Concretezza: stride il
contrasto tra il bottino raccolta dalla squadra di casa nel primo tempo, frutto
di un calcio ed una meta trasformata, nonostante il totale dominio territoriale
e quello degli ospiti che nell’unica azione di attacco sono andati a segno
tenendosi in linea di galleggiamento. Troppi gli errori di handling che hanno
vanificato il prezioso lavoro degli avanti che ancora una volta hanno svolto un
magnifico lavoro nella fasi di gioco statico vincendo tutte le touche, prima
con Caruso poi con Gerli, e mantenendo le introduzioni in mischia malgrado
quella avversaria fosse chiaramente più pesante. Ma nonostante il numero di
palle perse, i tre-quarti non hanno mai smesso di aprire il gioco cercando con
insistenza di creare una superiorità al largo ed ogni pertugio buono per
superare l’attenta difesa orobica: non a caso tutti e tre gli autori delle mete
hanno il doppio numero sulla maglia. Bergamo ha offerto una prova da sufficienza
striminzita sfruttando al massimo ogni occasione ma una volta in vantaggio ha
pensato solo ad amministrare il risultato calciando ad ogni occasione per poi
subire il veemente finale dei “lupi di S. Olcese” che da domenica hanno un
altro restigioso scalpo da annoverare tra i loro trofei.
Iniziano bene gli
Amatori che dapprima trasformano un calcio con Marco Colloca al 5’ e sei minuti
dopo vanno in meta con Marcellino Tazio al termine di una lunga azione
multifase iniziata con una touche vinta dall’altro lato del campo. Neanche il
tempo di gioire e gli ospiti colpiscono duro, palla riconquistata dopo vari
rimbalzi sul calcio per la ripresa del gioco, veloce azione al largo con un
paio di avventurosi off-load che liberano l’ala per la corsa finale verso la
meta, i due punti mancati per la trasformazione peseranno come macigni sul
punteggio finale. E’ il 12’ e per il restante tempo di gioco della prima
frazione si assisterà ad un monologo degli Amatori nel vano tentativo di
tradurre in punti l’impegno profuso in campo fino a quel momento.
Nell’intervallo Barioglio subentra a Caruso scosso per un colpo ricevuto alla
testa e Tommaso Colloca sostituisce un Barabino oggi sotto tono. I primi dieci
minuti della ripresa sono un incubo per la squadra di casa che vede gli
avversari andare in meta in due occasioni, al 1’ e all’8’ e trasformare un
calcio di punizione al 5’ un'altra trasformazione mancata fissa il punteggio
sul 10-20. Gli Amatori subiscono il colpo ma non demordono e al quarto d’ora
con un preciso inserimento nella destra dello schieramento avversario Sacchini
trova lo spazio per involarsi in meta vanamente inseguito dall’estremo.
La
precisione chirurgica di Marco Colloca, nove i punti totali messi a segno,
riaccende le speranze dei blau-grana che subito dopo inseriscono il fresco
Tricoli per Fossati puntando sulle sue doti di velocista. La pressione continua
ma la difesa ospite resiste, gli atleti hanno bisogno di rifiatare ed allora
ecco che le squadre usano i calci di spostamento per spostare la pressione
nella metà campo avversaria, un errore a seguito di uno di questi consente a
Bergamo di trasformare una punizione che porta il punteggio sul 17 a 23.
Mancano sette minuti, nel frattempo Bia ha sostituito Benveduti e capitan
Palomba che zoppica dal primo minuto sembra non averne più, ma i ragazzi vedono
il traguardo a portata di mano e ci credono ancora. Sono sette minuti all’arma
bianca giocati tutti nei ventidue avversari, la lucidità comincia a scemare, il
pallone cade molte volte ma regolarmente viene riportato all’interno della zona
rossa per ricominciare un ennesimo assalto. A due minuti dalla fine una
multifase ben congegnata dagli Amatori viene ancora una volta vanificata da un
“avanti”: mischia ospite; sembra finita ma sotto la spinta genovese la palla
non viene controllata dagli orobici ed esce lateralmente: il giocatore che si
avventa per primo sulla palla porta la maglia blau-grana.
Ultima chance: tutto
lo stadio chiede pazienza, la palla viene spostata da destra a sinistra una,
due, tre volte alla ricerca del varco giusto che alla fine viene trovato ancora
da Tazio Marcellino mentre il tempo scade. Punteggio 22-23 ed a questo punto
nessuno vorrebbe essere Marco Colloca che si accinge a cercare la
trasformazione: il silenzio di tomba viene rotto dall’urlo dei giocatori quando
il pallone passa in mezzo ai pali per il 24-23 finale.
Novara scavalcato e
Union Milano ad un punto: cosa costa sognare?
AMATORI GENOVA: 15
Sacchini; 14 Falchi; 13 Marcellino; 12 Filippone; 11 Fossati (dal 56’ Tricoli);
10 Colloca M.; 9 Barabino (dal 40’ Colloca T.); 8 Palomba; 7 Gargiullo; 6
Benveduti (dal 70’ Bia); 5 Gerli; 4 Caruso (dal 40’ Barioglio); 3 Giacobbe; 2
Della Valle; 1 Panetta; All. Marshallsay P.; Mete: 3-3; Punti: 4-1; (Makkia)





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