domenica 25 gennaio 2026

RUGBYTOTALE & SOCIALE - IL MONDO DEL GENOA/ Un, due, tre, vittoria pazzesca in rimonta


• Un successo importantissimo per il Grifo nella lotta salvezza
• Gli ospiti dominano nel primo tempo poi crollano nella ripresa
• Partita a lungo complicata per team imbrigliato da avversari
• Vantaggio degli emiliani con tiro di Ferguson dopo la mezzora
• Raddoppio su autogol nella ripresa da distanza ravvicinata
• Bolognesi in 10 per espulsione Skorupski intervento da rosso
• Saliamo in cattedra e ribaltiamo la partita con tre perle d’autore

    (La rete di Malinovskji su punizione)

• Malinovskyi accorcia le distanze con una magia su punizione
• Ekuban uncina il pareggio dentro i sedici metri in acrobazia
• Messias con saetta a giro fa esplodere il pubblico impazzito

• Tutte e tre le realizzazioni marcate da subentrati da panchina
• Al Ferraris debutto da titolare tra i pali neo-acquisto Bijlow

 Nel finale esordio anche per altro neo-arrivato Zätterström

     (Gran gol di Caleb Ekuban)

• In tribuna presente gioiellino Baldanzi a sostenere compagni
• Ospite una delegazione di Fondazione Milano Cortina 2026
• In campo Torcia Olimpica e Paralimpica dei prossimi Giochi
• Eventi e atletici olimpici a Marassi in segno di partecipazione
• Spettatori complessivi muniti titoli di accesso per match 30146

   (La prodezza alla "brasiliana" di Junior Messias)

Una gioia da uscirci di testa – Le emozioni che regala il calcio… Quando tutto o quasi sembra(va) perso, torniamo in gioco, risaliamo la corrente e incaselliamo tre punti di platino nella corsa salvezza. Poco incisivi nella prima parte nonostante le intenzioni e una formazione a trazione anteriore, con l’inserimento di Vitinha a fare da raccordo tra centrocampo e attacco. Sono degli emiliani prima dell’intervallo gli squilli sotto porta con Lykogiannis (parata), Ferguson (fuori) e Rowe (parata), prima del vantaggio dello stesso Ferguson dopo la mezzora. La stoccata di destro dai ventidue metri sbatte sul palo prima di infilarsi dal lato opposto. In mezzo fatichiamo a contendere il pallone agli avversari, propensi al possesso palla, precisi nei fraseggi, pungenti nelle ripartenze. Il secondo tempo racconterà un’altra storia dopo l’episodio chiave.

Non è finita finchè non è finita – E’ una doccia fredda il rientro dagli spogliatoi con la seconda rete al passivo, indotta da una percussione di Zortea e la deviazione sfortunata di Otoa alle spalle di Bijlow. Tutto in malora? Manco per idea. Fuori un altro copione, dentro forze fresche, tre gol dai subentrati. Skorupsky lascia i suoi in inferiorità, ed è la svolta, per un’entrataccia da rosso schietto fuori dall’area. E Malinovsky trasforma le speranze in energie, infilando una punizione magistrale nella porta del subentrato Ravaglia.

Lo stadio è una bolgia. Inizia un’altra partita con il Bologna che perde le misure e la fiducia. Ci pensa Ekuban in girata a sfruttare l’assist di Marcandalli e scodellare in rete il 2-2. Nel recupero Messias fa venire giù lo stadio con una parabola che profuma di liturgia e sa di miracolo. Il bello del calcio, eh già.

(Foto TanoPecoraro GENOA CFC  -

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