ROAD TO CNU 2026, INTERVISTA A ELENA ROVERSI: “L’EMOZIONE DI RAPPRESENTARE
L’UNIVERSITÀ”
Elena Roversi, classe
2003, è una karateka italiana specialista del kata, atleta della Nazionale
Senior e rappresentante del CUS Ferrara nel panorama universitario. Nel corso
della sua carriera ha saputo distinguersi sia a livello nazionale che internazionale:
ai CNU ha conquistato tre medaglie d’oro consecutive, mentre in ambito europeo
ha ottenuto importanti risultati ai Campionati Europei Universitari 2025
(EUSA), ottenendo la medaglia d’argento.
Qual è il ricordo più
significativo — o la lezione più preziosa — che ti hanno lasciato i CNU e che
ancora oggi senti parte del tuo percorso?
La lezione più
importante che porto con me dai CNU è il senso profondo di appartenenza e di
unità. In quel contesto eravamo tutte atlete italiane, ma con un obiettivo
comune: rappresentare al meglio la propria università. Nel mio caso,
rappresentare Ferrara ha avuto un significato ancora più speciale e intimo.
Essendo abituata, come atleta della Nazionale Italiana di karate, a difendere i
colori dell’Italia nel mondo, ai CNU ho vissuto un’emozione diversa: meno
globale, ma molto più personale e condivisa. Si crea infatti un legame forte,
quasi familiare, con il proprio team e con tutte le persone che lavorano al tuo
fianco. A rendere tutto ancora più significativo è stato il fatto di aver
conquistato la medaglia d’oro per tre anni consecutivi, risultato frutto non
solo del lavoro tecnico e atletico, ma anche del sostegno continuo del CUS
Ferrara, in particolare del Segretario Generale Cinzia Garbellini. Un altro
aspetto prezioso è la possibilità di condividere questa esperienza con atleti
di altri sport della stessa università, creando un senso di appartenenza e
orgoglio comune. È proprio in questo scambio che nascono legami autentici che
vanno oltre la competizione. Sarà emozionante tornare anche quest’anno a
competere, non solo per difendere il titolo, ma per continuare a rappresentare
al meglio il CUS Ferrara.
In che modo prosegue
oggi la tua vita sportiva e professionale, e quanto ha influito l’esperienza
dei CNU sulle scelte che hai fatto dopo?
La mia vita sportiva
prosegue oggi con grande continuità, in quanto sono atleta della Nazionale
Senior di karate nella specialità del kata e continuo a competere a livello
europeo e mondiale, rappresentando l’Italia nelle principali competizioni
internazionali. Questo percorso richiede costanza, disciplina e una forte
motivazione, che fanno ormai parte della mia quotidianità. I CNU non hanno
influenzato direttamente la mia scelta di continuare l’attività sportiva,
perché era già un percorso ben definito. Tuttavia, hanno avuto un impatto molto
importante sul modo di vivere questo cammino: mi hanno trasmesso ancora più
voglia di partecipare ogni anno a questa competizione e di continuare a dare
valore ai risultati ottenuti con l’Università di Ferrara. Proprio per questo ho
scelto di proseguire anche il mio percorso di studi magistrali nello stesso
ateneo, così da poter continuare a gareggiare e rappresentare al meglio il CUS
Ferrara. L’esperienza mi ha inoltre avvicinato ancora di più al mondo sportivo
universitario e sento forte il desiderio di collaborare attivamente, sia nelle
competizioni universitarie italiane, europee e mondiali, sia all’interno del
mio CUS. I CNU mi hanno quindi dato non tanto una direzione diversa, quanto una
motivazione ancora più profonda nel vivere lo sport come rappresentanza,
condivisione e appartenenza.
Guardando indietro,
come pensi che quell’esperienza universitaria abbia contribuito a definire chi
sei diventato come atleta e come persona?
Guardando indietro,
l’esperienza universitaria è stata determinante nella mia crescita complessiva,
perché mi ha permesso di svilupparmi in modo parallelo e armonico come atleta,
studentessa e persona, costruendo un’identità più completa e consapevole. Dal
punto di vista sportivo, questo percorso mi ha dato l’opportunità di
confrontarmi con atlete di altissimo livello, sia in ambito nazionale che
internazionale. In Italia ho raggiunto un risultato importante con la conquista
di tre medaglie d’oro, che rappresentano una conferma significativa del mio
valore e del lavoro svolto negli anni. A livello europeo, invece, la
partecipazione ai Campionati Europei Universitari mi ha permesso di mettermi
alla prova con avversarie molto forti, conquistando una medaglia di bronzo e
una d’argento. Queste esperienze non hanno avuto solo un impatto agonistico, ma
anche umano: il confronto con atlete provenienti da contesti diversi mi ha
permesso di conoscere realtà differenti, entrando in una dimensione più
personale e accademica, fatta di scambio e condivisione. Nel complesso, questo
percorso ha contribuito ad ampliare in modo significativo il mio bagaglio
sportivo, umano e scolastico, aiutandomi a crescere e a definire con maggiore
consapevolezza la persona e l’atleta che sono oggi.

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