2026/10/11

RUGBY SERIE C - LIGURIA/ Il calendario 2026/2027 degli Squali

 
L’inizio del campionato di Serie C 2026/2027 si avvicina velocemente e l’attesa è quasi finita: domenica 18 ottobre si comincia.

Rispetto alla scorsa stagione non c’è più Savona, promosso in Serie B, ed arriva al posto dei biancorossi la compagine alessandrina dell’URPA, unica squadra non ligure del girone.

 

“Questa stagione abbiamo iniziato con un bel team building rinforzando l’identità di squadra – spiega il responsabile tecnico Mariano Gastaldi Zanello – con un’attività, il canottaggio, collegata ai valori e alla cultura di gruppo che vogliamo. L’obiettivo stagionale è continuare a crescere, cercando di puntare ai primi quattro posti in classifica. La squadra è consapevole del fatto che questo sarà possibile solo con l’impegno e il lavoro una settimana dopo l’altra e i ragazzi hanno voglia di confrontarsi e divertirsi in campo. Parlando di aspetti tecnici, vogliamo essere protagonisti sulla fase di conquista della palla e sfruttare la continuità di gioco e, per riuscirci, stiamo lavorando tantissimo anche sulla preparazione atletica. Speriamo in un bel supporto da parte del nostro pubblico, perché tutti insieme stiamo facendo dei passi in avanti per far crescere tutto il club”.


Foto: i ragazzi della Prima Squadra durante il team building presso i Canottieri Genovesi Elpis

Ecco le partite degli Squali:

Giornata 1: Pro Recco-URPA (andata 18/10 ore 15.30 – ritorno 31/1 ore 14.30)

Giornata 2: Prov. Ovest-Pro Recco (a. 25/10 ore 14.30 – r. 7/2 ore 14.30)

Giornata 3: Pro Recco-Amatori Genova (a. 1/11 ore 14.30 – r. 21/2 ore 14.30)

Giornata 4: RFC Spezia-Pro Recco (a. 22/11 ore 14.30 – r. 28/2 ore 14.30)

Giornata 5: Pro Recco-CUS Genova (a. 29/11 ore 14.30 – r. 21/3 ore 14.30)

Giornata 6: Pro Recco-Vespe Cogoleto (a. 13/2 ore 14.30 – r. 4/4 ore 15.30)

Giornata 7: Imperia-Pro Recco (a. 17/1 ore 14.30 – r. 11/4 ore 15.30)


Il primo appuntamento è quindi al Carlo Androne domenica 18 ottobre ma sarà a Recco anche la seconda giornata, poiché le Province dell’Ovest giocano le loro partite casalinghe sul nostro campo.

 (Emy Forlani)


 

 

Emy Forlani

RUGBY ROVATO - UNA STORIA LUNGA CINQUANTA ANNI!


Rugby Rovato presenta la Serie A nell’anno del cinquantesimo: una nuova stagione tra orgoglio, formazione e territorio

Nella Sala del Pianoforte la presentazione ufficiale della stagione 2026/2027. Il Sindaco Valentina Bergo: una società che fa crescere i ragazzi non soltanto come atleti, ma anche come persone. Dalla Federazione il riconoscimento al percorso sportivo e organizzativo del club.

Rovato, 11 ottobre 2026 – Cinquant’anni di storia, la prima squadra pronta ad affrontare il Campionato Italiano di Serie A e un progetto sportivo che continua a investire sulla formazione e sulla crescita dei giovani. Sono questi i temi che hanno accompagnato la presentazione della stagione agonistica 2026/2027 di A.S.D. Rugby Rovato 1976, ospitata sabato 10 ottobre nella Sala del Pianoforte del Comune di Rovato.

La serata, condotta da Daniele Calabria, ha visto gli interventi del presidente Giuseppe Pagani, del Sindaco Valentina Bergo, dell’Assessore allo Sport Eduart Caca, del presidente del Comitato Regionale Lombardo FIR Maurizio Vancini, del general manager Giuseppe Lanzi, del direttore tecnico Pierangelo Ceretti e del presidente onorario Fausto Pagani.

La Serie A, un traguardo costruito nel tempo

Il presidente Giuseppe Pagani ha ripercorso il cammino che ha portato Rugby Rovato all’accesso alla Serie A, soffermandosi sul valore umano e sportivo di una squadra capace di unire generazioni diverse.

«Ci sono giocatori esperti che giocano insieme da quando avevano sei o sette anni, quindi da più di vent’anni. Per loro è il coronamento di tutto il lavoro svolto negli anni. Al loro fianco ci saranno ragazzi giovani, in gran parte arrivati dal nostro settore giovanile, che avranno il compito di continuare questo percorso».

Un risultato che porta con sé anche l’orgoglio di rappresentare la città di Rovato nel Campionato Italiano di Serie A, portandone il nome sui campi del rugby nazionale.

Pagani ha quindi ricordato la telefonata arrivata dalla Federazione il 21 agosto, quando la preparazione sportiva era già iniziata. Una proposta accolta dopo un confronto con dirigenti, staff e giocatori, nella consapevolezza della responsabilità di affrontare una nuova categoria.

Il Sindaco Bergo: il Rugby Rovato, un esempio per la città e per i giovani

Particolarmente sentito l’intervento del Sindaco Valentina Bergo, che ha espresso soddisfazione per un traguardo raggiunto proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario della fondazione.

Per il Sindaco, l’approdo alla Serie A rappresenta un motivo di orgoglio per la città e il riconoscimento di una storia sportiva costruita attraverso generazioni di atleti, dirigenti e volontari.

«Una squadra che in mezzo secolo ha saputo crescere, affrontare difficoltà, ma soprattutto non fermarsi mai», ha osservato Bergo, riconoscendo alla società la capacità di rinnovarsi mantenendo vivo il legame con le proprie radici.

Il Sindaco si è soffermato sul significato della presenza in prima squadra di numerosi giocatori cresciuti nel settore giovanile, indicando in questo percorso uno dei risultati più importanti del progetto sportivo.

«Il fatto che nella prima squadra siano presenti tanti ragazzi che vengono dal giovanile, che da quando erano piccoli sono diventati uomini, è la dimostrazione della bontà del progetto Rugby Rovato: una società che prende un ragazzino e lo fa crescere non solo come atleta, ma anche come uomo».

Nel suo intervento Bergo ha richiamato anche il contributo delle persone che hanno costruito la storia del club e l’entusiasmo di una società che, dopo cinquant’anni, continua a guardare avanti. Un patrimonio identitario che il Sindaco ha auspicato possa diventare sempre più visibile e condiviso con la cittadinanza, richiamando anche il piccolo modello in legno donato da Elvio Simonato, fondatore del club e oggi membro dell’associazione Tornitori Franciacorta, presente sul tavolo dei relatori.

Sollecitata sul valore che una società sportiva di questo livello può assumere per i giovani della città, Bergo ha quindi sottolineato l'importanza educativa del rugby, richiamando il rispetto del compagno di squadra, dell’avversario e delle strutture sportive, patrimonio dell’intera collettività.

«Penso che soprattutto nel mondo del rugby il rispetto e il fair play siano principi e valori di base. In campo puoi avere un avversario, puoi battagliare fino alla fine e giocarti l’ultimo punto, però poi, finito quello, tutti amici e una pacca sulla spalla».

Il riferimento è alla tradizione del terzo tempo, espressione concreta dei valori di rispetto e condivisione che caratterizzano questo sport.

Ma soprattutto, per il Sindaco, il percorso compiuto dai giocatori del Rugby Rovato può rappresentare un esempio positivo per altri ragazzi.

«Ci sono dei ragazzi che da piccolini hanno inseguito un sogno, hanno inseguito un obiettivo e con forza, costanza e perseveranza sono riusciti a raggiungerlo. Penso che questo sia il più grande esempio».

L’Assessore Caca: portare sempre più persone allo stadio

Anche l’Assessore allo Sport Eduart Caca ha espresso soddisfazione per l’accesso alla Serie A, sottolineando l’importanza della storia sportiva del club e l’ orgoglio di rappresentare Rovato attraverso il rugby.

Nel corso del confronto è emersa anche la volontà di avvicinare un pubblico sempre più ampio alle partite casalinghe, valorizzando lo stadio come luogo di incontro per la comunità.

Raccogliendo una sollecitazione del conduttore, Caca ha condiviso l’ importanza di promuovere la partecipazione dei cittadini e si è impegnato a favorire una maggiore presenza di pubblico sugli spalti durante la stagione.

Dalla Federazione il riconoscimento al percorso del club

Il presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Italiana Rugby, Maurizio Vancini, ha elogiato il cammino sportivo del Rugby Rovato, riconoscendo la qualità delle prestazioni e, soprattutto, la disciplina e la correttezza dimostrate dalla squadra sul campo.

Vancini ha inoltre richiamato il ruolo della società nel movimento rugbistico lombardo, sottolineando il valore dell’organizzazione e del contributo dei numerosi volontari.

Un riconoscimento particolare è stato riservato al Torneo Città di Rovato, manifestazione internazionale giovanile capace di coinvolgere squadre provenienti anche dall’estero e di offrire importanti occasioni di incontro e crescita.

Il presidente regionale lo ha definito «un fiore all’occhiello per tutto il movimento lombardo», valorizzando la capacità del club di coniugare sport, accoglienza e partecipazione.

Lanzi: nulla ci è stato regalato

Il general manager Giuseppe Lanzi ha riportato l’attenzione sulla dimensione umana e collettiva del Rugby Rovato, descrivendo una grande famiglia composta da giocatori, tecnici, dirigenti, volontari e genitori che contribuiscono quotidianamente alla vita della società.

Un movimento che coinvolge non soltanto Rovato, ma anche numerosi comuni del territorio circostante, dai quali arrivano ragazzi e famiglie disposti a percorrere molti chilometri per partecipare alle attività del club.

Lanzi ha ricordato il gruppo di giovani giocatori protagonista dell’inizio del percorso dalla Serie C e il cammino costruito negli anni successivi, fino alla Serie A.

Particolarmente emozionante il passaggio rivolto direttamente agli atleti presenti in sala: «Non ci ha regalato niente nessuno, ragazzi, perché in campo e fuori dal campo quello che abbiamo oggi ce lo stiamo guadagnando. Ce lo godiamo fino in fondo, ragazzi!».

Parole che hanno sintetizzato il sentimento di un risultato maturato attraverso l’impegno collettivo e il lavoro di tutta la società.

Il progetto tecnico: formazione di qualità e miglioramento continuo

Il direttore tecnico e allenatore della prima squadra Pierangelo Ceretti ha illustrato le linee del progetto sportivo, confermando la volontà di valorizzare i giocatori cresciuti nel club e di offrire loro le migliori condizioni possibili per sviluppare il proprio potenziale.

In questa prospettiva si inserisce il rafforzamento del settore juniores con l’arrivo di Roberto Mandelli, responsabile tecnico delle categorie Under 14, Under 16 e Under 18.

Un investimento sulla qualità della formazione, sostenuto dal lavoro degli staff delle diverse categorie. Per la stagione 2026/2027 l'Under 18 è affidata a Massimo Ravazzolo, mentre l’Under 16 è seguita da Lucas Gabriel Savi e Paolo Volpini.

Accanto alla prima squadra impegnata in Serie A, Rugby Rovato schiererà una seconda formazione seniores nel campionato di Serie C, proseguendo un percorso che punta ad ampliare la base degli atleti e a garantire continuità fra le categorie.

Guardando alla stagione che sta per iniziare, Ceretti ha espresso una filosofia tecnica precisa: non disperdere energie su fattori esterni, ma concentrarsi sul miglioramento individuale e collettivo.

«I risultati non possiamo controllarli. Cominciamo a pensare a quello che possiamo controllare, perché quello che fanno le altre squadre non possiamo controllarlo. Se noi ci focalizziamo su quello che è importante, possiamo dire la nostra in ogni partita».

E ancora, con uno sguardo alle difficoltà del nuovo campionato:

«Non vedo avversari imbattibili. L’unico avversario che dobbiamo riuscire ogni volta a superare siamo noi stessi, migliorando le nostre prestazioni».

Una visione che guarda anche al futuro, con l’ obiettivo di ampliare la base dei giocatori, favorire una sana competizione interna e assicurare il ricambio generazionale necessario a mantenere nel tempo il livello sportivo raggiunto.

Il richiamo alle radici e alle nuove generazioni

A chiudere gli interventi è stato il presidente onorario Fausto Pagani, che ha richiamato i giocatori all’impegno necessario per affrontare la Serie A, alla continuità nella preparazione e soprattutto all’ unità del gruppo: «Partire uniti, ma arrivare uniti».

La serata si è conclusa con la presentazione delle due formazioni seniores, impegnate rispettivamente nei campionati di Serie A e Serie C, e con la partecipazione delle squadre

Under 18 e Under 16, protagoniste insieme ai giocatori più grandi delle fotografie di gruppo.

A seguire, il tradizionale terzo tempo presso la Club House dello Stadio Giulio e Silvio Pagani, nel segno della convivialità e dello spirito che accompagna Rugby Rovato da cinquant’ anni.

RUGBY FEMMINILE - GIOVANILE/ A L'Aquila al Three Nations Women U21 prevalgono le Azzurrine.


Un’Italia bella e divertente stravince il Three

Nations U21 femminile all’Aquila.

Le azzurrine battono Scozia e Galles senza subire un punto di fronte ai 1.500 del “Fattori”

L’AQUILA – Bella giornata di rugby all’Aquila per il Three Nations Women’s U21, che ha visto fronteggiarsi al “Fattori” le nazionali femminili U21 di Italia, Scozia e Galles. A stravincere sono le azzurrine che battono 38-0 la Scozia e 24-0 il Galles, mostrando un gioco divertente e un grande stato di forma.

Dopo gli inni nazionali commozione sulle tribune del “Fattori” – circa 1.500 gli spettatori presenti – per il minuto di silenzio dedicato a Ruggero Canocchi, giovane rugbista aquilano scomparso di recente. 

Nel primo dei tre match da quaranta minuti partono forte le azzurre contro la Scozia. Dopo cinque giri di orologio la prima meta dell’Italia nasce da una mischia chiusa, seguita da una lunga falcata di Cecati. A schiacciare tra i pali è Pirpiliu. Ottima l’attitudine in campo per il XV azzurro, che nel primo quarto d’ora segna altre due mete con Spinelli e Cittadini, entrambe trasformate da Busana, che terminerà il primo match con 4 su 6 al piede. Nella seconda parte di gioco sono altre tre le marcature della squadra italiana, con Cecati, ancora Spinelli e Antonazzo. La Scozia riesce a reagire solo nei minuti finali, portandosi avanti, imponendosi nelle maul ma senza mai riuscire a schiacciare l’ovale oltre i pali.

L’Italia inizia in velocità anche contro il Galles. Al 7’ una bella azione di Pirpiliu e Cecati porta quest’ultima alla meta che sblocca il match. Si replica al quarto d’ora con la mischia imponente delle azzurrine che porta in meta Desiree Spinelli. Pratichetti firma i suoi primi punti al piede. Si va al mini-break sul 12-0, con le gallesi fallose sui punti di incontro. Alla ripresa la storia non cambia: va in meta subito la prima linea Antonazzo, mentre il finale racconta di un gioco spezzato alternato ad azioni multifase, con la quarta meta azzurra di Piersanti all’ultima azione, per il 24-0 finale.

Il terzo mini-match, quello tra Scozia e Galles, è anche il più equilibrato, mostrando diversi cambi di fronte, con la Scozia più incisiva al piede e in touche, e il Galles che tuttavia rimane sotto il break per tutti i 40 minuti. Il tabellone finale segna 17-14 per le scozzesi, dopo una pressione finale del Galles che non riesce a ribaltare il risultato.

“Voglio ringraziare il Comune dell’Aquila e tutte le società del territorio per l’organizzazione e l’accoglienza straordinaria. Come sempre l’Abruzzo e L’Aquila dimostrano un senso di ospitalità e un livello di cultura rugbistica importante. A livello di perfomance stiamo facendo un percorso importante, sappiamo che il Sei Nazioni di categoria sarà duro per noi, ma le prestazioni di oggi sono un buon inizio per iniettare fiducia e dare continuità alla crescita individuale e collettiva di questo gruppo”, sono le parole del direttore tecnico FIR Daniele Pacini a fine partita.

Ottime le indicazioni per il capo allenatore Diego Saccà, con le azzurre che nei due match non subiscono neanche un punto e mostrano un gioco veloce, piacevole ed efficace: “La nostra è stata una settimana importante a prescindere dal risultato, ci ha dato l’opportunità di lavorare con un gruppo di ragazze giovani ed eterogeneo dal punto di vista dell’età. Questo ci aiuta a preparare al meglio la stagione. Il gruppo si sta amalgamando, le ragazze sono determinate e oggi l’hanno dimostrato”, ha evidenziato Saccà.

Da segnalare, all’intervallo, le premiazioni del comitato organizzatore per Elisa Cucchiella, icona della palla ovale femminile locale e 67 caps in nazionale, e per Sara Scuderi, unica aquilana in campo oggi tra le azzurrine.

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L’Aquila, stadio “Tommaso Fattori” – 10 ottobre 2026

Three Nations U21 femminile – Women’s U21

ITALIA – SCOZIA 38-0

Marcatrici: 5’ m. Pirpiliu tr. Busana (7-0); 12’ m. Spinelli tr. Busana (14-0); 15’ Cittadini tr. Busana (21-0); 22’ Cecati (26-0); 24’ Spinelli tr. Busana (33-0); 30’ m. Antonazzo (38-0)

Italia: Kone; Busana, Cecati, Blaskovic, Pirpiliu; Zeni, Mastrangelo; Sacchi, Copat, Di Franco; Carraro, Andreoli; Antonazzo, Spinelli, Cittadini. A disp.: Mucignato, Fortuna, Parato, Piersanti, Masi, Stafoggia, Scuderi, Ryan, Stead, Moioli, Rosini, Cazzato, Pratichetti, Barabino, Petretti

all. Saccà

Scozia: Smith; Giles, Bird, Macrae, Norval; Mellanby, Eathorne; Down, Ramsay, Thomson; Sutherland, Mitchell; Gillan, Barber, Naughton. A disp.: Moffat, Tawake, Hyland, Nimmo, Russell, Merryweather; Moody, Rosie, Waters, Mathleson, Brown, Haddow.

all. Cruikshank

arb. Novelli
ass. Torra; Carnini; Giurina

Cartellini: -
Calciatrici: Busana (4/6)

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ITALIA – GALLES 24-0

Marcatrici: p.t. 7’ m. Cecati (5-0); 15’ m. Spinelli tr. Pratichetti (12-0); 22’ m. Antonazzo tr. Busana (19-0); 19’ m. Piersanti (24-0).

Italia: Kone; Busana, Cecati, Blaskovic, Pirpiliu; Pratichetti, Mastrangelo; Sacchi, Copat, Di Franco; Stafoggia, Andreoli; Antonazzo, Spinelli, Cittadini. A disp.: Mucignato, Fortuna, Parato, Piersanti, Masi, Carraro, Scuderi, Ryan, Stead, Moioli, Rosini, Cazzato, Zeni, Barabino, Petretti.

all. Saccà

Galles: Griffiths; Jones S., Thomas, McMullen, Clarke; Marshall, Bevans; Richards, Roblin, Pearce; Bendall, Mercier; Boyd, Wakely, Jones B. A disp.: Tuipulotu, Davis, Jones E., Bowen, Bailey, Weaver, Jones M., Bush.

all. Burgess

arb. Torra
ass. Carnini; Novelli; Giurina

Cartellini: -
Calciatrici
: Busana (1/2); Pratichetti (1/1); Barabino (0/1)

Note: giornata fresca, cielo coperto. Campo in ottime condizioni, 1.500 spettatori presenti. Sostituzioni in rolling subs.

(Mattia Fonzi)

 . foto Angelo Giangrazi .

MODENA RUGBY/ Tutti in campo per dare inizio alla nuova stagione


Grande partecipazione allo stadio del rugby “Luciano Zanetti” per la sfilata degli organici e degli staff tecnici.

Una stagione di rugby e di progetti extra campo con il Modena Rugby 1965 in prima linea. Atmosfera speciale allo stadio del rugby “Luciano Zanetti” di Collegarola per la presentazione ufficiale delle squadre biancoverdeblù in vista della stagione sportiva appena cominciata. In tanti hanno raccolto l’invito del club e hanno preso parte al vernissage, che ha visto scendere in campo tutti i tesserati, dai Lupetti fino ai Veterans.

“Questa giornata – ha spiegato nel suo intervento il presidente del Modena Rugby 1965, Enrico Freddi – rispecchia quella che vuole essere la nostra filosofia, un percorso che parte dal minirugby e arriva alla Prima squadra e che punta alla costruzione di uomini che giocano a rugby. Agli obiettivi sportivi se ne affiancano altri fuori dal campo, come i progetti alla Casa di reclusione di Castelfranco Emilia, nell’Accademia Militare di Modena e la nuova collaborazione con l’associazione Tortellante. Un ringraziamento a tutti gli sponsor che credono al nostro progetto e lo sostengono, e un grazie sincero alle famiglie che, con disponibilità e passione, ci seguono stagione dopo stagione”.

Dopo l’intervento del Tenente Colonello Pierluigi Ricco, capo dipartimento Educazione Fisica dell’Accademia Militare, via alla sfilata delle squadre, intervallato dagli interventi dei title sponsor (Angela Giacobazzi per Giacobazzi Vini, Alberto Masini per Emil Banca e Guia Bancale per Agenzia Generali Via Emilia Est).

Il direttore sportivo Alessandro Mazzi si è detto ottimista per la stagione e sul gruppo Seniores ha sottolineato: “Abbiamo un gruppo di 80 ragazzi pronti a competere per 24 maglie. Sono sicuro che faremo un grande campionato e continueremo il percorso di crescita iniziato negli anni scorsi. Avere una squadra tutta modenese è un orgoglio, frutto di un lavoro iniziato diversi anni fa”.

“Cercheremo di mantenere la serie A, provando a fare ancora meglio della scorsa stagione – ha detto coach Antonio Mannato, allenatore della mischia della Prima squadra, vice di Gianluca Guareschi –. Siamo fieri di allenare questo gruppo e cercheremo di dare il massimo ogni domenica”. Capitan Marco Venturelli ha aggiunto: “È stato un precampionato intenso e siamo consapevoli che le aspettative sono più alte rispetto a un anno fa. Abbiamo preso le misure alla categoria e siamo convinti di poter fare bene, dalla prossima settimana vogliamo passare dalle parole ai fatti, contando anche sul sostegno dei nostri tifosi”. Dopo le parole del vicecapitano Carlo Mazzi, che ha dato appuntamento alla prima in casa di domenica 25 ottobre con Brixia, l’epilogo tra foto di rito – quelle con la prima e la seconda maglia realizzata dallo sponsor tecnico Macron, e quelle di gruppo – e l’immancabile terzo tempo.

 

(Luca Beltrami)

RUGBY BKT UNITED CHAMPIONSHIP/ Per le Zebre sconfitta casalinga con gli scozzesi di Edinburgo.


 





Le Zebre Parma cedono 12-29 a Edinburgh nella terza giornata dello United Rugby Championship.

Dopo aver chiuso il primo tempo sul 15-5 per gli scozzesi, i gialloblù subiscono nella ripresa la terza meta ospite, firmata da Magnus Bradbury, prima di accorciare le distanze con Giacomo Ferrari, la cui meta viene trasformata da Tommaso Allan. Nel finale Ewan Ashman fissa il risultato sul 29-12. Edinburgh conquista cinque punti in classifica grazie alla vittoria e alle quattro mete segnate, mentre le Zebre Parma restano a zero. Il Player of the Match è Magnus Bradbury.

PRIMO TEMPO

Edinburgh apre le marcature al 6’ con il calcio di punizione di James Grayson. All’8’ Malelili Satala riceve un cartellino giallo, lasciando temporaneamente gli ospiti in inferiorità numerica. Le Zebre Parma ne approfittano al 12’, quando il capitano Alessandro Fusco va in meta. Giovanni Montemauri non centra la trasformazione e il punteggio resta sul 5-3.

Al 19’ Satala termina il periodo di sospensione temporanea e rientra in campo. Edinburgh allunga al 30’ con la meta di Matt Currie, trasformata da Grayson. Al 37’ vengono registrati sia il cartellino giallo ad Alessandro Fusco sia la meta di Freddy Douglas. Grayson non centra la trasformazione al 38’, fissando il punteggio sul 15-5 per gli ospiti.

Half time: Zebre Parma 5-15 Edinburgh.

  

SECONDO TEMPO

Al 41’ Edinburgh sostituisce Ewan Ashman con Harri Morris. Al 47’ le Zebre Parma inseriscono Filippo Alongi per Juan Barbotti. Nello stesso minuto termina il periodo di sospensione temporanea di Alessandro Fusco, che rientra in campo. Al 50’ Paul Hill prende il posto di Ollie Blyth-Lafferty, mentre al 53’ Francisco Minervino subentra a Tommaso Di Bartolomeo.

Edinburgh trova la terza meta al 56’ con Magnus Bradbury, trasformata da James Grayson per il 22-5. Nello stesso minuto le Zebre Parma effettuano due cambi: Bautista Stavile Bravin rileva Davide Ruggeri e Federico Pisani entra per Sergio Pelliccioli. Al 57’ Tommaso Allan subentra a Simone Gesi e Marco Zanon prende il posto di Damiano Mazza. Un minuto più tardi, tra gli ospiti, Marshall Sykes sostituisce Callum Hunter-Hill.

Al 62’ Giacomo Ferrari entra per Samuele Locatelli. Nello stesso minuto Edinburgh perde temporaneamente Harri Morris, ammonito. Al 66’ Patricio Baronio Gauna prende il posto di Alessandro Fusco, mentre Ewan Ashman subentra a Freddy Douglas.

Le Zebre Parma accorciano le distanze al 72’ con la meta di Giacomo Ferrari. Nello stesso minuto termina il periodo di sospensione temporanea di Morris. Tommaso Allan trasforma al 73’, portando il punteggio sul 22-12. Edinburgh effettua quindi altri tre cambi: Jamie Stewart entra per Pierre Schoeman, Tom Currie rileva Harri Morris e Conor McAlpine subentra a Hector Patterson.

Nel finale, Edinburgh chiude la partita con la meta di Ewan Ashman all’80’, trasformata da James Grayson al minuto 80+1, per il definitivo 29-12.

Full time: Zebre Parma 12-29 Edinburgh.

++ TABELLINO ++

Risultato: Zebre Parma 12-29 Edinburgh

Stadio: Sergio Lanfranchi, Parma

Data: sabato 10 ottobre 2026

Kick-off: 16:00

Arbitro: Adam Jones

Assistenti: Clara Munarini, Riccardo Angelucci

TMO: Keith David

Marcatori: 6’ cp Grayson (0-3) 12’ m. Fusco (5-3) 30’ m. Currie, tr. Grayson (5-10) 37’ m. Douglas (5-15) 56’ m. Bradbury, tr. Grayson (5-22) 72’ m. Ferrari (10-22) 73’ tr. Allan (12-22) 80’ m. Ashman (12-27) 80+1’ tr. Grayson (12-29)

Calciatori: James Grayson (Edinburgh) 4/5 Giovanni Montemauri (Zebre Parma) 0/1 Tommaso Allan (Zebre Parma) 1/1

Cartellini: 8’ Edinburgh – Malelili Satala, giallo 37’ Zebre Parma – Alessandro Fusco, giallo 62’ Edinburgh – Harri Morris, giallo

Spettatori: 2.305

Player of the Match: Magnus Bradbury (Edinburgh Rugby)
Zebra del Match: Samuele Locatelli

FORMAZIONI

ZEBRE PARMA

15 Giovanni Montemauri
14 Mirko Belloni
13 Giulio Bertaccini
12 Damiano Mazza (57’ Marco Zanon)
11 Simone Gesi (57’ Tommaso Allan)
10 Giacomo Da Re
9 Alessandro Fusco (C) (66’ Patricio Baronio Gauna)
8 Davide Ruggeri (VC) (56’ Bautista Stavile Bravin)
7 Samuele Locatelli (62’ Giacomo Ferrari)
6 Alessandro Ortombina
5 Leonard Krumov
4 Matteo Canali
3 Juan Barbotti (47’ Filippo Alongi)
2 Tommaso Di Bartolomeo (53’ Francisco Minervino)
1 Sergio Pelliccioli (56’ Federico Pisani)

a disposizione:
16 Francisco Minervino
17 Federico Pisani
18 Filippo Alongi
19 Giacomo Ferrari
20 Bautista Stavile
21 Patricio Baronio
22 Marco Zanon
23 Tommaso Allan

Allenatore: Massimo Brunello

EDINBURGH RUGBY

15 Piers O’Conor (VC)
14 Malelili Satala
13 Matt Currie (C)
12 Mosese Tuipulotu
11 Geordie Gwynn (56’ Rory McHaffie)
10 James Grayson
9 Hector Patterson (73’ Conor McAlpine)
8 Magnus Bradbury (C)
7 Freddy Douglas (66’ Ewan Ashman)
6 Liam McConnell
5 Glen Young (VC)
4 Callum Hunter-Hill (58’ Marshall Sykes)
3 Ollie Blyth-Lafferty (50’ Paul Hill)
2 Ewan Ashman (41’ Harri Morris)
1 Pierre Schoeman (73’ Jamie Stewart)

a disposizione:
16 Harri Morris
17 Jamie Stewart
18 Paul Hill
19 Marshall Sykes
20 Tom Currie
21 Conor McAlpine
22 Cameron Scott
23 Rory McHaffie

Allenatore: Sean Everitt

NOTE

In occasione della partita contro Edinburgh, le Zebre Parma hanno aderito all’iniziativa Pink Ribbon Ball, a sostegno del Breast Cancer Awareness. Durante il contest dell’intervallo è stato consegnato al presidente delle Zebre Parma, Giovanni Fava, un pallone Pink Ribbon donato da Diario della Luna e Gilbert.

La giornata al Lanfranchi ha ospitato anche la prima edizione del Torneo Zebre Senza Confini, torneo di rugby integrato inserito nel progetto Zebre Legacy, che ha visto protagonisti le Zebre Parma e i Gamberi Cuori Gialloblù

La partita ha inoltre segnato il traguardo delle 50 presenze di Davide Ruggeri con la maglia delle Zebre Parma.

RUGBY GIOVANILI/ Under18 del CUS Genova cade al Carlini-Bollesan con il quotato Parma.

 

UNDER 18  CAMPIONATO TITOLO

CUS Genova  15

P A R M A      29

Marcatori p/t: all’8’ meta Ravizzi, 15’ meta Laudari, 25’ c/p Repetto, 30’ meta Nizzi tr. De Marigny. S/t: 5’ meta Delmont-Ferrara tr. Deswaux De Marigny, 15’ meta Seripo tr. Repetto, 20’ meta Rusconi, 32’ meta Leo.

CUS GENOVA: Ghiglione, Bario, Rollando, Galliano, Cafiero, Repetto, Trucco, Rossi, Ficulle, Capuano, Robiglio, Bernardi, Laudari, Abrami, De Angeli. Dalla panchina: Piccione, Scarpari di Pra’ Alto, Ricci, Orsi, Virieux, Molinelli, Seripa. Allenatori: Marshallasay/Ricca.

PARMA: Maffi Gonzalez, Rusconi, Delmont-Ferrara, Pappalardo, Desvaux De Marigny, Maio, Colla, Ravasini, Vacondio, Nizzi, Lucchetta, Barry, Rossi, Ravizzi. Dalla panchina: Leo, Tesoro, Bertolini, Fondale, Taddei, Frati, Bissolotti. Allenatore Prestera.

Arbitro: Ludovico Grosso di Rovigo.

DOMENICA  campale allo stadio Carlini-Bollesan con due partite delle categorie giovanili, tanto divertimento e pubblico finalmente in risalita. Nel test dedicato agli Under 18 si è assistito ad un incontro di ottimo livello tecnico, molto equilibrato soprattutto nel primo tempo quando i biancorossi di casa reagendo alle iniziative emiliane sono addirittura passati in vantaggio su penalty  di Repetto, un ragazzo che ha già avuto qualche apparizione nella squadra seniores. Il Parma guidato in panchina da Cristian Prestera, esperto allenatore argentino, oltre che coach della prima squadra emiliana, alla distanza e grazie anche alla miglior prestanza fisica a meta’ del secondo tempo  ha chiuso il discorso con due mete. Buona prestazione comunque all’esordio del CUS Genova che la settimana prossima se la vedrà lontano dalla Liguria con i pari età dell’ ASR Milano.

“ E’ un percorso lungo questo, ora siamo al terzo anno del progetto – ammette l’head coach PAUL MARSHALLSAY – e si vede in quanto questo gruppo di giovani ha fatto passi da gigante, grazie al lavoro dei ragazzi, al lavoro del club, degli staff, abbiamo del resto tanti giovani allenatori che stanno emergendo e conducono un grande lavoro, e grazia anche all’arrivo di alcuni giovani tra i quali oggi hanno esordito i due ragazzi degli Amatori Genova, Orsi e Seripo, altri da Recco, e lo stesso Rollando sempre degli Amatori.

Parma  è una Societa’ che vive in un livello piu’ alto rispetto al CUS  sia con le seniores che con le juniores, quindi noi siamo al primo anno di Elite e ci vorra’ un po’ di tempo per essere competitivi sempre, e bisogna migliorare il lavoro anche fuori dal campo,nella palestra, nello stile di vita di certi atleti, ma lo stiamo facendo e  i risultati si vedono, e questo è già un grande traguardo per noi: esordire in Elite ed essere competitivi contro una squadra forte come il Parma. Poi quando ti trovi di fronte a dei fisici così importanti fai fatica pero’ siamo orgogliosi perche’ abbiamo avuto tanta grinta, e abbiamo notato che le squadre messe in campo se la sono giocata. Si è visto il lavoro a monte sia del Parma che del CUS. E’ STATA UNA PARTITA VERA, DI LIVELLO, E TUTTO QUESTO CI POTRà FAR CRESCERE NEL TEMPO. Insomma ci vuole tempo.”

Intanto RICCARDO GRANZELLA, oggi fermo con la seniores, si è reso utile anche come giudice di linea nel test fra gli Under 18 del CUS e del Parma, ma presto lo stesso atleta sara’ impegnato altrove.

“ Riccardo si era messo a disposizione come tecnico con la U18 – dice MARSHALLSAY – ma fra poco andra’ fuori Genova per studi, pertanto come giocatore lo perderemo per due anni.  E’ un ragazzo che ho seguito da vicino in quei due anni che ho passato nel CUS, gia’ lo avevo avuto  infatti nell’u18 quando l’allenavo, ma purtroppo era l’anno del COVID 19 e si era distinto particolarmente. Era uno dei primi momenti positivi del lavoro che stiamo facendo, cioe’ giovani allenatori che emergono e che sanno già gestire varie situazioni anche fuori dal campo, e che dimostrano tanta maturità, attaccamento incredibile al club, e una voglia di rugby che alla fine poi è il motore principale di tutto questo. Quindi  grazie a Riccardo che a breve si trasferirà e se siamo a questo livello è anche grazie al suo lavoro con l’Under 18.” (rr)

 

Il rugby ligure in una tesi di laurea!

Grazie a Riccardo Granzella, atleta del CUS Genova Rugby, vari aspetti del rugby ligure, oltre che del rugby italiano in generale, sono stati oggetto di una tesi per il corso di laurea in Politiche, Governance e Informazione dello Sport: "IL RUGBY IN ITALIA: EVOLUZIONE, IMPATTO

TERRITORIALE E GOVERNANCE".

Congratulazioni al neo Dottore per il traguardo raggiunto e grazie per aver messo il rugby e il nostro territorio al centro di questo importante momento!

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