Partita da dimenticare per
i cinghiali quella di domenica 15 aprile contro il Chieri . Pur non subendo la
sconfitta più pesante di sempre è difficile ricordare una prova più negativa di
questa, con così poche note positive e così tanti errori difficilmente
giustificabili.
Ma andiamo con ordine.
Rinviata l’andata per due
volte causa neve e con avversario mai incontrato prima , questa partita di
ritorno era attesa con trepidazione dal Val Tanaro Rugby, che arrivando dalla
batosta della settimana scorsa ricevuta dal Biella aveva tutte le motivazioni
possibili per dare il 100% .
Fin dal fischio d'inizio il
Chieri si rivela essere una squadra solida ma non imbattibile, i pacchetti di
mischia hanno subito l'occasione di misurarsi a vicenda dove i val tanarini reggono
come spesso accade ai tentativi di asfaltamento costringendo presto il
tallonatore a optare per un gioco di astuzia cercando si calciare l'ovale
direttamente verso il proprio mediano. Per i primi minuti di gioco i padroni di
casa non hanno una strategia ben definita, cercano di far giocare i loro
migliori portatori di palla senza riuscire a sfondare , sbagliando quel tanto
che basta da permettere al Val Tanaro di segnare la prima meta col solito
Giraudi.
Inspiegabilmente però , a
partire dall'azione successiva , dove il Chieri sa reagire e riportare il
risultato alla parità, i cinghiali perdono la bussola e non sanno approfittare
della guerra lampo che avrebbero benissimo potuto scatenare coi primi sette
punti: dimenticano il loro gioco, non creano occasioni, sbagliano i passaggi,
diventano come ovvio nervosi e regalano calci di punizione per mani in ruck e
placcaggi alti e in definitiva sprecano un sacco di energie mentali e fisiche
senza incanalarne nessuna. Inutile da qui fare una descrizione della partita,
il Chieri è bravo ad approfittare della situazione creata dai val tanarini, che
per la fretta di fare qualcosa finiscono per non fare nulla di concreto,
entrando senza aspettare il sostegno, oppure tardando sulle pulizie, perdendo
ogni maul, rovinando la loro prestazione contro un avversario che era
nettamente superiore solo sul gioco aereo in touche, ma forte di anni di
esperienza in più ha saputo portare a casa il risultato sapendo approfittare di
una squadra che non ha potuto fare altro che guardare i Picchi Verdi e Neri
segnare una meta dopo l'altra, vedee la sconfitta annunciarsi, concretizzarsi e
manifestarsi in tutto il suo dramma , proprio come fa il Tanaro quando si
gonfia, straripa e porta via tutto quel che trova, mentre chi vive presso le sue
sponde cerca di salvare il salvabile.
Già, cosa si può salvare di
questa prestazione?
Difficile dirlo, a parte i
minuti sparsi di lucidità dove il VTR ha saputo creare delle difficoltà
inanellando fasi di gioco ordinate ed efficaci, fino a quando non è arrivato
l'immancabile errore portato dalla fretta e dal black out che si è presto fatto
totale e generale.
Se una frase giusta è mai
stata detta è che nel rugby vale molto di più la testa e il cuore dei muscoli.
Cosparsi di cenere il capo,
si pensa alla prossima partita, con la coscienza ben salda che il Val Tanaro
può e sa dare molto di più se crede in se’ stesso ,se crede nel gioco di
squadra e se si muove e pensa come un unico corpo; se ad ogni azione, ad ogni
mischia e ad ogni ruck ogni suo componente sa di essere parte di un ingranaggio
che funziona solo se tutti gli elementi sono collegati,perché questo significa
essere una squadra, perché si vince solo prendendo questa via.
Risultato finale : 50-7


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