Si è concluso in provincia di Ragusa il progetto “Sport e Legalità”, giunto al secondo anno consecutivo con numeri importanti: coinvolte numerose scuole del territorio e circa 2500 studenti in tutta la provincia.
Il progetto
nasce dalla collaborazione tra la Questura di Ragusa e il Ragusa Rugby, con il
supporto del gruppo sportivo Fiamme Oro Rugby e il sostegno dei sette Comuni
della provincia di Ragusa, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e
dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
Fondamentale
anche il contributo della dott.ssa Katia Pacelli, psicologa dello sport
dell’identità evolutiva, che ha accompagnato il percorso educativo e formativo
rivolto ai ragazzi.
Un’iniziativa
che conferma quanto lo sport possa essere uno straordinario strumento educativo
e sociale, soprattutto nel Sud Italia, attraverso la promozione del rispetto
delle regole, dell’inclusione e dei valori del rugby.
“Sono molto felice
e ringrazio la FIR e le Fiamme Oro per questo progetto - ha detto il Presidente
FIR Sicilia, Orazio Arancio - che ci aiuta a intensificare la promozione del
rugby nelle sculle. La Commissione Sud della Fir ha già avviato un nuovo tavolo
di confronto con le Fiamme Oro per implementare queste iniziative anche in
altre province della Sicilia e del Sud Italia. Le Fiamme Oro ci aiutano in una
fascia di età, quella del mini rugby, base fondamentale per costruire un
progetto solido per il futuro del movimento siciliano. Ho visto ragazzi
entusiasti: insieme all’attività fisica si promuove il rispetto delle regole e
del prossimo, che farà di questi giovani dei cittadini migliori.
Congratulazioni al Ragusa Rugby del Presidente Erman Di Natale e al
responsabile del settore giovanile nonché delegato provinciale Fir, Angelo
Iozzia, per la competenza e l'impegno che certamente sarà ripagato in termini
di crescita e consolidamento del club. Bravi".
Una giornata
di sport, entusiasmo e valori che lascia un segno importante nel percorso di
crescita delle nuove generazioni.






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