Mogliano Veneto – Stadio “Maurizio Quaggia”
Soladria Serie A Elite XIV giornata
Mogliano Veneto Rugby vs Biella Rugby Club 54-12 (47-5)
Marcatori: pt. 2’ m. Magni, tr. Favaretto (7-0); 5’ m. Pettinelli, tr.
Favaretto (14-0); 8 m. Gentile, tr. Favaretto (21-0); 13’m. Campanati, tr.
Favaretto (28-0); 16’ m. Santucho (33-0); 22’ m. Gentile, tr. Favaretto (40-0);
27’ m. Maina (40-5); 36’; m. Schiabel, tr. Favaretto (47-5); st. 68’ m. J.M.
Ledesma, tr. Salussolia (47-12); 77’ m. Dal Zilio, tr. Teneggi (54-12)
Mogliano Veneto Rugby: Campanati; Schiabel (57' Coletto), Dal
Zilio (Cap.), Magni, Sarto; Favaretto (40’ Teneggi), Fabi (57’ Bellotto);
Pettinelli (62’; Koroiyadi), Semenzato, Finotto; Pontarini , Brevigliero (60’
Casartelli); Santucho (23’ Lipera) (62’ Santucho), Bonan (57’ Stefani), Gentile
(65’ Ceccato)
all.: Umberto Casellato
Biella Rugby Club: Tabet (37’ Salussolia); Morel, Dapavo, Grosso
(cap.), Moretti; Wentzel (54’ Foglio
Bonda), Besso (49 Loro); Gonella, Mondin (60’ Mafrouh), J.B. Ledesma; L. Loretti
(40’ De Biaggio), Eschoyez; Maina (40’ Pavesi), Casiraghi (40’J.M. Ledesma),
Sorbera (40’ De Lise) all. Alberto Maria Benettin
Arb. Riccardo Bonato AA1 Francesco Meschini AA2 Federico Boraso TMO:
Filippo Bertelli
Cartellini: 61’ giallo Morel (Biella Rugby Club)
Calciatori: Favaretto 6/7 (Mogliano Veneto Rugby); Teneggi 1/1
(Mogliano Veneto Rugby);
Wentzel 0/1 (Biella Rugby Club); Salussolia 1/1 (Biella Rugby Club)
Note: Pomeriggio sereno, temperatura 16° C., terreno di gioco in buone
condizioni, spettatori circa 900. E’ stato osservato un minuto di silenzio per
la scomparsa di Vincenzo “Ciodo” De Cristroforo
Punti conquistati in classifica: Mogliano Veneto Rugby 5; Biella Rugby
Club 0
Simecom Player of the Match: Francesco Fabi (Mogliano Veneto Rugby)
Al Maurizio Quaggia, Biella Rugby incassa una sconfitta pesante contro
Mogliano Veneto, che si impone con un netto 54-12 nella XIV giornata di
campionato. Un risultato che racconta solo in parte l’andamento di una gara
divisa nettamente in due tronconi: dominio assoluto dei padroni di casa nel
primo tempo, reazione d’orgoglio biellese nella ripresa.
(Foto di Alfio Guarise)
Reduci dal successo casalingo contro Piacenza, i gialloverdi si sono
presentati a Mogliano con l’idea di dare continuità, ma il piano partita è
saltato praticamente subito. Mogliano è entrato in campo affamato e con feroce
intensità e nei primi 23 minuti è stato capace di costruire un break devastante:
sei mete e il bonus offensivo già in tasca al 13’. Dall’altra parte, una difesa
biellese totalmente incapace di contenere ritmo e precisione degli avversari.
Biella fatica a prendere le misure, soffre nel punto d’incontro e
concede metri troppo facilmente.
Solo dopo la sesta marcatura veneta arriva il primo squillo: azione
finalmente ben costruita, avanzamento paziente e chiusura in pick and go di
Maina. Una fiammata isolata, non trasformata da Wentzel, ma che quantomeno
rompe l’inerzia.
Mogliano, con il largo vantaggio, abbassa leggermente la pressione.
Biella prova a riorganizzarsi e a mettere ordine, ma prima dell’intervallo
subisce ancora: settima meta e parziale che si fissa sul 47-5.
Nella ripresa cambia qualcosa. I padroni di casa abbassano ritmo e
precisione, mentre Biella, anche grazie ai cambi in prima linea e non solo,
mostra un atteggiamento diverso. Più aggressività, più presenza nei punti
d’incontro, maggiore conquista e una gestione meno frenetica del possesso.
Arriva così la seconda meta, firmata da Juan Manuel Ledesma e trasformata dal giovane
Salussolia. È una fase in cui i piemontesi hanno provato a costruire,
riuscendoci, pur dovendo fare i conti con l’inferiorità numerica per il giallo
a Morel.
Mogliano sembra meno brillante, quasi appagato, ma nel finale trova
comunque lo spunto per chiudere i conti con l’ottava marcatura, fissando il
risultato sul 54-12.
Nel dopogara, il tecnico Alberto Benettin prova a stemperare:
“Vogliamo incominciare dicendo che abbiamo pareggiato il secondo tempo?”,
scherza. Poi l’analisi si fa lucida: “È stata una partita a senso unico. Nei
primi quaranta minuti non siamo stati competitivi e in difesa non siamo mai riusciti
a contenerli. Dispiace, soprattutto dopo la vittoria con Piacenza, ma sapevamo
che qui non sarebbe stato facile. Abbiamo provato a dare spazio al turnover
pensando potesse portare entusiasmo, ma così non è stato”.
Una sconfitta netta, che riporta Biella alla realtà di un campionato
in cui ogni calo di intensità si paga a caro prezzo. Resta la reazione del
secondo tempo, piccolo segnale da cui ripartire per preparare i prossimi
impegni.
(Paola Giacchetti)



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