BEFFA NEL FINALE: IL
CAPOTERRA CEDE AL CERNUSCO 22-19
Si infrangono sul più
bello i sogni di aggancio dell'Amatori Rugby Capoterra. Nel recupero della quattordicesima
giornata del Campionato di Serie B, disputato al Campo Castello di Cernusco sul
Naviglio, i giallorossi cedono per 22-19 ai padroni di casa.
Una sconfitta maturata
negli ultimi, fatali minuti, complice la marcatura decisiva dell'ex di turno, Tevdoradze,
che ribalta un match condotto dai sardi per lunghi tratti. Nonostante l'inizio
fulmineo e una gara generosa, il Capoterra paga a caro prezzo la poca
concretezza in fase realizzativa e qualche amnesia difensiva di troppo,
lasciando sul campo lombardo punti preziosi per la rincorsa al secondo posto.
PRIMO TEMPO: PARTENZA SPRINT CON BALBONI E VALENTINE
L'approccio
dell'Amatori è da manuale. Dopo appena 3 minuti di gioco, il Cernusco preme in
attacco ma Filippo Balboni legge magistralmente le intenzioni avversarie:
intercetto spettacolare sui propri 10 metri e cavalcata solitaria a grandi
falcate che brucia l'erba. La difesa insegue invano e l'ovale viene depositato
in meta. Aru dalla piazzola è una garanzia: 0-7.
Il match si accende
con continui ribaltamenti di fronte. Il Capoterra alza un muro difensivo
respingendo le offensive lombarde, ma al 14° la pressione locale sortisce i
suoi effetti e il Cernusco pareggia i conti con una meta trasformata (7-7).
I ragazzi di coach
Garau e Ambus non si scompongono, tornano a spingere e sfiorano la marcatura
prima con Wilson e poi con Valentine. L'appuntamento è solo rimandato: al 25°
Aru inventa per Valentine, l'inglese fende la linea avversaria sui 22, si
lancia in uno slalom imprendibile e schiaccia in meta. Aru converte il 7-14.
Il vantaggio dura
pochissimo. Al 27° un calo di tensione sardo spiana la strada ai lombardi: il
numero 15 del Cernusco rompe un doppio placcaggio nella propria metà campo e
serve un compagno per la meta del 12-14 (non trasformata). I giallorossi
provano a rimettere il piede sull'acceleratore prima del riposo, ma senza
pungere ulteriormente.
SECONDO TEMPO: OGHITTU ILLUDE MA CERNUSCO LA RIBALTA
La ripresa vede il
Capoterra gestire e contenere i tentativi di risalita avversari. Al 50° si registra
un momento atteso da mesi: esce Zedda e fa il suo rientro in campo Capitan
Lorenzo Celembrini.
Le occasioni non
mancano. Al 58°, da una mischia sui propri 22, Juan Cruz Pace si inventa una
ripartenza mostruosa seminando il panico fino ai 10 metri avversari; lo scarico
su Brui innesca un tentativo di passaggio lungo che viene purtroppo
intercettato, vanificando un'azione promettente.
La pressione isolana
viene comunque premiata al 60°: touche ai 5 metri, Oghittu prende palla, si
stacca e firma la terza meta di giornata. La trasformazione non va a segno, ma
l'Amatori allunga sul 12-19.
(I due coach Garau ed Ambu)
Negli ultimi quindici
minuti, però, la luce si spegne. Iniziano le rotazioni (fuori Oghittu, Wilson e
Brui, dentro Smeraldo, Ambus e Biccu) ma il Cernusco trova nuova linfa. Al 73°
un piazzato accorcia le distanze (15-19) e al 75° arriva la doccia gelata: i
lombardi sfondano la difesa, segnano e trasformano per il definitivo
controsorpasso (22-19). L'ultimo, disperato assalto giallorosso si infrange
contro il muro dei padroni di casa.
LE VOCI DEL DOPOGARA
Gabriele Ambus, Coach
Amatori Rugby Capoterra: “Siamo partiti
subito bene, mostrandoci attenti in difesa e riuscendo a colpire il Cernusco
con un intercetto nei primissimi minuti di gara. Sembrava che la partita stesse
prendendo la piega giusta, ma il Cernusco non ha di certo mollato, mettendo in
luce alcuni limiti difensivi che si sono ripresentati spesso durante l’anno.
Parlo di veri e propri blackout generali che hanno permesso agli avversari di
segnare e restare in partita.
Tutto sommato, siamo
sempre rimasti in gara, costantemente alla ricerca della terza e poi della
quarta meta nel finale. Purtroppo, non abbiamo approfittato di almeno 4 limpide
occasioni sfumate a un passo dalla meta per diverse ragioni: indisciplina, poco
cinismo e qualche scelta sbagliata. Alla fine vince il Cernusco e non possiamo
che accettare il verdetto.
Se ci fossimo affidati
maggiormente al piano di gioco, soprattutto nella nostra metà campo,
probabilmente oggi staremmo parlando di un altro risultato; ma lo sport è così.
Voglio comunque fare i complimenti a tutti i ragazzi perché non hanno mai
mollato, tenendo botta fino all’ultimo secondo. Ora onoreremo il campionato
affrontando la prima della classe in casa, per terminare una stagione entusiasmante
davanti al nostro fantastico pubblico.”
TABELLINO
CERNUSCO 22 –
AMATORI RUGBY CAPOTERRA 19
Mete Capoterra: Balboni
(3°), Valentine (25°), Oghittu (60°)
Trasformazioni: (2/3)
Sostituzioni: 50° esce
Zedda, entra Celembrini. 55° esce Ganga entra Piras. 60° esce Oghittu entra
Smeraldo. 65° esce Wilson entra Ambus. 70° esce Brui entra Biccu.
Arbitro: Signor
Santi Carrubba di Torino.
LE FORMAZIONI
AMATORI RUGBY
CAPOTERRA: Chibsa,
Petrakopoulos, Ganga, Vega, Piano, Oghittu, Balboni, Pace, Brui, Aru, Zedda,
Wilson, Valentine, Stara, Panduccio. A disposizione: Baldanzi, Concas, Biccu, Smeraldo,
Celembrini, Ambus. Allenatori: Marcello
Garau e Gabriele Ambus.
CERNUSCO RUGBY: Dimitri,
Rebuzzini, Monti N., Petriuk, Tevdoradze, Gariboldi, Monti J., Barbieri, Bassi,
Barletta, Aquino, Verardi, Baita, Restifo, Radice. A disposizione: Mezzalira Manzoni M. Formichetti, Moioli,
Scioscia, Boccadamo. Allenatore: Michele
Tobia.
Prossimo Appuntamento:
Domenica 3 maggio 2026, grande chiusura stagionale. Al Comunale di Via Trento
arriva la capolista Cus Genova. Vi aspettiamo per l'ultimo saluto della
stagione!


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