2026/05/25

RUGBY GIOVANILI/ Il Lecco conquista la Coppa Clavarezza per gli Under 18.


UNDER 18 RUGBY LECCO: CONQISTATO IL TROFEO CLAVAREZZA

RISULTATO FINALE: RUGBY LECCO 22 – CUS GENOVA 18 (campo neutro di Rho)


La formazione lecchese conquista la vittoria al termine di una partita intensa e combattuta, caratterizzata da poco gioco fluido e da una gara molto fisica e sporca, come spesso accade nelle finali.

L’obiettivo principale era portare a casa il risultato e i ragazzi sono stati bravi a farlo con determinazione e carattere. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio, nel secondo tempo la squadra ha dovuto affrontare qualche difficoltà, riuscendo comunque a gestire il match fino alla meta finale arrivata a tempo scaduto, con il risultato ormai già in cassaforte.


Positive le prestazioni della touche e della fase offensiva dei trequarti, mentre qualche difficoltà si è vista nella gestione del gioco al piede e in mischia. Nel corso della gara la squadra ha inoltre subito la fisicità e il gioco molto caotico degli avversari, finendo a tratti per adeguarsi al ritmo della partita.

Nonostante questo, il gruppo ha saputo reagire con grande spirito di sacrificio, mantenendo lucidità nei momenti decisivi e conquistando una vittoria meritata. Una prova di carattere importante, ottenuta in condizioni complicate, tra temperature elevate e un terreno di gioco non perfetto.

La conquista del trofeo rappresenta inoltre un risultato particolarmente significativo anche in ottica futura: il successo permetterà infatti alla formazione lecchese di migliorare il proprio ranking in vista della prossima stagione sportiva, ottenendo così una posizione più favorevole nella determinazione dei barrage di accesso al campionato Elite 1.

Una finale forse non spettacolare dal punto di vista tecnico, ma affrontata con maturità e concretezza: qualità fondamentali quando c’è un trofeo in palio.

RUGBY GIOVANILI/ Modena Rugby 1965, oltre mille bambini protagonisti del 15° Torneo “Città di Modena”

L’evento di minirugby ha riempito lo stadio Luciano Zanetti di Collegarola

Sesto Rugby Superclub grazie alle vittorie in Under 12 e Under 10 

Stadio del rugby preso d’assalto per il 15° “Città di Modena – 14° Memorial Mucchi”, il torneo di minirugby organizzato dal Modena Rugby 1965, con il patrocinio del Comune di Modena, della Regione Emilia-Romagna, dell’Ordine degli Avvocati di Modena e del Comitato Rugby Emilia-Romagna.

L’evento che tradizionalmente chiude la stagione biancoverdeblù ha accolto circa 1100 bambini provenienti da tutta l’Italia allo stadio Luciano Zanetti di Collegarola, tutti protagonisti di una giornata in pieno spirito ovale, fatto di sport, divertimento, condivisione e un lungo terzo tempo.  

“Siamo tornati ai numeri che facevamo prima del Covid e la macchina organizzativa ha risposto alla grande, e per questo voglio ringraziare tutti i volontari e Federico Freddi che ha fatto un ottimo lavoro di coordinamento. In campo e fuori è andato tutto bene, ho visto tanti sorrisi e persone che si divertivano, che è quello che più ci interessa. Siamo felici di aver ospitato anche nuove squadre, segno che il torneo sta crescendo anche come reputazione e sta diventando un appuntamento atteso e riconosciuto a livello nazionale” è il bilancio di fine torneo del Presidente del Comitato organizzatore Alessandro Mazzi, vicepresidente del Modena Rugby 1965.

    (Il gruppo di solerti volontari)

Gironi alla mattina, poi terzo tempo e nel pomeriggio finali e premiazioni, alla presenza anche del presidente del Comitato Rugby Emilia-Romagna Giacomo Berdondini. Il Trofeo Superclub, destinato alla società con i migliori piazzamenti, è andato al Sesto Rugby, premiato dall’Assessora alle Politiche educative del Comune di Modena Federica Venturelli.

Medaglie per tutti, a partire dalle bambine e dai bambini di Prime Mete e Under 6, premiati dal mediano di mischia del Valorugby ed ex biancoverdeblù Andrea Cuoghi.

In Under 8, Giulia Girotti di Primamec ha premiato Petrarca Milano, che in finale ha superato Highlanders Formigine, mentre il terzo posto è andato all’Arnold RFC Roma.

Sesto Rugby ha vinto nella categoria Under 10. Premiati da Pierluigi Bancale, Agente generale di Agenzia Generali Via Emilia Est – title sponsor del minirugby modenese –, i rossoblù hanno vinto la finale tutta toscana con il Gispi Prato, terzo posto per Amatori Union Rugby Milano.

Primo posto e trofeo Marco Mucchi per il Sesto Rugby anche in Under 12: netto successo per 6-1 dei sestesi in finale con Tirreno Rugby e coppa consegnata dalle mani dell’avvocato Roberto Mariani, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Modena. Ai piedi del podio Rugby Viadana.

I premi personali dedicati alla memoria di Marco Mucchi sono stati consegnati dal figlio di Marco, Tommaso, e da Erika Morri, Consigliera FIR ed ex giocatrice con due partecipazioni alla Coppa del Mondo e uno scudetto vinto. I riconoscimenti sono andati nella categoria Under 8 a Giuseppe Scafuto del Petrarca Rugby, in Under 10 a Leonardo Salerno del Gispi Prato e in Under 12 a Mattia Izzo del Sesto Fiorentino.   

   (Luca Beltrami)

RUGBYTOTALE & SOCIALE - UNIVERSITARI/ A Novara Cerimonia di apertura dei C.N.U. Primaverili 2026.


Musica, danza e intrattenimento al Broletto di Novara, lo show della Cerimonia d’Apertura dei CNU 2026.

Quasi due ore di spettacolo tra momenti di spettacolo e istituzionali nel cuore della città per il via della manifestazione

Novara, 26 maggio 2026 - Una notte magica tra musica e spettacoli per festeggiare il via dei Campionati Nazionali Universitari Primaverili 2026. 

A fare da sfondo il bellissimo Broletto di Novara che ha ospitato la Cerimonia di Apertura dei Giochi presentata dalla giornalista Chiara Icardi. Mezz’ora di intrattenimento con passanti e pubblico presente, prima del via ufficiale della cerimonia, apertasi con l’Inno di Mameli del Quartetto Eufonico del Conservatorio Guido Cantelli di Novara. 

Il cuore pulsante delle esibizioni è stato affidato alla celebre compagnia Kataklò, protagonista di diversi quadri coreografici: dall’opening epico  Le Radici dellAtleta dedicato agli sport antichi in chiave acrobatica, fino alla chiusura.

Il Futuro in Movimento che ha celebrato lenergia degli sport moderni. Poi la “Sfilata delle Università”, la lettura da parte di due studenti- atleti (Giorgia Gallo e Samuele Cremacore) de le Dieci Promesse dellAtleta Universitario e de La Nostra Sfida”, due testi capaci di racchiudere al proprio interno i valori dello sport universitario e dei CNU. 

Uno show nello show nel quale ha preso vita anche il suggestivo “Rito del Fuoco”: l’ultima tappa del viaggio della Fiamma dei CNU che dal 12 maggio ha attraversato il Piemonte Orientale da Acqui Terme ad Alessandria, passando per Vercelli e Novara, fino ad arrivare al Broletto per il suo ultimo atto dalle mani di Francesca Gallina, laureata UPO in Economia Aziendale e oro alle Olimpiadi di Pechino 2022 in Snowboard Cross. “Che la manifestazione abbia inizio”, la dichiarazione del Magnifico Rettore per dare il via ufficiale ai Campionati Nazionali Universitari.

Presenti alla serata, tra gli altri, il Magnifico Rettore dell’UPO Menico Rizzi, il Sindaco e il Vice Sindaco di Novara, rispettivamente Alessandro Canelli e Ivan De Grandis, il Presidente FederCusi Antonio Dima e la Presidente dei CNU Alice Cometti.

ALESSANDRO CANELLI: “Quando il Cuspo ha proposto l’organizzazione dei CNU2026 in città, con Vercelli e Alessandria, abbiamo subito sostenuto con convinzione questa idea. Lo facciamo per l’università che cresce e noi dobbiamo fare tutto il possibile per aggregare, far conoscere l’offerta e accogliere gli universitari, non solo sotto il profilo didattico, ma in un ampio abbraccio, e non c’è niente meglio dello sport per farlo. A Campionati sono competitivi, ma non scordate i principi dell’amicizia e della fratellanza”.

MENICO RIZZI: “È un’emozione e un piacere dare il benvenuto della comunità per questo evento straordinario: saluto le autorità ma soprattutto le studentesse e gli studenti, cuore vero dell’università e di questa manifestazione. È un lavoro di squadra e noi facciamo da collante: da soli non si realizza nulla. Grazie al Cuspo e a tutto il territorio! È bello vincere e fare amicizia, ma l’importante è collaborare. E gioire di questi dieci giorni di CNU”.

ANTONIO DIMA: “Mens sana in corpore sano: è questo lo spirito dei CNU. Anche Nelson Mandela disse che lo sport ha il potere di cambiare il mondo, perchè parla ai giovani con una lingua che loro comprendono, porta armonia e ricchezza dove c’è disagio, ed è più potente di qualsiasi governo per combattere le discriminazioni. Questi valori sono il contenuto dei Campionati, e lo sport Universitario è ancora più importante perchè contribuisce a formare la classe dirigente del nostro futuro”.

ALICE COMETTI: “Sono emozionata: l’UPO è stata la mia prima casa prima come studentessa poi come Presidente Cuspo. Grazie a chi ci ha accompagnato in questo percorso dei CNU: io sono parte di voi e lo sarò sempre. Auguro a tutti gli studenti di vivere quello che ho vissuto io, nel mio percorso sportivo e da dirigente, per accompagnare i ragazzi nelle sfide, oltre alle Universiadi”. Info, risultati e aggiornamenti su cnu2026.it.

RUGBY SERIE A - PLAY OFF/ CUS Torino espugna il San Michele e accede alla Finale per l'Elite con il Parabiago!


l’IVECO CUS Torino Rugby conquista Calvisano e vola in finale!

Sotto un sole cocente e in un clima da battaglia vera, l’IVECO CUS Torino Rugby compie un’autentica impresa sportiva: semifinale secca dei playoff di Serie A Élite vinta 23-30 sul campo del Tiesse Robot Calvisano. Una vittoria che vale la finale e che infiamma l’entusiasmo del Club biancoblù.

Fuori casa solo sulla carta, perché grazie allo sforzo straordinario di tutto il club biancoblù lo stadio San Michele si è trasformato in una vera e propria casa CUS. Pullman di tifosi, famiglie, bambini del minirugby: una marea universitaria che ha spinto i ragazzi dal primo all’ultimo minuto.

Alla vigilia la squadra dei coach Bianco, Belgrano e Modonutto partiva sfavorita: terzo posto in stagione regolare contro il secondo dei lombardi, e per di più in trasferta. Ma il rugby, si sa, non si gioca sulla carta. Si gioca con il cuore, con la testa e con il lavoro. E l’IVECO CUS Torino ha dimostrato di averli tutti.

Il Calvisano parte forte e colpisce subito con un piazzato, ma gli universitari non si scompongono. La risposta è immediata e potente: prima meta biancoblù all’ala, firmata da Riccardi (classe 2002) e trasformata con freddezza da Zanatta. È il segnale che la partita è apertissima. Il primo tempo è un botta e risposta continuo: Zanatta allunga dalla piazzola, Calvisano non molla e trova la meta quasi allo scadere. All’intervallo il tabellone dice 13-13. Tutto ancora da scrivere.

E nella ripresa, la scrittura è tutta universitaria.

L’IVECO CUS Torino rientra in campo con fiducia, allarga il gioco, alza il ritmo e mette in pratica alla perfezione quanto costruito nelle quattro settimane di preparazione. Il risultato è travolgente: tre mete che spezzano la partita, con una doppietta di Momicchioli (classe 2005) e la splendida meta di La Terza, mediano classe 2004. Il match prende una direzione chiara. Il Calvisano prova un ultimo, orgoglioso colpo di coda con una meta e un calcio di punizione a tempo scaduto, ma il verdetto non cambia: 23-30, ed è festa grande per i biancoblù.

A rendere il tutto ancora più speciale, l’abbraccio finale con centinaia di bambini del minirugby cussino e con i tifosi accorsi per l’occasione. Un momento fondamentale non solo per chi è sceso in campo, ma per tutto il club: una società che non smette mai di sognare, che cresce giorno dopo giorno e che continua a trasformare l’impossibile in realtà.

Il Direttore Tecnico Filippo Bianco (foto) commenta così una giornata da incorniciare:

«Come avevamo previsto è stata una giornata bellissima per i nostri colori.
Ringrazio personalmente Stefania Fuggetta che ha lavorato tanto per far sì che i ragazzi non fossero soli: c’era una tribuna tutta CUS, ed è stato davvero così.
Siamo felici, ma il lavoro non è ancora finito: ora recuperiamo e prepariamo la partita contro Parabiago per poterci divertire di nuovo come oggi.
Grazie ai bambini e grazie ai tifosi: emozioni come queste non hanno prezzo.
Forza CUS».

Parole cariche di orgoglio anche da parte del General Manager Salvatore Fusco:

«Giornate come queste sono rare, anzi rarissime, e per questo preziosissime.
Sono esperienze che questi ragazzi porteranno con sé per tutta la vita.
Sono molto orgoglioso del lavoro svolto da tutti: staff, atleti e dirigenti e sono certo che in futuro arriveranno ancora tante soddisfazioni. Ora è fondamentale godersi queste sensazioni fantastiche e festeggiare il percorso costruito con tanto impegno».

Ora lo sguardo è già rivolto all’ultimo atto. Appuntamento con la finale contro Parabiago Rugby, vincente sui Cavalieri Prato.
Domenica 31 maggio, un’altra battaglia, un altro sogno da inseguire.

Forza CUS. La nostra storia continua



Stefania Fuggetta

BEACH RUGBY - PRIMI TEST STAGIONALI/ I romani The Rockets prevalgono a Gallipoli.

No Borders Cup 2026: The Rockets conquistano Gallipoli e aprono la stagione del beach rugby italiano.


Grande spettacolo al Lido Mar y Sol per il primo weekend del Trofeo Italiano Beach Rugby 2026 tra rugby giovanile, vento di tramontana e la conferma dei campioni d’Italia in carica

Si è disputata oggi (domenica 24 maggio), presso il Lido Mar y Sol di Lido Conchiglie a Gallipoli, la seconda edizione della No Borders Cup, primo appuntamento ufficiale del Trofeo Italiano Beach Rugby 2026.


La manifestazione, organizzata dal Salento Rugby in collaborazione con Marina di Lido Conchiglie APS, ha riportato il grande beach rugby sulla spiaggia del Mar y Sol undici anni dopo l’ultima tappa organizzata presso lo stabilimento gallipolino. Lo scorso anno, infatti, la manifestazione si era disputata sulla spiaggia di Lido Conchiglie.

 

La giornata è iniziata alle ore 10:00 con le attività dedicate al rugby giovanile. Protagonisti sulla sabbia i piccoli atleti delle categorie Under 14, Under 12, Under 10, Under 8 e Under 6 del Salento Rugby, tornati finalmente a giocare e divertirsi sulla spiaggia dopo la lunga stagione invernale sui campi in erba. Un momento particolarmente emozionante, con tanti bambini entusiasti di vivere l’atmosfera del beach rugby davanti a famiglie e appassionati presenti sul litorale nord di Gallipoli.

Ad aprire ufficialmente il torneo senior maschile sono stati i padroni di casa del Salento Rugby contro i partenopei della NATO Lions. La partita inaugurale ha visto la formazione campana imporsi per 7 mete a 0, in una mattinata accompagnata dalla classica tramontana salentina, meno intensa rispetto alla prima edizione dello scorso anno ma comunque capace di farsi sentire durante tutto il torneo.


Nel secondo incontro di giornata i “Cozzari Neri” dell’Appia Rugby Brindisi, freschi di promozione in Serie B conquistata appena una settimana fa, hanno superato il Trepuzzi Rugby con il punteggio di 8 mete a 2.

 

È stato poi il momento dell’esordio dei campioni d’Italia in carica dei The Rockets, vincitori della prima edizione della No Borders Cup, che hanno subito messo in chiaro le proprie intenzioni imponendosi con un netto 11 a 0 contro la NATO Lions.


Le gare del torneo senior sono state intervallate per tutta la mattinata dalle partite del rugby giovanile, creando un’alternanza continua tra attività senior e settore propaganda che ha coinvolto pubblico e famiglie presenti.

Alle 11:30 i Cozzari Neri sono tornati in campo contro il Salento Rugby, imponendosi per 10 mete a 1. Poco dopo è arrivata un’altra larga vittoria dei The Rockets, che hanno superato il Trepuzzi Rugby con il risultato di 9 mete a 0.

Dopo la pausa, il Trepuzzi Rugby ha affrontato la NATO Lions in una delle gare più equilibrate della giornata, con i partenopei capaci di imporsi per 7 mete a 4. Successivamente il Salento Rugby ha incontrato ancora i campioni d’Italia dei The Rockets, cedendo per 11 mete a 0 contro la formazione romana.

 

Le ultime tre partite della giornata sono risultate decisive per la classifica finale della seconda edizione della No Borders Cup. I Cozzari Neri hanno avuto la meglio sulla NATO Lions con il punteggio di 5 mete a 3, mentre il Trepuzzi Rugby ha superato il Salento Rugby per 6 mete a 0.

 

Si è così arrivati all’ultima sfida della giornata, un vero e proprio spareggio per la vittoria finale della No Borders Cup 2026. Da una parte i campioni d’Italia in carica dei The Rockets, chiamati a difendere il titolo conquistato nella prima edizione, dall’altra i Cozzari Neri di Brindisi. La finalissima ha confermato ancora una volta la superiorità della formazione romana, capace di conquistare il torneo imponendosi con un netto 9 mete a 0 sui brindisini e aggiudicandosi così anche la seconda edizione della manifestazione.


Ottima la direzione arbitrale del monopolitano Alessandro Longo e del collega Alessandro Zinetti di Locorotondo, che hanno gestito con grande esperienza e precisione tutte le gare della giornata.

RUGBY F.I.R. ABRUZZO/ Tutti i risultati dei club abruzzesi.


Rugby, la Experience conquista le finali scudetto in U18 e U16

L’AQUILA – Weekend spaziale per la Rugby Experience. I biancorossi espugnano il Rugby Parabiago (24-25) e vanno in finale per lo scudetto U18, grazie alle mete di Fallanca, Molina, Drago e a una meta tecnica, oltre a un calcio piazzato di Colaiacovo. Gli aquilani se la vedranno in finale contro il Valsugana Padova, che nella semifinale di ritorno ha sconfitto nettamente il Livorno.

Sconfitta ma comunque festa per la Rugby Experience in U16. La squadra abruzzese perde contro la Capitolina 38-5, ma in virtù della vittoria del Viadana contro il Petrarca diventa la quarta miglior perdente, conquistando così l’accesso alle final four che decreteranno i vincitori dello scudetto di categoria. La compagine aquilana è l’unica nel Paese a giocarsi le finali sia in U18 che in U16.

Tredicesimo turno in Serie C seniores, con la Rugby L’Aquila che vincendo contro la Ternana sorpassa in classifica la Polisportiva Abruzzo, uscita sconfitta dal campo della capolista Fiamme Oro. Sempre nel girone promozione, l’Isweb Avezzano vince contro Anzio. Nel girone interregionale la Pol. L’Aquila Rugby perde in casa con Rieti, Pescara e Pomezia non è stata disputata per rinuncia dei laziali.

Tutti i risultati, in attesa dell’omologazione da parte del giudice sportivo.


U18 élite | Semifinali di ritorno

Rugby Parabiago – Rugby Experience 24-25


Serie C, fase promozione | XIII giornata

Isweb Avezzano – Rugby Anzio 47-33

Polisportiva Abruzzo – Fiamme Oro 27-57

Rugby L’Aquila – Ternana Rugby 61-22


Serie C, fase interregionale | XIII giornata

Pol. L’Aquila Rugby – Arieti Rieti 5-36

Pescara Rugby – Pomezia Rugby non disputata

U16 élite | Semifinali di ritorno | 23 maggio, ore 14:30

UR Capitolina – Rugby Experience 38-5

U14 regionale | Attività Seven | Paganica, 23 maggio dalle ore 15:30

Paganica Rugby, Rugby Sulmona, Pescara Rugby, Val Vibrata, Polisportiva Abruzzo

(Mattia Fonzi)


RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Nuovo successo alla Sala Montale per lo spettacolo "Prelievo di Talento".


Il Cancer Center dell’ I.S.T. Ospedale Policlinico San Martino di Genova è pienamente attivo dal 2019 e sovraintende ai principali processi di cura e ricerca che si realizzano in ambito oncologico. Al piano sotterraneo è in funzione anche l’indispensabile ed importantissimo laboratorio prelievi. Da ormai un triennio due infermiere addette a questo particolare settore, nei momenti liberi, si sono impegnate ad organizzare un particolare evento che gradualmente è stato accolto con simpatia e vivo interesse. “PRELIEVO DI TALENTO” è uno spettacolo alternativo portato avanti nell’organizzazione appunto da Alessandra Bozzo e Simona Sdraffa che ha raccolto un sempre piu’ intenso successo teatrale il quale coinvolge sul palco della Sala Montale del Teatro Carlo Felice di Genova, oltre alle stesse due infermiere, un nutrito numero di pazienti che hanno e usufruiscono del servizio altamente professionale del laboratorio. Prelievi del sangue ovviamente e anche pulizie dei port-a-cath, piccoli dispositivi medici impiantati sotto la cute dei pazienti per somministrare anche farmaci chemioterapici e trasfusioni.

Un compito estremamente delicato, e questa iniziativa post ospedaliera vuole unicamente strappare qualche sorriso in piu’ a chi purtroppo deve subire terapie spesso invasive. Sul palco della sala Montale, gremita di spettatori, si sono succeduti i pazienti dell’ambulatorio dimostrando le loro forse inattese esibizioni canore, chi ha presentato poesie ricche di significato e spesso con un chiaro richiamo alle stesse terapie seguite magari per anni. Sul palco si sono potuti apprezzare simpatici gag, balletti, con la particolare partecipazioni di alcuni dottori che operano in questi reparti. Insomma questa replica è stato un nuovo successo accolto con tanta simpatia dal folto pubblico presente nella platea, e soprattutto è salito l’augurio per tutti di andare incontro ad una vita piu’ serena! 

All’evento hanno preso parte anche i componenti dei Lions di Genova Pegli, con il dott. Guglielmo Valenti, che hanno collaborato nella vendita dei ticket per lo stesso spettacolo e con la raccolta stessa dei fondi è stata già acquistata e messa a disposizione del centro oncologico una barella di ultima generazione. All’evento erano presenti anche il dott. Adalberto Ibatici, la dott.ssa Stefania Vecchio, la dott.ssa Almalina Bacigalupo, il dott. Roberto Murialdo, mentre concessioni e aiuti sono giunti dal Direttore Prof. Francesco Grossi, la dott.ssa Stefania Grossi.

(rr)

Ora la parentesi “seria”, inspiegabilmente affidata a me …

(Vi tranquillizzo, nessuna poesia)

Solo poche parole per cercare di spiegarvi perché siamo qui, cosa ci ha spinti a fare qualcosa che molti di noi non hanno mai fatto, né immaginato di fare (e che forse non avrebbero nemmeno dovuto fare).

E, dunque, per dare un motivo al Vostro essere qui e per dirVi grazie.

Ci unisce l’accoglienza: accogliere, da una parte; essere accolti, dall’altra parte.

Tutti noi che a lungo abbiamo sperimentato e sperimentiamo, da questa parte, quell’accoglienza – prima, durante e dopo l’assistenza – sappiamo quale importanza abbiano l’una e l’altra, l’assistenza e l’accoglienza, il prendersi cura ed il curare (che non sono la stessa cosa, ma sono complementari).

E tutti noi abbiamo anche sperimentato la differenza, tra le persone, nel modo di porsi verso chi le accoglie.

C’è chi arriva con il sorriso (magari imponendoselo con fatica), chi con il peso della propria disperazione, chi schiacciato dalla rassegnazione, chi, ancora, con la propria rabbia, verso tutto e verso tutti.

Tutte reazioni profondamente umane, e tutte comprensibili, se si considera cosa conduce lì (cioè qui).

Tutti sentimenti che coinvolgono colui che accoglie e che rischiano di travolgerlo.

E se essere travolti da un sorriso è in qualche modo piacevole, pur non essendo affatto facile ricambiarlo, fare i conti con la disperazione, con la rassegnazione o con la rabbia dell’altro è gesto che richiede profonda umanità.

Una risposta, una difesa potrebbero essere il distacco, la freddezza, la lontananza emotiva.

Nulla, qui, di più lontano dal vero.

Noi possiamo confermare che in particolare, ma non solo, all’ambulatorio prelievi del Cancer Center tutti, ma proprio tutti, ricevono – ad un tempo – la stessa accoglienza ed un’accoglienza sempre diversa, sempre su misura.

Un’accoglienza che è accompagnamento empatico in un percorso terapeutico che diventa partecipato, condiviso.

Un’accoglienza al di là di ogni retorica del “combattimento”.

Una retorica purtroppo non inclusiva, quasi colpevolizzante, rispetto a chi abbia meno forza, o nessuna, come è umano che possa essere.

Qui, da subito, sin dalla prima volta, qualche domanda, una battuta, poi una incredibile “memoria” di te.

Spesso nemmeno ti ricordi di aver parlato di quei fatti, di quelle tue passioni o di quelle tue debolezze, e comunque mai ti saresti immaginato che quel che hai detto nel tempo di un prelievo fosse davvero condiviso (non solo ricordato).

Pensavi fossero chiacchiere di maniera.

Forse perfino, la prima volta, ti sei chiesto perché si interessassero di te (non basta il mio braccio? l’ho portato apposta!) o magari se fingessero di farlo.

Ed ecco, invece, che, spesso già al secondo prelievo, si crea la magia dell’ascolto, dello scambio, dell’empatia

Una magia che esalta la professionalità del ruolo.

Perché quanto siano brave le ragazze possono testimoniarlo le nostre vene; solo il cerotto ci ricorda che sì, il prelievo lo hanno fatto, e ti chiedi come sia stato possibile.

Quanto duri quella magia, quanto e fin dove si espanda nella vita dei pazienti partendo da quei pochi metri quadrati (questi pochi metri quadrati) … be’ … siamo qua, c’è bisogno di altro per spiegarlo?

(PAOLO)

RUGBY GIOVANILI/ Il Lecco conquista la Coppa Clavarezza per gli Under 18.

UNDER 18 RUGBY LECCO: CONQISTATO IL TROFEO CLAVAREZZA RISULTATO FINALE: RUGBY LECCO 22 – CUS GENOVA 18 (campo neutro di Rho) La formazione...