I Lions Alto Lazio, che hanno ottenuto 14 vittorie nelle prime 14 giornate del campionato di B, girone 4, sono vicini, a quattro turni dalla fine del torneo, al salto nella categoria superiore.
In classifica, alle spalle della lanciatissima squadra viterbese (che vanta il miglior attacco e la miglior difesa del torneo ed ha racimolato ben 67 dei 70 punti potenzialmente disponibili), si trova, a quota 52, l’Olbia e poco più indietro, a quota 51, la coppia umbra Perugia - Gubbio. Nettamente staccate tutte le altre. Olbia e Perugia figurano con una partita in meno, poiché l’incontro tra le due squadre giocato in casa dei sardi lo scorso sabato e valido per la quattordicesima giornata non è stato omologato, su reclamo della società padrona di casa. Sul campo, la partita si è chiusa sul 25-26, con bonus-attacco per entrambe le formazioni (e dunque, eventualmente con l’assegnazione in classifica di 2 punti per i locali e 5 per gli ospiti).
Il motivo del contendere è relativo
all’attribuzione, nel corso del primo tempo, di un calcio di trasformazione dei
perugini considerato valido dall’arbitro Simone Sironi di Roma: in realtà -
come dimostrano le immagini televisive - il pallone, in quella occasione, non
aveva scavalcato la traversa, passando tra i pali. Senza i due punti frutto di
quella trasformazione, il Perugia avrebbe perso 25-24. Sul caso, ci saranno nei
prossimi giorni accertamenti, anche se tutto lascia supporre che verrà
omologato il risultato di 25-26. Resta il dato di fatto che Perugia, Olbia e
Gubbio stanno sgomitando per la seconda posizione e comunque per un piazzamento
playoff. Al termine della regular season, è prevista la promozione diretta in
A2 per la prima e l’accesso ai playoff per la seconda. Parteciperà ai playoff
anche la miglior terza dei cinque raggruppamenti territoriali. In questo
momento, la miglior terza è la realtà del Bologna (girone 2), a quota 55. Otto
in tutto le promozioni; potrebbero diventare dieci alla luce del ritiro dal
campionato di A élite del Colorno e del ritiro dal torneo di A2 del Noceto. Non
sono previste retrocessioni.
ARBITRI DEL CAMPIONATO? Nelle ultime due
trasferte stagionali, i Lions Amaranto Livorno affronteranno proprio il Perugia
e l’Olbia. La partita con i biancorossi umbri è in programma questa domenica
alle 14:30 (designato il direttore di gara Giorgio Scinchirimini di Fermo),
mentre l’incontro con i gialloneri galluresi, che sarà preceduto da una
significativa iniziativa tesa a commemorare le 140 vittime del disastro del
Moby Prince, è in agenda alle 15:30 di sabato 11 aprile. In queste due
(difficili) gare esterne, gli amaranto proveranno a sovvertire il pronostico
sfavorevole e così a recitare il ruolo di ‘arbitri del campionato’. I Lions, in
questo scorcio finale del torneo, giocheranno due volte in casa: il 29 marzo
con l’UR Firenze cadetto e il 3 maggio, nell’ultima giornata, con il
Colleferro.
NUOVO CICLO. I Lions Amaranto
stanno aprendo un nuovo ciclo: il torneo in corso si sta dimostrando utilissimo
per inserire tanti giovani provenienti dal vivaio. Si proverà ad alzare
l’asticella nel prossimo campionato, peraltro previsto con una nuova formula
(ben 60 e non più 50 le squadre al via della B, con sei - e non più cinque -
gironi territoriali). Gli amaranto, che occupano attualmente la nona posizione
in graduatoria, hanno mostrato, nelle ultime tre partite regolarmente giocate
discreti numeri. Soddisfacente, considerato il valore degli antagonisti
incontrati (Lions Alto Lazio, CUS Siena e Gubbio) il bottino di punti (cinque)
raccolto.
SEI SUCCESSI DI FILA. Il Perugia, dopo la
retrocessione dalla A del 2023, la sofferta salvezza in B (nel girone
meridionale) strappata nella successiva annata e dopo il torneo di medio
livello della scorsa stagione, ha effettuato, alla vigilia del campionato in
corso, un evidente salto di qualità. Non rappresenta una sorpresa il suo ottimo
ruolino di marcia: finora gli umbri hanno conquistato - includendo il risultato
di Olbia, da omologare - 12 vittorie ed hanno rimediato solo due sconfitte
(giunte sul campo del CUS Siena e in casa con la capolista Lions Alto Lazio). I
perugini, che all’andata si sono imposti sui labronici 10-34, provengono da sei
vittorie (includendo nella striscia anche il risultato colto sabato scorso in
terra gallurese). I biancorossi umbri proveranno - è evidente - ad ottenere il
massimo contro i Lions, per avvicinare il traguardo playoff e anche per
prepararsi in grande stile al big-match della domenica successiva, quando
renderanno visita alla prima della classe, i Lions Alto Lazio.
RIMANEGGIATI. I Lions
Amaranto, anche sul terreno perugino di Pian di Massiano, dovranno fare i conti
con numerose assenze: è sempre affollata l’infermeria. Peraltro, con la ripresa
del campionato élite under 18 (il Granducato 2025 ‘Titolo’ sarà, domenica, di
scena a Firenze), difficilmente verranno utilizzati da Michele Ceccherini e
Francesco Consani - gli allenatori della prima squadra labronica -, quegli
elementi classe 2007 che già sono entrati nel giro seniores e che si sono messi
in evidenza domenica scorsa nella gara con il Gubbio. Quello di Perugia è match
da affrontare con serenità, senza l’assillo del risultato a tutti i costi. Al
contempo, è d’obbligo raschiare il fondo del barile per muovere la classifica.
Se risulterà impossibile evitare la sconfitta, si dovrà comunque puntare alla
conquista del bonus-attacco. In generale, nelle sei gare giocate finora contro
le quattro formazioni della fascia alta della classifica, i labronici hanno
battagliato con slancio e determinazione ed hanno fornito buone prestazioni.
Qualche perplessità è invece nata in determinate partite disputate contro
formazioni di seconda fascia.
(Fabio Giorgi)
Foto di Costanza Formigaro da Lions
vs Gubbio
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