LIONS AMARANTO LIVORNO
– UR FIRENZE CADETTA 20-17
LIONS AMARANTO
LIVORNO: Magni N.; Carniel,
Pellegrini, Bernini N., Tedeschi; Mazzoni D. (22’ st Gregori), Casalini Ga.;
Consani N., Chiarugi G. (1’ st Vitali L.), Marchi G.; Contini, Scardino (cap.)
(16’ pt Carrai); Filippi (16’ st Vitali G.), Savaglia (22’ st Bertini), Lischi.
A disp.: Gregori. All.: Michele Ceccherini – Francesco Consani.
UR FIRENZE
CADETTA: Grignano C.; Lo
Gaglio, Nidiaci (11’ st Cini), Magnelli, Cervellati; Gaito, Ferrara (cap.) (10’
st Chiodi); Burattin (22’ st Toni), Michelagnoli (1’ st Grilli), Vitone;
Formigli, Viazzi; Goretti (25’ pt Bruni) (14’ st Martelli), Albonico, Panico
(11’ st Bucaioni). All.: Marco Vito.
ARBITRO: Luca
Canevari di Roma.
MARCATORI: nel pt (14-10)
10’ m. Goretti, 19’ m. Pellegrini tr. Magni N., 34’ m. Burattin, 39’ m.
Pellegrini tr. Magni N.; nel st 17’m. Magnelli tr. Grignano C., 19’ e 38’ cp
Magni N..
NOTE: espulsioni
temporanee per Bernini N. (16’ st) e Grilli (19’ st). Man of the match:
Riccardo Pellegrini. Calci piazzati: Magni N. 2/2. In classifica 4 punti per i
Lions Amaranto, che hanno vinto e non si sono assicurati il bonus-attacco (due
mete all’attivo) e 1 punto per l’UR Firenze, che ha perso con un margine
inferiore alle otto lunghezze e non si è assicurato il bonus-attacco (tre mete
all’attivo).
STAGNO. ‘I derby si vincono, non si giocano’: questo il commento di Michele Ceccherini, a caldo, pochi istanti dopo l’incontro casalingo vinto con merito contro l’UR Firenze cadetto. Come dare torto al tecnico, che insieme a Francesco Consani sta guidando i Lions Amaranto Livorno….
I due allenatori non hanno nascosto la propria soddisfazione per la prestazione e, soprattutto, per il prezioso successo. I ‘Leoni’, trascinati da Riccardo Pellegrini – due mete al suo attivo e meritato titolo di ‘man of the match’ per il trequarti centro classe 2006 – si sono imposti 20-17 sui gigliati, peraltro sempre (ottimi) quinti in graduatoria. Una vittoria, quella dei labronici, fortemente voluta, ottenuta di prepotenza. Squadra amaranto in evidente crescita, a livello di gioco e di atteggiamento.
Questi i risultati del sedicesimo e terzultimo turno del campionato di serie B, girone 4 (il raggruppamento del centro Italia; tra parentesi i punti validi per la classifica): Olbia – Colleferro 24-15 (5-0); Lions Alto Lazio – Perugia 27-15 (4-0); Cavalieri Prato/Sesto cadetti – CUS Siena 31-5 (5-0), Roma Olimpic cadetta – Gubbio 25-55 (1-5); Lions Amaranto Livorno – UR Firenze cadetto 20-17 (4-1).
Questa la classifica a due giornate dal
termine: Lions Alto Lazio* 76 p.; Perugia 61; Olbia 60;
Gubbio 58; UR Firenze cadetta 38; Cavaliri cadetti 36; CUS Siena 34; Colleferro
22; Lions Amaranto Livorno** 17; Roma Olimpic cadetto 9. *Lions Alto
Lazio matematicamente promosso in A2. **I Lions Amaranto scontano 4 punti
di penalizzazione. Al termine della regular season, promozione diretta in A2
per la prima. Ai playoff la seconda; ai playoff anche la miglior terza dei
cinque gironi territoriali. Non sono previste retrocessioni. Nel prossimo
turno, sabato 11 aprile alle 15:30, i Lions Amaranto Livorno renderanno visita
all’Olbia. Il match sarà preceduto da una significativa iniziativa tesa a
ricordare la strage del Moby Prince, nel suo 35° anniversario.
Derby toscano nervoso, tenuto in mano in modo faticoso dall’arbitro romano Canevari. I Lions presentano nel quindici iniziale Bernini, Tedeschi, Mazzoni, Chiarugi, Marchi e Scardino, assenti per infortunio nelle precedenti uscite. Per la panchina tornano a disposizione anche gli avanti Bertini, Giacomo Vitali e Leonardo Vitali. Match che fin dalle prime battute viaggia sui binari dell’equilibrio. A conti fatti, il 5-0 indicato dal tabellone dopo la prima marcatura è il massimo margine registrato nell’arco del match per l’una o per l’altra squadra. Sono i fiorentini, sfruttando il lavoro del proprio solido pacchetto, a sbloccare il punteggio. È il pilone destro Goretti a schiacciare di forza: 5-0 al 10’. I livornesi reagiscono prontamente e riescono a mettere in moto con efficacia i propri validi elementi del reparto arretrato. Al 16’, dopo un’azione brillante promossa da tutta la squadra, è Pellegrini a trovare lo scatto giusto: il ventenne centro deposita non lontano dai pali. L’estremo Nicola Magni, classe ‘99 – cento per cento per lui nei calci da fermo -, realizza la successiva trasformazione e consente alla sua compagine di operare il primo sorpasso: 7-5. L’UR Firenze cadetto si affida ancora alla potenza dei propri avanti: su ‘carretto’ in una mischia a cinque, gli ospiti, con il terza centro Burattin, segnano la loro seconda marcatura pesante e tornano in vantaggio: 7-10. Splendida, al 39’, l’azione in velocità che consente allo scatenato Pellegrini di trovare il pertugio per la seconda meta personale e seconda di squadra. Non difficile è la trasformazione di Nicola Magni: all’intervallo situazione sul 14-10 per i locali, con due mete per parte. È feroce la lotta nella ripresa. Il (severo) giallo per il centro dei locali Nico Bernini consente, almeno per qualche minuto all’UR Firenze cadetto di contare sull’uomo in più. Superiorità numerica sfruttata con la meta del centro Magnelli, condita dalla trasformazione dell’estremo Cosma Grignano: al 55’ gigliati avanti 14-17. Al 59’ espulsione temporanea anche per il trequarti fiorentino Grilli.
I Lions
mantegono lucidità nelle proprie scelte e non si affannano per cercare a tutti
i costi la meta del sorpasso. Nicola Magni, da posizione centrale, ma piuttosto
lontano dalla porta, va al tentativo e realizza il piazzato del pareggio: 17-17
al 59’. Il confronto si decide allo sprint. Tornate a ranghi completi, le due
squadre continuano a lottare con accanimento su ogni pallone. Al 78’ altra
punizione diretta per i livornesi, pochi metri all’interno della metà campo
ospite. Posizione centrale: si opta nuovamente per la via dei pali. Ancora una
volta Nicola Magni è freddo e preciso: il suo calcio termina la propria corsa
sopra la traversa. È il piazzato del definitivo 20-17. I Lions Amaranto – che
nel corso del match hanno realizzato una meta in meno degli avversari – possono
far festa. Il tutto in una domenica nella quale una formazione dal nome simile,
quella viterbese dei Lions Alto Lazio, con la propria sedicesima vittoria in
altrettante gare, ha messo matematicamente al sicuro il primo posto e la
promozione in A2.
(Fabio Giorgi – foto di Chiara Mattei)
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