I Lions Amaranto hanno mostrato buoni numeri nelle ultime due partite regolarmente giocate: sia a Viterbo, sul terreno della lanciatissima capolista Lions Alto Lazio, sia in casa, nel tradizionale derby toscano con il CUS Siena, i livornesi, al di là dei quattro punti globalmente raccolti, hanno evidenziato importanti qualità.
Qualità da confermare anche nella (non facile) gara di questa domenica di metà marzo, in quella che rappresenta la terz’ultima fatica interna dell’intera stagione. Alle 14:30, sul ‘Priami’ di Stagno, nel quadro della quinta di ritorno del campionato di B, girone 4, i labronici ospiteranno il Gubbio, formazione ancora in corsa per i playoff promozione. Lunga la lista di giocatori amaranto out per malanni vari: sono costretti ai box e salteranno l’incontro Zingoni, Chiarugi, Bientinesi, Scardino, Tedeschi, Bernini, Mazzoni e Ciandri.
Sfruttando anche la pausa prevista nel campionato èlite giovanile, è previsto l’impiego nella prima squadra labronica di giocatori classe 2007, tesserati Lions e normalmente schierati nelle fila della realtà sinergica del Granducato 2025 under 18 ‘Titolo’. La sfida con i rossoblù eugubini ha per l’ambiente dei ‘Leoni’ un sapore del tutto particolare, sia perché rievoca intense partite del passato, quando entrambe le squadre militavano solo in C, sia perché ha dato lo spunto per la stesura di ben due libri (‘Nel terzo tempo’, uscito nel 2018 e ‘Anatomia di un terzo tempo’, uscito nel 2023). Auspicabile il pubblico delle grandi occasioni. Al solito ingresso gratuito per gli sportivi sugli spalti e diretta sul canale youtube dei Lions stessi. Arbitrerà il reggiano Filippo Marchi.
L’UNICO PAREGGIO. Il Gubbio è
stato promosso in B nel 2023 e da allora, nella cadetteria, si è trovato di
fronte i Lions in cinque occasioni. Per i ‘Lupi’ umbri, tre successi su tre sul
rettangolo di gioco amico ‘Cambio Coppiolo’; sul ‘Priami’, invece, una vittoria
dei labronici e un pari. Una curiosità statistica: il 19-19 tra i Lions
(all’epoca targati LundaX) ed il Gubbio del 17 novembre 2024 – quinta di andata
dello scorso campionato di B – è stato l’unico risultato di parità in partite
dei livornesi registrato dopo il loro ritorno in B, datato 2019. Il precedente
pareggio degli amaranto (ancora 19-19) era giunto il 18 febbraio 2018, nel
match interno di serie C, con i Cavalieri Prato/Sesto cadetti; i livornesi
giocavano, all’epoca, le gare casalinghe sul sintetico del ‘Maneo’.
UTILI ESPERIENZE. Nel campionato
in corso, i Lions Amaranto, sul campo, nelle 12 gare realmente disputate, hanno
ottenuto 15 punti, frutto di 3 vittorie e 9 sconfitte. Non è un ruolino
eccezionale, ma, per i livornesi, questa annata di transizione, che non prevede
retrocessioni in C, si sta dimostrando molto utile per far acquisire esperienze
ai giovani e giovanissimi massicciamente inseriti negli ultimi tempi in prima
squadra. Esperienze che serviranno come il pane nei prossimi tornei, quando si
proverà ad alzare l’asticella. Decisamente migliore è il ruolino del Gubbio,
che, dopo le comode salvezze conquistate nei propri primi due anni di B, ha
cercato, anche con innesti mirati, il salto di qualità. Gli umbri sono
attualmente quarti con 46 punti ed hanno concrete possibilità di scalare
posizioni, a caccia di un piazzamento playoff. Gli eugubini sono guidati da Joe
McDonnell, l’allenatore neozelandese che nel 2016 portò Rovigo allo scudetto;
in quella squadra rossoblù polesana tra i grandi protagonisti figurava anche il
livornese Giacomo Bernini, all’epoca terza linea e attualmente direttore
tecnico dei Lions.
PRONOSTICO SFAVOREVOLE. I ‘Lupi’ eugubini scenderanno sul terreno ‘Priami’ a caccia del massimo della posta. I rossoblù, peraltro, al drop d’inizio dell’incontro con i labronici, conosceranno l’esito del confronto tra Olbia e Perugia, che occupano, rispettivamente a quota 52 e 51, la seconda e la terza piazza e che si sfideranno in terra gallurese nell’anticipo di sabato 14. I Lions Amaranto Livorno non possono contare, contro il Gubbio, sul favore del pronostico, ma faranno di tutto per racimolare un buon bottino di punti. Un eventuale successo darebbe un segnale, non tanto per la situazione in classifica – arrivare ottavi o noni cambierebbe ben poco -, quanto a livello morale. Sarebbe la prima affermazione ottenuta al cospetto di formazioni in lotta per l’A2. La sconfitta a tavolino rimediata in occasione del match esterno dello scorso primo marzo con la Roma Olimpic cadetta, causata dall’arrivo in ritardo del pullman sul terreno dei capitolini (un ritardo a sua volta dovuto a situazioni oggettivi e dimostrabili) è stata vissuta dallo spogliatoio amaranto come una vera e propria beffa.
Se possibile, quella vicenda ha dato alla squadra ulteriori stimoli in
vista delle restanti cinque partite. I ragazzi allenati da Michele Ceccherini e
Francesco Consani, dopo il match con il Gubbio, giocheranno nelle restanti
quattro fatiche del campionato a Perugia (il 22 marzo), in casa con l’UR
Firenze cadetto (il 29 marzo), ad Olbia (l’11 aprile) e in casa con il
Colleferro (il 2 maggio).
(Fabio Giorgi)
Foto della partita Lions Amaranto - Olbia dello scorso 17 gennaio, curate dal Circolo Crec Piaggio Pontedera.
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