CAPOTERRA CONQUISTA
MILANO
Ci voleva una risposta
di carattere, e il Capoterra l'ha data. Una squadra ridisegnata, due esordi
assoluti e un cuore immenso. Sabato pomeriggio al Campo Castello di Cernusco
sul Naviglio, i giallorossi hanno superato il Cus Milano per 33-40 in una partita
intensa, spettacolare e ricca di emozioni, con un finale da cardiopalma che ha
fatto rivivere qualche brutto déjà vu prima di restituire il sorriso all'intero
ambiente giallorosso. Una vittoria pesantissima, cinque punti conquistati in
trasferta, che mantiene l'Amatori nelle zone alte della classifica.
PRIMO TEMPO: PARTENZA SPRINT DEL CAPOTERRA
Coach Garau e Ambus
sono stati costretti ancora una volta a ridisegnare il quindici titolare, con
diversi spostamenti dalla mischia alla trequarti e addirittura due esordi
assoluti in Serie B: i giovani Atzeni e Vacca, chiamati in causa e all'altezza
della situazione. Con un leggero vento a favore, il Capoterra scende in campo
concentrato e aggressivo, come non si era visto nel primo tempo della sfida
casalinga contro il Monferrato.
L'approccio dei
giallorossi è devastante. La concentrazione richiesta in settimana si traduce
subito in punti. Passano appena quattro minuti e Vega sblocca subito il
punteggio. Aru non sbaglia la trasformazione: 0-7. Al 7° minuto è Valentine a
raddoppiare, ancora con Aru preciso sotto i pali: 0-14. Gli universitari
accorciano con una meta non trasformata, ma al 20° il Capoterra risponde con
una delle azioni più belle del match: Valentine serve un offload per Balboni
che, placcato, scarica di istinto per Marongiu, il quale schiaccia in mezzo ai
pali. Aru in gran giornata trasforma: 5-21.
Il Cus Milano non
muore mai e al 28° sfrutta un intercetto per riportarsi sotto (12-21).
Capoterra non si disunisce e al 38°, da una touche a dieci metri dalla linea
avversaria, imposta una maul avanzante, potente e precisa, che porta Ganga a
schiacciare oltre la linea di meta. Aru trasforma ancora: 12-28. Si va
all'intervallo con un vantaggio rassicurante e una prestazione di qualità alle
spalle.
SECONDO TEMPO: RIMONTA CUS E REAZIONE GIALLOROSSA
Nella ripresa le
condizioni cambiano. Con il vento contro, il Capoterra fatica ad uscire al
piede dalla propria metà campo, e il Cus Milano ne approfitta subito. Al 44° i
lombardi vanno in meta e accorciano le distanze: 19-28. Un cartellino giallo a
Piano complica ulteriormente le cose, costringendo i giallorossi a difendere in
inferiorità numerica. Gli universitari, trascinati dal pubblico di casa, ne
approfittano e in quindici minuti ribaltano completamente il risultato: meta al
55° (26-28) e poi il sorpasso al 65° (33-28).
Sette minuti alla
fine, sotto di cinque punti, con la testa che fa capolino lo spettro del
pareggio beffa dell'andata, quello strappato dal Cus Milano all'ultimo respiro
al Comunale di Via Trento. Ma questa squadra ha imparato a non mollare mai.
Al 70° entra Garau al
posto di Atzeni. Al 75° è Balboni, schierato inedito da tre quarti, a
raccogliere palla sui 22 avversari e a scattare in meta con una zampata. Aru
trasforma: 33-35.
"Giocare
trequarti mi è sempre piaciuto – racconterà Balboni a fine gara – all'inizio
avevo un po' di paura e qualche errore l'ho fatto, ma una meta e un assist
rendono il bilancio super positivo".
Cinque minuti
infiniti, durante i quali il Capoterra gestisce il possesso con lucidità e
nervi saldi, recupera anche un pallone difficilissimo sotto pressione, e trova
infine al 78° la meta di Pace che chiude definitivamente i giochi: 33-40.
Stavolta non c'è beffa. Stavolta il risultato finale dice Cus Milano 33 -
Capoterra 40.
LE VOCI DEL DOPOGARA
(Marcello Garau e Gabriele Ambus i due coach del Capoterra)
Marcello Garau, Coach
Amatori Rugby Capoterra: "Sapevamo
che il Milano era in crescita e dotato di un buon gioco al largo. Noi,
nonostante le assenze, abbiamo schierato un XV competitivo, con ben due esordi.
Il primo tempo è stato eccellente (28-12), aiutati leggermente anche dal vento.
Nella ripresa abbiamo sofferto la loro pressione palla in mano, faticando a
uscire col piede, fino a subire il sorpasso. Ma con i cambi siamo riusciti a
risalire il campo, trovando due mete vitali nel finale. Negli ultimi minuti si
era affacciato lo scheletro del pareggio dell'andata, ma siamo stati bravi a
rimandarlo nell'armadio! La squadra ha dimostrato grande maturità. Forse in
difesa potevamo fare meglio, ma è stata una partita spettacolare e il pubblico
si è divertito. L'obiettivo erano i 5 punti per restare agganciati alle prime
tre, ed è stato centrato in pieno."
Mattia Aru, Capitano
Amatori Rugby Capoterra: "La partita
è stata molto bella, nel primo tempo funzionava tutto. Il Cus Milano è una
grandissima squadra, giocano un ottimo rugby e sanno come metterti in difficoltà.
Nel secondo tempo hanno alzato la pressione e ci hanno fatto soffrire, complici
anche le nostre assenze e i ragazzi schierati fuori ruolo o al debutto.
Nonostante tutto, i giovani si sono comportati benissimo, hanno dato il massimo
e onorato al meglio la maglia. Sono fiero di loro. In partite così non puoi mai
stare tranquillo, ma noi l'abbiamo voluta fino alla fine."
TABELLINO
CUS MILANO 33 –
AMATORI RUGBY CAPOTERRA 40
Mete Capoterra: Vega
(4°), Valentine (7°), Marongiu (20°), Ganga (38°), Balboni (75°), Pace (78°)
Trasformazioni: Aru
(5/6)
Cartellini Capoterra: Piano
(Giallo).
Sostituzioni: 45° esce
Biccu entra Concas, 70° esce Atzeni entra Garau.
Arbitro: Signor
Giorgio Annoni di Milano.
LE FORMAZIONI
AMATORI RUGBY
CAPOTERRA: Chibsa,
Petrakopoulos, Ganga, Vega, Piano, Oghittu, Smeraldo, Pace, Marongiu, Aru,
Vacca, Balboni, Valentine, Atzeni, Panduccio. A disposizione: Piras, Biccu, Cogoni, Concas, Garau,
Stara. Allenatori: Marcello
Garau e Gabriele Ambus.
CUS MILANO RUGBY: Erhabor,
Orioli, El Bahraoui, Mc Allister, Zaninati, Molteni, Rossi, Di Cola, Ghelli G.,
Ghelli F., Assi, Allodi, Osnato, Zappa, Macchi. A disposizione: Marcato, Carlucci, Garcia Cristalli, Gatti,
Massimello Bonomo, Longo, Seccardelli, Macchiavello. Allenatore: Costantinos Lagoussis
Domenica 29 Marzo
2026, grande ritorno al Comunale di Via Trento contro l'Ivrea Rugby. Fischio
d'inizio anticipato alle ore 12:30.


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