GIANLUIGI
ZANGA, Dirigente della nuova generazione del CUS Genova Rugby, è sempre vicino
alle problematiche del club biancorosso, e segue con attenzione le vicende
della prima squadra. Domani pomeriggio allo Stadio Carlini (ore 15,30 arb.
Luigi Trentin) ci sarà anche lui a sostenere la causa “universitaria” e nell’occasione analizziamo insieme a lui l’attuale
situazione del team, di seguito al confronto perso a Piacenza, ed in vista del
nuovo importante impegno di questo pomeriggio.
(Gian Luigi Zanga, dirigente CUS Genova, nelle vicinanze della Stazione Marittima)
“ Riprendendo il discorso sulla
partita persa al campo Walter Beltrametti – afferma GIANLUIGI ZANGA – ad un
certo punto poteva essere messo in discussione anche il risultato. Intanto due
delle prime tre mete sono arrivati su errori nostri, poi sulle prime due mete
eravamo riusciti a reagire bene tanto da raggiungere il 14/12, tra l’altro
avendo anche un certo possesso palla. Purtroppo in quel momento è arrivato un
altro errore da un calcio di rinvio
lanciando in meta Mirko Rapone (ex pilone Pro Recco ndr) e infine a conclusione
del primo tempo gli emiliani segnavano ancora una meta con l’estremo inglese (Edward
Thrower ndr) giocatore assolutamente di ottimo livello. Un atleta che quando
entra in azione puo’ creare veramente la differenza.”
Certo
giocare con un avversario proveniente dalla Eccellenza, e dalle loro
dichiarazioni pre campionato intenzionati a ritornarci al volo, sul loro campo
da gioco, non era da considerarsi obiettivo facile da raggiungere, e così è
stato!
(Edd Thrower, vero fulcro dei Lyons Piacenza, qui attorniato dai cussini genovesi - foto di Angela Petrarelli)
“ Nel
secondo tempo, almeno all’inizio dei secondi quaranta minuti – dice ZANGA – il
CUS è andato subito a segnare in meta con Barry, seguito da un buon quarto
d’ora di possesso palla, ma senza modo di riuscire a incamerare altri
punti, e poi loro hanno allungato. Dal
punto di vista agonistico a mio parere la loro vittoria è stata meritata e
probabilmente e mai troppo in bilico se
non alla metà del secondo tempo. Comunque considerando che la differenza
tecnica in campo c’era, analizzando l’avversario comunque molto competitivo, lo
stesso Lyons nonostante queste prerogative ha subito delle mete che onestamente
in Eccellenza non avrebbero preso. In quel torneo c’è sempre piu’ attenzione
difensiva, ed a Piacenza i bianconeri non mi sembra abbiano espresso un gioco
di quel livello.
Infatti
sono retrocessi, diremmo noi, con tutto il rispetto per questa squadra che
abbiamo potuto apprezzare soprattutto nelle individualità in un test amichevole
precampionato in quel di Alessandria con il Monferrato, formazione di Serie B.
(un placcaggio su Luca Zini - foto di Maurizio Spreafico)
Potremo
parlare ore su questa partita, ma in ogni modo i Lyons avranno avuto senza
dubbio qualcosa in piu’, e rimangono tra i principali favoriti alla promozione,
anche se il cammino per le finali ovviamente è ancora all’inizio.
“ A mio
parere abbiamo pagato lo scotto della gioventu’ – afferma il dirigente del CUS
– la nostra squadra è fondamentalmente giovane.
Una squadra giovane difficilmente entra in campo già agonisticamente
preparata e concentrata, come è successo a noi, magari a Genova il fattore
campo potrà fare la differenza, conoscendo meglio il terreno di gioco, ci sono
i sostenitori sugli spalti, pero’ la giovane età fa la sua parte. Non sono
convinto che questo Lyons ammazzerà il campionato, e a Genova non è detto che usciranno vincitori dal Carlini. Sono
sicuro comunque che sarà una bella partita, da seguire con attenzione. “
Ora,
pero’ archiviata la sconfitta di Piacenza, si presenta l’occasione di
riprendere il cammino verso la caccia alla fase promozione che passa
inesorabilmente dai risultati dei test casalinghi, assolutamente da archiviare
con una vittoria. Come nel caso del confronto con il TK Group Torino, un team
anch’esso reduce da una pesante sconfitta nel derby con il CUS Torino.
“
Personalmente conosco abbastanza bene sia Lucas D’Angelo che Luis Otano, i due
allenatori del CUS Torino, e sono
convinto che alla fine di questa prima fase di Serie A non sarò poi così
indietro in classifica rispetto alle prime. La squadra universitaria torinese è
giovane e promettente, del resto anche l’anno scorso i due derby torinesi
furono comunque vinti sempre dagli universitari anche se non con punteggio così
grande.
(l'inglese del CUS, Fergus Taylor in lotta a centro campo - foto di Maurizio Spreafico)
Sono convinto che il Settimo arrivato da due importanti vittorie con
l’Accademia e con il Recco probabilmente con la testa si erano forse un poco
troppo galvanizzati. A Genova domani – dice ZANGA - potrebbe giocarsi una buona partita, almeno
questo me lo auguro. Non avremo a disposizione per un paio di settimane John
Mills, colpito duro al pettorale, ma rientra Pietro Imperiale e tra l’altro
entrerà dal primo minuto in campo all’ala anche Migliorini, mentre la prima
linea sarà quella della domenica scorsa, e i presupposti per seguire una bella
partita di rugby ci sono proprio. Anche in ragione della volontà che hanno i
nostri ragazzi di rifarsi della sconfitta patita a Piacenza. La prospettiva di
raggiungere almeno il terzo posto che concede il passaggio alla fase promozione
si fa piu’ concreta rispetto alle opportunità degli anni precedenti. Poi c’è il
fatto di essere riusciti a segnare ben sedici mete in così poche partite, e
questo non puo’ che confortare tutto
l’ambiente socetario, atleti in primis.”





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