Come ogni anno, in Primavera, giunge puntuale il torneo Ravano. Da quattro
anni l’impegno della Famiglia Mantovani in particolare modo di Ludovica è
premiato dal numero e coinvolgimento dei partecipanti e dalla consapevolezza di
una manifestazione unica a livello europeo". Grazie mille! Una
manifestazione multi sportiva che da tempo ha incluso il rugby, e ha fatto
bene.
Perché è una realtà formativa di grande interesse per il mondo scolastico:
rispetto delle regole, dell’arbitro, dei compagni e degli avversari, lavoro di
squadra, comunicazione, mutuo aiuto e autocontrollo. Non è poco.
Quest’anno il coordinamento in provincia di Imperia è stato appannaggio di
Massimo Zorniotti, fiduciario provinciale della Federazione Italiana Rugby e
tecnico che negli anni ha contribuito a creare le categorie under 14, 16 e 18
del sistema Imperia Rugby e Union Riviera Rugby.
E l’impegno non è mancato per una buona semina, come è quella del Ravano.
Nell’occasione, si è lavorato su tre ambiti territoriali diversi, coprendo
l’intero territorio provinciale. Tre anime e tre volontà di fare rugby. Imperia
è un territorio d’elezione tradizionale per il rugby e quindi si presentano i
plessi di Castelvecchio, Giulio Natta e via Gibelli. I responsabili di
programma sono Alessandro Castaldo e Mattia Moschetta, tecnici, ma anche
giocatori della seniores Union Riviera Rugby. Alessandro ha creduto nel
progetto da sempre. Quante volte lo sapevamo di primo mattino, con l’aria
fredda, umida che entra nelle ossa, pronto a raccontare rugby nelle palestre e
nei campetti delle scuole primarie a gruppi di bambini curiosi e poi
affascinati. Una missione che si è ripetuta San Remo, alle Asquasciati, al
Castillo, alla Mater Misericodiae (che dello sport fa valore fondativo), con
l’apporto di Francesca Marongiu e Claudio Motosso. E infine si arriva
nell’estremo Ponente ligure, là dove i Salesiani di Vallecrosia hanno creato un
movimento con un grande bacino che ormai si osa definire culturale, con una
solida base scolastica. Un esempio che dalle scuole di via Roma, seguite da
William Campi, si è portato anche in quelle di Camporosso Mare con Cristina
Andreatta. Signori, alla fine stiamo parlando di 70 squadre e 622 piccoli
atleti. Ci sarà pure Genova, ma poi, c’è il Ponente ligure. Un Ponente che si
presenta compatto nella volontà di insegnare rugby e con la funzione sociale
come primo obiettivo.
(un team scolastico della provincia d'Imperia che partecipo' alle finali del Ravano, quell'anno al Pala 105 Fiumara)
Per questa ragione, si parte martedì 17 presso il Campo “Zaccari” di
Camporosso che ospita le scuole dell’estremo ponente e a seguire giovedì 19 in
contemporanea sui campi di Sanremo “Pian di Poma” e “Pino Valle” di Imperia si
avranno le fasi provinciali divise per comprensori, in modo tale da avere tre
finaliste provinciali per la fase finale di Genova, da tutti ambitissima.
Dunque non sarà impegnato il solo storico “Pino Valle” di Imperia, che in
queste occasioni mostra quanto sia necessaria una sua evoluzione in tema di
manutenzione ed ampliamento delle strutture, ma anche il campo di rugby di
Piani di Poma a San Remo, già teatro di sfide di C1 per la Union Riviera Rugby
e realtà polifunzionale in sicuro sviluppo.

E poi ancora l’area di Vallecrosia, che avrebbe bisogno di un terreno di gioco reale e completo e lo Zaccari potrebbe essere uno sbocco per tutto il bacino intemelio, peraltro adiacente alla ciclabile inaugurata meno di un anno fa. Insomma, non sarà la provincia irlandese di Munster, ma ci si avvicina. E se la realtà provinciale imperiese è turistica, quella irlandese di Limerick e Cork lo è anche grazie al rugby. Detto questo, è un valore in più. Non mancate di seguire l’avventura dei nostri bambini. Sono il futuro e se lo costruiamo così, sarà un grande futuro.

E poi ancora l’area di Vallecrosia, che avrebbe bisogno di un terreno di gioco reale e completo e lo Zaccari potrebbe essere uno sbocco per tutto il bacino intemelio, peraltro adiacente alla ciclabile inaugurata meno di un anno fa. Insomma, non sarà la provincia irlandese di Munster, ma ci si avvicina. E se la realtà provinciale imperiese è turistica, quella irlandese di Limerick e Cork lo è anche grazie al rugby. Detto questo, è un valore in più. Non mancate di seguire l’avventura dei nostri bambini. Sono il futuro e se lo costruiamo così, sarà un grande futuro.



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