domenica 8 marzo 2026

RUGBYTOTALE & SOCIALE -MONDO GENOA/ Il Grifone ferma la Roma e si avvicina alla salvezza dalla retrocessione!


A Genova si è risvegliato il GRIFONE, e per la LUPA era meglio rimanere in riva al Tevere a badare ai propri amati cuccioli!  Al di la delle battute scherzose questa sera in campo si è visto un Genoa molto diverso da tutti gli altri confronti disputati a Marassi.


   (In alto da sin. Ekuban, Junior Messias, Ekhator, Marcandalli, Ostigard, Bijlow, sotto da sin. Sabelli, Masini, Ellertsson, Frendrup e Vasquez)

Con una formazione inedita formata da Bijlow, Marcandalli, Sabelli, Ostigard, Vasquez, Frendrup, Masini, Ellertsson, Messias, Ekuban, Ekhator è scaturito un incontro molto particolare con una Roma impossibilitata a creare il proprio gioco per la carica agonistica espressa dai rossoblu’, e tutto cio’ dal primo all’ultimo minuto di gioco!

   (Il gol su rigore di Junior Messias)

Grinta, carattere, intraprendenza che hanno costretto agli ospiti a cercare nuove soluzioni in attacco, ma la difesa dei padroni di casa ha “ballato” solo in occasione della rete del momentaneo pareggio dei giallorossi, messo a segno di testa dal difensore franco ivoriano Evan Ndika. E solo un minuto prima Messias eseguiva alla perfezione un sacrosanto calcio di rigore, portando in vantaggio il Genoa. 


   (Il centroavanti portoghese Vitor Vitinha ha messo a segno il gol della importante affermazione del Genoa sulla Roma)

Nel secondo tempo la musica non cambiava, con una Roma sempre bene intenzionata ovviamente a cercare nuove teorie in attacco, ma intanto l’ex genoano Venturino, assente dal gioco per tutto il primo tempo, è stato sostituito. Intanto DDR provvedeva a operare alcuni cambi che poi avrebbero risolto la partita. In campo Malinovskyi, Vitinha, Colombo, Martìn e la carica agonistica saliva ancora, i ritmi di gioco si mantenevano sempre molto alti, mentre gli avversari “pungevano” invano sulle ali con Pisilli, mentre Kone’ in ogni minimo contrasto sceneggiava la classica caduta per ottenere una punizione. 

    (Grande gioia al termine della partita di Marassi)

Il finale da cardiopalma esaltava ancor piu’ l’intero stadio (32.000 circa gli spettatori), tutto rossoblu’ ovviamente, osannandoli al fischio di chiusura  dell’arbitro Colombo, e applaudendo a scena aperta la splendida azione di Patrizio Masini che imbeccava libero a centro area Victor Vitinha che non perdonava il pur ottimo portiere Svilar. Insomma Daniele De Rossi puniva così la sua ex squadra, avvicinandosi sempre piu’ alla salvezza dalla retrocessione. (rr)

- foto GENOA CFC - TANO PRESS  -

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