sabato 21 ottobre 2017


GIANLUIGI ZANGA, Dirigente della nuova generazione del CUS Genova Rugby, è sempre vicino alle problematiche del club biancorosso, e segue con attenzione le vicende della prima squadra. Domani pomeriggio allo Stadio Carlini (ore 15,30 arb. Luigi Trentin) ci sarà anche lui a sostenere la causa “universitaria”  e nell’occasione analizziamo insieme a lui l’attuale situazione del team, di seguito al confronto perso a Piacenza, ed in vista del nuovo importante impegno di questo pomeriggio.

(Gian Luigi Zanga, dirigente CUS Genova, nelle vicinanze della Stazione Marittima)

 “ Riprendendo il discorso sulla partita persa al campo Walter Beltrametti – afferma GIANLUIGI ZANGA – ad un certo punto poteva essere messo in discussione anche il risultato. Intanto due delle prime tre mete sono arrivati su errori nostri, poi sulle prime due mete eravamo riusciti a reagire bene tanto da raggiungere il 14/12, tra l’altro avendo anche un certo possesso palla. Purtroppo in quel momento è arrivato un altro errore da un  calcio di rinvio lanciando in meta Mirko Rapone (ex pilone Pro Recco ndr) e infine a conclusione del primo tempo gli emiliani segnavano ancora una meta con l’estremo inglese (Edward Thrower ndr) giocatore assolutamente di ottimo livello. Un atleta che quando entra in azione puo’ creare veramente la differenza.”
Certo giocare con un avversario proveniente dalla Eccellenza, e dalle loro dichiarazioni pre campionato intenzionati a ritornarci al volo, sul loro campo da gioco, non era da considerarsi obiettivo facile da raggiungere, e così è stato!

(Edd Thrower, vero fulcro dei Lyons Piacenza, qui attorniato dai cussini genovesi - foto di Angela Petrarelli)

“ Nel secondo tempo, almeno all’inizio dei secondi quaranta minuti – dice ZANGA – il CUS è andato subito a segnare in meta con Barry, seguito da un buon quarto d’ora di possesso palla, ma senza modo di riuscire a incamerare altri punti,  e poi loro hanno allungato. Dal punto di vista agonistico a mio parere la loro vittoria è stata meritata e probabilmente e mai troppo in bilico  se non alla metà del secondo tempo. Comunque considerando che la differenza tecnica in campo c’era, analizzando l’avversario comunque molto competitivo, lo stesso Lyons nonostante queste prerogative ha subito delle mete che onestamente in Eccellenza non avrebbero preso. In quel torneo c’è sempre piu’ attenzione difensiva, ed a Piacenza i bianconeri non mi sembra abbiano espresso un gioco di quel livello.  
Infatti sono retrocessi, diremmo noi, con tutto il rispetto per questa squadra che abbiamo potuto apprezzare soprattutto nelle individualità in un test amichevole precampionato in quel di Alessandria con il Monferrato, formazione di Serie B. 

(un placcaggio su Luca Zini - foto di Maurizio Spreafico)

Potremo parlare ore su questa partita, ma in ogni modo i Lyons avranno avuto senza dubbio qualcosa in piu’, e rimangono tra i principali favoriti alla promozione, anche se il cammino per le finali ovviamente è ancora all’inizio.
“ A mio parere abbiamo pagato lo scotto della gioventu’ – afferma il dirigente del CUS – la nostra squadra è fondamentalmente giovane.  Una squadra giovane difficilmente entra in campo già agonisticamente preparata e concentrata, come è successo a noi, magari a Genova il fattore campo potrà fare la differenza, conoscendo meglio il terreno di gioco, ci sono i sostenitori sugli spalti, pero’ la giovane età fa la sua parte. Non sono convinto che questo Lyons ammazzerà il campionato, e a Genova non è detto   che usciranno vincitori dal Carlini. Sono sicuro comunque che sarà una bella partita, da seguire con attenzione. “
Ora, pero’ archiviata la sconfitta di Piacenza, si presenta l’occasione di riprendere il cammino verso la caccia alla fase promozione che passa inesorabilmente dai risultati dei test casalinghi, assolutamente da archiviare con una vittoria. Come nel caso del confronto con il TK Group Torino, un team anch’esso reduce da una pesante sconfitta nel derby con il CUS Torino.

“ Personalmente conosco abbastanza bene sia Lucas D’Angelo che Luis Otano, i due allenatori del CUS Torino,  e sono convinto che alla fine di questa prima fase di Serie A non sarò poi così indietro in classifica rispetto alle prime. La squadra universitaria torinese è giovane e promettente, del resto anche l’anno scorso i due derby torinesi furono comunque vinti sempre dagli universitari anche se non con punteggio così grande.

(l'inglese del CUS, Fergus Taylor in lotta a centro campo - foto di Maurizio Spreafico)

 Sono convinto che il Settimo arrivato da due importanti vittorie con l’Accademia e con il Recco probabilmente con la testa si erano forse un poco troppo galvanizzati. A Genova domani – dice ZANGA -  potrebbe giocarsi una buona partita, almeno questo me lo auguro. Non avremo a disposizione per un paio di settimane John Mills, colpito duro al pettorale, ma rientra Pietro Imperiale e tra l’altro entrerà dal primo minuto in campo all’ala anche Migliorini, mentre la prima linea sarà quella della domenica scorsa, e i presupposti per seguire una bella partita di rugby ci sono proprio. Anche in ragione della volontà che hanno i nostri ragazzi di rifarsi della sconfitta patita a Piacenza. La prospettiva di raggiungere almeno il terzo posto che concede il passaggio alla fase promozione si fa piu’ concreta rispetto alle opportunità degli anni precedenti. Poi c’è il fatto di essere riusciti a segnare ben sedici mete in così poche partite, e questo non puo’ che  confortare tutto l’ambiente socetario, atleti in primis.”

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