ELBA – LIONS
AMARANTO LIVORNO 34-31
ELBA: Paglia;
Leoni, Moroni, Borsi, Viganego; Pilato, Arcara; Carminelli, Ferrini, Ascione;
Candida, Scagliotti; Galletti, Venturucci, Ercolani (cap.). Entrati anche:
Zecchini, Ferrini, Rosseau, Merone, Piacentini, Lupi. All.: Ghini.
LIONS
AMARANTO LIVORNO: Campisi (3' st Agostini) (20' st Mazzoncini); Banchieri (3'
st Novi), Di Mauro (8' st Gragnani Giacomo), Imafidon, Gregori; Rolla, Magni;
Scardino (cap.), Tamberi, Cortesi; Pulaha, Ciandri; Vitali, Sarno, Fusco. A
disp.: Lorenzoni, Spinosa, Siviero. All.: Milianti.
ARBITRO:
Fabio Arnone di Pisa.
MARCATORI:
nel pt (13-24) 9' cp Rolla, 13' m. Vitali tr. Rolla, 15' cp Scagliotti, 25' m.
Campisi tr. Rolla, 30' m. Ascione, 33' m. Borsi, 39' m. e tr. Rolla; nel st
20' m. Pulaha tr. Rolla, 22' m. Candida tr. Scagliotti, 24' m. Carminelli tr.
Scagliotti, 35' m. Borsi tr. Scagliotti.
NOTE: espulso
al 36' st Di Mauro (scorrettezze; il giocatore era in panchina, sostituito).
Espulsioni temporanee per Candida (25' pt), Sarno (17' st), Ascione (18' st),
Pulaha (22' st) e Fusco (24' st). In classifica 5 punti per l'Elba (che ha
vinto e si è assicurato il bonus-attacco; 5 le mete realizzate) e 2 per i Lions
(sconfitti con un margine inferiore alle otto lunghezze e capaci di assicurarsi
il bonus-attacco; quattro mete realizzate).

PORTOFERRAIO.
Un fatale crollo giunto nell'ultimo segmento della gara costa ai Lions Amaranto
Livorno la prima sconfitta stagionale. Sul campo 'Scagliotti' di Portoferraio,
Scardino e compagni non riescono ad amministrare il cospicuo margine costruito
– con merito – nella prima ora di gioco (13-31 al 60'), di colpo si
innervosiscono e si disuniscono, consentendo agli antagonisti di firmare un
pesante break di 21-0 (tre mete trasformate) e di perfezionare un clamoroso
recupero. L'Elba, aggrappandosi al proprio sprint finale, si impone 34-31. I
Lions devono accontentarsi di 2 punti (bonus-attacco e bonus-difesa), ma
perdono contatto con la prima della classe: il Cus Siena continua a viaggiare
molto spedito ed è ora leader solitario, con 3 lunghezze sugli amaranto (ora
solitari sul secondo gradino della classifica). Nel match di Portoferraio,
infortuni per Campisi e Agostini ed espulsione nel finale per Di Mauro. I tre
sono in forte dubbio per la 'madre di tutte le partite', in programma nel
prossimo turno (il 17) proprio sul campo del Cus Siena. Come noto, solo la
prima festeggerà l'ingresso nei playoff promozione. Insomma la partita di Siena
sarà una sorta di ultima spiaggia per gli amaranto. Gli altri risultati della
5° giornata del campionato di C1, girone F, poule 1 (tra parentesi i punti
validi per la classifica): Cecina-Piombino 10-31 (0-5), Cus Pisa-Sieci 30-10
(5-0), Cavalieri cadetti-Cus Siena 0-24 (0-5). La classifica: Cus Siena 24 p.;
Lions Livorno 21; Piombino 16; Elba 11; Cus Pisa 10; Cecina 9; Cavalieri
cadetti* 7; Sieci 1. *Cavalieri cadetti scontano 4 punti di penalizzazione. In
pillole la cronaca della partita.

I Lions cominiciano con il piede giusto: al 25', grazie alle mete del pilone Vitali e dell'estremo Campisi, condite da 8 punti di piede dell'apertura Rolla, gli ospiti sono in vantaggio 3-18. L'Elba non demorde e con due mete messe a segno nel giro di appena 4' (tra il 30' e il 33') torna in scia: 13-18. Ancora Rolla sigla al 39' la meta e la successiva trasformazione che permettono di presentarsi all'intervallo con un vantaggio (apparentemente) rassicurante: 13-25. Fioccano, a metà ripresa, i cartellini gialli (ben tre per gli amaranto). I Lions, pur senza incantare, sembrano in grado di gestire la situazione e con la meta-bonus messa a segno al 20' dal seconda linea Pulaha (trasformata da Rolla) toccano il massimo vantaggio: 13-31. Il match, improvvisamente, cambia. L'Elba mette a nudo le timidezze degli avversari e con due mete trasformate (22' e 24') riduce il ritardo sotto la distanza del break: 27-31. Clamoroso al 35' la meta in intercetto siglata dal centro degli isolani Borsi. Meta trasformata da Scagliotti, per il primo (e definitivo) sorpasso: 34-31. Negli ultimissimi giri di lancetta, i Lions non riescono a trovare la marcatura utile per evitare una sconfitta pesantissima, inattesa e grave. Il campionato non finisce certo a Portoferraio, ma la sensazione è che sia per le conseguenze pratiche (infortuni e squalifiche), sia per le conseguenze morali (bruttissimi gli ultimi 20' di gara), il ko sia difficile da smaltire in fretta. Servirà un serio lavoro in queste due settimane per preparare nel modo migliore la gara di Siena: le potenzialità dei Lions possono permettere ancora di sognare la promozione in B.
I Lions cominiciano con il piede giusto: al 25', grazie alle mete del pilone Vitali e dell'estremo Campisi, condite da 8 punti di piede dell'apertura Rolla, gli ospiti sono in vantaggio 3-18. L'Elba non demorde e con due mete messe a segno nel giro di appena 4' (tra il 30' e il 33') torna in scia: 13-18. Ancora Rolla sigla al 39' la meta e la successiva trasformazione che permettono di presentarsi all'intervallo con un vantaggio (apparentemente) rassicurante: 13-25. Fioccano, a metà ripresa, i cartellini gialli (ben tre per gli amaranto). I Lions, pur senza incantare, sembrano in grado di gestire la situazione e con la meta-bonus messa a segno al 20' dal seconda linea Pulaha (trasformata da Rolla) toccano il massimo vantaggio: 13-31. Il match, improvvisamente, cambia. L'Elba mette a nudo le timidezze degli avversari e con due mete trasformate (22' e 24') riduce il ritardo sotto la distanza del break: 27-31. Clamoroso al 35' la meta in intercetto siglata dal centro degli isolani Borsi. Meta trasformata da Scagliotti, per il primo (e definitivo) sorpasso: 34-31. Negli ultimissimi giri di lancetta, i Lions non riescono a trovare la marcatura utile per evitare una sconfitta pesantissima, inattesa e grave. Il campionato non finisce certo a Portoferraio, ma la sensazione è che sia per le conseguenze pratiche (infortuni e squalifiche), sia per le conseguenze morali (bruttissimi gli ultimi 20' di gara), il ko sia difficile da smaltire in fretta. Servirà un serio lavoro in queste due settimane per preparare nel modo migliore la gara di Siena: le potenzialità dei Lions possono permettere ancora di sognare la promozione in B.

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