San Donà – RAV: la prova del nove superata con maturità.
La sfida di ieri tra San Donà e Rugby Alto Vicentino era attesa
come una vera e propria prova del nove. Una partita che avrebbe dovuto chiarire il reale valore
della formazione altovicentina, chiamata a confermare i progressi delle ultime settimane. Il tutto su un campo
acquitrinoso, sotto una pioggia sottile e costante che ha reso ogni gesto tecnico più complicato. Condizioni difficili,
avversario ostico, classifica corta: gli ingredienti per un match pesante c’erano tutti.
Il RAV parte fortissimo. Dopo appena cinque minuti il tabellone
segna già due mete:
-
al 2’
Binotto,
-
al 4’
Castello, entrambe trasformate da Henstock.
Due azioni pulite, efficaci, che sembrano aprire la strada a una
giornata in discesa.
Ma il rugby non regala mai nulla.
La reazione del San Donà non si fa attendere. San Donà non si
scompone e cresce minuto dopo minuto. Al 7’ trova la meta che dimezza lo svantaggio e rimette tutto in
discussione. Da quel momento la partita si stabilizza: touche e mischie vengono vinte con regolarità
da chi introduce, segno di un equilibrio reale nelle fonti di gioco. La differenza, però, emerge nella fase difensiva:
il RAV si conferma solido, ordinato, concreto, come nelle ultime uscite. Al 18’ arriva un calcio piazzato che
allunga il margine, ma i padroni di casa rispondono ancora con una meta che riporta il punteggio a distanza
minima. La mischia RAV sale in cattedra ed impone il suo gioco, fatto di grinta e concretezza. Appena si giunge nella
zona rossa del San Donà, muovendo palla a destra e sinistra, con continue percussioni si riesce a realizzare
con una meta del sempre arcigno terza centro Caretta. Pochi minuti e si va al riposo con il punteggio di 12 a 24 per
il RAV.
Il secondo tempo ricalca l’andamento del primo: equilibrio nelle fasi statiche, intensità in ogni contatto. A fare la differenza è ancora una volta il pacchetto di mischia del RAV, grintoso, compatto, capace di fermare le avanzate avversarie e di generare palloni di qualità. Come la settimana scorsa, il “man of the match” non è un singolo: è tutta la mischia, un blocco unico che ha imposto ritmo e presenza fisica.
Al 18’, come se prima o poi si aspettasse il lampo del nostro
“meta man” e centro, Penzo con una delle sue tipiche accelerazioni, salta tre avversari e schiaccia
in meta. Una giocata che pesa e che ridà ossigeno alla squadra. San Donà reagisce con orgoglio e al 28’ trova
una meta meritata dopo una lunga e duratura pressione.
Quando la partita sembra potersi riaprire, arriva la giocata che
spezza definitivamente l’equilibrio: al 39’ il sempre spumeggiante Penzo intercetta un pallone e si
fa quasi 80 metri di campo prima di depositare l’ovale oltre la linea.
L’arbitro fischia la fine subito dopo.
Risultato finale: San Donà 19 – RAV 36
Il RAV conferma i progressi delle ultime settimane:
-
fonti di gioco equilibrate,
-
difesa solida e affidabile,
-
concretezza nei momenti chiave,- capacità di soffrire senza perdere lucidità.
La differenza l’ha fatta proprio questo: un muro difensivo
difficile da superare e una mischia che ha imposto identità e ritmo.
Una vittoria pesante, meritata, che dà continuità e fiducia.
La prossima partita, il 15 febbraio, vede ancora il RAV impegnato
fuori casa a Mestre, contro il San Marco.
Mete: 2’ Binotto T, 4’ Castello T, 7’ San Donà T, 18’ Calcio
Hanstock, 26’ San Donà, 16’ s.t. Penzo, 28’ s.t. San Donà T, 39’ s.t. Penzo T.
Calciatore: Henstock 5/6
Formazione: Dalla Pozza, Baruffato (32’ st Novello), Castello,
Penzo, Henstock, Panozzo, Binotto, Caretta, Grolla, Trento G., Savio, Pegoraro, Trento F. Ceron,
Zanovello (40’ st Centomo). A disposizione Diouf. De Tomasi, Kuzmanovic S., Stella, Piazza. All. Pogietta, Piva.
Cartellini Gialli: 39’ st. Dalla Pozza.
Note: giornata invernale piovosa, terreno pesante, temperatura 7°,
Spettatori circa 200
Punti conquistati in classifica: San Donà 0 - RAV 5
Arbitro: Riccardo Ramundo
Man Of The Match: Pacchetto di mischia
(Giuseppe Amura)


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