lunedì 30 marzo 2026

RUGBY SOLADRIA SERIE A ELITE/ Biella soccombe a Mogliano Veneto.


Mogliano Veneto – Stadio “Maurizio Quaggia”


Soladria Serie A Elite XIV giornata

Mogliano Veneto Rugby vs Biella Rugby Club 54-12 (47-5)

Marcatori: pt. 2’ m. Magni, tr. Favaretto (7-0); 5’ m. Pettinelli, tr. Favaretto (14-0); 8 m. Gentile, tr. Favaretto (21-0); 13’m. Campanati, tr. Favaretto (28-0); 16’ m. Santucho (33-0); 22’ m. Gentile, tr. Favaretto (40-0); 27’ m. Maina (40-5); 36’; m. Schiabel, tr. Favaretto (47-5); st. 68’ m. J.M. Ledesma, tr. Salussolia (47-12); 77’ m. Dal Zilio, tr. Teneggi (54-12)

Mogliano Veneto Rugby: Campanati; Schiabel (57' Coletto), Dal Zilio (Cap.), Magni, Sarto; Favaretto (40’ Teneggi), Fabi (57’ Bellotto); Pettinelli (62’; Koroiyadi), Semenzato, Finotto; Pontarini , Brevigliero (60’ Casartelli); Santucho (23’ Lipera) (62’ Santucho), Bonan (57’ Stefani), Gentile (65’ Ceccato)

all.: Umberto Casellato

Biella Rugby Club: Tabet (37’ Salussolia); Morel, Dapavo, Grosso (cap.), Moretti; Wentzel (54’  Foglio Bonda), Besso (49 Loro); Gonella, Mondin (60’ Mafrouh), J.B. Ledesma; L. Loretti (40’ De Biaggio), Eschoyez; Maina (40’ Pavesi), Casiraghi (40’J.M. Ledesma), Sorbera (40’ De Lise) all. Alberto Maria Benettin

Arb. Riccardo Bonato AA1 Francesco Meschini AA2 Federico Boraso TMO: Filippo Bertelli

Cartellini: 61’ giallo Morel (Biella Rugby Club)

Calciatori: Favaretto 6/7 (Mogliano Veneto Rugby); Teneggi 1/1 (Mogliano Veneto Rugby);

Wentzel 0/1 (Biella Rugby Club); Salussolia 1/1 (Biella Rugby Club)

Note: Pomeriggio sereno, temperatura 16° C., terreno di gioco in buone condizioni, spettatori circa 900. E’ stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Vincenzo “Ciodo” De Cristroforo

Punti conquistati in classifica: Mogliano Veneto Rugby 5; Biella Rugby Club 0

Simecom Player of the Match: Francesco Fabi (Mogliano Veneto Rugby)

 

Al Maurizio Quaggia, Biella Rugby incassa una sconfitta pesante contro Mogliano Veneto, che si impone con un netto 54-12 nella XIV giornata di campionato. Un risultato che racconta solo in parte l’andamento di una gara divisa nettamente in due tronconi: dominio assoluto dei padroni di casa nel primo tempo, reazione d’orgoglio biellese nella ripresa.


   (Foto di Alfio Guarise)


Reduci dal successo casalingo contro Piacenza, i gialloverdi si sono presentati a Mogliano con l’idea di dare continuità, ma il piano partita è saltato praticamente subito. Mogliano è entrato in campo affamato e con feroce intensità e nei primi 23 minuti è stato capace di costruire un break devastante: sei mete e il bonus offensivo già in tasca al 13’. Dall’altra parte, una difesa biellese totalmente incapace di contenere ritmo e precisione degli avversari.

Biella fatica a prendere le misure, soffre nel punto d’incontro e concede metri troppo facilmente.

Solo dopo la sesta marcatura veneta arriva il primo squillo: azione finalmente ben costruita, avanzamento paziente e chiusura in pick and go di Maina. Una fiammata isolata, non trasformata da Wentzel, ma che quantomeno rompe l’inerzia.

Mogliano, con il largo vantaggio, abbassa leggermente la pressione. Biella prova a riorganizzarsi e a mettere ordine, ma prima dell’intervallo subisce ancora: settima meta e parziale che si fissa sul 47-5.

Nella ripresa cambia qualcosa. I padroni di casa abbassano ritmo e precisione, mentre Biella, anche grazie ai cambi in prima linea e non solo, mostra un atteggiamento diverso. Più aggressività, più presenza nei punti d’incontro, maggiore conquista e una gestione meno frenetica del possesso. Arriva così la seconda meta, firmata da Juan Manuel Ledesma e trasformata dal giovane Salussolia. È una fase in cui i piemontesi hanno provato a costruire, riuscendoci, pur dovendo fare i conti con l’inferiorità numerica per il giallo a Morel.

Mogliano sembra meno brillante, quasi appagato, ma nel finale trova comunque lo spunto per chiudere i conti con l’ottava marcatura, fissando il risultato sul 54-12.

Nel dopogara, il tecnico Alberto Benettin prova a stemperare: “Vogliamo incominciare dicendo che abbiamo pareggiato il secondo tempo?”, scherza. Poi l’analisi si fa lucida: “È stata una partita a senso unico. Nei primi quaranta minuti non siamo stati competitivi e in difesa non siamo mai riusciti a contenerli. Dispiace, soprattutto dopo la vittoria con Piacenza, ma sapevamo che qui non sarebbe stato facile. Abbiamo provato a dare spazio al turnover pensando potesse portare entusiasmo, ma così non è stato”.

Una sconfitta netta, che riporta Biella alla realtà di un campionato in cui ogni calo di intensità si paga a caro prezzo. Resta la reazione del secondo tempo, piccolo segnale da cui ripartire per preparare i prossimi impegni.

(Paola Giacchetti)

 

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