
Il risultato finale di 34 a
7 per lo Stade Valdotain, che si prende la rivincita rispetto alla partita di
Imperia, non permette appelli. La Union in ogni caso affronta la trasferta con
una certa difficoltà, sia per la lunghezza, con molti elementi che hanno scelto
di pernottare sul posto, nel tentativo di essere più presenti a sé stessi ed al
gruppo. Altri, giocoforza, hanno dovuto compiere il tragitto in giornata, ma,
del resto, ci si trova nel contesto più puro del dilettantismo. Si potrebbe
dire anche più limpido, del dilettantismo. La Union scende in campo anche con
qualche assenza di peso, ridotta nel numero dei tre quarti, mancando Roggero,
Dalpiaz e Dulbecco, quest’ultimo pure infortunato. Per contro, clima ottimo, un
po’ di vento, campo in erba, di quelli mai visti alle latitudini liguri, anche
se un po’ duro. Però, va detto, nuovo campo per lo Stade, in quel di Sarre, con
un’amministrazione pubblica che concede spazi e strutture con palestra,
spogliatoi e via dicendo, a titolo gratuito, alla società che rappresenta una
valle, praticamente una franchigia provinciale come la Union. Qualcuno ci
arriva, prima. Venendo ai fatti del campo, i protagonisti stessi recitano
il mea culpa. Come ormai da troppo tempo, le squadre liguri
occidentali, e non solo in questo sport, se ne vanno in Piemonte e dintorni
senza entrare in campo con decisione e concentrazione fin dal primo minuto. Lo
Stade la mette giù dura. La Union subisce e subisce, l’arbitraggio della
signora Stella Fusco non è giudicato di alto profilo, ma in ogni caso l’arbitro
è realtà non influente per la mentalità rugbistica. Di fatto spiccano i
cartellini gialli a Castaldo, Vazio e Calzia. E Castaldo e Calzia sono
giocatori che costruiscono gioco, più che demolire quello avversario, quindi si
parla di falli di frustrazione. Veniali, ma giustificati dalla congerie.
La
superiorità numerica in campo largo permette allo Stade un gioco che non gli
era consono, ma che ha registrato nel periodo: palla al largo e meta sulle ali,
dove il soprannumero ha buon gioco. Unica meta della Union quella di Vazio, un
senatore ormai, che, entrato dalla panchina, ha sicuramente dato una scossa da
par suo all’ambiente. Note positive dalla prima linea dei corsari, dove il
consueto collaudato gruppo ha detto l’impatto con le reines valdostane,
che tanto chiedono alla loro proverbiale potenza. Ha retto, dunque, e senza
cambi. A questo punto lotta aperta per il primo posto nel girone di passaggio.
Di fatto un punto di onore e il principio della ricostruzione. Lo Stade è
avanti, ma ha partite fuori casa e non sono facilissime. La Union giocherà una
sola trasferta a Rivoli, dove sarà bene non cadere nelle trappole piemontesi.
Per contro il San Mauro Torinese è ancora lì ad un punto attaccato come una
cozza allo scoglio (e trattandosi di corsari, il paragone marittimo ci sta).
Siete pronti per il rush finale ? Domenica 15 aprile alle
15.30 al Pino Valle prossima partita in casa con il glorioso e mai domo
Cogoleto: si promette spettacolo.
SERIE C1 II FASE GIRONE 4
(I GG. RITORNO)
CFFS Cogoleto – ITINERA CUS
Torino 21/54
Stade Valdotaine – Union
Riviera 34/7
CLASSIFICA: Stade
Valdotaine punti 25, Union Riviera 20, San Mauro 19, CUS Torino 16,
Rivoli 8, CFFS Cogoleto 0.

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