2026/08/27

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ L'uruguagio Franco Scaldaferri è un nuovo giocatore della Rangers Vicenza.


Franco Scaldaferri, centro classe 2003, nazionale uruguaiano con passaporto italiano, in arrivo dal Verona, è un nuovo biancorosso.

Franco, nato a Montevideo il 16 aprile 2003, 179 cm per 88 kg, si è formato nel Club Champagnat Rugby, si è poi trasferito in Spagna dove ha giocato con l’Universidad de Granada e Jaen Rugby. Arrivato in Italia all’Amatori Napoli in A2, è poi approdato la scorsa stagione al Colorno in Serie A Elite, per poi chiudere l’annata a Verona in Serie A1.

Scaldaferri è un centro moderno, ottima corsa e attitudine a rompere il primo placcaggio: doti che gli hanno permesso di conquistare quest’estate il primo cap internazionale con i “Los Teros”, la Nazionale maggiore uruguaiana, nel match casalingo di Nations Cup con Hong Kong.

A Vicenza avrà spazio per crescere ulteriormente e per prendersi responsabilità in una linea molto competitiva.

Benvenuto Franco!

 

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/Col Modena Rugby 1965 la palla ovale entra in carcere


Progetto di inclusione sociale nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia

Nel titolo del progetto, “Placcare il passato, costruire il futuro”, la sintesi di un percorso che coniuga sport, formazione e inclusione. Il Modena Rugby 1965 è partner operativo di un’iniziativa che porta il rugby in ambito penitenziario. Dalla scorsa primavera la palla ovale è entrata nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e una decina di ragazzi ha raccolto la sfida, lasciandosi coinvolgere in una disciplina sportiva per molti sconosciuta o quasi.

Il progetto, sostenuto da Fondazione di Modena, che vede come proponente la Casa di Lavoro di Modena e Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di Emilia-Romagna e Marche, si pone come obiettivo generale quello di favorire l’inclusione sociale e la riabilitazione dei detenuti attraverso il rugby, come precisa Domenico Pasquariello, già magistrato del Tribunale di Bologna ed ex giocatore del Modena Rugby: “La Casa di Lavoro di Modena ospita detenuti in sezione media sicurezza, spesso caratterizzati da difficoltà di reinserimento sociale, carenza di occasioni di socializzazione e attività riabilitative strutturate. Il rugby è uno sport che veicola valori come il rispetto, la disciplina, il lavoro di squadra, la gestione delle emozioni e la resilienza, aspetti fondamentali per supportare la riabilitazione e l’inclusione sociale. Il percorso che abbiamo iniziato all’interno del centro detentivo di Castelfranco intende migliorare le competenze sociali e relazioni dei partecipanti, promuovere sani stili di vita e incrementare la motivazione al reinserimento sociale”.

"Il rugby ha un valore che va oltre la mera pratica sportiva: per le sue caratteristiche, rappresenta uno strumento capace di promuovere responsabilità, rispetto delle regole e capacità di confronto – aggiunge la direttrice dell’istituto penitenziario Maria Ardovino –. Inserito nei percorsi trattamentali già in corso, consente alle persone detenute e internate di sperimentare dinamiche di gruppo positive e di sviluppare competenze sociali e relazionali. Il campo diventa così un luogo di confronto e di crescita, nel quale imparare a gestire le emozioni, rispettare l’altro e assumere un ruolo all’interno di una squadra. Sono esperienze queste che possono contribuire a rafforzare la consapevolezza personale e a costruire competenze utili nel percorso verso il reinserimento sociale.In questa prospettiva, il progetto non solo arricchisce l'offerta trattamentale dell'Istituto, ma testimonia anche il valore e l'importanza della collaborazione tra Amministrazione penitenziaria e comunità esterna".

Il progetto si è concretizzato sul campo, con sessioni settimanali di allenamenti, attività di gruppo per lo sviluppo dei fondamentali, l’insegnamento delle regole di base e dei valori del rugby, fino all’ultima novità: una partita di rugby touch con i Veterans modenesi: “La risposta dei ragazzi è stata ottima, è un gruppo piccolo, ma molto coinvolto, che ha mostrato in questi mesi interesse, disciplina e impegno. – racconta Matteo Pilati, ex giocatore del Giacobazzi Modena e referente tecnico del progetto per il club biancoverdeblù – Per loro è un’esperienza nuova, che li mette in gioco non solo da un punto di vista fisico, ma anche emotivo e relazionale. Anche per me come allenatore-educatore è un’esperienza forte ed estremamente arricchente, la soddisfazione più grande per noi è esser riusciti a dare stimoli positivi a ragazzi che vengono da situazioni e ambienti complicati. È un’attività realmente virtuosa e tra i ragazzi ho trovato educazione, gentilezza e disponibilità. Tanto del merito per questo progetto va a Domenico, che lo ha ideato e proposto, poi alla dirigenza della struttura penitenziaria che ha mostrato grande apertura e al Modena Rugby 1965, che ha fornito abbigliamento, palloni e strumenti ed è stato fondamentale nella fase preliminare sul piano organizzativo. L’obiettivo a lungo termine è consolidarci, coinvolgere sempre più detenuti e arrivare a fare una squadra come quella del carcere di Dozza: sarebbe davvero un grande risultato”.

 

(nella foto allegata, il gruppo dei Veterans modenesi davanti all'ingresso della Casa di Reclusione di Castefranco Emilia prima dell'allenamento congiunto con i detenuti) 

 

 

Luca Beltrami

RUGBY STADE VALDOTAIN/ Ad Aosta il 5 e 6 settembre grandi appuntamenti .

                                            STADE VALDOTAIN RUGBY

Lo Stade Valdôtain Rugby presenta la nuova edizione del Weekend Ovale “Vittoria Cup”, che si terrà sabato 5 settembre e domenica 6 settembre presso l’Area6Tu di Sarre.

Due giornate di rugby, amicizia e festa, con la partecipazione di club prestigiosi e un programma ricco di incontri.

Il clou della manifestazione sarà il Triangolare di Serie A Élite con Biella Rugby Club, Rugby Viadana e Rugby Lyons Piacenza.

Accanto ai big match domenica sarà il turno della femminile e delle formazioni Under 16 con un triangolare tra Stade Valdôtain, Viterbo e CUS Torino.

Inoltre, lo Stade Valdôtain Rugby è lieto di annunciare che, in occasione di questo evento, sabato, sarà anche presentata ai tifosi la prima squadra che affronterà il campionato di Serie A 2026/2027.

Un momento speciale che unirà il grande rugby del triangolare di Serie A Élite con Biella, Viadana, Lyons Piacenza e la vicinanza della famiglia giallonera ai propri Leoni, pronti a vivere una nuova stagione.

Al termine di entrambe le giornate si svolgeranno le premiazioni e il tradizionale terzo tempo, occasione di convivialità e condivisione nel pieno spirito rugbistico.

Si riporta di seguito il programma dettagliato.

PROGRAMMA

Ore 16:30: Biella vs Lyons

Ore 17:00: Biella vs Viadana

Ore 17:40: Viadana vs Lyons

Ore 19:00: Terzo tempo, premiazioni e festa

Domenica 6 settembre

Ore 10:00: attività femminile

Ore 11:00: Allenamento congiunto Stade Valdôtain e CUS Torino

Ore 13:00: Grigliata aperta a tutti

Ore 14:30: U16 - triangolare Stade Valdôtain vs Viterbo vs CUS Torino

Ore 16.00: Terzo tempo e premiazioni

Dichiarazione del presidente Francesco Fida (FOTO):

“Siamo arrivati alla quinta edizione di questo weekend, nato con l’idea di invitare in Valle d’Aosta squadre della massima serie del campionato italiano per regalarci del rugby di alto livello, regalarlo allo Stade e a tutti gli appassionati della palla ovale, ma anche per allacciare rapporti sempre più forti con i club dell’alto livello italiano. Quest’anno avremo il piacere di ospitare gli amici di Biella e Piacenza, già presenti lo scorso anno, e ringrazio Viadana per aver accettato il nostro invito e per essere presente per la prima volta in Valle d’Aosta. In questi anni è sempre stato presente anche il Colorno Rugby e ci spiace molto che quest’anno non possa esserci per le note vicende. Gli auguriamo con tutto il cuore di tornare il prima possibile ad occupare il posto che merita una società come Colorno. Una cosa alla quale tengo particolarmente è ricordare che, in queste cinque edizioni, tutte le squadre che sono venute a trovarci lo hanno fatto per amicizia, perché ci stimano e perché riconoscono in noi la serietà di un club che sta crescendo in maniera sana e con tanto entusiasmo. Oltre a Biella, Piacenza e Viadana, negli anni sono venuti in Valle d’Aosta Colorno, CUS Torino, Petrarca Padova, Fiamme Oro Roma e Vicenza. E c’è un aspetto che trovo davvero stupendo e che non è assolutamente scontato: tutte le squadre che abbiamo invitato si sono sempre pagate interamente la trasferta, dal viaggio all’hotel. Grandi club che, per aiutarci a crescere e sostenere il nostro progetto, vengono in Valle d’Aosta facendosi carico di tutte le proprie spese. Li ringrazio veramente di cuore, perché credo che questa sia una delle particolarità più belle del nostro sport: dare un sostegno concreto ai club più piccoli per aiutarli a crescere. Il loro sostegno serve a noi per continuare il nostro percorso e per promuovere sempre di più il rugby nella nostra regione.

Sicuramente siamo anche fortunati: viviamo in un posto splendido e a settembre, nel periodo della pre-season, venire in Valle d’Aosta è piacevole per chiunque. Allo stesso tempo la nostra struttura sta diventando sempre più bella, completa e adatta ad accogliere squadre dell’alto livello del nostro sport e non solo. Un’altra particolarità alla quale teniamo molto è il terzo tempo aperto a tutti. L’ingresso al torneo, come sempre, sarà libero e nel post partita tifosi, appassionati e curiosi potranno partecipare al terzo tempo in Club House. È il momento più conviviale del rugby, quello in cui si scambiano idee, si fanno quattro chiacchiere e quattro risate. Ci piace molto l’idea che gli atleti possano stare insieme alla nostra gente, alla Family Stade e a tutti gli appassionati. Durante una pausa del torneo avremo inoltre l’occasione di fare una prima presentazione del nuovo Stade 2026/2027 di Serie A, un altro momento importante per condividere con chi sarà presente il percorso che stiamo costruendo. Voglio infine ringraziare Vittoria Assicurazioni di Aosta, che per il terzo anno consecutivo ci aiuta a sostenere questo importantissimo torneo e l’intero weekend. Ringrazio in particolare gli amici Ennio e Christian per la fiducia e il sostegno che continuano a darci. Sarà ancora una volta un weekend ricco di amicizia, rugby e voglia di continuare a far crescere un evento che, arrivato alla sua quinta edizione, sta diventando un appuntamento immancabile e al quale le squadre del massimo campionato italiano hanno piacere di partecipare.”

RUGBY FEMMINILE/ Anche al femminile Briganti di Librino pronti a ripartire!


La nostra prima squadra a cominciare gli allenamenti in preparazione della stagione agonistica 2026/27 sarà la squadra femminile delle brigantesse.

Le giocatrici e tutto lo staff si ritroveranno già stasera al Campo San Teodoro Liberato per un briefing a precedere il primo allenamento e dare così avvio al percorso che porterà questo gruppo fino al 22 novembre, data in cui si esordirà a L'Aquila nel quinto campionato consecutivo di serie A al quale prenderemo parte.

Giocheremo in un girone con cinque squadre insieme a Bari, Bisceglie, Ancona ed appunto L'Aquila con l'obiettivo di crescere tecnicamente e come gruppo inserendo le ragazze più giovani che arrivano dal settore giovanile.

Attività giovanile delle brigantesse che inizierà a settembre con tutte le categorie (u14, u16, u18), come sempre con iscrizione e partecipazione gratuita.

Chiunque voglia provare a giocare, piccola o grande che sia, da noi è sempre benvenuta.

In bocca al lupo ragazze, in bocca al lupo brigantesse!

Adelante...

2026/08/26

RUGBY LIONS AMARANTO - EVENTO/ Domenica al "Priami" tanti appuntamenti.

Cresce l’attesa per l’evento di domenica 30 agosto, quando, dalle ore 18.00, si disputerà il torneo di Touch Royale a squadre miste, riservato alle categorie giovanili under 14, under 16 e under 18, ai senior, agli atleti old e a quelli attivi nella categoria touch. La manifestazione, organizzata dai Lions Amaranto Livorno, ha un nobile scopo: la giornata è allestita in favore dell’A.R.T.A.L. (Associazione Amici Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica). 

Il torneo, che unisce solidarietà, palla ovale e divertimento, sarà effettuato, manco a dirlo, sull’‘Emo Priami’ di Stagno, un plesso con il quale il club rugbistico labronico può vantare un feeling del tutto particolare. Basti pensare che per i Lions Amaranto, 21 dei 28 punti (il 75%) conquistati nell’arco dell’ultima stagione agonistica disputata nel girone 4 - il raggruppamento del centro Italia - di serie B, sono stati conquistati proprio tra le mura amiche del ’Priami’. Un dato che testimonia l’importanza di poter contare su un vero fattore campo: gli atleti della prima squadra livornese - e anche quelli delle altre rappresentative dei ‘Leoni’, cioè le formazioni giovanili e amatoriali - vivono l’impianto di via Marx come una seconda casa, nella quale riescono ad esprimersi al massimo.

Il ‘fattore Priami’, al di là di rendere più agevole il lavoro settimanale dei Lions (oltre 500 i tesserati della società), si dimostra importante anche sul piano extra-tecnico. Troppo spesso, quando si era trovata ospite di altri campi, l’ambiente amaranto aveva faticato a incarnare una sua precisa identità: gli atleti, i tecnici e anche i tanti appassionati non sentivano propri i rettangoli di gioco sui quali si sono disputate, fino al 2018, le partite interne. Il poter contare su un plesso così spazioso sta consentendo inoltre di allestire tornei giovanili ed eventi vari nei quali si radunano migliaia di sportivi.

Intanto, sotto la guida della confermata coppia di allenatori Michele Ceccherini - Francesco Consani, la squadra senior dei Lions Amaranto inizierà la propria preparazione stagionale lunedì 31 agosto. Nelle prime due giornate del nuovo campionato di Serie B, girone 4, i labronici si troveranno di fronte l’UR Firenze cadetto (in casa, il 18 ottobre) e i Cavalieri Prato/Sesto cadetti (in trasferta, al ‘Querceto’ di Sesto Fiorentino, sette giorni più tardi). Comincerà subito per i livornesi una lunga serie di derby regionali. Saranno, in tutto, ben dieci le partite da giocare contro altre formazioni toscane: sono sei le compagini del Granducato inserite nel girone del centro Italia. La formula prevede, al termine delle 18 giornate di regular season, il salto di categoria per la prima classificata e la retrocessione in C per la decima (cioè l’ultima). 

Non sono programmati né playoff, né playout. I Lions Amaranto puntano a consolidare il proprio gruppo, a crescere, a togliersi buone soddisfazioni e a stazionare nella zona medio-alta della classifica, ma sanno che altre realtà del girone (l’Olbia in primis) hanno mezzi maggiori. Le cadette dell’UR Firenze e dei Cavalieri, data la presenza delle rispettive maggiori rappresentative in A, non possono comunque salire di categoria (l’unica possibilità sarebbe rappresentata dal contemporaneo salto in A Elite delle loro prime squadre: è un’eventualità di fatto irrealizzabile).

- Fabio - Giorgi  -


 FOTO RELATIVE ALL'EDIZIONE 2026 DEL TORNEO 'I'M A LION', CHE TRA SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO HA COINVOLTO, AL 'PRIAMI' DI STAGNO, OLTRE 2000 SPORTIVI. 



RUGBY SERIE A3/ Giovanni Visentin è il nuovo capitano del team rossoblu'.


Emil Banca Bologna ha un nuovo capitano, Giovanni Visentin, che guiderà la squadra nel prossimo campionato di serie A.
L’atleta rodigino vanta una lunga esperienza come atleta a Bologna, città nella quale è arrivato nel settembre del 2019 per frequentare l’Università – dopo essersi distinto con l’Under 18 del Rovigo – debuttando immediatamente nel Rugby Bologna 1928 in serie B.
Dopo l’unione del Bologna 1928 con la Reno, è diventato una delle colonne del Bologna Rugby Club, ed è stato tra i protagonisti della promozione in serie A.

Durante il semestre trascorso per studio in Danimarca, Giovanni ha giocato nell’Aalborg Rugbyklub Lynet, squadra di Prima Divisione tra le più titolate del Regno scandinavo.

Numero 8 naturale in campo, Giovanni può ricoprire anche i ruoli di flanker e seconda linea e da qualche anno è indubbiamente il “padrone” della touche bolognese, con ottime qualità anche come ball carrier e placcatore.

Giovanni, dopo tante presenze come vice capitano è arrivata la promozione: sei il nuovo capitano del Bologna!
Sono molto fiero. Da non bolognese ancora di più, e ringrazio la Società per la fiducia. Un incarico che assumo con gran responsabilità: so che l’impegno sarà importante e non solo in campo. Fortunatamente siamo un bel gruppo, strutturato, e avrò il sostegno dei miei compagni nel gestire le situazioni che si creeranno in campo e fuori, dove avrò il ruolo anche di fare da tramite tra atleti e Società. Già nella passata stagione, quando ero vice capitano, avere il supporto del gruppo leader del quale facevo parte con il capitano Josè Chico, Giacomo Anteghini, Filippo Schiavone, Federico Silvestri, Federico Soavi e Guido Quadri – tutti atleti esperti – ha facilitato l’impegno.

Dal 2019 ne hai fatta di strada; fresco di diploma e una vita ancora da costruire.
A Bologna sono stato accolto benissimo dalla Società, dai compagni di squadra e all’Università. Il Bologna Rugby mi ha trovato un alloggio e questo mi ha permesso di studiare in tranquillità e di continuare a giocare a rugby. Mi sono sentito un privilegiato. In cambio, ho cercato di dare il massimo: nello sport e con gli studi.
Negli anni sono arrivati la laurea e poi la magistrale in ingegneria gestionale e, da poco più di un anno, il lavoro, coerente a quello che ho studiato e alle mie aspettative. Bologna è diventata la mia seconda casa. Tra l’altro da qualche anno condivido questa esperienza con mio fratello Luca, anch’egli atleta del Bologna, che presto si laureerà in ingegneria meccanica e già insegna in un Istituto tecnico a Bologna.

Quali valori cercherai di portare alla squadra
Senso di responsabilità, abnegazione. E’ nel mio carattere, nello sport e sul lavoro, e cercherò di trasmettere questa mia visione ai compagni, lavorando su obiettivi condivisi, senza personalismi, con dedizione e spirito di sacrificio. Dobbiamo essere più squadra. E poi, evitare l’errore di credere di essere arrivati, con la promozione in A, al traguardo. La gara inizia ora e dobbiamo dimostrare sul campo di meritare l’opportunità di giocare in una categoria superiore.

Quest’anno arriveranno almeno due stranieri, e dato che parli bene inglese avrai anche il ruolo di traduttore. Dopotutto, hai convinto Quade Cooper a venire al campo ad allenarsi…
L’arrivo di Quade Cooper a Bologna è nato da un caso fortuito, da un mio commento su Instagram (“il Bologna cerca un n.10). Ma sì, in inglese me la cavo bene e già nei primi anni a Bologna mi sono occupato dell’accoglienza degli atleti stranieri e degli studenti fuori sede, con alcuni dei quali ho condiviso l’abitazione. Sul campo ho fatto da traduttore, agevolando l’integrazione con i compagni di squadra e i tecnici. Credo di aver ormai assimilato l’innata capacità dei bolognesi nell’accogliere i forestieri.

Come è stata questa prima fase di preparazione al campionato?
Siamo partiti molto bene. In tanti e con una gran voglia di fare bene. Devo dire che il lavoro è intensissimo, fisicamente molto impegnativo, ma è importante arrivare al campionato preparati al meglio sotto tutti gli aspetti. I tecnici non stanno facendo sconti a nessuno, ma condivido l’approccio e credo che siamo in ottime mani: dal responsabile Andrea Balsemin a Matteo Taddia a Elia Navarra, fino al preparatore atletico Massimo Tomasetti, da anni un punto di riferimento per tutti noi.

Un’ultima cosa. Ogni anno a Bologna arrivano studenti universitari con un buon trascorso rugbistico alle spalle. Quale invito faresti loro?
Intanto, far sapere che a Bologna si gioca a rugby. Venendo da Rovigo so che non in tanti sanno che il rugby bolognese – oltre ad avere una tradizione quasi centenaria – è di ottimo livello e può dare opportunità di crescita ai ragazzi che vengono a studiare sotto le Due Torri.
La mia esperienza è stata bellissima. Bologna è accogliente, si sta bene e spero tanto che i ragazzi che arriveranno in città decidano – come feci io sette anni fa – di giocare per il Bologna Rugby. Siamo in serie A, con una Cadetta in C1, c’è spazio per tutti.
E poi, come ci ha ricordato Quade Cooper la settimana scorsa quando ci ha fatto la sorpresa di allenarsi insieme a noi: “Dovunque vai, con il rugby, trovi una famiglia”.

Giovanni Visentin prende la fascia di capitano che nella stagione passata è stata di Josè Chico, l’apertura italo-argentina che ha deciso di lasciare Bologna.

RUGBY F.I.R. PIEMONTE/ Ambizioni, conferme e nuove sfide per i club piemontesi!

Rugby piemontese, al via la stagione 2026/27: ambizioni, conferme e nuove sfide nei campionati nazionali

La stagione rugbistica 2026/27 è pronta a prendere il via e il Piemonte si presenta ai nastri di partenza con una presenza significativa in tutte le principali competizioni nazionali, a testimonianza della vitalità e della crescita costante del movimento regionale.

Nella Serie A Elite Maschile, al via il 17 ottobre 2026, il Biella Rugby Club affronterà il massimo campionato italiano con un organico ampiamente rinnovato e ricco di ambizioni. La società laniera punta a consolidare il proprio ruolo tra le migliori realtà del rugby nazionale, forte di entusiasmo, qualità e nuove prospettive.

La Coppa Italia Maschile, che prenderà il via il 26 settembre 2026, vedrà protagonisti sia Biella Rugby Club sia CUS Torino. Per i universitari torinesi sarà l'occasione per rilanciare immediatamente le proprie ambizioni dopo la delusione della finale promozione persa contro Parabiago, una ferita sportiva che ha rafforzato la determinazione del club a tornare protagonista.

Nella Serie A Maschile, con esordio il 18 ottobre 2026, il Piemonte schiererà ben quattro formazioni. Oltre al CUS Torino, deciso a riprendere la corsa verso l'Elite, sarà ai nastri di partenza il VII Rugby Torino, squadra tradizionalmente combattiva e sempre capace di recitare un ruolo da protagonista. Nel secondo raggruppamento saranno impegnati anche lo Stade Valdôtain, forte dell'esperienza maturata nella passata stagione, e l'Unione Monferrato Rugby, neo promossa che si affaccia alla categoria con entusiasmo e aspettative importanti.

Anche il movimento femminile piemontese sarà rappresentato ai massimi livelli. Nella Serie A Elite Femminile, al via l'8 novembre 2026, saranno protagoniste CUS Torino e Volvera Rugby, due realtà ormai consolidate del panorama nazionale. Nella Serie A Femminile, anch'essa al via l'8 novembre 2026, scenderanno in campo Ivrea Rugby Club e Lyons Tortona, confermando la crescita e la competitività del rugby femminile regionale.

Infine, la Serie B Maschile, con inizio il 18 ottobre 2026, vedrà impegnate Biella RugbyIvrea Rugby e Rugby San Mauro, società che continuano a rappresentare con passione e continuità il rugby piemontese nei campionati nazionali.

Con una presenza diffusa in tutte le principali competizioni, dall'Elite maschile e femminile fino ai campionati nazionali di Serie A e Serie B, il Piemonte si conferma una delle regioni di riferimento del rugby italiano. Un movimento solido, radicato sul territorio e capace di guardare al futuro con fiducia, attraverso società che continuano a investire in progettualità, formazione e risultati sportivi.

L'appuntamento è per l'autunno: la stagione 2026/27 è pronta a partire e il rugby piemontese è pronto a raccogliere la sfida.

 

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ L'uruguagio Franco Scaldaferri è un nuovo giocatore della Rangers Vicenza.

Franco Scaldaferri, centro classe 2003, nazionale uruguaiano con passaporto italiano, in arrivo dal Verona, è un nuovo biancorosso. Franco...