Parma, La Cittadella.
Uno di quei
posti dove il rugby non si gioca soltanto: si respira.
Ci siamo
arrivati in tanti, tantissimi.
Due Under 8,
due Under 10 e i Cavalieri Young dell’Under 12 quaet'ultimi, come sempre,
insieme al Cus Genova. Una piccola carovana partita da Genova, con il rumore
allegro delle scarpe sporche e delle voci che non stanno mai ferme.
Ed è già
questo, forse, il risultato più bello.
Gli spazi sono
enormi, quasi esagerati per chi è abituato a ritagliarsi il campo tra mare e
colline. Qui invece il rugby si allarga, prende aria, ti fa sentire piccolo ma
nel senso giusto: quello che ti ricorda quanta strada c’è ancora da fare.
L’organizzazione
de Le Viole Amatori Parma è stata, come sempre,
una certezza. Precisa, accogliente, mai invadente. E intorno, un contorno che
vale quanto il campo: genitori che si ritrovano, condividono, mangiano,
brindano, si conoscono. Il rugby è anche questo, forse soprattutto questo.
Poi ci sono le
partite. Tante, una dietro l’altra. Ognuna lascia qualcosa: una corsa in più,
una fatica nuova, un’idea che nasce. I più grandi tengono il ritmo, i più
piccoli inciampano e ripartono, ma tutti mettono insieme minuti, esperienza,
piccoli pezzi di crescita.
Un torneo è
una giornata lunga, che si sente nelle gambe e nella testa. Ma è proprio lì che
si impara: nella stanchezza, nel sorriso dopo un placcaggio, nella voglia di
tornare subito in campo.
Tornare a
Parma, dopo un anno di assenza, è stato un po’ come tornare a casa. Una casa
grande, aperta, dove il rugby si misura, si racconta, si condivide.
E alla fine
resta questo: un gruppo di bambini che cresce insieme. Tra fatica e risate. Tra
errori e tentativi. Mettendo giù, piano piano, le fondamenta di qualcosa che
verrà.
FORZA
CAVALIERI
DAGGHE SUPERBA
FOTO U8 Paolo
Montalto/Serena Gagliardi
“ U10 Pietro
Balbi/LucaSolaini
“ U12 Emanuela
Balletti/Pietro Grasso (CUS GENOVA)







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