martedì 3 marzo 2026

RUGBY FEDERAL 2 POOL 3 - FRANCIA/ Monaco espugna Palavas-les-Flots !



Ma questo Monaco è proprio una roccia!  Anche allo stadio Louis Baumes nella citta’ balneare di Palavas-les-Flots del Rugby Club Mediterranèe è riuscito a superare i beniamini di casa (37/27) con quattro splendide mete messe a segno da Courtade, Charlat, Soler (la piu’ spettacolare) e con l’ala Ously.


Impeccabile dalla piazzola Le Gal autore di ben sette realizzazioni. Sempre in vantaggio i biancorossi hanno saputo contenere la reazione del Med grazie ad un pack in grande forma.  Il Monaco continua a guidare la classifica generale della pool 3 inseguito appunto al secondo posto proprio da questo club che al momento l’occasione per tentare di avvicinarsi alla vetta del girone.

Il MONACO ha giocato con: Charlat, Ously, Cortade, Defives, Parigi, Le Gal, Chiodini, Bevis, Brial Szteikiel, Rodor, Gueit, Beuve, Villon, Vieira, Laurent. In seguito dalla panchina sono subentrati Piana, Parigi, Michelucci Castellani, Villon e Davisseau.

FEDERAL 2 POOL 3  XVII GIORNATA

Servian Boujan – Millau  15/21, R.C. Meditarranèe Palavas – MONACO  27/37, Aubagne – Avignon Le Pontet 44/35, Olympique Grasse – Stade Union Cavaillon 20/25, Pezenas - Montelimar  25/24, Les Angles – Saint Marcellin  52/19.

CLASSIFICA GENERALE: MONACO punti 74, R.C. Meditarranèe Palavas 59, Avignon Le Pontet 56, Olympique Grasse 44, Millau 43, Aubagne 40, Pezenas 36, Les Angles 34, Montelimar  33, Servian Boujan 31, Cavaillon 30, Saint Marcellin punti 15.

Ci sono alcune partite da recuperare. (rr)

RUGBY SERIE B1/ Capoterra sfiora la rimonta ma Monferrato porta via il bottino pieno.


AMATORI CAPOTERRA 25 UNIONE MONFERRATO 26-UN PUNTO CHE BRUCIA!

Cielo coperto sul Campo Comunale di Via Trento, e un risultato che pesa come un macigno: l’Amatori Rugby Capoterra cede al Monferrato per 25-26. Un punto.

Un solo punto separa i giallorossi da una vittoria che avrebbe potuto cambiare volto alla classifica. Come a Sondrio, il Capoterra lotta con tutto ciò che ha, ci crede fino al fischio finale, ma alla fine deve ancora una volta chinare la testa davanti ai dettagli.

Una sfida serratissima, decisa proprio dai dettagli e segnata da una sfortuna nera per i padroni di casa nelle fasi iniziali.

I giallorossi pagano un primo tempo troppo attendista e un’emergenza infortuni che si è abbattuta sulla squadra nei primi dodici minuti.

Tuttavia, l’orgoglio del Capoterra è emerso in un secondo tempo superbo, in cui i ragazzi di coach Garau e Ambus hanno aggredito gli astigiani, sfruttando la superiorità numerica nel finale e arrivando a un soffio da una clamorosa vittoria in rimonta.

I punti in classifica non bastano per il sorpasso, ma la prestazione conferma il cuore immenso di questa squadra.

In foto: schieramento iniziale Capoterra vs Monferrato

PRIMO TEMPO: UN INIZIO DA DIMENTICARE

La partita prende subito una piega complicata. Al 5° minuto, un brutto episodio scuote il Comunale: Simone Brui, nel tentativo di recuperare un pallone, cade a terra violentemente. Il gioco si ferma, arriva il 118, e il giocatore viene trasportato al pronto soccorso.

La notizia che filtra nelle ore successive è rassicurante – solo tanto spavento e una brutta botta – ma il momento pesa sulla squadra e sul pubblico presente. Al suo posto scende in campo coach Marcello Garau, che torna a calcare il terreno di gioco con la maglia giallorossa.

Il vantaggio arriva quasi subito: al 10° minuto Mattia Aru trasforma una punizione e porta il Capoterra sul 3-0. Ma al 12° un altro contrattempo: Wilson accusa un problema al bicipite ed è costretto a lasciare il campo, sostituito da Smeraldo. Due titolari persi nel giro di sette minuti. La squadra deve già reimpostarsi.

Il Monferrato risponde al 13° con una meta trasformata e ribalta il punteggio: 3-7. I giallorossi faticano a trovare fluidità in questo avvio, si mostrano contratti, non riescono ad aggredire gli astigiani con la continuità necessaria.

Al 25° arriva una bellissima azione con una maul che porta il Capoterra a pochi centimetri dalla linea di meta avversaria, ma la concretizzazione sfuma. Poi, al 32°, un cartellino giallo a Pace costringe i giallorossi a giocare in inferiorità numerica.

È proprio in quel momento, però, che accade la giocata più bella della partita: al 33° Mattia Aru intercetta un pallone a centrocampo e, palla in mano, si invola solitario verso la meta avversaria. Azione da manuale, trasformazione a seguire: il Capoterra ribalta ancora il punteggio e va sul 10-7. Il Comunale esplode.

La gioia dura però poco. Il Monferrato reagisce con forza: al 37° e al 39° i biancorossi vanno due volte in meta, entrambe trasformate. Si va all’intervallo sul 10-21, con il Capoterra in salita.

SECONDO TEMPO: ASSEDIO GIALLOROSSO E FINALE DI FUOCO

Nella ripresa, il Capoterra rientra con un’altra consapevolezza. Il gioco al piede funziona bene e i cambi dalla panchina (Ganga per Petrakopoulos, Thioye per Biccu, Baldanzi per Piras e Ambus per Zedda) garantiscono energia e solidità.

Aru accorcia subito con una punizione: 13-21. Al 64°, però, il Monferrato allunga ancora con un’altra meta, questa volta non trasformata: 13-26.

Sembra la sentenza definitiva. Ma il Capoterra non ci sta.

Nelle ultime battute della gara, il Monferrato perde lucidità e disciplina, rimediando due cartellini gialli in rapida successione e si ritrova in tredici contro quindici.

I giallorossi attaccano con continuità e rabbia agonistica muovendo l’ovale con maestria.

Prima va in meta Marcello Garau, in una delle scene più suggestive della stagione – il coach che marca dall’interno del campo – ma la trasformazione, molto angolata, non riesce ad Aru.

Poi è il turno di Angelo Valentine, che risolve in modo brillante un’azione in velocità: stavolta Aru non sbaglia e trasforma. 25-26. L’Amatori è a un solo punto dagli astigiani.

La squadra ci crede, il pubblico spinge, ma il tempo è tiranno. Il fischio del Signor Sironi chiude le ostilità, lasciando al Capoterra solo il punto di bonus difensivo. Finisce 25-26.

 LE VOCI DEL DOPOGARA

Marcello Garau, Coach Amatori Rugby Capoterra

“Oggi è andata in scena una partita di buon livello, giocata veramente bene tatticamente e con un buon gioco al piede.

Quello che possiamo rimproverarci è forse il fatto di non aver aggredito il Monferrato dal primo minuto; abbiamo perso un po’ troppo tempo a studiarli nel primo tempo, e loro ne hanno approfittato per andare sopra.

Un’altra cosa è la sfortuna, ma con quella non ci possiamo far niente: oggi abbiamo perso altri due giocatori a freddo e, nel giro di quattro settimane, abbiamo perso sei titolari.

Dispiace perdere pedine fondamentali per l’ultima parte di campionato.

Ma tutto sommato, alla squadra non possiamo dire niente. Abbiamo lottato sino all’ultimo secondo, il risultato e l’impegno parlano chiaro.”

Gabriele Ambus, Coach Amatori Rugby Capoterra

“È mancato pochissimo per festeggiare una vittoria in casa che avrebbe dato un morale incredibile alla squadra.

È stata una partita dura, intensa, ci abbiamo creduto sino all’ultimo secondo ma il Monferrato è riuscito a batterci, quindi complimenti a loro.

Abbiamo sofferto da subito i due infortuni a inizio gara, ci siamo dovuti adattare in fretta.

I ragazzi entrati dalla panchina hanno dato il massimo e si sono comportati benissimo.

Faccio i complimenti a tutta la squadra per il sacrificio e la disponibilità.

Lo sguardo che avevano negli occhi prima della partita era qualcosa di intenso: siamo sicuramente sulla strada giusta.”

Mattia Aru, Capitano Amatori Rugby Capoterra

“Oggi è stata una partita bella tosta. Il Monferrato è una buonissima squadra con ottimi giocatori.

Noi abbiamo fatto qualche errorino di troppo, compreso qualche calcio sbagliato dal sottoscritto che pesa per circa otto punti lasciati per strada.

Si poteva vincere sicuramente e restare lì agganciati alle prime per giocarci il campionato.

Adesso speriamo in qualche passo falso delle altre squadre; noi cercheremo di non sbagliare più e, chissà, speriamo di regalare una bella sorpresa al Capoterra alla fine.”

Angelo Charles-Valentine, Man of the Match

“Penso che abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità.

Abbiamo avuto alcuni infortuni che non ci hanno aiutato, ma abbiamo dato tutto.

Nel secondo tempo abbiamo messo in atto un’ottima prestazione contro gli astigiani.

Ora che abbiamo una settimana di riposo, faremo tutto il possibile per ricaricare le batterie e prepararci al meglio contro il Cernusco.”

LE FORMAZIONI IN CAMPO

AMATORI RUGBY CAPOTERRA:
Chibsa, Petrakopoulos, Piras, Balboni, Piano, Oghittu, Biccu, Pace, Marongiu, Aru, Panduccio, Wilson, Valentine, Zedda, Brui. A disposizione: Ganga, Baldanzi, Thioye, Smeraldo, Garau, Ambus. Allenatori: Marcello Garau e Gabriele Ambus.

UNIONE RUGBY MONFERRATO: De Boni, Stern Solari, Guarino Pappalardo, Pastore, Beccaris, Balcan, Aramburu, Bettiol, Cinquerrui, Apperley Iti, Parrino, En Naour, Fini V., Tibaldi, Fini E. A disposizione: Vicari, Martey, Shekete, Paroldi, Gentile, Solari, Barisone. Allenatore: Regan Errol Ian Sue.

TABELLINO

AMATORI RUGBY CAPOTERRA 25 – RUGBY MONFERRATO 26

Mete Capoterra: Aru (33′), Garau M. (73′), Valentine (75′).
Trasformazioni: Aru (2/3)
Calci di punizione: Aru (10′, 50′)
Cartellini Capoterra: Pace (Giallo).
Sostituzioni: 5° esce Brui entra Garau, 12° esce Wilson entra Smeraldo, 47° esce Petrakopoulos entra Ganga, 61° esce Biccu entra Thioye, 67° esce Piras entra Baldanzi, 71° esce Zedda entra Ambus.

Arbitro: Signor Simone Sironi di Roma.

Prossimo appuntamento: 15 Marzo 2026 in trasferta contro Cernusco

 

RUGBY SOLADRIA SERIE A ELITE - MERCATO/ A Biella due nuovi rinforzi dal Colorno.

La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato la rinuncia di Rugby Colorno 1975 alla partecipazione al Campionato Italiano di Serie A Elite Maschile 2025/26.

A seguito della decisione, il Giudice Sportivo Nazionale ha disposto l’adeguamento della classifica del massimo campionato nazionale. Biella Rugby Club si attesta attualmente in fondo alla classifica a quota 8 punti

La società prende atto delle determinazioni federali e conferma il proprio impegno nel proseguire il percorso sportivo in una stagione che si conferma altamente competitiva.

“Un brutto colpo per tutto il rugby italiano”, commenta il Direttore Sportivo gialloverde Corrado Musso. “Vedere un club storico come Colorno non portare a termine la stagione sportiva è un segnale negativo oltre che un dispiacere. 

È una grande società storica e strutturata con alle spalle diverse categorie e tanti giovani. Siamo certi che continuando a lavorare con la passione che li contraddistingue da anni, torneranno ad avere grandi risultati. Per quanto ci riguarda, è ancora presto per capire come questa decisione influenzerà l’andamento del campionato. Sicuramente non ci sarà l’ultima partita prevista contro Colorno. Rimaniamo concentrati sui nostri obiettivi, ci sono ancora tante partite da giocare e per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno rinforzare la rosa. Due posizioni che avevamo necessità di coprire, una per gestire i recenti infortuni, l’altra aperta da inizio stagione”.

Biella Rugby comunica così l’arrivo di due giocatori provenienti dal Rugby Colorno 1975, che entrano a far parte della rosa per la stagione in corso.

Juan Bautista Ledesma Terza linea (6-7-8), nato il 7 agosto 1998 a Buenos Aires (Argentina), 183 cm per 104 kg.

Si tratta di un grande ritorno in quanto il giocatore ha già indossato la maglia gialloverde nelle stagioni 23/24 e 24/25.

“Sono molto felice di poter tornare a Biella, il club dove ho iniziato il mio percorso italiano e dove ritrovo mio fratello Manuel, in una realtà che è stata fondamentale per la mia crescita come giocatore e come persona. A Biella ho vissuto momenti molto importanti della mia carriera e ho conosciuto persone che hanno lasciato un segno speciale nel mio cammino”.


Federico Pavesi Pilone destro nato il 25/04/1996 a Verbania, 117 kg per 190 cm

In carriera ha disputato il Sei Nazioni e il Mondiale 2015 con l’Italia Under 20, conquistando successivamente la prima storica Coppa Italia con Rovigo nel 2020, lo Scudetto e la Coppa Italia  con Petrarca Padova nel 2022 e un’ulteriore Coppa Italia nel 2023.

“Prima di tutto ci tengo a ringraziare Biella Rugby per avermi concesso questa opportunità. Ho trovato una società con fondamenta solide e che non ha paura di sognare in grande. Sono davvero molto contento e carico di poter dare il mio contributo alla squadra e a tutto il club”.

“Siamo felici di accogliere questi due atleti nel nostro progetto”, conclude Corrado Musso.

“Portano qualità, esperienza e motivazioni importanti. Siamo certi che sapranno dare un contributo significativo dentro e fuori dal campo. Il loro arrivo certifica il passo in avanti compiuto dalla rosa.

Due acquisti che aumenteranno la competitività del gruppo. Siamo curiosi di vederli in azione e particolarmente felici del ritorno di Bautista che, dopo le due stagioni già vissute a Biella, consideriamo parte della famiglia gialloverde”.

(Paola Giacchetti)

RUGBY SERIEC LAZIO ABRUZZO PROMOZIONE/Anzio vince la seconda partita con i cadetti dell'Avezzano

SECONDA VITTORIA CONTRO L'AVEZZANO. PARTONO I TRE MESI DI RUGBY GRATUITO PER TUTTI, DAI 4 ANNI IN POI.

 Seconda vittoria consecutiva per il Rugby Anzio Club nella fase promozione del campionato di serie C. Domenica, al termine anche stavolta di un match molto emozionante, i biancazzurri al campo Marconi hanno sconfitto l’Avezzano per 23 a 17.

Dopo un iniziale botta e risposta dalla piazzola, l’Anzio marcava grazie a Falanga, autore di una bella meta in solitaria dopo un lesto recupero. Un altro piazzato di Marchetti mandava le squadre a riposo con i padroni di casa in vantaggio per 13 a 3.

Nella parte iniziale della ripresa l’Avezzano rientrava in partita. Una punizione, una meta su intercetto e altri due piazzati portavano il parziale sul 17 a 16 per gli ospiti. La RAC riusciva a una manciata di minuti dal fischio finale a spuntarla: meta tecnica per placcaggio alto su Greco, e parziale di 23 a 17 che l’Anzio difendeva agevolmente sino al termine.

Con questa vittoria l’Anzio lascia proprio all’Avezzano l’ultimo posto in classifica, risalendo a quota 8 e raggiungendo l’Arnold Ciampino (sconfitto dalla Nuova Rugby Roma per 40 a 24) in sesta posizione a quota 8. In testa sempre le Fiamme Oro a 30 punti, che hanno travolto per 92 a 27 l’Abruzzo Rugby, seguite da L’Aquila a 25, vittoriosa per 40 a 27 in casa della Ternana. Questa settimana il campionato si ferma in occasione della sfida casalinga della nazionale italiana nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra. Il campionato ritorna domenica 15 marzo con l’Anzio impegnato proprio in casa della capolista.
Nel fine settimana sono scese in campo anche le rappresentative Under 14 (in casa del Pomezia, con sconfitta per 30 a 10) e Under 18, che ha vinto per 31 a 29 contro la Ternana. Una domenica rallegrata anche dalla “festa del rugby” che si è tenuta proprio al campo Marconi, e che ha visto di scena tante squadre delle categorie Under 8 e Under 10 del territorio.

Infine, il mese di marzo coincide con l’annuale promozione del Rugby Anzio Club. Per tre mesi e sino al termine della stagione sportiva 2025-2026 tutti, ragazzi e ragazze dai 4 anni in poi, potranno cimentarsi nel fantastico sport della palla ovale. Il tutto gratuitamente. Per maggiori informazioni si può contattare il numero 349/77756997, oppure direttamente sul campo, in via Ardea 8 ad Anzio.

(Le foto  sono ad opera di Grzegorz Krzyzak) 

RUGBY GIOVANILI/Under18: la vittoria dei Rangers 57-14 sul Trento vale il primo posto nell'Interregionale 1.

I biancorossi di Montenegro e Stanica mantengono un ruolino di marcia invidiabile, superato il Trento con bonus mete e primo posto in classifica conquistato.

Di fronte al pubblico amico del Gobbato, i biancorossi confermano un’ottima solidità fisica e mentale. I vicentini partono subito forte e sono padroni del campo.

Trento prova ad attaccare ma trova di fronte un Vicenza organizzato e determinato che chiude ogni spazio e riparte. Finale 57-14. La vittoria con bonus mete, unita alla contemporanea sconfitta del Petrarca, permette ai vicentini di issarsi al primo posto in classifica con 4 lunghezze di vantaggio sui padovani.

Il commento di Coach Montenegro: “I ragazzi sono stati concentrati per quasi tutta la partita, ed anche quando la partita era già chiusa, hanno continuato a giocare seguendo il piano. Sono molto contento di questa partita perché dimostra la crescita, soprattutto mentale, che stanno avendo i ragazzi: stanno imparando a non abbassare mai la guardia, cosa fondamentale in vista degli scontri diretti”.

Ora il campionato si prende un’altra lunga pausa, si tornerà in campo domenica 29 marzo per la trasferta a Bolzano. A intervallare il lungo stop, l’amichevole internazionale con il Barrhaven Scottish Rugby Football Club di Ottawa, Canada in programma venerdì 20 marzo.

Forza Rugby Vicenza

Rangers Rugby Vicenza Under18:
Montoli; Pierobon, Meloni, Bragagnolo, Bortoli; Bernardotto, Pastore; Caroselli ©, Rossi, Dal Cengio; Biasi, Krzanovic; Volosciuc, Di Felice, Policante. A disp: Mistrorigo, Marigo, Roviaro, Foletto, Chiarello, Manea, Turra.

Marcatori: 2 mete di Pierobon, Volosciuc, Rossi, 1 meta di Dal Cengio, Di Felice, Montoli. 6 trasformazioni su 9 di Bernardotto.

Staff Under18
Coach: Andrea Montenegro, Paul Stanica
Preparatore: Pietro Tonello
Dirigenti: Sergio Meloni, Carlo Manea.

Risultati 10° turno
Domenica 1 marzo 2026 – ore 11:00
Bassano vs Valpolicella 19-48 (0-5)
Rangers Vicenza vs Trento 57-14 (5-0)
Rovigo/2 vs Bolzano 24-12 (5-0)
Cus Padova vs Petrarca/2 13-12 (4-1)

Classifica
Rangers Vicenza 45
Petrarca/2 41
Valpolicella 32
Cus Padova 30
Rovigo/2 30
Bassano 16
Trento 12
Bolzano 1

Programma 11° turno
Domenica 29 marzo 2026 – ore 11:00
Bolzano vs Rangers Vicenza
Trento vs Valpolicella
Bassano vs Cus Padova
Petrarca/2 vs Rovigo/2

(Davide Pelizzari)

 

RUGBY SERIE C VENETO PROMOZIONE/ Alto Vicentino vs Belluno, una cronaca inedita di un sogno svanito.

                                        ALTO VICENTINO

Le prime avvisaglie di fragilità, a dire il vero, si erano già manifestate contro il Monselice. Lì, per la prima volta, si era avvertito lo scricchiolio sinistro della terracotta sotto pressione. Eppure, nonostante la sconfitta, i ragazzi non avevano smesso di crederci: quel vaso era ancora intero, tenuto insieme da una colla fatta di orgoglio e determinazione. La conferma della loro resilienza sembrava scolpita nei primi 60 minuti della sfida contro il Belluno. Per un’ora abbondante, la RAV non solo ha retto l'urto, ma ha dominato il campo, mantenendo saldamente il pallino del gioco con un punteggio che, finalmente, rendeva giustizia ai sacrifici fatti. Poi, improvvisamente, il blackout.

Cosa è successo in quel finale? Non vogliamo certo cadere nel facile alibi delle decisioni arbitrali, anche se alcune chiamate hanno lasciato più di qualche dubbio. Il problema vero è stata la reazione: i nostri ragazzi sono apparsi improvvisamente frustrati, quasi dimessi, lasciando che l’episodio sfavorevole prendesse il sopravvento sul piano di gioco. È un atteggiamento sbagliato? Sì.

È proprio qui che il vaso di coccio deve completare la sua cottura e diventare acciaio. I ragazzi devono imparare a stare in campo consapevoli che l'arbitraggio è una variabile del gioco, spesso non coerente con la propria visione. Farsene una ragione non significa subire, ma trasformare quel senso di ingiustizia in un motivo in più per giocare con ancora più consapevolezza e grinta, senza permettere a un fischio di frantumare tutto il buono costruito fino a quel momento.

Passiamo alla cronaca. Parte fortissimo il Belluno, che già al 5’ minuto concretizza la prima azione e passa in vantaggio. La reazione del RAV però non si fa attendere: la squadra di casa sale in cattedra, giocando sul terreno amico di Thiene con azioni pungenti e ficcanti, alternate sulle fasce. È un assedio continuo che produce la prima meta del nostro sempre grande realizzatore Penzo.

La partita rimane saldamente nelle mani del RAV, che continua a macinare gioco veloce e concreto. Ed è proprio da una di queste azioni che la nostra ala Baruffato si invola in meta; Penzo trasforma per il sorpasso. La squadra controlla il match senza particolari affanni fino a quando, al termine di un’azione molto confusa nata da un calcio sbilenco, il Belluno conquista una touche a cinque metri dalla nostra linea. Ne scaturisce un drive possente che porta gli ospiti alla meta. Il tempo di riprendere il gioco e l'arbitro fischia la fine del primo tempo sul punteggio di 12 a 10 per il RAV.

Purtroppo, in questa fase dobbiamo segnalare un grave incidente che ha coinvolto Baruffato, costringendolo ad abbandonare il campo. Al suo posto entra Cicciù, un graditissimo ritorno.

La seconda frazione si apre ancora con il RAV in palla: al 9’ è ancora Penzo, con la sua prestanza fisica, a schiacciare oltre la linea di meta. Lui stesso trasforma, allungando il vantaggio. La partita sembra saldamente in controllo. Poi, però, la musica cambia. Al 14’ il Belluno accorcia con un calcio di punizione e al 19’ torna in vantaggio con un'altra meta su drive.

Seguono dieci minuti di gioco equilibrato, in alternanza, ma poi arriva il blackout. Negli ultimi minuti, dal 29’ al 43’, il Belluno piazza una vera e propria offensiva, andando in meta per ben quattro volte e spezzando il morale ai vicentini.

La partita si chiude su un pesante 46 a 19 per gli ospiti. Non ci soffermiamo sul risultato finale, che non rispecchia affatto le forze in campo e l'equilibrio visto per gran parte della partita. Fatto sta, però, che il tabellone dice così. I sogni di gloria si sono spenti in quei fatali ultimi minuti. RAV 19 – Belluno 46. Tra i migliori in campo si segnalano, il sempre continuo e concreto Penzo, il combattente ed arcigno Caretta e l’ala ficcante Baruffato.

Per mesi la RAV ha sfidato le leggi della fisica e della logica sportiva. Un vaso di coccio costretto a viaggiare tra vasi di ferro, circondato da corazzate costruite per vincere e giganti dalle mille risorse. Eppure, in questo scontro impari, quel vaso non aveva mostrato neppure una crepa. Con la forza delle idee e una resilienza d’altri tempi, era riuscito a mantenersi integro, rimbalzando indenne tra i colpi dei colossi del campionato. Ma la partita di ieri ha presentato un conto che non si poteva più rimandare: il primo urto fatale è arrivato, e quel coccio che pareva indistruttibile si è frantumato proprio quando il traguardo sembrava a portata di mano.

Ma il tempo dei rimpianti deve esaurirsi al triplice fischio. Il calendario non aspetta e le prossime sfide che attendono la RAV non sono semplici partite, ma vere e proprie prove del nove. Sarà lì, nel fango e nel sudore dei prossimi ottanta minuti, che i ragazzi dovranno dimostrare di che pasta sono fatti.

Non siamo più disposti a essere il 'vaso di coccio' che subisce gli eventi; è il momento di scendere in campo per vendere cara la pelle. Ogni pallone dovrà pesare il doppio, ogni placcaggio dovrà raccontare la voglia di rivalsa di un gruppo che non ha ancora mostrato tutto il suo potenziale. Le avversarie devono saperlo: affrontare il RAV da oggi in poi non sarà una passeggiata di salute, ma una battaglia contro una squadra che ha imparato dai propri errori e che ha fame di riscatto.

Dobbiamo dimostrare a tutti, e soprattutto a noi stessi, che il RAV è una squadra da temere. Non basterà un blackout o una decisione arbitrale discutibile a fermare la corsa di chi ha deciso di rialzarsi. La frustrazione di Belluno deve trasformarsi in benzina, la delusione in corazza.

Il campionato è ancora lungo e la storia di questa stagione è tutta da scrivere. Ma una cosa è certa: chiunque incrocerà il cammino dei nostri ragazzi troverà davanti a sé un muro di grinta e consapevolezza. Perché se è vero che il vaso si è incrinato, è altrettanto vero che è dalle crepe che passa la luce della rinascita. Sotto a chi tocca.

Formazione: Dalla Pozza, Baruffato (38’ Cicciù), Castello, Penzo, Piazza, Binotto (37’ st Panozzo), Contin, Caretta, Trento G.(37’ st Diouf) Ceron, Savio (cap), Pegoraro (37’ st De Tomasi), Marconato (33’ st Centomo), Trento F., Zanovello (37’ st Novello).

A disposizione: Figus.

All. Pogietta, Piva.

(Giuseppe Amura)

RUGBY SERIE C - CAMPANIA/Partenope Napoli vince a Salerno e punta al Santa Maria.

rechi-Partenope Rugby 5-47

Sul campo dell’Arechi la nostra Seniores si è imposta subito dettando il proprio ritmo, chiudendo il primo tempo avanti per 28-5. Una frazione di gara inizialmente fisica e a tratti anche confusionaria, ma in cui gli uomini di mischia hanno saputo fare la differenza.

Nella ripresa la Partenope ha completato l’opera con altre tre mete – di cui soltanto una non trasformata – fissando il punteggio finale sul risultato di 47 a 5. Il computo totale parla chiaro: sette mete a una, a testimonianza della superiorità mostrata nell’arco di tutta la partita.

Una vittoria che consente ai nostri ragazzi di consolidare ulteriormente il primato nel campionato di Serie C, confermando solidità, continuità e grande determinazione.

La vittoria è stata commentato da mister Vincenzo Major Gargano, che ha rilasciato ai nostri microfoni le seguenti dichiarazioni:

“Bravi i ragazzi a non mollare un colpo e centrare l’ennesima vittoria del nostro campionato. Era importante metterla subito sui giusti binari, come sempre sono soddisfatto dell’impatto della panchina. Adesso avremo due settimane per preparare la partita contro il Santa Maria”.

RUGBY FEDERAL 2 POOL 3 - FRANCIA/ Monaco espugna Palavas-les-Flots !

Ma questo Monaco è proprio una roccia!   Anche allo stadio Louis Baumes nella citta’ balneare di Palavas-les-Flots del Rugby Club Mediterran...