Imperia Rugby Under 8: buona la prima, emergono
individualità, ma è il gruppo che fa la differenza
Primo concentramento per i
più piccoli a Cogoleto. Il gruppo di lavoro tecnico è ampio e va da Mattia
Moschetta a Vincenzo Zumbo a Viviana Bousquet a Irene Ardoino. L’attività
coinvolge anche i neofiti degli under 6 ed è attentamente strutturato. Anche i
concentramenti dei più piccoli osservano la considerazione del punteggio, ma
per loro vale soprattutto l’impegno dinamico, la capacità di relazionarsi con gli
altri e con lo spazio circostante. In ogni caso nel primo confronto “con la
Liguria”, gli under 8 vanno in scena in modo ottimale, con due partite vinte,
due perse e una vittoria nella finalina per il terzo posto. Se la vedono ad
esempio con il Busalla, con il CUS Genova A e con il Cogoleto A. Quindi con le
squadre composte dai minigiocatori più esperti. E si conclude con gli Amatori
Genova, società che presenta una rilevante tradizione giovanile. Ben cinque
partite, tanto entusiasmo e divertimento. Se si osservano i comportamenti dei
singoli, si nota che il rugby è uno sport per tutti anche se in famiglia non
c’è un genitore praticante.
Per cui se Nicolò Reitano, figlio d’arte, non è una
sorpresa, piace ricordare Ester Pelle, che ha due fratelli impegnati
rispettivamente nella under 12 e nella under 14. Ester si pone come una seria
candidata al futuro del rugby femminile dell’estremo Ponente ligure, carico di
una pluridecennale tradizione. Si immagini però quella casa in cui ormai al
mattino si mangia pane e rugby. Del resto, passione, dedizione e costruzione di
sé fin da bambini superano ogni difficoltà.
Imperia Rugby under 10: la favola continua. Buon
esordio di categoria
Si ricomincia da dove ci si
era fermati: una under 10 di grande prospettiva. Nell’annata precedente,
allenata da Iannone e Reitano, aveva stupito. Cambiano i tecnici, con il
filosofo La Macchia e il preparato Gianno, ma non la sostanza. I piccoli
“senatori”, al secondo anno di categoria, mettono a frutto un anno di
esperienza. Si inseriscono nuove leve dalla under 8 e anche bambini alla prima
esperienza di rugby. Il concentramento di Cogoleto è stato già illuminante.
Sconfitta iniziale con i padroni di casa, ma poi vittorie larghe con il Cus
Genova B, gli Amatori Genova e la mista Sanremo Busalla e poi ancora con il CUS
Genova A. Niente male. Un totale di una quindicina di mete segnate e sei
subite. I lati positivi emergono nella qualità di gioco individuale di alcuni,
ma, come afferma il coachFranco La Macchia: “Bisogna lavorare per
creare sempre di più il gruppo. Il rugby è un gioco di collettivo, non si può
essere risolutivi in modo individuale. Il concentramento è stato utile per
fissare un primo obiettivo tecnico-sportivo, quello di essere a livello di un
Cogoleto che ha mostrato una capacità di gioco molto ordinato. È stato un bene
averli incontrati subito, un bene aver saputo reagire, un bene avere
difficoltà”. Del resto il rugby propaganda forma persone, cittadini, lavoratori
non solo sportivi in senso stretto. La sfida che appassiona i due tecnici è
soprattutto quella di avere sempre l’organico al completo, di coinvolgere tutti
in un gioco il più possibile corale, di far crescere chi viene dalla under 8 e
chi non ha mai visto una palla ovale. Lì c’è tutto il bello di questa categoria,
nell’attesa di incontrare anche altre squadra, non presenti a Cogoleto.


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