2026/08/16

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ Francesco Imberti, estremo torinese, è un nuovo giocatore del Biella.

Biella Rugby annuncia con soddisfazione l’arrivo di Francesco Imberti, estremo classe 2004, nato a Torino il 10 marzo 2004.

Alto 184 centimetri per 90 chilogrammi, Imberti porta a Biella un bagaglio tecnico e umano costruito attraverso esperienze di alto livello in Italia e all’estero. Cresciuto rugbisticamente nel CUS Torino, ha vestito le maglie delle Nazionali giovanili italiane Under 18, Under 19 e Under 20, partecipando a due edizioni della Coppa del Mondo U20 in Sudafrica e contribuendo a scrivere una delle pagine più significative del rugby giovanile azzurro con la storica vittoria contro l’Australia. Negli ultimi due anni ha inoltre maturato esperienza in Francia con il VRDR – Valence Romans Drôme Rugby, prendendo parte ai campionati Pro D2 ed Espoirs Élite.

Il nuovo acquisto gialloverde inizierà ad allenarsi con la squadra da domani: 17 agosto 2026. “Ho scelto Biella perché fin dal primo contatto ho percepito un ambiente serio e con tanta voglia di crescere”, racconta Imberti. “È una società con un progetto che mi ha convinto sin da subito. Sono felice di entrare a far parte di questo gruppo e non vedo l’ora di dare il mio contributo”.

Alla domanda su come intenda aiutare la squadra nel percorso di crescita, il nuovo estremo biellese risponde con chiarezza: “Porterò impegno e determinazione verso i compagni, cercando di dare sempre il massimo in allenamento e in partita. Spero di mettere la mia esperienza al servizio del gruppo”.

Tra i momenti più significativi della sua giovane carriera, Imberti indica senza esitazioni le esperienze con le Nazionali giovanili italiane, sottolineando in particolare la vittoria contro l’Australia nel Mondiale U20 e l’esordio in Pro D2, traguardi che testimoniano il valore del percorso compiuto fino a oggi.

Fuori dal campo ama trascorrere il tempo con la famiglia e gli amici, viaggiare, ascoltare musica, seguire altri sport e dedicarsi alla preparazione fisica, aspetti che contribuiscono a mantenere alta la qualità del suo lavoro quotidiano.

Soddisfatto dell’operazione anche l’head coach Alberto Benettin: “È un giocatore che conosciamo da tempo: veloce e molto forte in attacco. Ha giocato contro di noi con la maglia del CUS Torino e negli ultimi due anni ha scelto di andare in Francia per fare esperienza. Speriamo possa offrirci nuove soluzioni offensive e contribuire alla crescita del nostro gioco. Siamo felici di accoglierlo nella famiglia gialloverde”.  (Paola Giacchetti)

 

RUGBY SERIE A ELITE/ Concluso il ritiro a Moena delle Fiamme Oro Roma.

                                                                 FIAMME ORO ROMA

Si è concluso l'altra mattina a Moena il ritiro preseason delle Fiamme Oro Rugby in vista della stagione 2026-2027. Due settimane intense, caratterizzate da lavoro, impegno e momenti di condivisione, che hanno dato ufficialmente il via alla nuova annata dei cremisi. 

Sotto la guida dell’Head Coach Daniele Forcucci, la squadra ha iniziato a porre le basi per affrontare nel migliore dei modi la nuova stagione. Giornate scandite da un programma serrato, con lavoro in palestra ed esercizi mirati al mattino e attività sul campo nel pomeriggio, alternando le due fasi in base alle esigenze della preparazione.

Fin dai primi giorni, particolare attenzione è stata dedicata ai dettagli e alla costruzione di un gruppo pronto a farsi trovare preparato già in occasione delle prime amichevoli. Un lavoro intenso, al quale i giocatori si sono messi completamente a disposizione, accompagnato dalle sessioni di recupero muscolare nei ruscelli dopo gli allenamenti e dalle consuete riunioni in aula video, fondamentali per analizzare e approfondire ogni aspetto del lavoro svolto sul campo.

«Abbiamo affrontato questo ritiro con entusiasmo e voglia di fare bene – ha spiegato Daniele Forcucci –. Sono stati inseriti tanti ragazzi giovani che hanno portato energia. È un lavoro importante e duro, però, se fatto in maniera adeguata, ce lo ritroveremo più avanti durante il campionato, quando le partite saranno ravvicinate».

 

Il tecnico cremisi ha sottolineato anche l’importanza della possibilità di sperimentare in questa fase della stagione: «Ogni stagione è diversa dall’altra. In questo momento si possono provare tante soluzioni, con giocatori che possono giocare in più ruoli. La polivalenza è un aspetto positivo, che ci tornerà utile. Mi piace provare tanti sistemi nuovi, sistemi di corsa e difensivi. I ragazzi rispondono bene, sono umili e allenabili. È un piacere per me lavorare con loro».

Da sinistra a destra: Michele Sepe, Daniele Forcucci, Matteo Galluppi e Alessio Guardiano

Un lavoro che guarda dunque non soltanto all’immediato, ma anche alla costruzione di una squadra capace di crescere nel corso della stagione. «Se continuano così, con impegno, sacrificio ed entusiasmo, ci possiamo togliere belle soddisfazioni. Siamo consapevoli che dobbiamo essere esigenti con noi stessi e dobbiamo proporre qualcosa di diverso per ottenere risultati sempre più importanti», ha concluso Forcucci.

A Moena non è mancata la figura del capitano Carlo Canna, punto di riferimento per l’intero gruppo e, in particolare, per i tanti giovani presenti al ritiro. Tra questi anche Edoardo Gamberale, alla sua prima esperienza in ritiro con la prima squadra, che si è messo in evidenza per voglia e impegno. Accanto a Canna, anche altri giocatori di spessore hanno contribuito a guidare il gruppo, mettendo a disposizione dei compagni esperienza e consigli preziosi, anche nei momenti più semplici della quotidianità. Da sottolineare anche un altro giocatore del Settore giovanile cremisi, oltre Gamberale, ovvero Riccardo De Paulis: il nostro Under 18 ha iniziato il raduno di Moena per poi aggregarsi alla Nazionale Italiana U18 con cui è stato convocato.

Carlo Canna, 53 caps con la Nazionale Italiana

Non sono mancati, naturalmente, alcuni momenti di pausa dal lavoro. L’attività di team building, le passeggiate in montagna e qualche momento dedicato alla scoperta dei prodotti dolciari tipici locali hanno permesso alla squadra di recuperare energie e rafforzare ulteriormente i rapporti all’interno dello spogliatoio. E, come da tradizione nei ritiri estivi, non sono mancati nemmeno gli scherzi, ulteriore testimonianza di un gruppo già affiatato e coeso.

Con la conclusione del ritiro di Moena, dunque, le Fiamme Oro Rugby archiviano le prime due settimane di preparazione e guardano ora ai prossimi appuntamenti. Il lavoro è appena iniziato, ma le basi sono state gettate: entusiasmo, sacrificio, esperienza e giovani energie saranno gli ingredienti sui quali i cremisi costruiranno la stagione 2026-2027.

Gruppo, consapevolezza e identità: sotto questi aspetti è iniziata la stagione cremisi.

Foto articolo: Paolo Cerino

(Matteo Corona)

RUGBY SERIE C - VENETO/ Staff tecnico del Venezia Mestre HUB.

DOPO aver presentato la Direzione Tecnica e Sportiva e gli staff che accompagneranno Putei Veci e Mummie, è arrivato il momento di svelare l'ultimo tassello.

Il 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐑𝐮𝐠𝐛𝐲 sarà infatti la prima squadra a rappresentare ufficialmente il 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚𝐌𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐑𝐮𝐠𝐛𝐲 𝐇𝐔𝐁 nel Campionato Nazionale di Serie C nella stagione 2026/27.

E per questo che, dopo avervi presentato le figure che guideranno il progetto, siamo arrivati al 𝐠𝐫𝐚𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞: lo staff che accompagnerà i nostri Leoni nella prima stagione del nuovo HUB.

Uno staff che racchiude esperienza, competenza e una profonda conoscenza del rugby del nostro territorio.

𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐂𝐨𝐝𝐚𝐭𝐨 sarà il 𝐂𝐚𝐩𝐨 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐒𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 e 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐫𝐞𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢.

Ex giocatore ai massimi livelli nazionali, ha maturato oltre vent'anni di esperienza come preparatore atletico e allenatore tra Serie B e Serie A, approdando infine ai Putei Veci Rugby, dove ha guidato lo staff tecnico per più di dieci anni. Con competenza, dedizione e una passione instancabile per il gioco, è stato capace di costruire negli anni identità, spirito e risultati. Da questa stagione sarà alla guida del San Marco Rugby nella sua nuova esperienza in Serie C.

𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 sarà il 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢.

Dal 2012 ha costruito il proprio percorso da giocatore nei Putei Veci. Nel 2022 è approdato al Rugby Riviera come allenatore delle giovanili, distinguendosi per un approccio metodico e attento ai dettagli e diventando un punto di riferimento per i giovani atleti, con un focus particolare su mischia chiusa e touche. Dopo un anno da responsabile degli avanti dei Putei Veci, è ora pronto per una nuova esperienza nel Campionato di Serie C.

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐆𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐨 sarà 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐫𝐞𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢.

Una storia profondamente legata al rugby veneziano: dalle giovanili alla Prima Squadra del Venezia Mestre, passando per esperienze in Serie A2 con Titanus Thiene, Mirano, Mogliano e San Donà, fino al ritorno a Mestre, dove ha conquistato la promozione dalla Serie C alla Serie A prima del ritiro nel 2001.

Da allenatore ha poi seguito le categorie giovanili di VeneziaMestre, Casale e Riviera, completando un percorso che lo ha visto lavorare con tutte le categorie, dall'Under 14 all'Under 19.

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐠𝐞𝐧e𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐢.

𝐀𝐥𝐞𝐱 𝐒𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨 sarà 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢.

Ex giocatore del VeneziaMestre Rugby, ha rappresentato questi colori ai più alti livelli del rugby italiano nel ruolo di pilone. Dopo anni alla guida delle nostre giovanili, approda finalmente in Prima Squadra, dove seguirà gli avanti e la mischia chiusa, ritrovando tanti ragazzi che lui stesso ha contribuito a formare e portare in Prima Squadra.

𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐃𝐞𝐩𝐞𝐧𝐭𝐨𝐫 sarà il 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐒𝐤𝐢𝐥𝐥𝐬.

Professore di Educazione Fisica e storico preparatore atletico e motorio del nostro Minirugby, è un graditissimo ritorno al San Marco Rugby e una grande novità nello staff della Prima Squadra.

Cinque figure con percorsi diversi, ma unite da una caratteristica fondamentale: conoscono il rugby veneziano, ne hanno vissuto la storia e oggi sono pronte a contribuire alla sua prossima pagina.

𝐈𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚𝐌𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐑𝐮𝐠𝐛𝐲 𝐇𝐔𝐁 è 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨.

𝐎𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨.

SERIE B3/ Cambio tecnico in seno al club di Castelfranco Veneto.


TORNA BOVO

Dieci anni dopo, il cerchio si chiude

Pietro Bovo (classe 1965) è il nuovo allenatore della Prima Squadra Castellana Rugby.

Un ritorno, non un arrivo: nel 2018 portò i galletti a un passo dalla Serie B, sfiorandola nella finale promozione persa 12-7 contro Verona.

Quella B poi arrivata l'anno dopo con Ferraro... le fondamenta le aveva gettate lui.

Grazie di tutto Augusto Allori.Tre stagioni da protagonista, coronate da uno storico terzo posto 2024/25. Un'eredità pesante.

E ora? Ora tocca ai ragazzi che Bovo stesso ha cresciuto dieci anni fa: oggi pilastri e veterani di una squadra giovanissima, tutta "fatta in casa" (12 esordi nell'ultimo campionato).

Non sarà solo

Con lui:

Iliesa Ratuva Tavuyara (Fiji, '90) – trequarti e skills. Ex Benetton Rugby (2018-2022), scudettato con Rovigo nel 2023

Enrico Mario Liut (Sudafrica, '98) – touche e breakdown. Prima esperienza da coach, curriculum da giocatore di livello (Valsugana, Rovigo, Badia, Verona) 🇿🇦

Michele Morosin – preparazione atletica

Si riparte lunedì 24 agosto

Esordio in campionato: 18 ottobre a Mira

Nuovo ciclo, stesso cuore gialloblù

FORZA CASTELLANA! FORZA MOSTRI!

 

RUGBY SERIE A3 - MERCATO/ Finn Wright è un nuovo giocatore del Bologna.


Finn Wright, pilone australiano, è il primo nuovo arrivo del Bologna Rugby.

Finn Wright, atleta australiano di 27 anni, è il primo importante arrivo in vista del campionato di serie A per Emil Banca Bologna.
Nato a Sidney nel 1999, il pilone australiano – 183 cm per 117 kg – può giocare sia a sinistra sia a destra, e ha già una lunga esperienza maturata in Australia e, recentemente, in Europa (Irlanda, Spagna e Italia). Tra le qualità migliori, quella di ball carrier, la solidità in mischia chiusa e sui punti d’incontro.

L’atleta, cresciuto nelle giovanili nel Waverley College di Sydney, a 18 anni è stato selezionato per la prestigiosa accademia dei Waratahs, con presenze nell’Under 20 dei Junior Wallabies, per poi debuttare nel massimo campionato del Nuovo Galles del Sud (Shute Shield), vestendo i colori del Randwick Rugby Club.
Passato nelle fila del Gungahlin Eagles di Camberra, Wright ha deciso poi di fare esperienza in Europa, entrando nella franchigia del Connacht Rugby, per disputare il campionato con il Galwegians RFC. Dall’Irlanda il pilone australiano è volato in Spagna, per indossare la maglia del Real Ciencias Rugby Club Sevilla e, dal settembre 2026, in Italia, dove ha disputato l’ultimo campionato con l’Amatori Rugby Alghero. Terminato il campionato di serie A con il passaggio della squadra sarda al gruppo meritocratico, l’atleta è tornato in Australia per giocare la stagione – tuttora in corso – con l’Associates Rugby Union di Perth (RugbyWA Premier Grade).

L’arrivo di Wright a Bologna è previsto per l’8 settembre, in tempo utile per conoscere i nuovi compagni di squadra e per disputare gli incontri di precampionato.

In attesa di vederlo sul campo abbiamo posto a Finn alcune domande:

Finn, come ti senti riguardo a questa nuova avventura con il Bologna Rugby dopo un anno in Italia?
Dopo aver giocato ad Alghero mi sono innamorato della cultura italiana, del modo di vivere. Non vedo l’ora che inizi la prossima stagione e di poter giocare con un nuovo gruppo amici, che son certo diventeranno come “fratelli”.

Quali sono i tuoi punti di forza tecnici?
Fisicità, resilienza e determinazione sono alcune delle mie doti principali.

Cosa ti aspetti – a livello personale – da questa esperienza a Bologna?
Cercherò di dare il massimo per arrivare – con i compagni – a superare ognuno i propri limiti e  giocare un grande campionato, puntando al passaggio di categoria.

Qual è il tuo messaggio per i tuoi nuovi compagni di squadra?
Non vedo l’ora di stringere amicizie che durino tutta la vita con persone disposte a dare quel qualcosa in più insieme a me in campo e a creare ricordi indimenticabili fuori.

Benvenuto a Bologna, Finn!

( Andrea)

2026/08/15

RUGBY SERIE B6 - MERCATO/ Due nuovi arrivi in casa del SanGregorio Catania.


Un'altra importante pedina si aggiunge al nostro progetto sportivo.

Con grande entusiasmo annunciamo l'ingresso di Luca Scinardo, nuovo centro della squadra seniores, che giocherà nel girone 6 del campionato nazionale di serie B.

La nuova stagione è sempre più vicina e, giorno dopo giorno, stiamo costruendo una squadra pronta ad affrontare ogni sfida con passione, sacrificio e orgoglio.

Benvenuto Luca, ci vediamo in campo.

Un'altra importante pedina si aggiunge al nostro progetto sportivo.

Con grande entusiasmo annunciamo l'ingresso di Flavio Pirrera, nuovo centro/ala della squadra seniores, che giocherà nel girone 6 del campionato nazionale di serie B.

La nuova stagione è sempre più vicina e, giorno dopo giorno, stiamo costruendo una squadra pronta ad affrontare ogni sfida con passione, sacrificio e orgoglio.

Benvenuto Flavio, ci vediamo in campo.

RUGBY SERIE C - VENETO/ INTERVISTA A STEFANO BORDON, NUOVO ALLENATORE DEL RUGBY ALTO VICENTINO


Con la comunicazione del 9 luglio scorso, il Rugby Alto Vicentino accoglie una nuova figura chiave del suo percorso di crescita. Un allenatore che porta esperienza, idee chiare e una visione che parla di futuro. È con grande piacere che presentiamo il nuovo tecnico del RAV, pronto a guidare la squadra con energia e competenza. Stefano Bordon.

Prima dell’intervista un piccolo riassunto del suo percorso sportivo.

Nato a Rovigo il 2 febbraio 1968, Stefano Bordon è una vera e propria leggenda del rugby italiano, con un background d’eccellenza diviso tra una gloriosa carriera da giocatore e un lunghissimo percorso da allenatore e formatore.

Cresciuto nel Rugby Rovigo, ha vestito la maglia dei Bersaglieri per ben 12 stagioni vincendo due Scudetti (1987/88 e 1989/90). Come esperienze internazionali: ha giocato in Francia nel prestigioso [RC Toulonnais (Tolone) ed ha chiuso la carriera agonistica al CUS Verona nel 2003.

Nazionale Italiana (29 Cap): Pilastro dell’Italia tra il 1990 e il 1997, ha partecipato a due Coppe del Mondo (1991 e 1995). È stato tra i protagonisti assoluti della storica vittoria di Grenoble nel 1997 contro la Francia, che valse il titolo di Campioni d’Europa e l’accesso degli Azzurri al Sei Nazioni.

Da Allenatore e Direttore Tecnico ha accumulato oltre vent’anni di esperienza sulle panchine dei campionati nazionali italiani, guidando club come: CUS Verona, Modena, Colorno, Amatori Alghero e Crociati Parma. Ed ancora Borsari Rugby Badia, CUS Genova, Rugby Roma, CUS Perugia e Arieti Rieti. Ha inoltre ricoperto ruoli d’élite come allenatore della selezione Italia A ed è stato Direttore Tecnico dell’Este Rugby.

(In Foto  Stefano Bordon con Rugbytotale  a Genova, qualche anno fa)


Coach, benvenuto: iniziamo conoscendoti meglio. Chi è l’uomo dietro il ruolo?

1) L’identità e gli obiettivi: Stefano, hai vissuto il rugby ai massimi livelli mondiali. Adesso che sei qui con noi al RAV, qual è la primissima impronta, sia tecnica che di mentalità, che vuoi dare ai ragazzi per questa stagione?

La mia mentalità non è mai cambiata, indipendentemente dall’avversario: è stata la stessa sia affrontando gli All Blacks sia il Vicenza Rugby. Se c’è una cosa che voglio trasmettere ai ragazzi è proprio questa: dare sempre il massimo, in ogni partita e in ogni allenamento. Prima di tutto, però, voglio che si divertano. Sono dilettanti e giocano per passione, quindi il divertimento deve essere alla base di tutto. Attraverso il lavoro voglio poi far crescere in loro la consapevolezza, la fiducia nelle proprie capacità e, soprattutto, l’ambizione di voler andare oltre. Un’ambizione che dovrà essere condivisa da tutta la società. Voglio un gruppo presente, unito, capace di sostenersi e di credere nelle proprie potenzialità. Voglio una squadra che, ogni volta che scende in campo, esprima tutto quello che ha, per non avere rimpianti. Io ho sempre avuto un unico obiettivo, che mi accompagna da sempre. Non voglio imporlo ai ragazzi: voglio che siano loro, attraverso i miglioramenti, il lavoro e i risultati, a maturare la consapevolezza di poterlo raggiungere. E che, quando arriveranno a desiderarlo, siano disposti a fare tutto il necessario per conquistarlo.


(Stefano Bordon head coach al Borsari Badìa)

2) il Mental Coaching sul campo: Chi ti conosce sa quanto credi nel valore del Mental Coaching. In concreto, come pensi di usare questa tua specializzazione per gestire il gruppo e aiutarci a superare i momenti più duri del campionato?

Il Mental Coaching non serve solo quando tutto va bene: serve soprattutto quando arrivano le difficoltà, per fare in modo che la squadra non perda sé stessa. Lavoreremo sulla concentrazione, sulla gestione della pressione, dell’ansia e delle emozioni, ma anche sulla fiducia in sé stessi e nel gruppo. E soprattutto sulla capacità di reagire a una sconfitta, a un errore o a una brutta prestazione senza perdere motivazione. Tengo molto anche al coinvolgimento di tutti, compresi i ragazzi che trovano meno spazio in campo: ognuno deve sentirsi importante e parte del progetto.

Voglio costruire un gruppo che nei momenti difficili non cerchi alibi o colpevoli, ma sappia reagire, ritrovare energie e ripartire. Perché è nelle difficoltà che si misura la vera forza di una squadra.

3) I giovani e il vivaio: Per il RAV la crescita dei ragazzi delle giovanili è fondamentale. Tu che hai fatto tanta formazione, come pensi di strutturare l’inserimento dei più giovani in prima squadra senza bruciare le tappe?

Per l’Under 18 penso a un inserimento graduale, iniziando con uno o due allenamenti con la prima squadra e aumentando progressivamente l’intensità, fino ad arrivare all’allenamento completo.

L’obiettivo è farli crescere tecnicamente, tatticamente e mentalmente, mettendoli a confronto con giocatori più esperti senza bruciare le tappe. Voglio anche che capiscano fin da subito di essere una risorsa importante per il futuro del club. Non voglio portarli subito in prima squadra: voglio prepararli a farne parte, dando loro progressivamente spazio, responsabilità e fiducia.

4) La tua filosofia di gioco: Andiamo sul campo: che tipo di rugby vedremo quest’anno? Preferisci puntare sulla concretezza e sulla fisicità degli avanti o ti piacerebbe vedere un gioco più rapido, che dia spazio all’inventiva dei trequarti?

Mi piacerebbe avere una squadra completa, capace di alternare il gioco e di avere più soluzioni. Dobbiamo saper giocare con gli avanti, essere rapidi con i trequarti e utilizzare anche il gioco al piede quando può essere efficace. Una squadra ambiziosa deve avere dei punti di forza, ma non può dipendere solo da quelli. Se l’avversario riesce a neutralizzare la nostra soluzione migliore, dobbiamo essere capaci di cambiare piano di gioco e trovare altre strade per vincere. Voglio quindi una squadra capace di adattarsi: avere un’identità precisa, ma saperla interpretare in modo diverso in base alle nostre caratteristiche e a quelle dell’avversario.

5) La scelta del RAV: Hai girato piazze storiche in Italia e all’estero. Cosa ti ha convinto davvero del nostro progetto societario e cosa ti ha spinto ad accettare questa sfida sulla nostra panchina?

La mia scelta nasce innanzitutto dal legame che ho con il RAV. Ho già allenato qui per due anni e, nonostante siano stati anni particolari e difficili per il Covid, sono stati comunque due anni belli, che mi hanno lasciato molto. Il secondo motivo, e forse quello decisivo, è che vedo una società consapevole di dove vuole andare e con un progetto preciso. Questa chiarezza mi ha convinto a tornare con grande entusiasmo.

Conoscevo già l’ambiente e le persone, ma soprattutto ho ritrovato una società con ambizioni e la volontà di costruire qualcosa. Ed è questo che mi ha spinto ad accettare questa nuova sfida.

(Giuseppe Amura)

- Foto inserite da RUGBYTOTALE & SOCIALE, escluso il poster)

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ Francesco Imberti, estremo torinese, è un nuovo giocatore del Biella.

Biella Rugby annuncia con soddisfazione l’arrivo di Francesco Imberti, estremo classe 2004, nato a Torino il 10 marzo 2004. Alto 184 centime...