Rugby Rovato presenta la Serie A nell’anno del cinquantesimo: una
nuova stagione tra orgoglio, formazione e territorio
Nella Sala del Pianoforte la presentazione ufficiale della stagione
2026/2027. Il Sindaco Valentina Bergo: una società che fa crescere i ragazzi
non soltanto come atleti, ma anche come persone. Dalla Federazione il
riconoscimento al percorso sportivo e organizzativo del club.
Rovato, 11 ottobre 2026 – Cinquant’anni di storia, la prima squadra
pronta ad affrontare il Campionato Italiano di Serie A e un progetto sportivo
che continua a investire sulla formazione e sulla crescita dei giovani. Sono
questi i temi che hanno accompagnato la presentazione della stagione agonistica
2026/2027 di A.S.D. Rugby Rovato 1976, ospitata sabato 10 ottobre nella Sala
del Pianoforte del Comune di Rovato.
La serata, condotta da Daniele Calabria, ha visto gli interventi del
presidente Giuseppe Pagani, del Sindaco Valentina Bergo, dell’Assessore allo
Sport Eduart Caca, del presidente del Comitato Regionale Lombardo FIR Maurizio
Vancini, del general manager Giuseppe Lanzi, del direttore tecnico Pierangelo
Ceretti e del presidente onorario Fausto Pagani.
La Serie A, un traguardo costruito nel tempo
Il presidente Giuseppe Pagani ha ripercorso il cammino che ha portato Rugby
Rovato all’accesso alla Serie A, soffermandosi sul valore umano e sportivo di
una squadra capace di unire generazioni diverse.
«Ci sono giocatori esperti che giocano insieme da quando avevano sei o
sette anni, quindi da più di vent’anni. Per loro è il coronamento di tutto il
lavoro svolto negli anni. Al loro fianco ci saranno ragazzi giovani, in gran
parte arrivati dal nostro settore giovanile, che avranno il compito di
continuare questo percorso».
Un risultato che porta con sé anche l’orgoglio di rappresentare la
città di Rovato nel Campionato Italiano di Serie A, portandone il nome sui
campi del rugby nazionale.
Pagani ha quindi ricordato la telefonata arrivata dalla Federazione il
21 agosto, quando la preparazione sportiva era già iniziata. Una proposta
accolta dopo un confronto con dirigenti, staff e giocatori, nella
consapevolezza della responsabilità di affrontare una nuova categoria.
Il Sindaco Bergo: il Rugby Rovato, un esempio per la città e per i
giovani
Particolarmente sentito l’intervento del Sindaco Valentina Bergo, che
ha espresso soddisfazione per un traguardo raggiunto proprio nell’anno del
cinquantesimo anniversario della fondazione.
Per il Sindaco, l’approdo alla Serie A rappresenta un motivo di
orgoglio per la città e il riconoscimento di una storia sportiva costruita
attraverso generazioni di atleti, dirigenti e volontari.
«Una squadra che in mezzo secolo ha saputo crescere, affrontare
difficoltà, ma soprattutto non fermarsi mai», ha osservato Bergo, riconoscendo
alla società la capacità di rinnovarsi mantenendo vivo il legame con le proprie
radici.
Il Sindaco si è soffermato sul significato della presenza in prima
squadra di numerosi giocatori cresciuti nel settore giovanile, indicando in
questo percorso uno dei risultati più importanti del progetto sportivo.
«Il fatto che nella prima squadra siano presenti tanti ragazzi che
vengono dal giovanile, che da quando erano piccoli sono diventati uomini, è la
dimostrazione della bontà del progetto Rugby Rovato: una società che prende un
ragazzino e lo fa crescere non solo come atleta, ma anche come uomo».
Nel suo intervento Bergo ha richiamato anche il contributo delle
persone che hanno costruito la storia del club e l’entusiasmo di una società
che, dopo cinquant’anni, continua a guardare avanti. Un patrimonio identitario
che il Sindaco ha auspicato possa diventare sempre più visibile e condiviso con
la cittadinanza, richiamando anche il piccolo modello in legno donato da Elvio
Simonato, fondatore del club e oggi membro dell’associazione Tornitori
Franciacorta, presente sul tavolo dei relatori.
Sollecitata sul valore che una società sportiva di questo livello può
assumere per i giovani della città, Bergo ha quindi sottolineato
l'importanza educativa del rugby, richiamando il rispetto del compagno
di squadra, dell’avversario e delle strutture sportive, patrimonio dell’intera
collettività.
«Penso che soprattutto nel mondo del rugby il rispetto e il fair play
siano principi e valori di base. In campo puoi avere un avversario, puoi
battagliare fino alla fine e giocarti l’ultimo punto, però poi, finito quello,
tutti amici e una pacca sulla spalla».
Il riferimento è alla tradizione del terzo tempo, espressione concreta
dei valori di rispetto e condivisione che caratterizzano questo sport.
Ma soprattutto, per il Sindaco, il percorso compiuto dai giocatori del
Rugby Rovato può rappresentare un esempio positivo per altri ragazzi.
«Ci sono dei ragazzi che da piccolini hanno inseguito un sogno, hanno
inseguito un obiettivo e con forza, costanza e perseveranza sono riusciti a
raggiungerlo. Penso che questo sia il più grande esempio».
L’Assessore Caca: portare sempre più persone allo stadio
Anche l’Assessore allo Sport Eduart Caca ha espresso soddisfazione per
l’accesso alla Serie A, sottolineando l’importanza della storia sportiva del
club e l’ orgoglio di rappresentare Rovato attraverso il rugby.
Nel corso del confronto è emersa anche la volontà di avvicinare un
pubblico sempre più ampio alle partite casalinghe, valorizzando lo stadio come
luogo di incontro per la comunità.
Raccogliendo una sollecitazione del conduttore, Caca ha condiviso l’ importanza
di promuovere la partecipazione dei cittadini e si è impegnato a favorire una
maggiore presenza di pubblico sugli spalti durante la stagione.
Dalla Federazione il riconoscimento al percorso del club
Il presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione
Italiana Rugby, Maurizio Vancini, ha elogiato il cammino sportivo del Rugby
Rovato, riconoscendo la qualità delle prestazioni e, soprattutto, la disciplina
e la correttezza dimostrate dalla squadra sul campo.
Vancini ha inoltre richiamato il ruolo della società nel movimento
rugbistico lombardo, sottolineando il valore dell’organizzazione e del
contributo dei numerosi volontari.
Un riconoscimento particolare è stato riservato al Torneo Città di
Rovato, manifestazione internazionale giovanile capace di coinvolgere squadre
provenienti anche dall’estero e di offrire importanti occasioni di incontro e
crescita.
Il presidente regionale lo ha definito «un fiore all’occhiello per
tutto il movimento lombardo», valorizzando la capacità del club di coniugare
sport, accoglienza e partecipazione.
Lanzi: nulla ci è stato regalato
Il general manager Giuseppe Lanzi ha riportato l’attenzione sulla
dimensione umana e collettiva del Rugby Rovato, descrivendo una grande famiglia
composta da giocatori, tecnici, dirigenti, volontari e genitori che
contribuiscono quotidianamente alla vita della società.
Un movimento che coinvolge non soltanto Rovato, ma anche numerosi
comuni del territorio circostante, dai quali arrivano ragazzi e famiglie
disposti a percorrere molti chilometri per partecipare alle attività del club.
Lanzi ha ricordato il gruppo di giovani giocatori protagonista dell’inizio
del percorso dalla Serie C e il cammino costruito negli anni successivi, fino
alla Serie A.
Particolarmente emozionante il passaggio rivolto direttamente agli
atleti presenti in sala: «Non ci ha regalato niente nessuno, ragazzi, perché in
campo e fuori dal campo quello che abbiamo oggi ce lo stiamo guadagnando. Ce lo
godiamo fino in fondo, ragazzi!».
Parole che hanno sintetizzato il sentimento di un risultato maturato
attraverso l’impegno collettivo e il lavoro di tutta la società.
Il progetto tecnico: formazione di qualità e miglioramento continuo
Il direttore tecnico e allenatore della prima squadra Pierangelo
Ceretti ha illustrato le linee del progetto sportivo, confermando la volontà di
valorizzare i giocatori cresciuti nel club e di offrire loro le migliori
condizioni possibili per sviluppare il proprio potenziale.
In questa prospettiva si inserisce il rafforzamento del settore
juniores con l’arrivo di Roberto Mandelli, responsabile tecnico delle categorie
Under 14, Under 16 e Under 18.
Un investimento sulla qualità della formazione, sostenuto dal lavoro
degli staff delle diverse categorie. Per la stagione 2026/2027 l'Under
18 è affidata a Massimo Ravazzolo, mentre l’Under 16 è seguita da Lucas Gabriel
Savi e Paolo Volpini.
Accanto alla prima squadra impegnata in Serie A, Rugby Rovato schiererà
una seconda formazione seniores nel campionato di Serie C, proseguendo un
percorso che punta ad ampliare la base degli atleti e a garantire continuità
fra le categorie.
Guardando alla stagione che sta per iniziare, Ceretti ha espresso una
filosofia tecnica precisa: non disperdere energie su fattori esterni, ma
concentrarsi sul miglioramento individuale e collettivo.
«I risultati non possiamo controllarli. Cominciamo a pensare a quello
che possiamo controllare, perché quello che fanno le altre squadre non possiamo
controllarlo. Se noi ci focalizziamo su quello che è importante, possiamo dire
la nostra in ogni partita».
E ancora, con uno sguardo alle difficoltà del nuovo campionato:
«Non vedo avversari imbattibili. L’unico avversario che dobbiamo
riuscire ogni volta a superare siamo noi stessi, migliorando le nostre
prestazioni».
Una visione che guarda anche al futuro, con l’ obiettivo di ampliare
la base dei giocatori, favorire una sana competizione interna e assicurare il
ricambio generazionale necessario a mantenere nel tempo il livello sportivo
raggiunto.
Il richiamo alle radici e alle nuove generazioni
A chiudere gli interventi è stato il presidente onorario Fausto
Pagani, che ha richiamato i giocatori all’impegno necessario per affrontare la
Serie A, alla continuità nella preparazione e soprattutto all’ unità del
gruppo: «Partire uniti, ma arrivare uniti».
La serata si è conclusa con la presentazione delle due formazioni
seniores, impegnate rispettivamente nei campionati di Serie A e Serie C, e con
la partecipazione delle squadre
Under 18 e Under 16, protagoniste insieme ai giocatori più grandi
delle fotografie di gruppo.
A seguire, il tradizionale terzo tempo presso la Club House dello
Stadio Giulio e Silvio Pagani, nel segno della convivialità e dello spirito che
accompagna Rugby Rovato da cinquant’ anni.