2026/07/30

RUGBY GIOVANILE/A settembre spazio all'inedito torneo Under 16 FIRENZE CHALLENGE U16.


Firenze Challenge U16, nasce il nuovo torneo nazionale giovanile firmato Unione Rugby Firenze.

La parola ai presidenti dai tre club fiorentini che collaborano all’organizzazione della prima edizione del torneo organizzato congiuntamente: Unione Rugby Firenze, Firenze Rugby 1931 e Florentia Rugby.  

La squadra Under 16 composta da giocatori Florentia Rugby e Firenze Rugby 1931 - Foto Riccardo Multinu

Firenze – Un nuovo appuntamento entra ufficialmente nel calendario del rugby giovanile italiano. Sabato 19 e domenica 20 settembre andrà in scena la prima edizione del FIRENZE CHALLENGE U16, torneo nazionale riservato alla categoria Under 16 ideato dall’Unione Rugby Firenze e organizzato in collaborazione con Firenze Rugby 1931 e Florentia Rugby, con il patrocinio del Comitato Regionale Toscano della FIR.

La manifestazione nasce dalla volontà delle tre società fiorentine di offrire ai giovani atleti un appuntamento che vada oltre il semplice risultato sportivo, con l’obiettivo di creare un momento di confronto, crescita e condivisione tra alcune delle realtà più importanti del panorama rugbistico nazionale. Un progetto destinato a diventare un appuntamento fisso negli anni, capace di unire competizione, formazione e spirito di amicizia.

 Saranno sei le squadre protagoniste della prima edizione:

* Rugby Valdarno

* Valorugby Emilia

* Firenze Rugby 1931

* Florentia Rugby

* Rugby Experience L’Aquila

* Villorba Rugby

Le formazioni saranno suddivise in due gironi da tre squadre, con successive finali che determineranno la classifica conclusiva della manifestazione.

Il torneo si svolgerà negli impianti sportivi Astori e Padovani e sarà preceduto, nella serata di sabato 19 settembre, dalla Cena dei Capitani e degli Head Coach, momento di incontro e condivisione tra atleti, tecnici e dirigenti prima dell’inizio delle gare 

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione tra Unione Rugby Firenze, Firenze Rugby 1931 e Florentia Rugby, realtà che condividono un progetto comune per la crescita del rugby cittadino e la formazione dei giovani.

Il nome “Challenge” richiama il significato più autentico della sfida: quella con l’avversario, ma soprattutto quella con sé stessi, con il desiderio di migliorarsi ogni giorno come giocatori e come persone. Non a caso il torneo sarà accompagnato dal motto:

“Sfidiamo noi stessi oggi per superare i nostri limiti domani.”

Sub Flore 

Al centro dell’identità della manifestazione campeggia il Giglio di Firenze, simbolo della città e dell’accoglienza che il capoluogo toscano offrirà alle squadre partecipanti, chiamate a vivere due giornate all’insegna del rugby, del rispetto e dell’amicizia.

Le gare prenderanno il via domenica 20 settembre alle ore 9.00, mentre la finale per il primo e secondo posto è in programma alle 16.45. L’ingresso sarà gratuito per tutto il pubblico.

Per la presidente della Florentia Rugby, Loredana Bencini, il valore aggiunto dell’iniziativa è rappresentato dalla collaborazione tra le società: «È un evento che nasce dalla sinergia di tre club che hanno realmente creduto in questo progetto e questo torneo ne rappresenta il frutto. Il vero risultato è la partecipazione: non solo quella delle società ospiti, ma anche quella di chi ha lavorato insieme per renderlo possibile. Da presidente della Florentia Rugby è per me un grande piacere essere parte integrante di questa iniziativa, perché a vincere sarà soprattutto il coinvolgimento. Il rugby è aggregazione e questo torneo ne sarà una bellissima dimostrazione.»

 

Infine il presidente dell’Unione Rugby Firenze, Andrea Vannucci, sottolinea il significato della manifestazione: «Con il Firenze Challenge U16 vogliamo investire sul futuro del rugby. È il primo evento organizzato dall’Unione Rugby Firenze e nasce con l’obiettivo di valorizzare il movimento giovanile e promuovere Firenze come sede di manifestazioni sportive di rilievo nazionale. Ringrazio tutte le società che hanno accolto il nostro invito e un ringraziamento speciale va a Firenze Rugby 1931 e Florentia Rugby, che insieme a noi stanno condividendo l’organizzazione di questa manifestazione. Sono certo che il lavoro di squadra svolto in questi mesi renderà orgogliosi tutti noi e rappresenterà un ulteriore passo nel percorso di crescita che stiamo costruendo insieme per il rugby fiorentino.»

(Jacopo Gramigni)

RUGBY SERIE A3 - FEMMINILE/ Fiumicello e Levrieri aderiscono al Progetto " LEONESSA".

LENO – Il progetto di tutoraggio territoriale femminile bresciano Leonessa, già costituito dall’unione di Tiesse Robot Calvisano, Rugby Rovato, Rugby Brescia e Bassa Bresciana Rugby si amplia e accoglie ufficialmente nelle sue fila il Fiumicello Rugby e I Levrieri Rugby.

L’obiettivo, pensato e studiato dai dirigenti dei club coinvolti, è quello di accompagnare e favorire un percorso di crescita condivisa e comune delle ragazzine che oggi giocano a rugby.   

Nel dettaglio, Anna Bonfiglio, allenatrice del Fiumicello, sarà coinvolta nello staff tecnico del progetto per le categorie Under 14 e Under 16 e le atlete in uscita dai percorsi minirugby di Fiumicello e Borgo Poncarale si alleneranno con la Leonessa insieme anche alle giovanissime atlete provenienti dal minirugby de I Levrieri. E a proposito della società grigiorossa con sede a Castiglione delle Stiviere c’è una ulteriore novità: Marco Simoncelli sarà il tecnico dell’Under 14 e 16 della Leonessa.

     

  (Didascalia: i dirigenti dei club coinvolti nel progetto Leonessa)

Luca Marzocchi, direttore sportivo Leonessa:

“Sono contento che il bacino della Leonessa si allarghi sempre di più grazie a società serie che credono nel progetto del rugby femminile nel territorio bresciano”.

Antonio Prati, presidente Fiumicello Rugby:

“Facciamo il nostro ingresso in punta di piedi, con la volontà di accompagnare le nostre ragazze che escono dall'Under 12 e garantire un orizzonte con il progetto Bimbe in meta alle nostre Under 12 nel mondo del rugby femminile da cui Fiumicello (e Borgo Poncarale) sono assenti da anni. In realtà Fiumicello, con Sara Trilli, Vanessa Chindamo e altre tesserate, partecipò agli albori del movimento femminile con un gruppo di ragazze che, con notevoli sacrifici ed impegno, si allenava e giocava a Monza. Il Rugby Fiumicello, con tesserate proprie e del Rugby Borgo Poncarale, partecipa al progetto Leonessa che vede anche la propria allenatrice Anna Bonfiglio impegnata sulle categorie Under 14 e Under 16”.

Marco Simoncelli, responsabile tecnico I Levrieri Rugby:

“Sono molto felice di questa opportunità sportiva poiché grazie a ciò possiamo dare continuità alle nostre ragazze più giovani in una ottica di crescita condivisa insieme agli altri club presenti nel progetto”. 

L’incontro che ha ufficializzato l’ingresso di Fiumicello Rugby e I Levrieri Rugby nella Leonessa, si è svolto ieri sera a Leno presso la club house della Bassa Bresciana Rugby che ringraziamo per l’ospitalità.



 

 

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ Manuel Rosmarino è un nuovo giocatore della Rangers Vicenza.


Il nazionale uruguaiano Manuel Rosmarino arriva a Vicenza per portare le sue competenze in seconda linea, un profilo internazionale per la mischia biancorossa.

Classe 2003, 190cm per 104kg, Manuel è un giocatore di grande dinamismo. Cresciuto nel Peñarol Rugby, ha conquistato con Club di Montevideo il titolo della Lega Super Rugby Americas nelle stagioni 2022, 2023 e 2025.


Già nazionale U20, con la partecipazione alla Coppa del Mondo di categoria nel 2023,nel 2025 è entrato nel giro dei “Los Teros”, la Nazionale maggiore uruguaiana, con cui ha già collezionato 5 presenze tra i test match invernali e la recentissima World Rugby Nations Cup. Un talento su cui l’Uruguay punta in prospettiva Mondiale.



Fisicità, corsa e grande lavoro sui punti d’incontro e nelle fasi statiche: caratteristiche che si sposano perfettamente con l’intensità della Serie A Elite. Per Vicenza è un innesto di qualità e di respiro internazionale che innalza ulteriormente il livello della rosa a disposizione dello staff tecnico biancorosso.

Benvenuto Manuel!

RUGBY SERIE A2/Tommaso Gattìa è un nuovo giocatore dell'Unione Monferrato.


Un altro grande innesto per i "leoni" della palla ovale. Il Monferrato Rugby è lieto di accogliere a roster il seconda linea Tommaso Gattia (classe 2001).

 Cresciuto nel Rugby Rho, squadra con cui ha conquistato la promozione in Serie B, per poi approdare nel 2024 al Rugby Viadana 1970 con cui ha trascorso due stagioni importanti giocando con i Caimani e togliendosi qualche soddisfazione importante anche in prima squadra. Parallelamente al percorso sportivo, sta portando avanti con dedizione gli studi in massoterapia. 

"Tommaso rappresenta un innesto che corrisponde alla perfezione alle linee guida del Club - dice il ds Matteo Binello - Un atleta di straordinaria fisicità, alto più di 190 centimetri per circa 120 kg, un italiano giovane e con enormi margini di crescita. La presenza di uno staff tecnico di qualità come quello guidato da Regan Sue contribuirà a far emergere tutto il suo talento in un ruolo chiave come quello che occupa".

Benveuto ad Asti Tommaso!

RUGBY SERIE A1/ Dopo 10 anni, Simone Cornelli ritorna a giocare a Piacenza sulla sponda biancorossa.

Per la prossima stagione, a rinforzare le fila del Piacenza rugby, arriva dalle Fiamme Oro di Roma il giovane fratello del capitano dei biancorossi. Un rinforzo destinato ad innalzare di tantissimo il tasso tecnico della linea arretrata piacentina.

ciao Simone, che felicità vederti ritornare a casa e sapere che indosserai i colori biancorossi. Ci racconti come si è sviluppata la tua carriera rugbistica?
Nasco nei Lyons, anche perché mio padre ha vestito quella maglia per tutta la sua carriera come giocatore prima e come allenatore poi. Ho iniziato quando avevo 7 anni e ci sono rimasto seguendo tutto il percorso di crescita nelle varie giovanili, fino a quando a 16 anni sono entrato nell’ accademia zonale a Milano. Lì sono rimasto 2 anni e nel secondo anno ho avuto la possibilità di andare all’A.S.R. Milano a giocare in U18 e dove ho potuto anche esordire in prima squadra. Nella stagione successiva sono stato selezionato per l’accademia nazionale di Parma, la cui squadra era inserita nel campionato di serie A. Finita l’accademia mi hanno voluto a Firenze nei “Medicei”, con i quali ho giocato per 3 stagioni, fino al 2020, quando a causa del covid la società è fallita. Intanto avevo partecipato al concorso per entrare nelle Fiamme Oro, l’ho superato e sono stato preso. A Roma con le Fiamme ho giocato fino a giugno di quest’ anno

Simone e la nazionale…
ho fatto tutta la trafila in azzurro a partire dall’ U 17 in poi, fino all’ U20. Ho giocato un 6 nazioni e 2 mondiali, uno in Georgia ed uno in Francia. Alla fine ho anche potuto provare l’esperienza della nazionale di rugby a 7, potendo esibirmi in qualche tappa del “rugby europe” e anche quella di giocare nelle le universiadi nel 2019.

In azzurro, si ricorda ancora la tua meta contro gli All Black, frutto di un coast to coast che ha dell’incredibile, con tutta difesa neozelandese impegnata a rincorrerti, senza riuscire a raggiungerti.
Tanti giocatori di quella squadra hanno dopo poco esordito negli All Black. Era una squadra fortissima, infatti perdemmo di parecchi punti. Will Jordan era l’estremo contro cui ho giocato in quella partita e dalla scorsa settimana è diventato il miglior marcatore in assoluto di mete della nazionale neozelandese. In finale batterono l’Inghilterra di 50 punti.

Perché una nazionale U20 in Nuova Zelanda si trasforma gradualmente nella squadra degli All Black, mentre da noi questo non accade?
Probabilmente i giocatori ancora molto giovani, là hanno la possibilità di fare esperienze a livelli molto superiori rispetto a noi e molto in anticipo. Entrano subito nel giro delle franchigie, dove il livello tecnico del gioco non può essere paragonato a quello che si può incontrare qui. Sicuramente è da considerare anche la possibilità di scelta che i selezionatori possono fare grazie alla profondità del movimento. Questo consente di alzare di parecchio il loro tasso tecnico e qualitativo. Per noi parliamo di livelli per ora inarrivabili.

Ti sei sempre trovato bene in tutte le società nelle quali hai militato?
Devo dire di sì … a partire dai Lyons, nei quali sono nato e che ho sempre vissuto come la mia società. A Milano praticamente ci ho fatto solo una partita e ci sono stato pochissimo. A Firenze mi sono sempre trovato benissimo, c’era un bellissimo ambiente, peccato che sia fallita la società che mi ha dato la possibilità di esordire in elite e di giocare al massimo livello in Italia. Alle Fiamme Oro, ci sono stato tanti anni, alcuni un po’ difficili, ma soprattutto gli ultimi 2 sono stati davvero molto belli e ricchi di soddisfazioni.

Nella tua scelta di provare questa esperienza a Piacenza sponda biancorossa, tuo fratello Matteo, quanto ha inciso?
Sicuramente tanto. Tutti gli step rugbistici che ho fatto nella mia carriera, li ha fatti sempre prima lui. È sempre stato un esempio, mi ha sempre facilitato dandomi consigli e aiutandomi nelle mie scelte. Anche in questa mia, mi ha spiegato come si sia da subito trovato bene e come da subito sia stato accolto a braccia aperte. Specie in quest’anno che dovrò vivere un po’ da nomade tra Piacenza e Roma, avere la rassicurazione da chi ha già vissuto questa esperienza, mi ha facilitato molto. Anche Massimiliano Chiappini, reduce dallo stesso percorso nella passata stagione, mi rassicurato tantissimo sull’ambiente che avrei incontrato e sul fatto che avrei potuto performare ad un ottimo livello.

Tuo fratello è diventato un riferimento del Piacenza rugby, sia in campo che fuori, uno dei pupilli dell’allenatore.
E’ stato bravo mio fratello a sfruttare l’occasione e a sapersi adattare a questo livello di rugby, pur provenendo da campionati più performanti. Devi essere bravo ad integrarti bene nel gruppo e a lui è stata riconosciuto anche questo merito. Sarà una sfida anche per me riuscire ad integrarmi altrettanto bene, con nuovi compagni, un nuovo metodo di lavoro, un nuovo allenatore ed un nuovo campionato da affrontare. Non c’è nulla di scontato in quello che dovrò affrontare.

Non so quanto tu conosca Claudio Forte, che a mio modesto parere è un allenatore preparatissimo, esigente e molto bravo
Lo conosco poco, magari nelle giovanili dei Lyons l’ho incontrato qualche volta che allenava Piacenza. Ultimamente ci ho parlato qualche volta insieme a Sandro Pagani, quando ci furono i primi contatti tra me ed il Piacenza rugby. La mia prima impressione è stata subito positiva, anche mio fratello me ne ha parlato molto bene sia dal punto di vista tecnico, che umano. Sono sicuro di riuscire a trovarmi subito bene e a mio agio.

Piacenza è la tua città e per te non ha niente di nuovo, pur se vissuta da un’altra sponda rugbistica. Stiamo cercando il più possibile di diventare una squadra fatta da piacentini, anche di ritorno da altre importanti esperienze (Andrea Lovotti, Massimiliano Chiappini, tuo fratello, tu) e che ha ormai adottato ragazzi di notevole qualità come Bertorello, Biffi e Misseroni, che piacentini non lo sono di nascita, ma si sentono tali.
Conosco benissimo Miralem Lekic, ci sono cresciuto insieme nei Lyons, siamo dello stesso anno e da quando abbiamo 9 anni siamo grandi amici e abbiamo sempre giocato insieme in tutte le giovanili. Anche lui mi ha sempre parlato bene del Piacenza, dove da subito è stato accolto benissimo e dove si è sempre trovato come meglio non avrebbe potuto. Insieme a mio fratello è stato uno di quelli che hanno costruito l’ossatura che ha permesso al Piacenza di salire di categoria, dalla serie B alla A2 e di fare un campionato di vertice nella scorsa stagione. Il fatto che persone che godono della mia piena fiducia me ne parlassero così bene, mi ha spinto a fare questa scelta. La serenità che ti offre un ambiente bello e positivo, vale di più che la possibilità di essere in una squadra di massimo livello. Sono amico anche di Mohamed Lekic, che so essere tesserato biancorosso, anche se tenuto lontano da Piacenza per troppo tempo da esigenze professionali, per riuscire ad allenarsi con la continuità necessaria per essere performante a questo livello.

Tue aspettative sportive e agonistiche per questa stagione
L’importante per me è non perdere un anno di rugby giocato, questa è la mia prima aspettativa. La priorità è continuare a giocare e divertirmi, nonostante il mio dover per forza essere pendolare. A 27 anni non avrei davvero avuto voglia di fare un anno sabbatico. Poi spero di poter contribuire a quel processo di crescita che ho visto in questi anni, spero di continuare a fare bene e migliorare, riuscendo ad integrarmi in questo nuovo gruppo e in questo nuovo livello.

Il tuo talento e la tua esperienza ti consentono di performare ad alto livello in diversi ruoli nella linea arretrata
Il mio ruolo è estremo, mi sento estremo e amo giocare in quella posizione, poi sono stato utilizzato anche come ala e sono riuscito piuttosto bene anche in quel ruolo. In giovanile, fino a 17 anni anni mi facevano giocare apertura, ma all’attualità preferisco di gran lunga giocare 15. Mi sento un estremo che ama inserirsi nelle varie fasi di gioco e anche aiutare l’apertura. Poi, dove c’è bisogno gioco, all’apertura ci ho giocato anche in serie A elite 3 o 4 partite. Alle Fiamme ho avuto Carlo Canna in squadra come esempio, un vero professionista di altissimo livello da ogni punto di vista, uno dei migliori giocatori di rugby italiani. Allenarmi con lui l’ho vissuto come un privilegio, dal quale ho potuto imparare moltissimo.

Dici che non c’è proprio nulla da fare per tesserare il 3° Cornelli, quello più maturo?
Dipende solo da lui e dalla sua voglia di rimettersi in gioco. L’esperienza non gli manca di sicuro. Secondo me un po’ di voglia ce l’avrebbe anche, ma bisognerebbe trovare il modo di dargli la spinta iniziale per farlo partire. 

Comunque, io sono molto felice di essere a Piacenza e non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi, pur dovendo convivere con una situazione particolare per quest’anno. Per un atleta è difficile passare da un certo livello di preparazione fisica ad un altro, bisogna scoprire come reagisce il tuo fisico a questo cambiamento. Spero di fare un buon campionato. Ho saputo del nuovo consiglio direttivo e del nuovo presidente, un grande esperto di rugby e bandiera di questa società. Bisogna dare il via a questa nuova struttura societaria in modo positivo e costruttivo.

… e allora, buon lavoro. L’ennesimo piacentino riportato a casa. Questo è il desiderio e l’obiettivo che la società si è posta per il suo percorso di crescita continua. Diventare, o meglio ritornare ad essere, piacentini e diventare il riferimento rugbistico per Piacenza. Si lavora per quello.

Paolo Fernandi

RUGBY SERIE A - GIOVANILI/ Presentata la stagione 2026/2027: Rugby Lecco conosce il proprio cammino.

 

Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby si è riunito lunedì 27 luglio presso il Bologna Airport Hotel, sotto la presidenza di Andrea Duodo, per presentare la stagione sportiva 2026/2027. Nel corso della riunione sono state ufficializzate la composizione dei gironi e le date dei principali campionati nazionali.

Per il Rugby Lecco l'attenzione è rivolta al campionato di Serie A Maschile, al percorso della formazione Under 18 e al Trofeo Under 16 "Mario Lodigiani".

Serie A Maschile: si parte il 18 ottobre.

La stagione regolare del campionato di Serie A Maschile prenderà il via il 18 ottobre 2026. La competizione sarà articolata in quattro gironi: il Girone 1 meritocratico e i Gironi 2, 3 e 4 su base territoriale, con gare di andata e ritorno. Al termine della stagione regolare sono previsti gli spareggi tra le migliori squadre dei gironi territoriali, seguiti dalle semifinali e dalla finale promozione.

Il Rugby Lecco è stato inserito nel Girone 2, insieme a:

• Modena Rugby

• Brixia Rugby

• Rugby Bergamo

• Rugby Lecco

• Rugby Milano

• CUS Milano

• Amatori & Union Rugby Milano

• Verona Rugby

• Stade Valdôtain

• Rugby Viadana

• CUS Genova

• Unione Monferrato

Un raggruppamento competitivo che vedrà i blucelesti affrontare alcune delle realtà più importanti del rugby del Nord Italia.

Under 18: prima la sfida dei barrage.

Per la formazione Under 18 il cammino verso il Campionato Nazionale inizierà con i barrage interregionali, in programma dal 13 al 27 settembre 2026.

La fase nazionale sarà composta da trenta squadre suddivise in tre gironi da dieci, con gare di andata e ritorno. Le prime due classificate di ciascun girone e le due migliori terze accederanno ai quarti di finale, da cui prenderà il via la corsa al titolo italiano.

Nel Girone 2 della fase nazionale sono già inserite:

• Rugby Parabiago

• Brixia Rugby

• Rugby Parma FC 1931

• Rugby Milano

• Rugby Viadana 1970

• Bologna Rugby Club

Restano ancora quattro posti disponibili, che saranno assegnati attraverso il barrage di qualificazione Nord-Ovest/Emilia-Romagna. Il Rugby Lecco proverà a conquistare uno di questi posti per accedere alla fase nazionale.

Under 16: definito il calendario del Trofeo "Mario Lodigiani."

Definita anche la formula del Trofeo Under 16 "Mario Lodigiani". La competizione prenderà il via con la fase di qualificazione regionale, in programma dal 27 settembre all'8 novembre 2026, seguita dalla fase interregionale, che si disputerà dal 22 novembre 2026 all'11 aprile 2027.

Le prime due classificate di ciascun girone accederanno ai quarti di finale, in programma il 2 maggio 2027 in gara unica su campo neutro. Le quattro vincitrici si contenderanno poi l'accesso alla finale attraverso due triangolari di semifinale, previsti nelle giornate del 16, 23 e 30 maggio.

La finale del Trofeo è in calendario il 5 o 6 giugno 2027 su campo neutro.

Con la pubblicazione dei gironi e dei calendari prende ufficialmente forma la nuova stagione del Rugby Lecco, che si prepara ad affrontare un'annata ricca di sfide sia con la prima squadra sia con il proprio settore giovanile, confermando la volontà di continuare il percorso di crescita costruito negli ultimi anni.

2026/07/29

RUGBY TOTALE & SOCIALE/ FLASH dal passato del rugby ligure! (2012)

 




 Durante il periodo estivo fra luglio ed agosto è mia consuetudine inserire alcuni miei  vecchi articoli sul rugby ligure pubblicati sui quotidiani esistenti in quel periodo con relative foto. Sono stati ricavati in modo artigianale da alcuni brogliacci, ma in ogni modo leggibili, e possono contenere ricordi indelebili per la palla ovale regionale oltre che per i miei ricordi personali.
(2012)

RUGBY GIOVANILE/A settembre spazio all'inedito torneo Under 16 FIRENZE CHALLENGE U16.

Firenze Challenge U16, nasce il nuovo torneo nazionale giovanile firmato Unione Rugby Firenze. La parola ai presidenti dai tre club fioren...