Plasmare Bersaglieri nel profondo. Questo è
l'obiettivo di inizio stagione dell'Head
Coach della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta, Davide Giazzon. Nel dare inizio
alle danze del nuovo anno rugbistico, colpisce soprattutto la ricerca di
"quel qualcosa in più" dato dal fattore umano, dall'indole,
dall'atteggiamento.
Nella fase di ricerca dei nuovi innesti, percorso condiviso
con il Direttore Sportivo Polla Roux (FOTO), la valutazione della mentalità di ogni
singolo giocatore ha avuto lo stesso peso di quella tecnica. Come a dire che
una squadra, prima di essere un sistema di gioco, deve essere un gruppo che si
riconosce negli stessi valori.
Da qui nasce il lavoro di equilibrio,
sviluppato durante l'estate, che attraversa diversi aspetti della squadra così
come è stata plasmata per la stagione 2026/27: bilanciamento tra esperienza e
gioventù, tra ambizione — Coppa Italia e Campionato — e lavoro a lungo termine investendo
sui giovani del territorio. Il passaggio più significativo delle riflessioni di
Davide Giazzon è sul metodo: obiettivi condivisi tra staff e giocatori,
traguardi misurabili, tempistiche definite. In sostanza, la consistenza e
la solidità del gruppo dovranno concretizzarsi in campo.
Davide
Giazzon (FOTO SOTTO) , come valuta l'innesto dei nuovi arrivi?
"Per quanto riguarda l'inserimento dei nuovi giocatori, insieme al
direttore sportivo Polla Roux abbiamo cercato di individuare profili
compatibili con la nostra filosofia, sia dal punto di vista tecnico sia da
quello umano e culturale. Oltre ai nuovi innesti, avremo anche un gruppo di
project player che si aggregheranno alla prima squadra: sarà un'opportunità per
valutarli da vicino, soprattutto sotto l'aspetto caratteriale e fisico. Abbiamo voluto costruire un gruppo con il
giusto equilibrio tra esperienza e gioventù, perché il nostro obiettivo è
essere competitivi sia in Coppa Italia sia in campionato, senza mai perdere di
vista lo sviluppo dei giovani, che rappresenta un pilastro del nostro
progetto".
Che impressioni ha avuto, come head coach, rispetto ai
colloqui?
"Fin dai primi
colloqui siamo rimasti colpiti
dalla fame, dall'entusiasmo e dall'energia che questi ragazzi ci hanno
trasmesso. Per questo sono davvero impaziente di iniziare a lavorare con tutto
il gruppo: sono convinto che porteranno un valore aggiunto alla
squadra".
Su cosa
verterà la preparazione della squadra in questo primo periodo?
"La preparazione estiva sarà la base su
cui costruire la stagione. Servirà certamente a mettere benzina nel motore dei
ragazzi dal punto di vista fisico, ma soprattutto a ritrovare l'energia e la
mentalità giuste per affrontare un'annata lunga e impegnativa".
Che
tipo di squadra ha in mente per questa stagione?
"Vogliamo ripartire costruendo una filosofia condivisa tra staff e
giocatori. Per noi sarà fondamentale definire insieme gli obiettivi, così da
percorrere tutti la stessa strada. Come staff ci siamo dati traguardi precisi e
delle tempistiche ben definite, perché crediamo che solo misurando il percorso
si possa valutarne davvero la qualità e la consistenza".
E in
termini di gioco espresso, che squadra vedremo?
"Dal punto di vista del gioco, vogliamo
proporre un rugby completo, a 360 gradi. Conosciamo bene le caratteristiche dei
nostri atleti e dovremo essere intelligenti nell'adattare strategie e soluzioni
alle loro qualità, senza però snaturare la nostra identità. L'obiettivo è
vedere in campo una squadra capace di giocare un rugby intelligente, dinamico e concreto, che sappia
coinvolgere ed entusiasmare i nostri tifosi, rendendoli orgogliosi della
maglia che rappresentiamo. Sappiamo che servirà tempo, ma sono convinto che fin
dalle prime partite si potranno riconoscere i principi sui quali lavoreremo
ogni giorno".
Ci
saranno elementi di novità o cambiamenti di approccio, rispetto alla scorsa
stagione?
"Durante la pausa estiva abbiamo
riflettuto molto. Ci siamo confrontati a lungo all'interno dello staff,
analizzando con onestà ciò che non ha funzionato nella scorsa stagione. Da queste riflessioni nasceranno alcuni
cambiamenti, soprattutto nell'approccio al lavoro settimanale e nel modo in cui
costruiremo il nostro percorso. Se vogliamo essere competitivi in
ogni area del gioco, dobbiamo avere l'umiltà di non pensare mai di avere già
tutte le risposte. La crescita passa dalla resilienza, dalla capacità di
mettersi continuamente in discussione e dalla volontà di allargare ogni giorno
il nostro orizzonte".
(Roberta Paulon)