sabato 20 aprile 2019


ADDIO C/1 .

La notizia è semplice, amici, inutile fare tanta poesia: l’anno prossimo il Rugby Battipaglia non parteciperà al campionato di C1 pur avendo appena vinto la C2. Fughiamo ogni dubbio sul risultato sportivo: i ragazzi di mister Vecchio il torneo di C2 lo hanno vinto e non solo sul campo: lo hanno vinto anche a livello formale. Non c’è alcuna penalizzazione in classifica, nessuna revoca della posizione ottenuta. La festa è però amara, amarissima. Si legge nel comunicato del Giudice Sportivo:”[il Battipaglia] non acquisisce il diritto al passaggio al Campionato di Serie C1 poiché non ottempera a nessuna delle obbligatorietà richieste – vedi Circolare Informativa 2018/2019 pag. 130”. Laconico.

Andiamo a vedere, dunque, questa circolare informativa. Essa impone l’obbligo per le società partecipanti alla Serie C Girone 2 di iscrivere almeno una squadra giovanile tra Under 14, Under 16 e Under 18. Almeno una, non tutte e tre. Tuttavia, si legge, le società iscritte per la prima volta al campionato non hanno tale obbligo se si tratta di limitare gli obiettivi alla mera partecipazione al torneo. Ecco, il nodo della questione è proprio questa frase: ”ai soli fini della partecipazione”.  Per passare in C1, in poche parole, gli obblighi citati sono inderogabili, anche in caso di prima iscrizione. Tutto qua. Dunque, la non esistenza di una squadra Under14 od Under16 oppure Under18 di Battipaglia, ha consentito alla compagine del Presidente Leo di prendere parte al campionato (e di vincerlo), ma non consente l’iscrizione alla C1 per la stagione 2019/20, ovvero il primo posto viene confermato ma non viene ratificata la promozione. Al posto della nostra squadra, a salire è la ASD Hammers Rugby Campobasso, formazione che si era classificata al secondo posto, staccata di 4 punti. Tra l’altro anche la terza classificata, lo Spartacus Rugby Social Club di San Nicola la Strada (Caserta), non potrà prendere parte allo spareggio con la penultima classificata della Poule “Passaggio” della Serie C Girone 1 Campania, non avendo ottemperato alle medesime obbligatorietà.


Nello scrivere è risultato naturale usare la perifrasi “nostra squadra”, quando in realtà molti non hanno mai seguito una gara di rugby. Suvvia, amici, non raccontiamoci frottole: l’unico motivo che aveva portato i battipagliesi a prestare orecchio a questo sport era stata la promozione. Direi sia il caso di non gettare al vento questa aura di notorietà e non mollare la presa su una importante realtà cittadina. Stiamo parlando di un gruppo di 30 ragazzi, atleti di Battipaglia ma anche delle cittadine limitrofe, i quali tra mille sacrifici si sono sbattuti tra gli allenamenti in Eboli e le gare nella decadente cornice del Sant’Anna di Battipaglia. Mai come nel caso del rugby il termine “sacrifici” non ha nulla di enfatico: sfido chiunque di voi a gettarsi sul cemento (vorrei scrivere terra o fango, ma al Sant’Anna ci ho giocato e ha la stessa consistenza del cemento armato) oppure a correre in mezzo a 15 avversari che vogliono placcarti lungo 80 metri di campo.
Il rugby non è tra gli sport più praticati in Italia, nonostante la Gazzetta dello Sport la annoveri tra le federazioni più ricche (sia ben chiaro: estremamente meno di quelle inglesi e francesi) grazie ai proventi del “Sei Nazioni”, torneo dal quale la FIR (federazione rugby) ottiene la maggior parte delle risorse. Dal CONI il rugby italiano riceve solamente 3 milioni e mezzo di euro, pari al 2.40% del totale, meno di canottaggio e ginnastica, molto meno di pallavolo, basket, scherma, arti marziali e tiro al volo, la metà del nuoto e un decimo (ripeto: un decimo) di quanto riceva il calcio. Il rugby è il sedicesimo sport più praticato in Italia, con poco più di 80.000 tesserati (meno del 2%), quanto al Badminton (il “volano” per intenderci) e 20.000 in meno delle bocce. In Campania vi sono meno di 5000 tesserati, con le statistiche che indicano una costante diminuzione degli iscritti totali, ma una (pur leggera) crescita del settore giovanile. Proprio il settore giovanile era stato al centro del progetto del Presidente Antonio Leo, il quale aveva poi dato vita ad una “prima squadra” che mancava a Battipaglia da quasi dieci anni. Leo era stato uno dei pionieri del rugby battipagliese, com’egli stesso racconta nel libro di Giulio Ferrara ‘’Rugby Torre: 45 anni di rugby in trincea’’ in un capitolo dedicato alla storia del rugby nella nostra città.
Erano i tempi di Don Giuseppe Guglielmoni e della Polisportiva Spes e dell’allenatore Fernando Spirito, ex Rugby Salerno. Dopo qualche anno arrivò il mitico Ugo Silvestri, il quale aveva vinto due titoli di Campione d’Italia con il Partenope Rugby Napoli, scrivendo pagine leggendarie dello sport nazionale, ed il Battipaglia si iscrisse alla Serie D. Di quella avventura straordinaria fecero parte (sperando di non dimenticare nessuno): Alfonso Landi, Luigi Mellone, Fernando Zara, Vittorio Pasquarelli, Nunzio Spera, Nereo Brunetti, Vincenzo Campagna, Elio Andria, Vincenzo D’amico, Angelo Di Gregorio, Gerardo Noschese, Gaetano Di Dio, Antonio Leo, Aldo Bini, Angelo Cardarelli, Pino Ferraioli, Tullio Maiolini, Giuseppe Nino Vuotto, Massimo Panico, Giovanni Giordano, Egidio Montella, Elio Cannalonga, Gaetano Marino, Elio Rizzo, Salvatore De Gregorio, Aldo De Gregorio, Carlo Caggiano, Antonio Liguori, Tonio Margiotta, Piero Margiotta, Vincenzo Consiglio, Antonio Doddato, Gerardo Molino, Rino Busillo, Felice D’Alessio. 
La storia è poi continuata grazie alla Jcoplastic, al sindaco Zara ed appunto a Leo, nonostante, come dice egli stesso, la “mentalità pallonara” italiana, ma soprattutto, come al solito, l’assenza di strutture adeguate (il Battipaglia tutt’oggi si allena ad Eboli, in un connubio tra le due città che a dire il vero non ci dispiace affatto) e la mancanza di promozione sportiva a livello scolastico. E non dimentichiamo il campione Fabio Staibano, ex nazionale maggiore, cresciuto proprio nella società di Leo.
Nonostante la mancata promozione, non bisogna in alcun modo a sminuire l’impresa dei ragazzi. Ecco i protagonisti della cavalcata vincente: Giampaola, Moccaldi, Della Rocca, Fratinardo, Citro, Esposito, Abagnale, Serrano, Pellegrino, Vecchio, Ruggia, Maglio, Morelli, Accetta, Bini, Petolicchio, Verrone, Cicalese, Panico, Berramou, Concilio, Cerrato, Bisogni, Gargaro, Greco, Langone, Migliaccio, Morretta, Pastorino, Ricca, Ricci, Leo A. e Leo S. allenati da coach Antonio Vecchio. La vittoria del campionato resta e deve servire non solo a celebrare la bravura di questi ragazzi, ma anche a far aumentare l’affetto e la considerazione verso di loro, non solo dopo le vittorie ma soprattutto durante il cammino.
(Foto da noi estrappolate da vari test del Battipaglia)

                             B u o n a   P a s q u a







































FEMI-CZ RRD: RIUNIONE DEI SOCI DEL 18 APRILE 2019
Si è tenuta ieri sera la riunione dei Soci della Rugby Rovigo Delta. Dopo un’ampia relazione del Presidente Zambelli sull’attività svolta dal Consiglio d’Amministrazione dal suo insediamento ad oggi, con evidenziazione delle problematiche in essere tra cui i rapporti con la Monti Rugby Rovigo Junior, è stato illustrato il progetto di rilancio del settore giovanile polesano.
In precedenza, la bozza del progetto, con relative necessità logistiche ed economiche, non era stata discussa poiché, secondo il Presidente, dovevano prima essere ripianati i rapporti con la stessa Monti Junior, pure essa coinvolta nel progetto.
Al termine della presentazione è stata aperta la discussione con i Soci e sono stati raccolti molti suggerimenti e proposte. In particolare è stata suggerita la costituzione di un gruppo ristretto di persone qualificate che possano contribuire alla soluzione dei rapporti tra Rugby Rovigo Delta e Monti Junior nel più breve tempo possibile, e per rilanciare i rapporti con le altre Società del territorio e renderli più proficui.
Altro tema su cui si è discusso è il potenziamento dell’attività di reclutamento in tutto il territorio polesano, in particolare con il coinvolgimento delle autorità scolastiche e Coni.
Il Presidente ha confermato poi l’intenzione di procedere con la proposta dell’aumento del capitale sociale alla prossima Assemblea del Soci, confermando nel contempo la sua disponibilità e degli altri Sponsor di maglia alla prosecuzione della sponsorizzazione anche per la Stagione 2019/20, fiducioso che anche le problematiche sulle modifiche del contratto di Comodato d’uso vigente possano trovare soluzione con la prossima Amministrazione Comunale. Ha infine assicurato ai Soci che ne hanno fatto richiesta di intensificare le riunione dei Soci al fine di approfondire e illustrare le tematiche dell’attività sportiva in corso.
La riunione si è conclusa con lo scambio di auguri di buona Pasqua.




OGGI le finali del Campionato Toscano Old al Ruffino Stadium 
Tocca a Firenze ospitare per la stagione 2018/2019 il più importante evento old toscano



Firenze – Sarà il Ribolliti Rugby Club nella sua casa, il Ruffino Stadium di Firenze, ad ospitare OGGI 20 aprile dalle ore 14.00 le finali del CTO (Campionato Toscano Old). Insieme alla compagine fiorentina protagoniste altre 10 squadre a rappresentare nella quasi totalità l’intero movimento old toscano e umbro: Zoo Vasari Arezzo, Trinceroni Scandicci, Magnaorecchi Massa, Sorci Verdi Prato, Anonima Rugybisti Firenze, Umbriachi (franchigia umbra), Allupins Prato, Rinocerotti Pisa, Briganti Siena, Pirati Livorno.

L’evento sarà seguito in diretta nel corso della trasmissione "Domenica Bestiale in Sabato Italiano" su Italia7  Ch17 DT http://www.italiasette.it/diretta-tv/ con inviato speciale il comico e presentatore Gaetano Gennai.



FINALI CTO 2018-2019
sabato 20 aprile 2019  ore 14:00  Impianto Padovani, Ruffino Stadium Mario Lodigiani

ore 14.15 esibizione Bandierai degli Uffizi
ore 14.45 in contemporanea su 2 campi Barbarians (Zoo Vasari-Ribolliti) vs Trinceroni
Magnaorecchi vs Sorci Verdi

ore 15.45 finale per I e II posto                 ARF vs Umbriachi

ore 16.45 in contemporanea su 2 campi Allupins vs Rinocerotti
Briganti vs Pirati

Arbitri i Sigg. Fabio Arnone e Giulio Niccoli

ore 18.30 Premiazioni
ore 19.00 Terzo Tempo



STORIA DEL CTO (Campionato Toscano Old)
Il CTO nasce nel 2015 su iniziativa di Giorgio Marrucci dei Pirati Livorno, che con l'appoggio di Marco Chiosi del Florentia, riesce a dar forma alla competizione unendo nel progetto le compagini old toscane. Un'impresa quasi improba per il noto campanilismo toscano. L 'idea è quella di dare a tutte le squadre old un impegno agonistico mensile, in modo da poter dare sviluppo e motivazioni al movimento old. Vengono istituiti oltre al premio al vincitore finale, altri 2 ricoscimenti non meno importanti quali la miglior cucina la miglior atmosfera nei terzi tempi.

La prima stagione del 2015 vede ai nastri di partenza 8 compagini toscane: Anonima Rugybisti Firenze, Pirati Livorno, Ribolliti Old Rugby Club Firenze, Zoo Vasari Arezzo, Sorci Verdi Prato, Allupins Prato, Rinocerotti Pisa, Briganti Siena. Nel 2016 si aggiungono alla competizione Magnaorecchi Massa e la franchigia umbra degli Umbriachi. Con l’ingresso dei Trinceroni di Scandicci nel 2017 viene scelta la formula a 2 gironi per rendere meno lungo il torneo.

ALBO D’ORO

2015/2016
Campioni CTO Pirati Livorno
Miglior cucina Rinocerotti Pisa
Miglior atmosfera ARF Firenze

2016/2017
Campioni CTO Pirati Livorno
Miglior cucina ARF Firenze
Miglior atmosfera ARF Firenze

2017/2018
Campioni CTO ARF Firenze
Miglior cucina Trinceroni Scandicci
Miglior atmosfera Pirati Livorno


(Jacopo Gramigni)



Pasqua in Provenza per il Modena Rugby Under 16
Oltre cinquanta ragazzi del 2003 e 2004 sono partiti per Manosque, dove disputeranno il torneo Clement Euloge

Pasqua in Provenza per il Modena Rugby Under 16. I biancoverdeblù sono partiti questo pomeriggio per la Francia per partecipare al torneo Clement Euloge, che si disputa a Manosque, nei pressi di Tolone.
Oltre cinquanta ragazzi, classe 2003 e 2004, accompagnati dai tecnici Alberto Calabrese, Marco Maccaferri, Simone Serri e Davide Utini e dalla dirigente Elena Giordani, resteranno quattro giorni nella città transalpina per giocare a rugby, divertirsi e fare gruppo.
Le sfide di Modena si concentreranno nel fine settimana, con i gironi di qualificazione il sabato e le finali domenica, e di fronte l’Under 16 biancoverdeblù troverà sia pari età transalpini che italiani. Domenica è previsto lo spostamento a Tolone e nella mattina di lunedì la visita alla città, prima del rientro a Modena.
Al pari dell’esperienza a Londra del Giacobazzi Modena Under 18, anche per l’Under 16 il challenge italo-francese di Manosque rappresenta un’occasione preziosa per tanti aspetti, dalla possibilità di cementare il gruppo in vista del finale di stagione all’opportunità di conoscere una realtà ovale diversa, confrontandosi con squadre e giocatori mai affrontati prima.












venerdì 19 aprile 2019



'Pensieri e parole' è un famoso brano del 1971 di Lucio Battisti. 48 anni dopo, tocca ad un altro Lucio - un po' meno famoso del cantautore di Poggio Bustone - interpretare (non cantare...) 'Pensieri e parole' in libertà. Il 'Lucio' in questione è Scardino, il terza centro e capitano 'storico' dei Lions Amaranto Livorno. “Il mio nome - ci scherza l'avanti, classe '89 - è, all'anagrafe, Luciano. Tutti però mi chiamano Lucio”. E allora via con 'pensieri e parole' del rugbista labronico. “Siamo estremamente soddisfatti - dice - di quanto combinato nel corso della regular season, ma siamo anche consapevoli che nella doppia finale promozione con l'Olbia tutto ripartirà da zero. Per questo non dobbiamo cullarci sugli allori, né gioire più di tanto per le dodici brillanti vittorie ottenute nelle prime dodici partite stagionali. Abbiamo dimostrato, contro le formazioni toscane incontrate finora,di avere buoni mezzi in tutti i settori e in tutti i reparti. Ma sarebbe un errore grave, che credo non commetteremo, limitarci a pensare che possiamo 'vivere di rendita'. 
Contro l'Olbia, nelle due gare in programma dopo la domenica di Pasqua, ci attendono 160 minuti di grande intensità. Ci stiamo preparando, secondo me, nel modo migliore”. Andata in terra sarda il 28 aprile (con diretta livescore sul sito della società, lionsamarantorugby.it) e ritorno sette giorni dopo al 'Priami' di Stagno. “Giocare la seconda partita in casa può essere un vantaggio, anche se non credo che sarà determinante. Ben altri saranno i fattori che decideranno il braccio di ferro”. Scardino, con i suoi 30 anni (da compiere ad agosto), è una sorta di 'chioccia' della squadra. “Oltre a me - chiarisce - ci sono in rosa altri elementi con una certa esperienza. Così come Giusti, Tamberi, Sarno e Siviero, ho già giocato, con la maglia dei Lions, in serie B. Puntiamo a tornare in quella categoria. Ho vissuto, solo come giovane spettatore, alla promozione del 15 giugno 2008. Ero, all'epoca, tesserato CUS Pisa, che in quell'annata era di fatto la squadra Lions 'B'. Mi ricordo perfettamente, dopo la vittoria con il Reno Bologna, nel ritorno della finale promozione, la festosa invasione di campo. Avevamo tutti 11 anni in meno....”. I Lions disputavano le proprie gare interne sul terreno di San Piero a Grado. “A proposito di campo. Importantissimo è stato l'aver trovato, negli ultimi mesi, una vera casa madre. Il poter contare su un nostro vero impianto, quale è il 'Priami' di Stagno, ci ha consentito di allenarci con maggior profitto. Da quando, con il successo nel relativo bando, la nostra società si è garantita la gestione di un impianto sportivo così importante, c'è, in tutto l'ambiente, un maggior entusiasmo. Sentiamo anche il pubblico più vicino. Per ora, anche da quel punto di vista, è quella in corso, un'annata memorabile. Dobbiamo però ancora, sul campo, conquistare la 'meta' più bella”. In rosa, nei Lions, c'è chi ha già ottenuto, sempre con la maglia amaranto, la promozione in B. “Sì, Diego Tamberi, che è un classe '88, era, nella stagione 2007/08, stabilmente in prima squadra. In questi 11 anni tanta acqua è passata sotto i ponti. Abbiamo acquisito tante esperienze, positive e anche negative. E' stata dura da accettare la retrocessione del 2011 e dure da digerire le mancate promozioni del 2013 e del 2014. In questa stagione, abbiamo una rosa ampia e di qualità. Però, per quello che ci risulta, anche l'Olbia può contare su un roster importante per la categoria. Insomma, tutti quanti dovremo in queste due decisive gare dare il massimo. Non vedo l'ora di partire per la Sardegna, di saggiare, sabato 27, il campo dei galluresi e soprattutto non vedo l'ora, domenica 28, alle 15,30, di iniziare la prima partita playoff. Stiamo costruendo qualcosa di bello, solido e impostante. Il tutto grazie al lavoro ed alla serietà dello staff dirigenziale e tecnico...” 'Pensieri e parole' di Lucio...  (FabioGiorgi)



Grande rugby giovanile giovedì 25 aprile sui campi “Montano” di via dei Pensieri e “Maneo” di via Settembrini per il XVI Torneo Città di Livorno, promosso ed organizzato dal Livorno Rugby. Diventato ormai un classico della palla ovale nazionale, l'evento, anche nell'edizione 2019, è riservato ai più piccoli. Parteciperanno, per ciascuna delle quattro categorie propaganda (under 12, 10, 8 e 6) dodici squadre, provenienti dalla Toscana, ma anche da fuori regione. Saranno, in tutto, oltre 700 i giocatori al via del Torneo. Sarà il modo più semplice e più genuino per rendere omaggio ad Alessandro Bernini e ad Elia Maiorano, due giovani rugbisti livornesi che ci hanno lasciati troppo presto. Il modo più giusto per ricordare Alessandro, sfortunato seconda linea del Livorno Rugby deceduto nell'agosto del 2009, a neppure 25 anni compiuti. Il modo più bello per ricordare Elia, il rugbista che ad appena 13 anni perse la vita nell'agosto del 2010. Oltre a costituire un momento di gioia e di sport, il torneo vuole mantenere vivo infatti il ricordo di atleti che 'hanno passato la palla ovale'. 
L'evento è stato ufficialmente presentato IERI, nella mattinata di questo venerdì, in comune. Hanno preso la parola il presidente del Livorno Rugby, Giovanni Riccetti, il delegato provinciale del CONI Giovanni Giannone, e Fabrizio Bernini, dirigente biancoverde, ex giocatore, e padre di Alessandro. Presente anche Giorgio Arpesani, il padre di un altro sfortunatissimo rugbista, Filippo, scomparso l'11 settembre dello scorso anno. Giorgio Arpesani ha illustrato i motivi per i quali è nata, lo scorso 10 gennaio - il giorno in cui Filippo avrebbe compiuto 19 anni - l'associazione “Rosso come Pippo” in sua memoria (“rosso” era il soprannome dato dal colore dei capelli). “Abbiamo - ha detto affiancato da tanti ragazzi amici di Filippo, che in suo onore si sono presentati in conferenza stampa indossando la maglietta della Fondazione - la volontà di non piegare la testa di fronte a questa tragedia e di avvicinare i ragazzi al mondo dello sport e aiutarli a trovare la loro strada. Abbiamo l'intento di tirare fuori i sogni dal loro cassetto. Finanzieremo i progetti attraverso varie iniziative”. 
Al 'Montano', durante il torneo, sarà allestito un stand e sarà possibile acquistare il libro scritto Giorgio Arpesani, in cui ripercorre la tragedia. Si potranno inoltre avere informazioni più dettagliate sui progetti. Il Torneo scatterà, sia al 'Montano' sia al 'Maneo' alle 9,30. Nel corso della mattinata, si giocheranno i gironi eliminatori (under 10 e 8 sul terreno di via dei Pensieri, under 12 e 6 sul campo di via Settembrini). Poi, nel primo pomeriggio, le finali, precedute dall'intervento della banda della Marina Militare. Verrà intonato (e cantato da un'artista livornese) anche l'inno di Mameli. Il 10' Memorial Alessandro Bernini sarà assegnato alla squadra vincitrice della categoria under 10. L'8' Memorial “Il sogno di Elia” sarà assegnato alla squadra vincitrice della categoria under 12 in ricordo di Elia Maiorano. Ci sarà modo, nell'arco dell'intensa giornata, di ricordare anche Guglielmo Prima, lo 'storico' allenatore del Livorno Rugby, che ha passato l'ovale nel dicembre del 2016. Ci sarà un premio speciale riservato al migliore giocatore dell'intero torneo.

ADDIO C/1 . La notizia è semplice, amici, inutile fare tanta poesia:  l’anno prossimo il Rugby Battipaglia non parteciperà al cam...