giovedì 23 agosto 2018


 La Selezione Italiana 7s volerà questo venerdì mattina in Inghilterra per partecipare nella giornata di domenica 26 alla cinquantatreesima edizione del National Pub Sevens, storico torneo a inviti organizzato dall'Harpenden RFC nell'Hertfordshire. Per la nazionale italiana di rugby a sette, guidata da Andy Vilk, il torneo di Harpenden rappresenterà un momento chiave nella preparazione alla quarta e ultima tappa del Grand Prix 7s del prossimo 8-9 settembre in Polonia, dove gli azzurri saranno chiamati a migliorare il proprio piazzamento nella classifica generale dopo aver chiuso rispettivamente al terzo, settimo e decimo posto le prime tre tappe del circuito continentale. Nell'elenco dei dodici alteti convocati per il torneo di Harpenden figura anche il talentuoso – e ancora minorenne – trequarti livornese Federico Mori. Il giocatore, nato il 13 ottobre del 2000, è da tempo attivo nelle nazionali giovanili a quindici e nella maggiore nazionale 'seven'. Mori ha contribuito negli ultimi tre anni ai successi del Granducato Livorno, la Franchigia nata nel 2015 e frutto del lavoro sinergico tra Lions Amaranto Livorno ed Etruschi Livorno.
 Nel 2015/16, la rappresentativa giallo-bianco-rossa under 16, al suo primo anno d'attività, ha colto la terza piazza nazionale. In quella formazione erano protagonisti giocatori del 2000 e del 2001 che poi sono ulteriormente cresciuti e – affiancati da altri atleti di spessore – con la maglia del Granducato under 18 hanno ottenuto, nella stagione 2017/18, la settima posizione del campionato italiano di categoria. La nuova convocazione nella rappresentativa dell’Italia ‘seven’ assume un valore particolare, visto che il rendimento del giocatore labronico, nell’ultima annata, è stato condizionato da un noioso infortunio. Mori è un trequarti centro: lo stesso ruolo di Fabio Gaetaniello, il campione livornese, classe '58, con all’attivo 32 ‘caps’ e 5 mete con la nazionale maggiore. Gaetaniello, dopo aver chiuso la sua eccellente parentesi da giocatore, ha iniziato, nel 1994, la carriera di allenatore. Fin dal 2015 è entrato nello staff tecnico ed ha contribuito alla crescita dei ‘Granduchi’, nelle mansioni di allenatore del reparto arretrato. Da metà della stagione 2017/18 è stato head coach dell’under 18. Insomma, alle sue dipendenze anche un talento, come Mori, che ricopre il ruolo di centro, lo stesso da lui ricoperto per tanti anni sui maggiori campi d'Italia, d'Europa e del mondo. “Fare un raffronto fra me e lui – sorride Gaetaniello – è fuori luogo.
Il rugby è cambiato in modo notevolissimo in questi pochi decenni. Prima curavamo di più la parte squisitamente tecnica, ora, anche sui trequarti, il gioco si basa soprattutto su un confronto fisico. Posso solo dire che si tratta di un elemento di grande qualità, in grado di togliersi non poche soddisfazioni nella sua carriera”. Federico Mori, al pari dei suoi coetenei Albert Einstein Batista (trequarti) e Gianmarco Lucchesi (atleta di mischia) ha fatto dal Granducato, questa estate, il gran balzo verso la serie A. I tre giocatori livornesi faranno parte della selezione nell'Accademia Nazionale “Ivan Francescato” per la stagione 2018/2019. Riservata a giovani promesse under 19 e under 20, l'Accademia Nazionale intitolata a Ivan Francescato (uno dei grandi azzurri degli anni '90, prematuramente scomparso), avrà sede per la seconda stagione presso il Convitto Bonsignori “Padre Piamarta” di Remedello, in provincia di Brescia. L'Accademia Nazionale 'Francescato' disputa la serie A, il secondo torneo nazionale.
(FabioGiorgi)

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