Domenica 8 aprile il Val Tanaro Rugby ha
affrontato la lunga trasferta che lo ha portato sul campo di Biella. La squadra
di casa non ha bisogno di presentazioni: fondata del 1977, realtà stupenda e
invidiabile con la prima squadra in serie B, la cadetta a giocarsi il primo
posto del girone in C2 e un vivaio notevole di giovani e giovanissimi; i
cinghiali dal canto loro non vogliono farsi intimorire e scendono in campo con
tanta voglia di mettersi in gioco.
L' andamento della partita però appare chiaro
fino dai primi minuti: il Biella gioca l'ovale con una confidenza e soprattutto
con una velocità considerevoli, i loro passaggi sono sempre precisi in
direzione delle ali che fanno sempre male e dove il Val Tanaro trova molta
difficoltà a mettere un argine al dilagare degli Orsi biellesi.
Le mete del primo tempo sono tante, tutte della
squadra di casa e quasi tutte nate da una difesa carente nei 5 metri laterali,
con una costanza e una determinazione che i cinghiali non possono che
riscontrare e subire con rammarico.
(foto da archivio ValTanaro)
Sì, perché quando provano a imporre il loro
gioco con la mente lucida riescono a
creare difficoltà, sono efficaci nelle ruck e splendidi in mischia chiusa
riuscendo anche a rubare un paio di introduzioni avversarie, efficienti in
touche e in pratica in qualunque fase statica, ma tutto cosa ci può essere di
positivo viene frustrato da una difesa biellese puntuale e costante, che sa
raddoppiare i placcaggi, pulire le ruck e recuperare l'ovale senza mai commettere una scorrettezza, sapendo
approfittare di ogni errore dei valtanarini, sia esso un passaggio errato, un
intercetto o una palla persa durante un placcaggio.
Durante il break il coach Balcan prova a dare
la carica ai suoi ragazzi, che tentano in ogni modo l'assalto alla linea di
meta e reggono quello avversario per il
terzo quarto di partita, ma anche dopo i cambi il copione finisce per ripetersi
e arrivano di nuovo le mete biellesi.
A fine secondo tempo però arriva l'unica meta del VTR segnata da
Giraudi dopo un avanzamento partito da metà campo e formato da più di venti
fasi.
L'arbitro fischia l'80' col tabellone che segna
62-10 .
I commenti da fare sono pochi quando una
squadra ha le capacità di segnare un così netto divario coi suoi avversari,
tuttavia la nota positiva è proprio nell'ultima meta, che lungi dall'essere
segnata grazie a una stanchezza o una distrazione del Biella deve far capire al
Val Tanaro Rugby che una lucidità mantenuta per 80 minuti è il tassello che
manca per fare l'ulteriore passo avanti nel girone.


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