Con l'avvicinarsi della nuova stagione sportiva, lo Stade
Valdôtain Rugby desidera salutare e ringraziare gli atleti che, per motivi personali, di studio, di
lavoro o per nuove opportunità sportive, non faranno parte della rosa nella prossima stagione.
A tutti loro va il ringraziamento della società per l'impegno, la
disponibilità e la dedizione dimostrati durante il percorso condiviso in maglia giallonera.
Ognuno, con il proprio contributo dentro e fuori dal campo, ha partecipato alla crescita
del club e della famiglia Stade, lasciando un segno nel percorso sportivo e umano della
nostra società.
Lo Stade augura a tutti il meglio per il futuro, sportivo e
personale, con la consapevolezza che resteranno sempre parte della storia e della comunità giallonera.
● Chemigan Beukes, classe 1999, pilone:
“Cari dirigenti, allenatori, staff, compagni di squadra e tifosi
dello Stade Valdotain, Ora che il mio percorso con lo Stade Valdotain giunge al termine,
desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti coloro che hanno fatto parte di
questo incredibile capitolo della mia vita.
Quando sono arrivato in Italia lo scorso agosto, sono stato
accolto a braccia aperte e mi sono sentito subito a casa. Fin dal primo momento, sono stato trattato
con gentilezza, rispetto e professionalità, e per questo sarò sempre grato.
Rappresentare lo Stade Valdotain è stato un grande onore.
Indossare i colori del club, competere al fianco dei miei compagni di squadra e contribuire al
percorso della squadra sono esperienze che custodirò per il resto della mia vita.
Desidero ringraziare in modo particolare il club per l'eccezionale
supporto che ho ricevuto durante l'intervento e la convalescenza. Essere lontano dalla mia
famiglia e da casa in un momento così difficile avrebbe potuto essere molto dura, ma la
cura, l'incoraggiamento e l'assistenza forniti dal club hanno fatto la differenza. Il
supporto dimostrato dalla dirigenza, dagli allenatori, dallo staff medico, dai compagni di squadra e da
tutti coloro che sono coinvolti ha dimostrato che lo Stade Valdotain è più di un
semplice club di rugby: è una famiglia.
Agli allenatori, grazie per la vostra guida, la fiducia e la stima
che avete riposto in me durante tutto il tempo trascorso qui. Ai miei compagni di squadra, grazie
per la vostra amicizia, il vostro supporto e gli indimenticabili ricordi che abbiamo
condiviso dentro e fuori dal campo.
È stato un privilegio stare al vostro fianco e competere insieme.
Ai tifosi, grazie per la vostra passione e il vostro incrollabile
incoraggiamento. Il vostro supporto ci ha motivato ogni volta che siamo scesi in campo.
Mentre mi avvio verso la prossima fase della mia carriera, me ne
vado con immensa gratitudine, ricordi meravigliosi e amicizie che dureranno per
sempre. Lo Stade Valdôtain occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore e ripenserò al
tempo trascorso qui con grande orgoglio e gratitudine.
Grazie per tutto quello che avete fatto per me. Auguro al club un
continuo successo e tutto il meglio per il futuro.
Con sincera gratitudine e rispetto,
Chemigan Beukes”
● Yury Vitalievitch Litvin, classe 2006, mediano di mischia:
“Personalmente mi sono trovato benissimo, sia con il gruppo sia
con la società, la struttura e tutte le persone che ho avuto la fortuna di conoscere qui. Ho
trovato un ambiente speciale e mi sono sentito accolto fin dal primo giorno.
Dal punto di vista del campo, credo che siamo migliorati
tantissimo rispetto a settembre. Per tutti è stata un'esperienza nuova, che sicuramente ci permetterà
di crescere ancora. Magari i risultati non sono arrivati come speravamo, ma sono convinto che
questa stagione abbia gettato basi importanti e che il prossimo anno le cose andranno
ancora meglio.
Io continuerò sicuramente a fare il tifo per lo Stade, cercherò di
venire a vedere qualche partita e sosterrò sempre questi ragazzi. Ci sono stati momenti
difficili, ma è stata un'esperienza bellissima e molto formativa.
Se penso a un ricordo in particolare, mi viene subito in mente la
partita di Piacenza alla prima giornata. Vedere così tanta gente sugli spalti, con centinaia di
persone a tifare per noi, è stata un'emozione indescrivibile. Credo che tutti i ragazzi della
rosa, così come lo staff, abbiano percepito qualcosa di speciale quel giorno.
Sono felice che questo club abbia avuto l'opportunità di giocare
in Serie A, perché penso che se lo meriti davvero: per il lavoro che viene fatto, per le
persone che ne fanno parte e per tutto quello che rappresenta.
L'ho detto anche ai ragazzi: per me quest'anno è stato davvero
importante. È stato il primo anno lontano da casa e non avrei potuto chiedere di meglio. Sia
dal punto di vista umano sia da quello agonistico sono cresciuto tantissimo e sono convinto che
l'opportunità che mi aspetta il prossimo anno non sarebbe mai arrivata senza il
percorso fatto qui allo Stade e senza questa esperienza.
La prossima stagione vivrò un'esperienza all'estero, in Irlanda,
dove giocherò sia con la formazione Under 21 sia, spero, con la prima squadra. È una grande
opportunità e la affronto ncon entusiasmo, portandomi dietro tutto quello che ho imparato
qui. Lo Stade avrà sempre un posto speciale nel mio percorso e nel mio cuore.”
● Matteo Sebastiani ammesso all'Accademia Nazionale FIR U20 di
Parma
Matteo Sebastiani, classe 2008 e cresciuto nel club, è stato
ammesso all'Accademia Nazionale FIR U20 di Parma per la stagione sportiva 2026/2027, uno
dei principali percorsi di alta formazione del rugby italiano. L'ammissione è stata ufficialmente
comunicata dalla Federazione Italiana Rugby nei giorni scorsi.
Si tratta di un riconoscimento prestigioso che premia il lavoro,
l'impegno e la crescita tecnica di Matteo, protagonista negli ultimi anni di un percorso
in costante ascesa.
Già convocato con la Nazionale Italiana Under 18, con la quale ha
preso parte alle attività internazionali e alla trasferta in Galles, Sebastiani continua
così il proprio cammino all'interno del sistema federale, confermandosi tra i giovani
prospetti più interessanti del panorama rugbistico nazionale.
Per lo Stade Valdôtain questa convocazione rappresenta motivo di
grande soddisfazione e testimonia la qualità del lavoro svolto quotidianamente dal
settore giovanile, dagli allenatori e da tutte le persone che accompagnano la crescita sportiva e
umana dei ragazzi.
“Il mio percorso allo Stade è stato piuttosto lineare. Sono nato e
cresciuto ad Aosta e mi sono avvicinato al mondo del rugby all'età di sette anni,
innamorandomene immediatamente.
Da lì ho fatto tutta la trafila del settore giovanile, fino ad
arrivare all'esordio in Serie B poco dopo il mio diciassettesimo compleanno e, quest'anno, alla
possibilità di giocare in Serie A2.
In tutto questo percorso mi sono sempre trovato molto bene. Ho
vissuto un ambiente sereno, circondato da compagni che mi hanno fatto sentire parte di una
seconda famiglia. Lo Stade per me non è mai stato soltanto una squadra, ma una realtà nella
quale sono cresciuto come giocatore e come persona.
Oggi la convocazione a Parma rappresenta una gioia immensa. Avere
l'opportunità di allenarmi con ragazzi più grandi, più forti e di confrontarmi con
un livello ancora più alto è qualcosa che mi rende orgoglioso e che rappresenta un passo
importante nel mio percorso sportivo.
L'altro lato della medaglia, però, è che non potrò più vestire i
colori dello Stade e non potrò più condividere il campo con questa grande famiglia. È un pensiero
che mi emoziona molto, perché qui ho costruito ricordi, amicizie e legami che porterò
sempre con me.
Qualunque sarà il mio percorso futuro, una parte di me resterà
sempre legata a questi colori e a tutte le persone che hanno contribuito alla mia crescita
dentro e fuori dal campo.”