorendo lo sviluppo tecnico e umano degli atleti. A tracciare il bilancio è Paolo Grassi, direttore tecnico dell’Unione Rugby Firenze:

«Siamo molto soddisfatti di come si è sviluppata questa prima edizione. Abbiamo visto una bella espressione di gioco da parte di tutte le squadre, che hanno rispettato appieno lo spirito che vorremmo vedere nella categoria Under 16: tanta disponibilità al gioco, tanto movimento del pallone, continuità e poche pause.

Le squadre sono state lodevoli, perché hanno giocato con tempi molto ristretti e con temperature particolarmente alte per questo periodo. È un torneo che possiamo ripetere e anche ampliare. Dal punto di vista tecnico siamo davvero molto soddisfatti.

Il Sesto Rugby ha un grande potenziale e ha meritato la vittoria, ma anche le altre squadre si sono espresse molto bene, soprattutto nella seconda parte del torneo, nel pomeriggio».

I premi individuali

Premio Metaman: Federico Geraci — Villorba.

Premio Fair Play: Alessandro Hopkins — Firenze Rugby 1931.

MVP – Most Valuable Player: Pietro Pallante — Firenze Rugby 1931.

La classifica finale

1ª Sesto Rugby

2ª Firenze Rugby 1931

3ª Valorugby

4ª Villorba

5ª Valdarno Rugby

6ª Florentia Rugby

(Jacopo Gramigni)

RUGBY GIOVANILI/Il Lecco ferma l'Amatori&Union Milano e punta all'Elite Under 18.

                                           RUGBY LECCO

U18 BARRAGE ELITE 1

UNDER 18, RUGBY LECCO: DOMENICA LA SFIDA DECISIVA PER L’ACCESSO ALL’ELITE 1

Dopo il netto successo sull’Amatori & Union Milano, i blucelesti affronteranno in casa il Valorugby Emilia. In caso di vittoria, Lecco conquisterà l’accesso al campionato Elite 1.

LECCO – È iniziato nel migliore dei modi il percorso del Rugby Lecco Under 18 nei barrage per l’accesso al campionato Elite 1.

Nella prima sfida della fase di qualificazione, i blucelesti hanno superato con un netto 61-10 l’Amatori & Union Milano, al termine di una partita nella quale la squadra allenata da Nicola Rossi ha mostrato intensità, determinazione e soprattutto un ottimo spirito di squadra.

Lecco ha costruito il successo grazie alle mete di Passero, autore di una doppietta, Aiello, anche lui due volte a segno, Melissari, Sirianni, Sorcinelli, Bonaiti e Giacchetto, con le trasformazioni di Sorcinelli e Bonaiti.

Al termine della partita grande soddisfazione da parte di Nicola Rossi, che ha voluto sottolineare soprattutto l’atteggiamento mostrato dai suoi ragazzi e la capacità del gruppo di rimanere compatto e giocare insieme per tutta la durata dell’incontro.

DOMENICA ARRIVA IL VALORUGBY

Ora per l’Under 18 bluceleste arriva il momento decisivo.

Domenica prossima, al Centro Sportivo del Bione, il Rugby Lecco affronterà il Valorugby Emilia di Reggio Emilia nel prossimo turno dei barrage per l’accesso all’Elite 1.

Una sfida che mette in palio un traguardo importante: in caso di vittoria, il Rugby Lecco conquisterà l’accesso al campionato Elite 1.

La squadra di Nicola Rossi si prepara quindi ad affrontare una partita di grande importanza, forte della prestazione offerta nel primo barrage e della consapevolezza di poter contare sulla compattezza e sullo spirito di un gruppo che ha iniziato nel migliore dei modi questa fase decisiva della stagione.

Per il Rugby Lecco Under 18 sarà una domenica da vivere tutta d’un fiato, con l’obiettivo di compiere l’ultimo passo verso l’ Elite 1.

 

 

 

RUGBY AMICHEVOLE/ Al Carlini-Bollesan il Trofeo Pietro Imperiale al CUS Genova.

Domenica scorsa allo stadio Carlini-Bollesan si è sviluppata la seconda edizione del Memorial dedicato a Pietro Imperiale, e la  sfida fra il CUS Genova e la squadra cadetta del Biella è stata vinta dagli universitari genovesi per 12 mete a due (60/14). La partita/allenamento è stata giocata su due tempi da trenta minuti, uno da venti e l’ultimo da dieci minuti.

    (Una immagine dal camp di Voltaggio)

Lo stesso test ha premiato il CUS autore di dodici mete con una tripletta di  Ghiglione, rientrante da lungo infortunio e apparso in grande forma come del resto il guizzante Casellato che di mete ne ha messe a segno due come Chiappori,  poi a segno anche Enrico Satta, il fratellino Junior, Salamone e Pressenda. 

     (Un'azione in avanzamento di Burlina)

Come da accordi fra i due club e l’arbitro Costa di Genova il CUS non ha calciato ai pali nei piazzati. E’ stata la prima amichevole pre season per il CUS Genova allenato da Paul Marshallsay e domenica prossima è prevista un’altra partita con il club del Tirreno, una franchigia toscana formata da atleti dell’Amatori Cecina, Etruria Piombino, San Vincenzo, Grosseto e Golfo Scarlino. E’ molto probabile che a questa sfida prendano parte molti atleti dei cadetti del CUS Genova. Questo confronto era stato preceduto dal consueto campus di Voltaggio.

“ Lo spunto di questo appuntamento – ammette DARIO GRANZELLA, Consigliere del Comitato Rugby Ligure – purtroppo aime’ è dolorosissimo, pero’  questo evento ha dato il la a questa tradizione, per cui tutti gli anni CUS Genova e Biella si troveranno a gareggiare per il Trofeo Pietro Imperiale,  e questo anche per suggellare ulteriormente gli ottimi rapporti di amicizia e di collaborazione fra le due Società rugbistiche. Questo è il modo migliore per ricordare Pietro, ed anche noi come Comitato Regionale siamo chiaramente ben contenti di ospitare in qualche modo simili eventi e di contribuire alla riuscita di questi momenti. Pertanto auguro un  Buon rugby a tutti, come avrebbe detto Pietro.”


   (Dario Granzella, del CRL FIR Liguria, al Trofeo Pietro Imperiale)

La contesa di domenica sul sintetico si è giocata a viso aperto naturalmente, e verra’ sicuramente bene come pre season ad entrambe le squadre impegnate e dirette dalla terna arbitrale tutta ligure. Intanto Paul Marshallsay, head coach cussino, ha seguito con molta attenzione questo confronto e sicuramente avrà tratto importanti tracce per il futuro.

“Intanto vorrei ringraziare il club del Biella – afferma lo stesso tecnico dei biancorossi – che anche quest’anno ha reso speciale questo trofeo,  in quanto lo abbiamo gestito nel modo giusto, e soprattutto facendo giocare tante persone. Loro hanno una grande disponibilità, si riesce a lavorare bene con loro e ringrazio in particolare il loro coach Davide, e sicuramente questo confronto è andato molto bene.


(In foto l'head coach Paul Marshallsay)


Hanno giocato tutti i presenti, anche se non per tanti minuti, e in ogni modo siamo stati bravi a gestire bene le rotazioni, i cambi di ruolo, fatto che non è mai stato così facile in simili precedenti eventi, e inoltre mi ritengo soddisfatto anche  per quello che si è visto in campo per come sia stata gestita la partita dagli stessi  giocatori.”

Dopo questo confronto alquanto particolare domenica prossima il CUS ricevera’ al Carlini Bollesan la franchigia toscana del Tirreno, formazione che sara’ impegnata in un Campionato composto da molti club toscani, delle province di Livorno e Grosseto, e senza dubbio sara’ una nuova gratificante prova.

“ Saremo impegnati sostanzialmente come club in quanto principalmente scendera’ in campo la nostra squadra cadetta – afferma MARSHALLSAY – e ci saranno in campo anche  i nuovi innesti che ovviamente bisogna vederli in azione piu’ da vicino. Intanto alcuni di loro sono già stati impiegati con il Biella. Sono giovani molto interessanti tecnicamente e mi entusiasma il poter formare questo nuovo gruppo per il futuro ed unirli poi alla nostra Under 18 che sta facendo  un grande percorso di  crescita.  Durante la grande affermazione dei nostri giovani nei barrage questi ragazzi hanno dimostrato grande volontà ma innanzitutto  a ricordare Pietro, che a suo tempo lo hanno avuto anche come loro allenatore nelle categorie dei piu’ giovani.”

Insomma la grande famiglia del CUS è in chiara fase di crescita ed anche dei ragazzi fuori Liguria puntano ora gradualmente  ad inserirsi nel team……. “ Il lavoro di amalgama che stiamo facendo fra le varie squadre sta funzionando molto bene e per questo devo ringraziare Francesco Bernardini, che con  il lavoro che porta avanti con giudizio con gli Under 16 ci permette di proseguire con grande fiducia nei nostri progetti. “

Il CUS Genova era entrato in campo con: Tabor, Pressenda, Spada, Matulli, Migliorini, Ricca, Casellato, Bertirotti, Ghiglione, Satta E., Iazzetti, Pugliese, Avignone, Bortoletto, Bosia. In seguito sono subentrati anche Marcolini T., Marcolini C., Burlina, Tempesta, Repetto, Salamone, Runcini, Palomba, Bianchi, Chiappori, Juvara, Villanueva, Felici, Giuliano, Satta Fr., Melia, Pezzana, Nostro, Gadaleta, Granzella R. (rr)

2026/09/21

RUGBY TORNEO/ Il Lecco conquista il XII Trofeo Bossini-Tentorio.

 

                                                                       RUGBY LECCO

XII TROFEO “BOSSINI – TENTORIO”

LECCO – Il Rugby Lecco conquista il XII Trofeo “Bossini Tentorio”, al termine di una giornata di rugby che ha visto protagoniste al Centro Sportivo del Bione quattro formazioni: Rugby Lecco, Rugby Varese, Rugby Rho e Oltremella.

Per la Seniores bluceleste si è trattato di un importante appuntamento nel percorso di preparazione alla nuova stagione, con due incontri disputati nell'arco della giornata e indicazioni positive per lo staff tecnico.

Nella prima semifinale il Rugby Lecco ha affrontato il Rugby Varese, imponendosi con un netto 43-0.

I blucelesti hanno indirizzato subito la partita, andando in meta dopo appena due minuti con De Sarro, trasformata da Quiroga. Lo stesso De Sarro ha trovato la seconda marcatura al 9'.

Al 15 è arrivata la meta di Cappelletti, trasformata da Coppo, mentre al 23 Valentini ha portato ancora punti al tabellino con una meta trasformata da Coppo.

Nel finale di primo tempo e nella ripresa sono arrivate le mete di Gianola, Turco e Pandiani, con questultima trasformata da Casiraghi, per il definitivo 43-0.

Una prestazione solida per Lecco, capace di mantenere la propria area di meta inviolata e di conquistare laccesso alla finale.

Nellaltra semifinale Rho ha superato Oltremella 10-7, guadagnandosi il posto nella sfida decisiva per il trofeo.

Nella finale per il primo posto il Rugby Lecco ha affrontato Rho, imponendosi per 38-7.

I blucelesti hanno sbloccato il risultato all’39 con Vacirca, per poi allungare al 14 con la meta di Alippi, trasformata da Coppo.

Al 18 è arrivata la marcatura di Colombo, mentre al 24 Radogna ha trovato la quarta meta, trasformata da Bailey.

Ancora Lecco al 28 con Pandiani, anche questa volta con trasformazione di Bailey. A chiudere il tabellino è stata la meta di Mauri al 31 trasformata da Casiraghi.

Il risultato finale di 38-7 consegna così al Rugby Lecco il XII Trofeo “Bossini Tentorio”.

Nella finale per il terzo e quarto posto, il Rugby Varese ha superato Oltremella con il punteggio di 18-17, al termine di una sfida molto equilibrata.

La classifica finale del torneo vede quindi: 1 Lecco, 2. Rho, 3. Varese, 4. Oltremella.

RUGBY GIOVANILI/ Il Granducato ferma il Fano e accede all'ultimo turno dei barrage Under 18


Poche ore dopo la cerimonia di presentazione di tutte le squadre Sillabe Lions Amaranto Livorno e Granducato 2025, svoltasi – alla presenza anche degli assessori del Comune di Collesalvetti Susini e Carli – nella serata di sabato 19 settembre al ‘Priami’, lo stesso impianto di via Marx a Stagno ha ospitato il confronto valido quale semifinale barrage per l’accesso al campionato élite under 18

Il match si è giocato sotto un caldo sole nel primo pomeriggio di domenica 20 ed ha visto confrontarsi le rappresentative di categoria del Granducato 2025 (alla prima uscita stagionale) e del Fano (che sette giorni prima avevano battuto in trasferta, 21-38, lo Jesi). Match intenso, emozionante ed equilibrato, con difese accorte e attacchi rivedibili. La partita si è chiusa con l’affermazione dei ‘Granduchi’ 12-5. 

Come noto il Granducato 2025 è la realtà sinergica nata nell’estate dello scorso anno grazie al proficuo rapporto di collaborazione tra Sillabe Lions Amaranto Livorno e Bellaria Pontedera. Le ampie rose stanno consentendo di iscrivere sia a livello under 18 sia a livello under 16 due squadre. L’obiettivo della maggiore delle due rappresentative under 18 è di giocare – così come nella passata stagione – il campionato élite, il torneo al via l’11 ottobre che vedrà impegnate – divise in tre gironi territoriali – le trenta migliori formazioni di categoria. Il Granducato 2025 under 18, contro il Fano, ha sbloccato il punteggio al 27’ con la meta siglata dallo scatenato trequarti centro Giacomo Ubaldi, trasformata dall’estremo Gabriele Archibusacci: 7-0. I marchigiani, quattro minuti più tardi, hanno rosicchiato il margine con una meta non trasformata: 7-5 alla fine del primo tempo. I biancorossi di casa hanno poi allungato, nel cuore della ripresa, con la seconda meta personale di Ubaldi (12-5), resistendo nel finale agli assalti degli adriatici, a caccia della marcatura che, se trasformata, avrebbe loro consegnato il pareggio. 

Domenica prossima, a Pontedera, nella finale per il passaggio al campionato élite, il Granducato 2025 riceverà la visita dei Lepini, realtà sinergica laziale che unisce sotto un’unica bandiera Colleferro e Segni. Lo schieramento dei labronico/pontederesi nel vittorioso match con il Fano: Archibusacci; Bellandi, Ubaldi, Pannocchia G., Serafini; Pavesi, Spezi; Del Nista, Fabbri, Guidi; Biagi, Massagli; Maroni, Sardelli, Prex. Entrati anche: Baldaccini, Mugnaini, Strumi, Adami, Bertolini T., Cipolli e Niang. La formazione del Granducato 2025 under 18 è guidata dagli allenatori in quota Sillabe Lions Amaranto Giacomo Bernini e Luciano Scardino e dagli allenatori in quota Bellaria Pontedera Daniele Conflitto e Francesco Alessi. (Fabio Giorgi)

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ STAGIONE SPORTIVA 2026-2027 PRESENTAZIONE DELLE SQUADRE ROSSO BLU; INTERVENTO DEL PRESIDENTE ZAMBELLI Rovigo 19/09/2026

La vostra presenza, numerosa, segno del desiderio di rugby che ci anima, mi consola e spinge a superare le difficoltà presenti, in attesa dei tempi migliori.

Intanto la nostra fede nel rugby continua ed è supportata, principalmente, daquesto che ora vengo a ricordare:

-         16 anni di impegno totale, intenso, profuso dalla società e dal nostro territorio.

-         -  4 scudetti nazionali, due Coppe Italia, una Supercoppa e tante vittorie esaltanti.

-         Tanti ragazzi in campo, oltre 300, merito soprattutto della Monti Junior.

-         Tante risorse economiche usate, frutto della invidiabile sensibilità di chi ama il nostro sport e della grande voglia di primeggiare. Per esse un grazie infinito.

-          Il ruolo del Battaglini, la sua riqualificazione, il percorso intrapreso di avere uno stadio adatto anche ad attività di alto livello, sono per noi fondamentali.

-         Vorremmo una Federazione protesa a soddisfare le nostre aspirazioni e quelle degli altri club come noi.

-         Una società Rugby Rovigo Delta e un Consiglio di Amministrazione dediti, con spirito volontario, allo sviluppo dell'attività societaria.-  Giocatori, staff ed addetti premurosi, coscienti però che il rugby difficilmente potrà essere l’unico lavoro della vita.

-         Tifosi fedeli, certi che la loro assidua partecipazione alle partite è indispensabile al mantenimento e crescita del nostro movimento.

-      Ho anche il dovere di dirvi che nel sostenere la necessità di rinnovare il Battaglini ho assicurato il Sig. Sindaco che gli abbonati alle partite in casa sarebbero stati almeno 1000: vorrei che questa promessa fosse rispettata. Il Battaglini è l’orgoglio dei polesani, cioè dei veri paladini del nostro rugby e deve quindi essere sostenuto.

 

A questi pensieri, che dovrebbero essere accompagnati da tanta salute, lo dico a me e ai giocatori, ma anche a tutti voi, desidero aggiungere: dopo le ultime due semifinali perse per uno e due punti, con una situazione finanziaria, per diversi motivi, al limite di dover chiedere aiuto, con alcuni nostri rivali sportivi già indotti al ridimensionamento, avremmo dovuto anche noi prendere esempio e puntare sullutilizzo dei nostri giovani; purtroppo non è stato così perché lidea di dare allallenatore, giocatori e staff, la possibilità di rifarsi, di mantenere almeno la regola del titolo un anno sì e uno no, i due consecutivi ormai preclusi, e per me il sogno di chiudere con 5 scudetti, mi hanno indotto a favorire la formazione di una prima squadra che lasciasse ben sperare. In futuro però lingresso più numeroso dei nostri giovani atleti sarà irrinunciabile.

Nel frattempo dovremmo tutti adoperarci per arrivare al 2 giugno 2027, alla finale, a testa alta, in grado di meritare unaltra possibile vittoria.

Per ultimo mi soffermo sulla necessità di pensare al rinnovo del vertice societario, che per fortuna potrà avvenire con la certezza che il patrimonio acquisito e le risorse economiche, che hanno sostenuto la società in questi 15 anni, non mancheranno e altre, anzi, potranno aggiungersi.

Sento la consolazione di vedere realizzata lidea iniziale del 2010 di dover “salvare il rugby rodigino” e ora la soddisfazione di vederne una “sicura continuazione”.

Lalto livello ci è precluso, per quello ormai dobbiamo rassegnarci; a quello però ci dovrà pensare qualcuno dopo di me.

Infine ringrazio tutti, veramente tutti, giocatori ed assistenti, genitori e tifosi, sostenitori economici e Pubblici Amministratori, per quanto hanno fatto e continueranno a fare al fine di preservare al nostro territorio il grande e prezioso valore aggiunto che è il nostro amato rugby.

Ai giocatori, al Consiglio di Amministrazione e al nostro Sindaco lonere di accompagnare il popolo rosso blù ai prossimi attesi obbiettivi: scudetto 2027 e stadio; ci vorrà anche un po’ di fortuna.

Grazie ancora e Buona Festa 2026.

Francesco Zambelli

RUGBY PRE SEASON/ L'Alto Vicentino è ripartito in amichevole con il Trento.


RAV – SI RIPARTE DAVVERO

Il RAV è tornato. Ieri la squadra ha rimesso piede in campo per il primo vero appuntamento della nuova stagione di Serie C, affrontando un avversario che non concede sconti: il Trento, formazione solida, strutturata, abituata da tre anni ai ritmi e alla fisicità del campionato cadetto. Un battesimo di fuoco, insomma, perfetto per misurare subito la temperatura del gruppo e capire quanto il lavoro estivo abbia già iniziato a dare frutti.

La partita rappresentava il primo test ufficiale dopo l’allenamento congiunto contro l’Este, utile per sciogliere le gambe e ritrovare automatismi, ma ancora lontano dall’intensità di un match vero. E proprio il campo, ieri, ha raccontato una storia interessante: il RAV è cambiato, e lo si vede.

Una squadra rinnovata, con vecchi cuori che tornano a battere.

(Foto a sin. coach Stefano Bordon)

La formazione scesa in campo ha mostrato un volto nuovo, arricchito dal rientro di diversi “vecchi” compagni di battaglia: giocatori che, per mille vicissitudini personali, avevano messo in pausa il rugby giocato, ma che ora sono tornati a portare esperienza, carattere e quella conoscenza del gioco che non si improvvisa. Un ritorno prezioso, che ha dato subito profondità al gruppo.

Non sono mancate però assenze importanti, soprattutto in prima linea, reparto che ha dovuto stringere i denti e lavorare con ciò che aveva. Eppure, nonostante le difficoltà, chi è stato chiamato in causa ha risposto con una prova di grande cuore: lotta su ogni pallone, sacrificio, determinazione. Il RAV ha mostrato una mentalità chiara: chi c’è, gioca.

E gioca per tutti.

La mano del nuovo coach: identità, ordine, idee

La presenza di Stefano Bordon si è vista eccome. In pochi allenamenti ha già dato una direzione precisa alla squadra: ordine nelle fasi statiche, maggiore solidità nei punti d’incontro, più lucidità nei contatti. Le touch sono state gestite con autorevolezza, segno di un lavoro mirato e ben assimilato.

E poi il gioco al largo: quelle accelerazioni, quelle catene di passaggi che hanno ricordato i momenti migliori della scorsa stagione, quando i trequarti riuscivano a esaltare la loro velocità e a trasformare ogni spazio in un’opportunità. Il RAV ha ritrovato identità, e questo è forse il segnale più importante.

Cinque mete che raccontano una squadra viva

La prestazione è stata nobilitata da cinque mete, tutte di ottima fattura e tutte diverse, a dimostrazione della varietà del gioco espresso.  Francesco Trento ha firmato una doppietta spettacolare: cinico, rapido, perfetto nel finalizzare le manovre corali.  Ludovico Penzo e Victor Stoika hanno aggiunto due marcature pesanti, frutto della pressione offensiva e della capacità di trasformare il dominio territoriale in punti. La quinta meta è stata un manifesto del collettivo: una rolling maul travolgente, nata da touche e spinta con una potenza che ha schiacciato l’ovale oltre la linea. Una meta “di squadra”, di quelle che fanno capire quanto il gruppo stia crescendo insieme.

Infortuni, adattamenti e nuove soluzioni

La partita non è stata priva di contrattempi: alcuni lievi infortuni hanno costretto lo staff tecnico a ridisegnare l’assetto in corsa, inserendo rotazioni forzate e sperimentando nuove combinazioni. Paradossalmente, questo ha permesso di vedere nuove prospettive di gioco, nuove possibilità, nuove risorse che potranno tornare utili nel prosieguo della stagione.

Un bilancio che parla chiaro: il RAV c’è

Il bilancio complessivo è ampiamente positivo. Affrontare una squadra di categoria superiore e riuscire a proporre gioco, segnare cinque mete, mantenere ordine e intensità, è un segnale forte: le fondamenta per un campionato da protagonisti ci sono tutte.

Il nuovo corso targato Bordon ha già imboccato la strada giusta. La squadra è viva, motivata, ricca di energie ritrovate e di volti che hanno riportato esperienza e spirito di appartenenza. La stagione è lunga, ma il primo mattone è stato posato con convinzione.

Il RAV è ripartito. E lo ha fatto bene.

(Giuseppe Amura)

RUGBY GIOVANILI/ Il Sesto Rugby vince il primo Firenze Challenge Under 16

Il Sesto Rugby vince il primo Firenze Challenge Under 16 Firenze Rugby 1931 secondo e Valorugby terzo. Soddisfazione per la prima edizione...