TABÙ SFATATO
L’Under16 del Ragusa Rugby coglie finalmente il primo
successo casalingo. A farne le spese sono i Borbonici Napoli.
Se ci apprestassimo a commentare un incontro di calcio
diremmo che l’Under16 del Ragusa Rugby è una di quelle squadre catenacciare
che, per il tipo di gioco, sono più a loro agio fuori casa, quando gli
avversari sono propensi ad attaccare, lasciando di conseguenza grandi spazi da
occupare con immediate ripartenze. Cos’altro si potrebbe pensare di una squadra
che fino a ieri, in casa, non aveva mai vinto e che gli unici due successi, su
tre trasferte, erano arrivati fuori dalle mura amiche?
Ma noi stiamo parlando rugby e allora dobbiamo cercare
altrove la motivazione (casualità, ansia da prestazione davanti al proprio
pubblico, inesperienza?), oppure fare finta di nulla e raccontare, finalmente,
la prima vittoria casalinga. È quello che faremo!
La settima giornata del campionato Under16 Élite metteva di
fronte alla squadra di Maurizio Fumarola i Borbonici, una franchigia formata da
diverse società campane tra cui la Partenope Napoli e gli Arechi Salerno,
squadra che occupava l’ultimo posto della classifica ma che comunque da non
sottovalutare.
Questa la raccomandazione dei coach, raccomandazione che i
giocatori hanno preso alla lettera, presentandosi in campo concentranti e
attenti. Non è un caso che alla prima occasione, al primo colpo di
acceleratore, i bianconerazzurri passano in vantaggio. Mischia a centrocampo,
Gabriel Dinatale sfida la difesa ospite, la buca, e va a depositare l’ovale
sotto i pali. Trasformazione dello stesso giocatore e 7 a 0.
La marcatura facile forse fa pensare ai ragazzi ragusani
che, in fondo, battere i campani non dev’essere così difficile, perché di punto
in bianco rallentano e iniziano a giochicchiare, adeguando il proprio ritmo a
quello degli avversari. Per lunghi tratti non succede nulla ma ogni volta in
cui decidono di forzare vanno a marcare. Accade al 17°, con la meta di Flavio
Antoci, accade al 27°, con la meta di Andrea Tuminello, due marcature arrivate
da azioni alla mano che coinvolgono tutta la linea dei trequarti.
Il primo tempo si chiude sul 17 a 0 e nell’intervallo coach
Fumarola striglia i suoi e li invita a giocare più in velocità e chiede loro
almeno altre tre mete. E i ragazzi lo ascoltano.
Al 1° Flavio Antoci è il protagonista di un cost to cost
che lo porta a tuffarsi al centro dei pali; due minuti dopo lo stesso giocatore
mette a segno la sua terza meta di giornata, ma questa volta il merito va
condiviso con i suoi compagni di reparto.
È un uno-due che tramortisce i campani e mette le ali ai
ragusani che, in campo fanno il bello e il cattivo tempo. Da lì alla fine
dell’incontro annotiamo altre tre mete, tutte di bella fattura, segno che la
squadra iblea sta crescendo e che sta prendendo consapevolezza della propria
forza. Questi i marcatori: al 10° Alberto Nicita, al 14° Claudio Sgarzì, al 24°
ancora Tuminello.
Al triplice fischio il tabellone dice Ragusa 48, Borbonici
0. Forse un risultato pesante per una squadra, quella campana, che ha dato
tutto in campo, che ha anche fatto vedere qualcosa di buono, ma che ieri nulla
poteva contro la voglia di riscatto dei padroni di casa.
Nonostante la vittoria, e la soddisfazione per il tabù
sfatato, Maurizio Fumarola non è del tutto soddisfatto: «Abbiamo vinto, e sono
contento per questo, ma non abbiamo giocato con la giusta intensità, almeno nel
primo tempo. Ci siamo adeguati al ritmo dell’avversario e questo non va bene.
Poi, per fortuna, nel secondo tempo siamo stati noi a dettare i tempi, e questo
mi lascia sperare per le prossime partite. Adesso godiamoci questo successo e
da domani inizieremo a pensare alla prossima partita».(Meno Occhipinti)

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