Amatrice – L’Italrugby torna in campo ad Amatrice. Nel pomeriggio odierno la
squadra guidata da Conor O’Shea ha svolto un allenamento congiunto insieme alla
Nazionale Italiana Under 20 – in raduno a Rieti per preparare il match contro i
pari età dell’Irlanda in calendario venerdì 22 febbraio alle 19 –
manifestando nuovamente il proprio sostegno verso le popolazioni colpite dal
sisma nell’Agosto del 2016.
Tanti i tifosi,
curiosi e bambini accorsi per salutare entrambe le compagini azzurre che sul
nuovo campo sintetico hanno dato vita al rugby clinic, organizzato insieme alla
collaborazione dell’Arieti Rugby, che ha ufficialmente aperto la settimana di
preparazione al terzo match del Guinness Sei Nazioni 2019 per l’Italrugby, in
programma domenica 24 febbraio alle 16 contro l’Irlanda allo Stadio Olimpico di
Roma.
“E’ sempre bello
sentire il calore dei nostri tifosi –
ha esordito Conor O’Shea - e in un contesto come
quello odierno assume una importanza ancora più grande. Il rugby è uno sport
pieno di valori, tra i quali troviamo il sostegno: da parte nostra la vicinanza
al territorio di Amatrice sarà sempre presente”.

(Foto di Adriano Conti)

(Foto di Adriano Conti)
“Abbiamo trascorso
una bella giornata all’insegna della palla ovale. Dal punto di vista tecnico,
inoltre, è stato interessante svolgere un allenamento con la Nazionale Italiana
Under 20. Sono il futuro del rugby italiano e momenti di confronto con
giocatori che hanno svolto il loro stesso percorso potrebbe essere uno stimolo
in più per il loro lavoro quotidiano” ha
concluso il ct Azzurro.
“E’ stata una gran
giornata all’insegna del rugby –
ha dichiarato Edoardo “Ugo” Gori, tra i giocatori più longevi nel
gruppo Azzurro con i suoi 69 caps – . Iniziare la preparazione per la
partita contro l’Irlanda ad Amatrice e, contestualmente, far sentire il nostro
sostegno alle popolazioni colpite dal sisma del 2016 ha un significato unico.
L’allenamento congiunto con la Nazionale Italiana Under 20, inoltre, ha una
grande importanza per tutti i ragazzi che lavorano duramente per vestire un
giorno la maglia dell’Italrugby, fattore che ha dato alla giornata odierna una
connotazione ancor più particolare e interessante anche dal punto di vista
tecnico”.


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