martedì 17 ottobre 2017



Bari –oggi 17 ottobre 2017 potrebbe essere un grande giorno per il rugby barese,Pugliese e per il Sud Italia.
Questa mattina, infatti, il ministro per lo Sport Luca Lotti, accompagnato dal sindaco di Bari Antonio Decaro e dall'assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, dal Presidente FIR Puglia Grazio Menga e dal presidente CONI Regionale Angelo Giliberto, e da una rappresentativa di dirigenti e giocatori delle società sportiva Tigri Rugby Bari 1980,   ha effettuato  un sopralluogo presso l’impianto cittadino di Catino  che sarà  oggetto degli interventi di riqualificazione finanziati dal Governo con il piano "Sport e Periferie" per un importo complessivo di 2 milioni di euro.
 L’impianto,  è  il campo da calcio in via Caravella a Catino, mai completato, che una volta riqualificato diventerà il nuovo stadio del Rugby e del football americano. L'intervento prevede la realizzazione di un campo in erba sintetica che sarà utilizzato dai giocatori delle due diverse discipline sportive e dell'area destinata al classico terzo tempo e agli spogliatoi

(Il Ministro allo Sport Luca Lotti intervistato)

«Aver confermato il fondo `Sport e Periferie´ è la strada giusta per gli investimenti nelle periferie. Poi c’è da fare di più. Tuttavia abbiamo reso, con questa Finanziaria, strutturale questo fondo per i prossimi anni». Lo ha detto il ministro dello Sport, Luca Lotti, «I soldi - ha aggiunto - saranno sempre pochi per le necessità. Il sindaco Decaro ne ha già chiesti altri. Dalla visita si comprende quanto è stato giusto investire in sport e periferie» «A Catino - ha concluso - un impianto da trenta anni fermo diverrà un nuovo campo da rugby e football americano;
Il primo impianto visitato è stato il campo da calcio in via Caravella a Catino, mai completato, che una volta riqualificato diventerà il nuovo stadio del rugby e del football americano. L'intervento prevede la realizzazione di un campo in erba sintetica che sarà utilizzato dai giocatori delle due diverse discipline sportive e dell'area destinata al classico terzo tempo e agli spogliatoi. "Ancora una volta si tratta di opere finanziate attraverso il fondo governativo "Sport e Periferie" - dichiara il ministro Lotti - che ora, con la nuova Legge di Stabilità, vogliamo rendere strutturale. Interventi concreti sul territorio che cambiano davvero la vita dei cittadini, investendo sul patrimonio di passione, salute e socialità che lo sport riesce a garantire in modo straordinario".

"Catino avrà il primo stadio interamente dedicato alla palla ovale della città di Bari - dichiara il sindaco -. Il progetto complessivo ammonta a due milioni di euro e, per ora, grazie al bando "Sport e Periferie" ce n'è stato riconosciuto uno, con il quale completeremo la progettazione e inizieremo i lavori.
 Questo campo ha un valore simbolico per il quartiere, perché è un'opera mai completata ma che, nonostante le attuali condizioni, viene vissuta già da tanti bambini e ragazzi della zona con attività varie. Di qui la dimostrazione che lo sport non è solo una pratica sportiva ma un'attività che unisce e che serve a fare comunità. Non a caso, i finanziamenti sono indirizzati sulle periferie dove è ancora più forte il bisogno di socializzare e di stare insieme. Con questo intervento vogliamo occupare uno spazio incolto con la forza e l'energia sana dello sport, realizzando un impianto dedicato al rugby e al football americano. Due sport di squadra, relativamente nuovi per questa città, che possono aiutarci a fare breccia nel cuore di tante ragazze e ragazzi che, attraverso la pratica sportiva e i valori che essa insegna, possono riappropriarsi dei loro quartieri e viverli. Per noi è importante realizzare qui a Catino questo impianto perché vogliamo che tutti gli appassionati e gli sportivi che seguono queste discipline possano conoscere tutta Bari, comprese le periferie che hanno tanto da dare alla città. Lavoreremo in modo da far partire il bando di gara all'inizio del nuovo anno”
Contento e pieno d’entusiasmo anche Grazio Menga Presidente FIR Puglia: “ riuscire a portare qui il Ministro ci riempie di orgoglio, perché tanto è  il lavoro che svolgiamo quotidianamente in Comitato e perifericamente tramite le società al fine di sviluppare la nostra disciplina e diffonderne i propri valori anche nelle scuole.

 Finalmente se ne stanno accorgendo anche nelle stanze dei bottoni “ continua Menga: Venire qui a catino e lasciare il, Della vittoria non è per noi un motivo di declassamento, ma, anzi sarà per noi una nuova scommessa.. qui, grazie  al grande lavoro del settore giovanile che la squadra di Bari sta svolgendo anche nelle nostre scuole, finalmente si avrà una area completamente dedicata e dove potremo svolgere compiti anche da volano nel recupero delle zone perfieriche a 360 gradi”
Conclude Claudio bianchini Presidente del  rugby Bari: “ datemi un pizzicotto..se 2 anni fa mi avessero detto che avrebbero costruito un campo da rugby solo per noi,non ci avrei mai creduto” e conclude “ renderemo questo impianto il fiore all’occhiello degli impianti sportivi di Bari, la città sarà orgogliosa di noi”.
in allegato foto del Ministro Lotti impegnato in una touche con i giocatori del Bari

Barton Cus Perugia - Benevento 21-12 (13-12 dpt)
Barton Cus Perugia: Sportolari, Bigarini, Masilla, Franzoni, Carboni (1'st Bellezza), Micheli, Paoletti (13'st Gioè), Khayari, Scaloni, Zualdi, Mazzanti, De Lorenzi, Pettirossi (30'st Perugini), Alunni Cardinali, Gatti. A disp.: Tesorini, Cecchetti, Milizia, Fadanelli, Battistacci. All.: Stefano Bordon.
Benevento: Cioffi, Timossi, Altieri, Petrone, Casillo, Botticella, Carluccio, Pedicini, Passariello, Moylan, Giangregorio, Valente, Notariello, Botticella, Bosco. A disp.: Mirra, Santosuosso, Melillo. Ricco, Russo, Luciani, Ciarla, Izzo. All.: Alessandro Valente.
Arbitro: Antonino Nobile (FR)
Marcatori - Pt: 7' cp Micheli (3-0), 14' m Bigarini tr Micheli (10-0), 25' m Botticella nt (10-5), 36' m Moylan tr Cioffi (10-12), 40' cp Micheli (13-12). St: 13' Franzoni nt (18-12), 40' cp Micheli (21-12)
Ammonizioni: 25'st giallo Perugini, 38'st Casillo.
Punti: Perugia 4; Benevento 0
Note: Circa 200 persone presenti
PERUGIA - La Barton Cus Perugia conquista la seconda vittoria consecutiva e si posiziona seconda nella classifica provvisoria del girone 4. Termina con il punteggio di 21-12 la partita che ha visto i biancorossi imporsi sul Benevento sul campo casalingo di Pian di Massiano, valida per la terza giornata del campionato nazionale di rugby di serie A maschile. E' stato un match che ha visto i padroni di casa sempre in vantaggio ma che sono calati in performance soprattutto all'inizio del secondo tempo. Per la Barton sono andati in meta Andrea Bigarini e Giacomo Franzoni mentre Francesco Micheli ha realizzato una trasformazione e centrato tra i pali tre calci piazzati.
"Secondo me la partita, almeno sulla carta, era la più difficile del girone - commenta Andrea Bigarini a fine incontro - perché i nostri avversari venivano da una vittoria conquistata con il punteggio di 52-7 contro la Primavera, con cui noi avevamo perso. Noi, comunque, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Siamo un po' calati nel secondo tempo ma l'importante è vincere. Esamineremo gli errori durante gli allenamenti, ora festeggiamo".
Anche il capitano Federico Masilla analizza il match: "E' stata una partita dura contro una squadra che ha una delle mischie più forti del girone. Infatti abbiamo avuto grossi problemi sulle fonti del gioco ma, nonostante tutto, abbiamo capitalizzato quando dovevamo ed è bastato per evitare la sconfitta. Il secondo tempo è iniziato un pochino male ma poi è finito meglio, tanto che siamo riusciti a finire sopra il break ed evitare di concedergli il punto di bonus. Ci sono ancora tante cose da sistemare soprattutto in vista della partita di domenica prossima contro L'Aquila".
L'analisi conclusiva è del coach Stefano Bordon: "Abbiamo giocato un primo tempo discreto e poi errori individuali e di comunicazione ci hanno complicato un po' la vita. I nostri avversari fanno un gioco semplice, cercano di indurre l'arbitro a darci il calcio contro per poi riproporre un gioco su rolling maul da touche. Ci hanno messo un po' in difficoltà anche in mischia ma la squadra ha uno spirito di sacrificio enorme. Ha giocato con il cuore e ha tenuto nei momenti difficili. Già a Prato lo aveva dimostrato. Questa è una prova che i ragazzi ci tengono alla maglia, a vincere e si sono sacrificati molto per arrivare al risultato.
 C'è tanto da migliorare ma i nostri giocatori sono giovani e sono positivo. Si sono imposti contro una squadra esperta. Sono contento perché vincere la seconda partita consecutiva ci ha permesso di conquistare 9 punti importanti. Se riuscissimo a farlo anche contro L'Aquila domenica prossima si potrebbe raggiungere l'obiettivo che è quello di rientrare tra i primi tre del girone. Per ora rimaniamo con i piedi per terra - conclude Bordon - e va bene così".
Domenica prossima l'appuntamento è sempre a Pian di Massiano contro L'Aquila Rugby (ore 15,30).
Gli altri risultati del girone 4: L'Aquila - Primavera 15-14, Prato Sesto - Gran Sasso 35-22.

Classifica: Prato Sesto 11 punti; Barton Cus Perugia 9; Benevento, Gran Sasso e Primavera 6; L'Aquila 5.

MAXIME MBANDA’ RINNOVA CON LO ZEBRE RUGBY CLUB
Parma, 17 Ottobre 2017 – Un importante atleta della rosa bianconera ha deciso di rinnovare il proprio contratto con lo Zebre Rugby Club prolungando la propria permanenza a Parma: si tratta del nazionale azzurro Maxime Mbandà. Il milanese, al momento in recupero dall’operazione alla spalla destra subita lo scorso 19 Luglio, e la neonata società hanno trovato l’accordo che vedrà la terza linea rimanere nella rosa del XV del Nord-Ovest fino al 30 Giugno 2019.
Nato a Roma da padre congolese e madre italiana, Mbandà è cresciuto rugbisticamente a Milano prima nelle giovanili dell’Amatori Milano e poi con il Grande Milano, prima di essere selezionato nell’estate 2012 dall’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” della Federazione Italiana Rugby di Tirrenia. L’umiltà dell’uomo va di pari passo con la generosità agonistica del giocatore che nel 2013 veste la sua prima maglia Azzurra, quella dell’Under 20 che vince in Cile il World Rugby Throphy. Nell’estate 2013 arriva il passaggio al Rugby Calvisano nel massimo campionato Eccellenza: con la maglia dei gialloneri bresciani Maxime vince due scudetti consecutivi sotto l’head coach Gianluca Guidi, esordendo anche nell’allora Guinness PRO12 come permit player durante la finestra del mondiale 2015. Lo stesso Guidi ritrova Mbandà nell’estate 2016 nella rosa delle Zebre Rugby con le quali nel suo primo anno gioca quindici gare ufficiali. Al termine della sua prima stagione a Parma, la terza linea viene chiamato anche dalla nazionale maggiore del nuovo head coach O’Shea che lo fa debuttare a San José nella vittoria degli Azzurri contro gli Stati Uniti. Sotto la guida del tecnico irlandese Mbandà diventa da subito un punto fisso del pack dell’Italia al fianco di capitan Parisse, debuttando anche nel Sei Nazioni nell’ultima edizione 2017.

(nella foto INPHO, Maxime M'Banda in azione a Murrayfield nel vittorioso test con Edinburgh)

Le parole del team manager Andrea De Rossi :”Sono molto contento del prolungamento di altri due anni di Mbandà: lo stimo molto sia come persona che come giocatore. Siamo tutti contenti della fiducia riposta dal giocatore alla nuova società ed allo staff tecnico. Ritengo Maxime fondamentale per la squadra, per la sua leadership e per l’immagine della nuova società. Lo attendiamo in campo per fine Novembre; il recupero dall’infortunio subito in nazionale in Australia sta procedendo secondo i tempi previsti dallo staff medico”.
Le dichiarazioni di Maxime Mbandà :”Sono davvero contento per questo accordo. Ho apprezzato molto sia il progetto tecnico che quello della nuova società che mi ha dato fiducia. Non vedo l’ora di tornare in campo e dimostrare il mio valore con la maglia delle Zebre”.



La scheda del giocatore:
Nome: Maxime
Cognome: Mbandà
nato a: Roma
Il: 10/04/1993
Altezza: 189 cm
Peso: 102 kg
Ruolo: terza linea
Honours: Italia, Italia Emergenti, U20
Caps: 11
Presenze in Guinness PRO12: 16
Presenze in EPCR Champions Cup: 3
Presenze in EPCR Challenge Cup: 8

Club precedenti: Rugby Calvisano, Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, Rugby Grande Milano, Amatori Rugby Milano

Prima battuta d'arresto per la Seniores Maschile sul campo dell'Amatori Rugby Genova: il risultato si ferma sul 29 a 13 per i padroni di casa, che si confermano cosi in testa alla classifica di queste prime giornate.

AmatoriRugby Genova  29 – CUS Pavia Rugby 13
- Tabellino -
7’ Domenighini cp (0-3); 12’ Colloca M cp (3-3); 15’ Domenighini cp (3-6); 24’ Palomba meta, Colloca M tr (10-6); 27’ Della Valle meta (15-6); 32’ Filippone meta, Colloca M tr (22-6); 43’ Michieli meta, Colloca M tr (29-6); 57’ Attye meta, Marconi tr (29-13).
- Formazioni -
Amatori Genova: Michieli, Rattazzi, D’Angelo, Filippone, Giovenco, Colloca M, Giallorenzo, Palomba (C), Pidalà, Rattazzi, Viancini, Caruso, Della Valle, Mastrangelo, Sciacchitano. Giacobbe, Riccobono, Benveduti, Marshallay D, Tempesta, Marshallay P, Colloca T. All. Marshallay P
CusPavia: Nicolato E, Crevani, Domenighini, Nicolato F, Attye, Marconi, Giglio, Vescovi, Onuigbo, Repossi, Garbarini, Facchino, Zambianchi (C), Tavaroli, Blasigh. Mazza, Bianchi, Rota, Negri, Gobbo, Ragione, Ratti. All. Cozzi
La Amatori Genova si aggiudica lo scontro di vertice del girone D e vola a punteggio pieno, si arresta invece la marcia del Cus Pavia, che si deve arrendere sul campo di Sant’Olcese dopo ottanta minuti di buon e divertente rugby. La compagine ligure si dimostra interprete di un gioco ben organizzato ed equilibrato tra una mischia granitica e una linea di trequarti interessante, dall’altra parte Pavia stacca la spina nella seconda parte del primo tempo e cade vittima del cinismo dei padroni di casa, subendo tre mete.
Ma andiamo con ordine: si comincia subito con impatti belli sonori e diverse infrazioni che offrono a Attilio Domenighini e Colloca le occasioni per muovere il tabellino dalla piazzola. Sul 3-6 il Genova per primo decide di rompere gli indugi e giocare una rimessa laterale per cercare il bersaglio grosso: il risultato è quasi immediato, grazie ad una penetrazione in mezzo al campo i mediani possono scegliere il lato dove attaccare e colgono gli ospiti in inferiorità sulla bandierina di sinistra, dove capitan Palomba si tuffa per la prima meta del match. I liguri prendono slancio e i gialloblu incassano; pochi minuti dopo è una carrettata a valere un altro 5+2, con marcatore il pilone Della Valle, per portare alle corde definitivamente la squadra ospite.
I ragazzi di Nicola Cozzi, in inferiorità numerica per l’ammonizione ad Attye e privi del capitano Roberto Zambianchi, che ha accusato un problema alla spalla dopo 20’, fanno fatica a mantenere solidità difensiva, ma soprattutto a tornare a giocare dei possessi offensivi. Arriva così la terza meta, dopo una azione dei trequarti nei ventidue metri, con la firma di Filippone a chiudere il primo tempo sul 22-6.
Il Cus cerca di riportarsi in carreggiata nel secondo tempo, ma il rientro è traumatico: l’estremo Michieli si invola in meta dopo una giocata del reparto arretrato e sigla la meta del bonus. Da qui in poi il black out pavese si ferma e la partita ritorna equilibrata. Il rientro in carreggiata dei ragazzi gialloblu è favorito da un doppio giallo per placcaggio alto e avanti volontario degli uomini di Genova che, in 13 contro 15, vedono capitolare la propria area di meta per la prima volta in questo campionato: il calcio di liberazione del mediano di mischia innesca il contrattacco di Ricardo Attye che fa tre su tre e segna sotto i pali dopo aver battuto tre difensori in velocità.
La mezzora successiva è teatro dei tentativi di entrambe le squadre di segnare di nuovo, ma il match terminerà sul punteggio di 29-13. Lo spettacolo non è mancato e l’impressione è che Genova abbia meritato per continuità nell’arco degli 80 minuti, dominanza fisica e nelle fasi statiche; a Pavia resta voglia di rivalsa e una difesa che ha funzionato per un’ora. Non abbiamo assistito ad un incontro squilibrato, perciò attenzione, perché al vertice della classifica potrebbero ancora esserci queste due squadre alla fine della poule, ma i genovesi dovranno prima passare dal Cravino.
 (di Tommaso Marconi con foto di Gloria Zaninetti)


   SERIE C/1 GIRONE C
LAINATE – LYONS  19 – 34
Lyons: Vitiello, Vaghini, Malchiodi, Lekic, Del Forno, Canderle, Hess, Basilico, Efori, Beghi, Rattotti, Montanari, Bassi. A disp: Terenziani, Rossi, Groppi, Cantù, Eddu, Sfulcini, Molinari, Di Lucchio, Riboli.
Marcatori: mt tr Lainate (7 – 0), mt Bassi tr Beghi (7 – 7), mt Beghi (7 – 12), mt Montanari tr Beghi (7 – 19), mt Lainate (12 – 19), mt Rattotti (12 – 24), mt tr Lainate (19 – 24), mt Eddoukali (19 – 29), mt Beghi (19 – 34).
Seconda vittoria consecutiva dei cadetti a Lainate. I ragazzi di Paoletti hanno raccolto 5 punti pur giocando solo a sprazzi un buon rugby, complicandosi la vita con qualche errore difensivo che ha permesso al Lainate di rimanere in partita fino a 15 minuti dal termine.
Un match fondamentalmente in altalena, con i padroni di casa in vantaggio al 6° minuto e una risposta dei Lyons un minuto dopo con un bella meta su azione personale di Bassi.

Sul 7 a 7 i bianconeri prendono possesso della metà campo avversaria e vanno in meta con Beghi e Montanari. Il Lainate accorcia bucando la difesa dei trequarti e i Lyons rispondono con Rattotti allo scadere del primo tempo. Si va al riposo sul punteggio di 24 a 14. La ripresa vede ancora il Lainate in meta nei primi minuti. Il punteggio rimane sul 24 a 19 per quasi 30 minuti. Gli avversari provano il sorpasso affacciandosi per due volte nei 22 bianconeri. Una buona difesa riporta però i Lyons nella metà campo avversaria e due mete negli ultimi minuti di Eddoukali e di Beghi chiudono l’incontro sul 34 a 19 per i leoni.
Nonostante qualche errore di troppo in difesa e una mancanza di continuità di gioco soprattutto all’inizio del secondo tempo, i cadetti hanno dimostrato una buona attitudine al gioco al largo che in alcuni momenti ha regalato un buon rugby.
Da sottolineare il buon debutto di tre “esordienti”: Federico Canderle (nuovo innesto in terza linea dal Piacenza Rugby) e i giovanissimi Carlo Riboli e Francesco Di Lucchio.

UNDER 18
LYONS – PIACENZA  65 – 0  (mete 11 – 0)
Lyons: Groppelli Nicholas, Cavassi Giovanni, Baiocco Jacopo, Belforti Federico, Solenghi Francesco, Spezia Luca, Dal Capo Mattia, Valeri Andrea, Solenghi Tommaso, Monsoni Riccardo, Maggi Giovanni, Bongiorni Davide, Bolzoni Leonardo, Molina Elia, Borghi Riccardo. A disp: Oppizzi Andrea, Losi Riccardo, Dhima Claudio, Dallavalle Joshua, Gandolfini Edoardo.

Mete: Belforti Federico 4, Groppelli Nicholas 2, Spezia Luca 2, Baiocco Jacopo 1, Borghi Riccardo 1, Molina Elia 1.

Trasformazioni: Groppelli Nicholas 5/9, Dal Capo Mattia 0/1, Cavassi Giovanni 0/1.

Domenica scorsa la formazione dell'Under18 ha giocato la prima partita di campionato, ospitando sul campo del Beltrametti 2 il Piacenza, diretto rivale.

Fin da subito si capisce quale sarà l'esito della gara: infatti tra i ragazzi del Piacenza non c’è molta intesa, forse perchè giocano insieme da poco e per i bianconeri tutto diventa facile, grazie ad un buono atteggiamento tenuto fino alla fine.
L'unica nota negativa è rappresentata dai punti persi a causa di calci non andati a buon fine, tant'è che su undici mete meno della metà sono andate a buon fine.

Domenica prossima i ragazzi saranno ospitati dal Noceto, squadra con la quale c'è sempre stata una certa rivalità e che di sicuro non renderà facile la partita ai giovani Lyons.


                                               UNDER 16 ÉLITE
LYONS – LIVORNO  21 – 14  (mete 3 – 2)
Lyons: Mori, Nakov, Oppizzi, Di Masi, Sagaidac, Cuminetti, Coscia, Profiti, Buzzetti, Malta, Zanasi, Spezia, Amir Ali, Buratti, Monzani. A disp: Maserati, Rosellini, Bonatti, Cirillo, Azzini, Perazzoli, Ugolotti.
Mete: Profiti, Di Masi, Maserati.
Trasformazioni: Mori 3/3.
Partenza con il botto per la formazione élite dell’U16, che riesce ad imporsi dopo una sfida molto combattuta con il Livorno.
Si trattava di una partita molto attesa, sia per testare la squadra nello scenario sicuramente molto più impegnativo del campionato élite, sia per valutare la reazione dei giocatori bianconeri di fronte ad una formazione così ben strutturata come quella del Livorno.
La partita inizia subito in salita, i Lyons faticano in mischia e touche e dopo una decina di minuti subiscono una meta. Ma i nostri ragazzi non si arrendono, registrano qualcosa nel gioco chiuso e riescono a ribattere colpo su colpo agli avversari, arrivando a pareggiare prima dello scadere del tempo.
La ripresa inizia subito con una nostra meta che sorprende i toscani, frutto di una palla rubata in raggruppamento a pochi metri dalla linea di meta avversaria. A questo punto inizia una “guerra di trincea” con il Livorno che non ci sta e vuole a tutti i costi pareggiare. I bianconeri riescono a resistere a molti tentativi, ma alla fine capitolano. Ancora una volta ripartono all’attacco e a 5 minuti dalla fine marchiano la meta definitiva. Complimenti a tutte e due le squadre, perché hanno dato vita a una partita molto combattuta ma corretta.
                                            UNDER 16 REGIONALE
LYONS – PIACENZA   33 – 52  (mete 5 – 8)
Lyons: Villa, Bonetti, Fenucci , Teruggi , Cremona, Contini, Dallanegra, Dimoski, Murano, Russo, Calandroni, Razzini, Espinoza, Pozzoli, Caracalli. A disp: Armelloni, Kummer, Repetti, Petrusic, Bentalha, Milani, Chiappini.
Mete: Fenucci 3, Russo, Villa.
Trasformazioni: Contini 2/3, Villa 2/2.
È toccato all'U16 regionale l'onore e l'onere di aprire la stagione 2017 – 2018 delle giovanili dei Lyons, affrontando nella prima partita il Piacenza.
I nostri ragazzi non hanno fornito una prestazione all’altezza delle attese: dopo un buon inizio sono andati sotto di 3 mete a 1, ma nella seconda parte del primo tempo sono riusciti a raddrizzare la partita chiudendo sul 19 – 21. Ci si aspettava una reazione nella ripresa, invece la partita è proseguita sulla falsariga del primo tempo con una squadra slegata e poco grintosa.

I ragazzi hanno sicuramente tanto lavoro da fare durante gli allenamenti, ma avranno modo di dimostrare il proprio valore essendo solo all'inizio del campionato.


AMATORI GENOVA – CUS PAVIA  29 – 13 ( 22 – 06 )

Continua la splendida marcia degli Amatori Genova che vincendo nettamente lo scontro diretto con la seconda in classifica sul terreno amico di S. Olcese prendono il largo in classifica,  i blau-grana infatti  superando il Cus Pavia con il punteggio di 29 a 13 colgono la terza vittoria consecutiva ottenendo ancora una volta il punto di bonus senza concederlo all’avversario. Alla squadra genovese, dopo un inizio giocato al piccolo trotto, sono bastati venti minuti di gioco per mettere il sigillo sull’incontro segnando quattro mete, poi ha dovuto solo controllare subendo solo nel periodo di gioco disputato in doppia inferiorità numerica per due cartellini gialli nel giro di due minuti. 

La partita, come tutte quelle precedenti tra le due compagini, è stata bella e piacevole da vedere, giocata da due squadre sostanzialmente corrette che mettono in mostra un gioco aperto nel quale viene spesso coinvolto il pacchetto degli avanti. Quello degli Amatori, oltre essere sempre implacabile nelle fasi di gioco chiuso, ed a marcare tre delle quattro mete, ha messo in mostra una prima linea d’eccezione nella quale si sono potuti ammirare la presenza dal primo minuto di Sciacchitano “Chabal” e l’esordio stagionale di “Stefanino” Riccobono, un gradito ritorno in un gruppo di amici con il quale ha condiviso mille battaglie. E proprio la compattezza del gruppo dentro e fuori del campo, dimostrata anche oggi dalla presenza sulle tribune di molti giocatori non convocati, è l’elemento fondamentale della società per il raggiungimento di questi risultati anche se è convinzione comune che i margini di crescita della squadra sono ancora molto ampi. Nei primi venti minuti la squadra è stata a guardare gli avversari giocare, premendo senza convinzione e sciupando molto come contro il Savona e proprio come in quell’incontro è andata sotto nel risultato determinato fino a quel momento solo da calci di punizione ed in maniera analoga ha trovato spunto da questo fatto per scatenarsi nel devastante break che ha indirizzato la partita. Mischia e touche hanno costituito una fonte di gioco inesauribile ma ancora una volta i tre quarti pur sciorinando un gioco brillante ed a tratti irresistibile non hanno capitalizzato la grande quantità di palloni ricevuti sciupando almeno tre chiare occasioni da meta, si sono riscattati difendendo come sempre in maniera impeccabile e capitolando solo quando sono rimasti con due uomini in meno. Sempre di alto livello la panchina che ha fornito nella ripresa sette uomini freschi alla squadra utili a mantenere l’iniziativa costringendo gli avversari a giocare ripartendo quasi sempre dai propri ventidue ed a confermare una mischia granitica e vincente.

 La partita come detto ha vissuto venti minuti di equilibrio scanditi dai calci piazzati decretati per l’indisciplina di entrambe le squadre che ha visto prevalere Pavia per due calci ad uno (3-6) poi gli Amatori decidono di cambiare marcia ed alla prima occasione segnano con Palomba che plana in meta al termine di una serie di penetrazioni: la posizione molto angolata nega la trasformazione. I giallo-blu vacillano ed i genovesi decidono di affondare il colpo e grazie all’ennesima touche vinta, al termine saranno 20 di cui due rubate, impostano una perfetta rolling-maul che porta in meta Della Valle: la trasformazione vale il 15-6. La pressione continua ininterrotta anche grazie alla momentanea superiorità numerica per un giallo causato da una serie di indiscipline e così arriva la terza meta, la seconda di Nico Palomba che la marca facendosi trovare libero dopo che gli avanti avevano creato la superiorità numerica, Colloca M. fà 22-6. Formazioni inalterate alla ripresa del gioco e gli Amatori trovano subito la meta del bonus grazie ad un preciso inserimento di Michieli in una classica giocata dei tre-quarti che deposita la palla vicino ai pali per la facile trasformazione del 29 a 6. Sulla ripartenza del Pavia l’errore in ricezione innesca un attacco fermato in modo falloso da Francesco Rattazzi che riceve un cartellino giallo e due minuti dopo riceve lo stesso trattamento Lollo D’Angelo che ferma con un avanti volontario una buona iniziativa pavese. In  tredici contro quindici i padroni di casa sembrano tenere ma subiscono una meta a seguito di un contrattacco innescato da un’errata liberazione e facilitato da un ritardato scivolamento della linea difensiva. Siamo al minuto 48’ e Marshallsay sostituisce due uomini in prima linea Riccobono rileva Mastrangelo e Giacobbe dà il cambio a Della Valle, la linea di difesa tiene ed i rimanenti minuti in inferiorità trascorrono senza particolari emozioni. Con un consistente vantaggio superiore al break ai lupi di S. Olcese resta solo che condurre in porto l’incontro non senza cercare ulteriori marcature.

 Al 22’ entrano Paul Marshallsay per Pidalà e Tempesta per Giallorenzo con Giovenco che scala a mediano di mischia, poi è la volta di Tommaso Colloca rilevare D’Angelo mentre Benveduti sostituisce un claudicante Francesco Rattazzi e David Marshallsay fà lo stesso con Michieli costretto poi a rientrare tre minuti dopo per l’altro Rattazzi, Francesco, anch’esso zoppicante. Di qui al termine ancora tanto gioco ma anche tante occasioni perse dovute soprattutto alla voglia di forzare giocate spettacolari confortati dal risultato ormai acquisito.

Domenica arriva all’Oval Stadium l’Imperia, una squadra che sembra aver patito oltre misura la partenza di Masson e compagni e che dopo la facile vittoria con il Cogoleto ha perso due partite di fila di cui l’ultima abbastanza nettamente in casa con il Savona.
AMATORI GENOVA: 15 Michieli (dal 70’ Marshallsay D.); 14 Rattazzi F. (dal 73’ Michieli); 13 D’Angelo (dal 70’ Colloca T.); 12 Filippone; 11 Giovenco; 10 Colloca M.; 9 Giallorenzo (dal 62’ Tempesta) ; 8 Palomba; 7 Pidalà (dal 62’ Marshallsay P.); 6 Rattazzi G. (dal 70’ Benveduti); 5 Viancini; 4 Caruso; 3 Della Valle (dal 48’ Giacobbe); 2 Mastrangelo (dal 48’ Riccobono); 1 Sciacchitano;  All. Marshallsay P.

Mete: 5-1;  Punti: 5-0; Touche: Vinte 18 – Perse 1 – Rubate 2; Mischie: Vinte 6 – Perse 0 – Rubate 2;

(foto di Gloria Zaninetti di Pavia)


Serie A: La Primavera sconfitta di un punto a L’Aquila
Ottima prestazione in trasferta al Fattori. Una meta a tempo scaduto regala la vittoria ai padroni di casa


Sfuma all'ultimo minuto la vittoria per la Primavera sul campo de L’Aquila rugby.  15 a 14 il risultato finale di una partita davvero bella da vedere e giocata a buoni ritmi da entrambe le squadre.

Parte subito forte L'Aquila che nei primi 10 minuti segna 2 mete e mette in netta difficoltà per tutta la prima parte di gara la difesa della Primavera in grado però di gestire le folate offensive avversarie per poi ricompattarsi.

(una immagine da L'Aquila - foto Donatello Ricci per LRC)

Nella seconda metà del primo tempo la Primavera comincia a trovare il giusto ritmo di gioco e a proporsi in attacco in maniera più organizzata e incisiva tanto da riuscire a trovare la meta con Alberto Martelli, tra i migliori in campo. La trasformazione di Riitano fissa il risultato sul 10 a 7, punteggio con cui si chiuderà il primo tempo.

Nella ripresa ottimo inizio della Primavera, spinta anche dalla grinta di Risi, pilone subentrato a inizio ripresa che ha garantito una maggiore stabilità alla mischia ordinata romana. Questa maggiore tranquillità sui lanci di gioco permette alla Primavera di trovare la seconda meta e di portarsi in vantaggio per 14 a 10 sui padroni di casa.

La reazione de L'Aquila, però, non tarda ad arrivare. La squadra di casa tenta ripetutamente di andare a segno per trovare la vittoria. La difesa della Primavera riesce per diversi minuti a respingere il forcing offensivo dei padroni di casa che riescono però a segnare a tempo scaduto dopo un ottimo lavoro del pack.

“Serviva un riscatto dopo la deludente prestazione contro il Benevento e c'è stato – ci racconta Emanuele Leonardi -  I ragazzi ancora una volta hanno dimostrato di poter competere con tutti soprattutto in un girone così equilibrato, visti i risultati di questo di questa giornata.  C'è il rammarico di aver portato a casa solo un punto considerando l'andamento della partita. Sono comunque soddisfatto per quello che hanno fatto vedere i ragazzi in campo”

Domenica è scesa in campo anche la cadetta, che cede 42 a 3 a casa dei Rinos, in una partita che ha visto i padroni di casa sempre avanti ma che i ragazzi di Amodeo e Marchegiani hanno tentato di recuperare fino a venti minuti dalla fine, dovendo poi cedere agli avversari.

“Abbiamo peccato soprattutto nell’attitudine al match e in particolare in fase difensiva – commenta Matteo Marchegiani – loro esprimevano un gioco semplice ma efficace. Non siamo stati in grado di adeguarci e abbiamo commesso ingenuità in fase offensiva”


Tabellino:

L’Aquila - Primavera   15-14     Primo tempo 10 a7

L’AQUILA RUGBY CLUB: Palmisano, Ciofani. (14’st Ciaglia), Speranza, Angelini, Rettagliata G (14’st Sansone), Cialente, Carnicelli, Basha, Fusco (1’ st Troiani), Ponzi, Vaschi, Cerasoli, Rossi, Rettagliata N., Barrucci. A disp. Tinari,

Allenatore Troiani, Rotilio

PRIMAVERA ROMA: Alessi (27’st Alegiani Jadson) Martelletti L (dal 38’st Genua), D’Ottavio, Martelli (20’ st Salvemme), Marigo, Riitano, Kemoklidze, Serini, Falcini (27’st Soares), Callori Di Vignale, Custureri, Lavini (27’st Borsetti), Rizzacasa(1’st Risi), Venturoli, Dinacci. A disp.Leonardi,

Allenatore Leonardi

Arbitro Dante D’Elia Taranto

Marcatori. Primo tempo:2’ metà N.Rettagliata nt (5-0), 22’ metà N.Rettagliata nt (10-0),40’ metà Martelli tr. Riitano (10-7). Secondo tempo: 13’ meta Venturoli tr. Riitano (10-14), 45, metà Angelini nt (15-14)