Ci siamo. Dopo mesi di
lavoro, sudore e attesa, l'ovale torna finalmente a volare. Domenica 18 ottobre
l'Amatori Rugby Capoterra apre la stagione 2026/27 del Campionato Nazionale di
Serie B con la trasferta di Roma contro la formazione cadetta delle Fiamme Oro.
Fischio d'inizio alle 15:30 allo Stadio Pasquale Giannattasio.
Non è un esordio come
gli altri. È il primo passo nel nuovo Girone 5, quello di Lazio e Abruzzo: un
mondo tutto da scoprire per i giallorossi, che in questo raggruppamento non
hanno mai incrociato nessuna delle nove avversarie. Ed è, soprattutto, il primo
passo della stagione del cinquantenario: mezzo secolo di rugby, passione e
valori condivisi, dal 1976 a oggi.
UN GRUPPO CONFERMATO,
CON TRE VOLTI NUOVI
Il Capoterra si presenta al via dopo una preparazione intensa e convincente, iniziata già a luglio con i ragazzi di casa e completata a settembre con l'arrivo di tutta la rosa. La squadra è stata in gran parte confermata dopo il terzo posto della scorsa stagione: a partire dai confermatissimi Petrakopoulos e Valentine, tra i protagonisti del campionato 2025/26.
Il pilone, arrivato a gennaio, si era
preso subito la scena, firmando con una meta di maul l'impresa di Genova contro
la capolista; Valentine è stato decisivo in più occasioni, dalla doppietta di
Varese a quella nella rimonta contro il Cus Genova.
Al gruppo storico si
sono aggiunti i tre nuovi arrivi dell'estate: il pilone sinistro Mattia
Piazzalunga, il mediano di mischia e primo centro Murray Ferreira e l'utility
back argentino Manuel Torres. Tre innesti pensati per dare qualità e profondità
alla rosa e che, a sentire il coach, sembrano già di casa.
Gli allenamenti sono
stati affrontati con serietà e la squadra arriva motivata all'appuntamento.
Serve esserlo: le Fiamme Oro sono indicate tra le favorite del girone. La
formazione romana può contare sulla struttura di un club che schiera la prima
squadra nel massimo campionato, il Serie A Élite, e su uno staff tecnico di
altissimo livello. Un banco di prova subito importante per misurare le
ambizioni dei giallorossi, che non hanno nascosto di voler puntare in alto.
La direzione di gara è
affidata al Signor Fabio Paolucci dell'Aquila.
LE PAROLE DI COACH GARAU
Alla vigilia
dell'esordio, l'head coach Marcello Garau racconta lo stato d'animo del gruppo
e le insidie della prima giornata.
Coach, ci siamo:
domenica si alza il sipario sulla Serie B dell'anno del cinquantenario. Con che
spirito arriva la squadra a questo esordio?
“Domenica si inizia,
la squadra è pronta e non vede l'ora di cominciare. Chiaramente le parole del
presidente alla presentazione della squadra hanno caricato il gruppo. Si sente
una buona energia. Siamo fiduciosi.”
Il Girone 5 è un mondo
nuovo per il Capoterra, senza precedenti con nessuna avversaria. Come avete
studiato squadre che non avete mai affrontato?
“Credo che ci sia poco
da studiare, perché alla fine quello che conta veramente è il nostro sistema di
gioco e la nostra attitudine. In un campionato di Serie B italiano è davvero
difficile costruire un piano di gioco basato sulle avversarie. Penso che
giocare bene e fare un buon rugby ad alti ritmi, in questa categoria, faccia la
differenza. Quindi guardiamo soprattutto dentro noi stessi, non tanto agli
avversari.”
Alla presentazione avete
definito le Fiamme Oro una delle squadre più forti del girone. Cosa sapete di
loro?
“Definiamo le Fiamme
Oro una delle favorite perché, avendo la prima squadra in Élite e una struttura
di allenamento con allenatori di altissimo profilo, per forza di cose il
livello sale e ne beneficiano tutte le categorie. Serie B compresa.”
Come avete impostato
quest'ultima settimana di lavoro? Su cosa vi siete concentrati di più?
“È una settimana di
scarico, perché abbiamo fatto una preparazione molto intensa. In questi giorni
curiamo solo i dettagli del piano di gioco e come comportarci in ogni
situazione di gara.”
Ferreira, Torres e
Piazzalunga sono pronti per l'esordio ufficiale in maglia giallorossa? Come si
sono inseriti nel gruppo?
“Sapevamo che erano
dei buonissimi giocatori, ma soprattutto dei bravi ragazzi, molto rispettosi.
Si sono integrati molto velocemente e quasi non si nota la differenza: sembra
che siano con noi da tanto tempo. Ottimo lavoro sia del gruppo, che li ha
accolti subito, sia loro, che si sono messi immediatamente a disposizione.”
L'anno scorso avevi
detto che il sogno promozione era nato “in corso d'opera”. Cosa cambia partire
con un obiettivo chiaro fin dal primo giorno?
“Chiaramente
affrontare un campionato con un club ambizioso ti mette un po' più di
pressione. Quello che voglio dire, però, è che il nostro gruppo è sempre sceso
in campo per vincere tutte le gare, anche senza un obiettivo chiaro di
promozione. Poi è il campo a dare il verdetto finale. Noi scendiamo in campo
ogni domenica per vincere, e quello che arriverà a fine anno lo raccoglieremo.”






























