2026/05/21

RUGBY ROVATO - EVENTO/ Il C.T. della Nazionale Italiana Gonzalo Quesada: incontro con i tecnici.

Gonzalo Quesada al Rugby Rovato: “Il piano di gioco viene dopo identità, valori e appartenenza”

Il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana ha incontrato allenatori e tecnici alla Clubhouse dello Stadio Giulio e Silvio Pagani








Rovato, 21 maggio 2026 — Un pomeriggio primaverile, la Clubhouse dello Stadio Giulio e Silvio Pagani, tanti tecnici arrivati da tutta la Lombardia, anche da province lontane, e alcuni anche da fuori regione, e un ospite d’eccezione: Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di rugby.

Si è svolto mercoledì 20 maggio l’incontro in aula promosso dal Rugby Rovato 1976 nell’ambito del percorso dedicato al cinquantesimo anniversario del club. Quesada è arrivato allo stadio nel tardo pomeriggio e, prima dell’inizio dell’appuntamento, si è messo a disposizione della stampa locale, sportiva e specializzata, incontrando giornalisti, fotografi e operatori radiofonici presenti.

La serata è stata aperta dal presidente Giuseppe Pagani, che ha ricordato il senso del percorso avviato per il cinquantesimo: non una semplice celebrazione, ma un impegno concreto di restituzione al movimento del rugby, al territorio e alla comunità. In questa prospettiva si è inserita la presenza di Quesada, chiamato a condividere la propria esperienza con allenatori, educatori e tecnici.

Il Commissario Tecnico ha introdotto l’incontro chiarendo subito il significato della propria presenza a Rovato: non soltanto quella del tecnico della Nazionale, ma quella di un uomo di rugby felice di tornare in una società di base. Quesada ha infatti ricordato le proprie origini rugbistiche in Argentina e i primi otto anni vissuti all’interno di un club di base: anni in cui giocava, studiava — anche allungando il proprio percorso universitario pur di continuare a giocare — e pagava la propria retta sociale, tutto questo mentre faceva già parte della Nazionale argentina. Un passaggio richiamato più volte nel corso della serata, a testimonianza del valore profondo che attribuisce al senso di appartenenza e alla vita quotidiana di club.

Da qui ha preso forma un intervento molto partecipato, centrato su alcuni concetti chiave: identità, valori, appartenenza, cultura di squadra e responsabilità educativa dell’allenatore.

Quesada ha invitato i tecnici presenti a interrogarsi prima di tutto su che cosa significhi costruire una squadra di successo. Non soltanto una squadra che vince, ma un gruppo con un’identità forte, nel quale tutti i membri si impegnano ad alto livello e condividono obiettivi, comportamenti e valori.

Secondo Quesada, prima ancora del piano di gioco viene la definizione di ciò che una squadra vuole essere: quali valori intende incarnare, come vuole essere vista, quale cultura vuole costruire. Solo da questa base può nascere un piano tecnico coerente.

Anche quando arriva una sconfitta, il modello, i valori identificati e il progetto di squadra non devono essere rimessi in discussione: occorre restare fedeli alla propria identità, usando ciò che accade durante la stagione come occasione per rafforzare appartenenza e impegno comune.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dell’allenatore, soprattutto nei confronti dei più giovani. Quesada ha sottolineato l’importanza di creare un ambiente nel quale i ragazzi possano esprimersi, provare, sbagliare e crescere, sapendo che l’errore non deve essere vissuto come una minaccia, ma come parte del percorso di miglioramento.

Anche ad altissimo livello, ha spiegato, può essere necessario ricordare ai giocatori che un pallone caduto in allenamento non è necessariamente un problema: può essere il segno di un tentativo di spingersi oltre il proprio limite. Diverso è l’errore che nasce da atteggiamenti contrari ai principi condivisi dal gruppo.

Tra i passaggi più apprezzati della serata, l’espressione scelta da Quesada per sintetizzare lo spirito del lavoro sul campo: “divertirsi seriamente”. Il gioco e il piacere di stare insieme restano elementi fondamentali a ogni età, anche con atleti adulti e professionisti; la serietà nasce invece dalla responsabilità di fare bene per sé, per i mcompagni e per la squadra.

Nel corso dell’incontro, Quesada ha richiamato più volte l’importanza del “come” rispetto al semplice “cosa”: non basta comunicare ai giocatori cosa si vuole fare, occorre lavorare sul modo in cui lo si vuole fare. È in quel “come” che si costruiscono identità, qualità e cultura di squadra.

Al termine dell’intervento si è aperto un lungo momento di domande e confronto con i tecnici presenti, che hanno potuto dialogare direttamente con il Commissario Tecnico su temi legati alla formazione, alla gestione dei gruppi, alla crescita dei giovani e alla responsabilità educativa degli allenatori.

Particolarmente significativo anche il passaggio rivolto a chi lavora quotidianamente con i ragazzi: Quesada ha invitato gli allenatori ad allearsi per aiutare i giovani a comprendere che il risultato non misura il loro valore personale. Una riflessione che ha toccato uno dei nodi centrali dello sport di base: formare atleti, ma prima ancora persone. In chiusura, Quesada ha ringraziato il Rugby Rovato e il presidente Giuseppe Pagani, augurandosi che vi siano sempre più famiglie e realtà capaci di legare la propria azione sociale al mondo del rugby, sostenendo nel tempo la crescita dei club di base.

Per il Rugby Rovato, l’incontro ha rappresentato un momento di grande valore nel percorso del cinquantesimo anniversario: una serata non pensata soltanto per il club, ma per il movimento, nella convinzione che la crescita del rugby passi anche dalla formazione, dal confronto e dalla condivisione tra chi ogni giorno lavora sui campi.

Al termine dell’incontro Gonzalo Quesada è sceso in campo per incontrare i ragazzi della formazione under 14 del Rugby Rovato, non risparmiandosi a fotografie e autografi.

RUGBY SERIE B/Lo staff tecnico della Bassa Bresciana.


BASSA BRESCIANA RUGBY E TIESSE ROBOT CALVISANO: PRESENTATO LO STAFF TECNICO PER LA SERIE B

LENO - Dopo aver unito ufficialmente le forze Bassa Bresciana Rugby e Tiesse Robot Calvisano sono liete di annunciare lo staff tecnico della Prima Squadra che nella stagione 2026-2027 parteciperà al campionato di Serie B come Bassa Bresciana Rugby.

Lo staff tecnico è stato presentato ieri sera, nella club house della Bassa Bresciana Rugby, con la presenza della presidente bassaiola Albertina Carrara e del consigliere giallonero Giovanni Zanetti.

La direzione è affidata a Matteo Abeni, direttore tecnico e vicepresidente della Bassa Bresciana Rugby e inoltre ci sarà la supervisione al progetto da parte di Gabriele Morelli, direttore tecnico del Tiesse Robot Calvisano.

Alla guida della Prima Squadra è stato scelto Giuseppe “Beppe” Mor che sarà affiancato dagli assistenti allenatori Mauro Paghera e Matteo Trivella mentre il preparatore atletico è Mirko Vignoni.

I dirigenti accompagnatori sono il team manager Lorenzo Tura, il dirigente Giovanni Zanetti, l’accompagnatore Matteo Pazienza e la segretaria Sabrina Tomasi. Fanno parte del gruppo anche la massoterapista Aurora Boifava, l’osteopata Michela Cattaneo e lo staff medico del Tiesse Robot Calvisano.

Le due Società ci tengono ad augurare buon lavoro e a fare un grande in bocca al lupo allo staff tecnico in vista della prossima stagione, le cui basi si andranno a porre a breve.

PHOTOCREDIT: Ufficio stampa Bassa Bresciana Rugby


 

RUGBY UNIVERSITARIO/Il viaggio della Fiamma prosegue.


CNU 2026, il viaggio della Fiamma prosegue

Oggi la prima tappa a Novara al Complesso Perrone; presenti il Pro-Rettore UPO e il vicesindaco di Novara.

Novara,  La Fiamma dei CNU 2026 è finalmente arrivata a Novara, facendo tappa al Complesso Perrone. È il penultimo passaggio prima dell’accensione del Braciere durante il ‘Rito del Fuoco’ previsto nella Cerimonia di Apertura dei Campionati del 24 maggio al Broletto.


Intanto, dopo le tappe di Acqui Terme, Alessandria e Vercelli, questa mattina la Fiamma ha fatto il suo ingresso nella sede novarese dell’Ateneo UPO. Ad accendere la fiaccola la prima coppia di tedofori, Alice Cometti (presidente dei CNU 2026) e Davide Epifanio Piccolo (studente). 

Una passerella accompagnata dagli applausi degli studenti e delle studentesse presenti, prima di accendere le torce del Pro-Rettore, il professor Gianluca Gaidano, ordinario di Malattie del sangue afferente al Dipartimento di Medicina traslazionale, e del personale tecnico amministrativo, Daniela Gentile. Ad assistere, anche il vicesindaco e assessore allo Sport di Novara Ivan De Grandis, per un momento di grande partecipazione collettiva e di valorizzazione del territorio, nel segno dei valori di inclusione, di identità e dello sport universitario.

Ultima tappa, ora, domenica 24 al Broletto. Il viaggio della Fiamma continua.

Info, news e aggiornamenti su www.cnu2026.it.







 

RUGBY SERIE A - PLAY OFF/Rugby Parma, si chiude una stagione straordinaria: il futuro è già iniziato.


Rugby Parma, si chiude una stagione straordinaria: il futuro è già iniziato.

 

Si interrompe davanti al pubblico di casa il cammino della Rugby Parma, superata 33-28 dai Cavalieri Union R. Prato Sesto al termine di una sfida intensa e combattuta fino agli ultimi minuti. Un risultato che non cancella però quanto costruito dai gialloblù nel corso di una stagione straordinaria: una regular season chiusa con quindici vittorie, un pareggio casalingo e una sola sconfitta in trasferta, a cui si aggiungono il successo nella semifinale playoff e quella maturata contro i Cavalieri Union, prima e unica sconfitta casalinga dell’anno. Un percorso che ha consegnato alla Rugby Parma la conquista sul campo dell’accesso al girone meritocratico di Serie A per la prossima stagione.

La gara ha visto gli ospiti partire con maggiore continuità, sfruttando alcune difficoltà dei ducali soprattutto nella prima frazione. Dopo la meta iniziale di Gosa, i toscani hanno allungato prima dell’intervallo, chiudendo il primo tempo avanti nel punteggio (7-27).

Nella ripresa, però, la Rugby Parma ha mostrato ancora una volta carattere, energia e qualità. I cambi operati dallo staff tecnico hanno dato nuova spinta alla squadra e la reazione gialloblù ha riaperto completamente il match. Decisiva la pressione costruita nella seconda parte di gara, culminata con le mete che hanno permesso ai padroni di casa di completare la rimonta e portarsi avanti nel punteggio a poco più di dieci minuti dalla fine. Nel finale, alcuni episodi e la precisione al piede dei Cavalieri Union hanno indirizzato definitivamente l’incontro, ma resta la prova di una squadra capace di lottare fino all’ultimo minuto, sostenuta da un Banchini caldo e partecipe.

La giornata è stata resa ancora più significativa dal saluto del pubblico e dei compagni di squadra a Filippo Gerosa, che proprio in occasione dell’ultima gara casalinga ha chiuso la propria carriera rugbistica dopo 19 anni di successi e traguardi raggiunti, vissuti negli ultimi mesi anche in maglia gialloblù.

Al termine della gara, nonostante l’amarezza per il risultato, il gruppo ha lasciato il campo con la consapevolezza di aver compiuto un percorso importante. La promozione conquistata il 3 maggio rappresenta infatti il punto di partenza di una nuova fase per il club, che si prepara ora ad affrontare con entusiasmo e ambizione la prossima stagione nel girone di Serie A1.

Il commento a fine gara dell’head coach Filippo Frati: “Purtroppo, l’uscita dal campo di Lodovico Manni ha tolto qualcosa alla nostra rimessa laterale di cui è sicuramente un leader importante. Mentre nella semifinale proprio la touche aveva fatto la differenza in positivo, oggi ci sono venuti a mancare alcuni palloni importanti, soprattutto nei loro 22. Detto ciò, posso soltanto fare i complimenti ai ragazzi e ringraziarli per la stagione strepitosa che hanno portato a termine. Purtroppo, non è finita come ci sarebbe piaciuto finisse, ma questo è lo sport. Oggi abbiamo sbagliato troppo per poter pensare di vincere una finale. Ora ragazzi si godranno un po’ di meritato riposo. Abbiamo già iniziato a pensare alla prossima stagione e non vediamo l’ora di ricominciare in una categoria superiore con una squadra fatta sempre di più da giocatori delle nostre giovanili o che hanno fatto esperienza nella nostra cadetta”.

Una stagione sicuramente da ricordare e incorniciare, quindi, costruita giorno dopo giorno attraverso lavoro, crescita e identità condivisa.


RUGBY PARMA vs CAVALIERI UNION R. PRATO SESTO 28-33 (7-27)

Marcatori: p.t.: 15’ m Morelli tr Puglia (0-7), 18’ m Cella nt (0-12), 23’ m Gosa tr Paternieri M. (7-12), 27’ cp Puglia (7-15), 36’ m Puglia tr Puglia (7-22), 40’ m Di Leo nt (7-27); s.t. 11’ m Nisica tr Colla (14-27), 22’ m Nisica tr Colla (21-27), 27’ meta di punizione Rugby Parma (28-27), 72’ cp Puglia (28-30), 77’ cp Dabizzi (28-33)

Rugby Parma: Marani, Sorio (C), Pagliarini, Manfrini, Busetto (40’ Bianconcini), Paternieri M. (45’ Degli Antoni), Colla, Manni (V, 11’ Balestrieri), Adorni, Pop (69’ Gerosa), Sharku (45’ Caselli), Mordacci, Kakaliashvili (63’ Morelli), Gosa (45’ Nisica), Alcantara (45’ Calì). All. Frati F., Prestera, Frati M.

Cavalieri Union R. Prato Sesto: Castellana (73’ Dalla Porta, 76’ Ristic), Cella, Marioni (48’ Dabizzi), Pancini, Fondi (62’ Trivilino), Puglia (C), Bencini, Morelli, Facchini, Righini, Mardegan, Casciello (59’ Calizzano), Giagnoni (69’ Dardi), Di Leo (58’ Tizzi), Rudalli (68’ Sansone). All. Chiesa, Lunardi

Arb.: Lorenzo Pedezzi (BS)

AA1: Ludovico Grosso (TO), AA2: Vincenzo Smiraldi (TO)

Calciatori: Puglia (Cavalieri) 4/6, Paternieri M. (Rugby Parma) 1/1, Colla (Rugby Parma) 2/2, Dabizzi (Cavalieri) 1/1

Cartellini: al 59’ giallo a Righini (Cavalieri), al 62’ giallo a Tizzi (Cavalieri), al 68’ giallo Calizzano (Cavalieri)

Man of The Match gialloblù: il terza linea Marius Pop (classe ’95), premio powered by Cavazzini Beverage

Note: temperatura 22°, cielo coperto e pioggia leggera, spettatori 600

Punti conquistati: Rugby Parma 2, Cavalieri Union R. Prato Sesto 5


(foto di Andrea Sicuri)

 

RUGBY F.I.R. ABRUZZO/ Rugby in lutto per la scomparsa di Franco Hostie'.


Il presidente di FIR Abruzzo Marco Molina, il consiglio regionale e tutto lo staff si stringono intorno alla famiglia Hostié per la scomparsa di Franco, figura importante della palla ovale abruzzese e nazionale.

Classe 1937, già presidente del Cus L'Aquila, è stato consigliere federale di FIR dal 1971 al 1996. Alla moglie Rita ai figli Riccardo e Francesco (tecnico di FIR Abruzzo), ai compagni di squadra e agli amici va l'abbraccio forte di tutto il movimento regionale.



"Voglio sottolineare come Franco sia stato per me e per tutti una figura di assoluto riferimento sia dal punto di vista sportivo, sia soprattutto sul lato umano. Una persona profondamente buona che ha dato tanto alla comunità rugbistica aquilana e nazionale", le parole di cordoglio del presidente Molina.




Il presidente FIR Andrea Duodo ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato prima di tutte le gare in programma nel fine settimana del 22-24 maggio.

RUGBYTOTALE & SOCIALE - CICLISMO/ Domenica 31 maggio in bici da Trevi a Spoleto!


Il Team Monarca Trevi accende i motori per la Mediofondo Piazza Umbra in Bici, quarto appuntamento di Pedalando l’Umbria di Francesco.

Domenica 31 maggio, tra Trevi e Spoleto, si alzerà il sipario sulla prima ed attesissima edizione della Mediofondo Piazza Umbra in Bici, quarto appuntamento del circuito Pedalando l’Umbria di Francesco.


  Foto veduta di Trevi tratta dalla pagina Facebook Live Umbria

A guidare la macchina organizzativa c'è il Team Monarca Trevi, una realtà guidata dall'esperienza e dalla passione di Mauro Monarca, la cui attività è incentrata sulla partecipazione ad alcune cicloturistiche di carattere extra-regionale e anche prendere parte alle grandi pietre miliari del calendario amatoriale come la Nove Colli o l’Eroica.

Oltre all’impegno degli organizzatori locali non mancherà il supporto dei due centri commerciali di riferimento dove si svilupperanno e la logistica: il Piazza Umbra a Trevi (partenza e arrivo) e La Torre a Spoleto (snodo principale dei due tracciati).

I partecipanti potranno optare il percorso lungo di 106 chilometri e quello corto di 75 chilometri. Entrambi gli itinerari condivideranno i passaggi storici a Montefalco, la breve sosta al Centro Commerciale La Torre a Spoleto e la suggestiva ascesa panoramica finale verso la piazza di Trevi prima di fare ritorno al Centro Commerciale Piazza Umbra per le premiazioni e il pasta party. I partecipanti in possesso di solo certificato medico o tessera cicloturistica possono partecipare solo al percorso corto.

Sarà possibile iscriversi online sul sito di Icron/Tempogara fino a lunedì 25 maggio alla quota di 20 euro. I partecipanti potranno iscriversi anche il giorno precedente presso il Centro Commerciale Piazza Umbra dalle 15:00 alle 18:00 alla quota di 25 euro e nella giornata di domenica 31 maggio (dalle 7:00 alle 7:40 prima della partenza prevista alle 8:00) a 30 euro.

C'è grande fermento nei preparativi per questo debutto per garantire a tutti la massima sicurezza e un'accoglienza impeccabile.

 


 

2026/05/20

RUGBY FEDERAL 2 - XVI DI FINALE/ Monaco sottomette Saint Priest e accede agli ottavi di finale.


MONACO prosegue il cammino e superando con grande ardore ( 34/6 ) i lionesi del Saint Priest accedono  agli ottavi di finale. I biancorossi di David Bolgashvili hanno sottomesso gli avversari colpendo già al primo minuto di gioco con l’ala Ouisly e al quinto con il trequarti Cutayar, completando con le relative trasformazioni messe a segno dal valido cecchino Loic Le Gal. Inizia sfavillante quindi che compensava già il minimo distacco subito in casa dei lionesi, che siglavano solo un penalty, subito pareggiato da Le Gal.

Finale del primo tempo scoppiettante con ancora i monegaschi a segno con Brial Szteikel piu’ trasformazione e altra meta della stessa seconda linea. Nel secondo tempo gli avversari venivano sanzionati  dal direttore di gara Lorenzo Alaimo con ben tre cartellini gialli e per il Saint Priest era notte fonda. Michelucci Castellani metteva poi a segno l’ultima meta della giornata che premia così un Monaco intraprendente che passa a pieni voti agli ottavi di finale. La partita di andata si giocherà in casa dell’Avignon Le Pontet, gia’ avversario dei monegaschi nella poule 3 della fed.2, e domenica 7 giugno appuntamento al Prince Hereditair Jacques di Beausoleil (h.15,00) per la gara di ritorno.

Il Monaco ha messo in campo inizialmente: Charlat, Ously, Courtade, Cutayar, Parigi, Le Gal, Nardi, Bevis, Briasl Szteikel, Gueit, Rodor, Lucien, Vieira, Galanton.

XVI DI FINALE

PUC Paris – R.C.Riomois 31/13, CSM Gennevilloise – Oursbelille  28/11, Hasparren A.C. – US Bazadair 26/13,  S.C.Le Rheu – US Nantua 46/28, RC Averrois – RC du Pays de Meaux 38/21, AS Pont Long – Nay  41/27, A.S. Merignac – Rion Morcenx 46/26, Bievre St Geoirs – S.O. Millavois  20/6, R.C. Meditarranè Palavas – Rugby Pays St Jeannais  28/13, UA Vernoise – Vergt 39/25, A.S. MONACO – SAINT PRIEST  34/6, Stade Ol. V. – Avignon Le Pontet 26/23, SOR Agout XV – Limoux 19/15, Coq Leguevinois – Rodez 26/6. (rr)

RUGBY ROVATO - EVENTO/ Il C.T. della Nazionale Italiana Gonzalo Quesada: incontro con i tecnici.

Gonzalo Quesada al Rugby Rovato: “Il piano di gioco viene dopo identità, valori e appartenenza” Il Commissario Tecnico della Nazionale It...