Il Derby Della Granda
Ci sono partite che mettono in palio ben più di 3 punti e che fungono più
di tutte le altre da parametro per misurare la crescita di una squadra e
domenica 18 marzo a Farigliano se n’è giocata una di queste: il derby di
rugby della Granda.
Su un campo difficilissimo, già provato da settimane di neve e poi da
abbondanti piogge ininterrotte, il Val Tanaro Rugby ha affrontato il Cuneo
Pedona Rugby. Prima ancora del campionato Federale sono state amichevoli e
tornei coi cuneesi ad aver contribuito forse più di ogni altra prova a
forgiare gli animi dei cinghiali, i quali mai come in questo 2018 hanno
fame di dimostrare i progressi derivanti dai duri allenamenti
del coach Balcan.
La partita inizia sotto una pioggia battente , che rende il campo un enorme
pantano e quindi immediatamente difficile la gestione dell’ovale e lenta
la corsa.
Da entrambe le parti i passaggi e gli schemi si rivelano inutili se non
dannosi, costringendo a un continuo gioco di piedi per alleggerire la
pressione e a infinite mischie per via della pallone che non ne vuole
sapere di restare in mano.
E’ dalle fasi statiche di gioco che la partita trova i suoi punti focali e
i pochi ma decisivi punti di svolta: il Pedona segna la prima ed unica
meta del primo tempo alla fine di un pressante e continuo gioco degli
avanti che le permette di andare in meta in mezzo ai pali, complice una
difesa Valtanarina lenta a rischierarsi.
Innumerevoli i placcaggi da entrambe le parti, tanti i tentativi di
risposta da parte del Val Tanaro, aprendo sui tre quarti, testando
innumerevoli volte con costante coraggio lo sfondamento con gli avanti,
dando fondo a tutti gli schemi più rodati e qualcuno nato
dall’inventiva del momento, ogni volta frustrati dalla lentezza a
cui il campo costringe . Tutto inutile: il primo tempo finisce con uno
0-7.
Il secondo tempo comincia al fulmicotone, con il Pedona determinato ad
andare oltre il break : ancora una volta va in meta nei primi minuti del
secondo tempo, con un’azione ben orchestrata di touche nei 22 metri
con annessa maul che porta il risultato a 0-14.
Ma i cinghiali non ci stanno e si rivelano ancora una volta un osso
durissimo: nelle mischie danno parecchio filo da torcere costringendo i
cuneesi a numerosi cambi per il continuo e sfibrante sforzo ,
rispondendo bene ai tentativi costanti di spinta, anche quando sono
costretti a commettere fallo o a crollare. Buono anche il gioco in touche
, nonostante nella prima metà di partita il Pedona riesca a leggere e
anticipare alcuni lanci.
I tentativi della squadra di andare in meta sono continui ,la
lucidità e la determinazione non calano mai, l’azione di difesa è sempre
efficace e necessaria per via di un Pedona che mai come in questo caso fatica
a far crescere il risultato contro il Val Tanaro, il quale dal canto suo
gioca con un’aggressività notevole che per quanto encomiabile non porta
però punti.
La partita finisce 0-14 con le squadre che vedono le docce tiepide come una
benedizione.
Da questa sconfitta il Val Tanaro ne esce a testa alta e sicuro delle sue
capacità: al termine di una partita con gli amici di Cuneo il
risultato non ha mai avuto così poco divario, gli sforzi e gli allenamenti
sotto neve e pioggia stanno portando i risultati a lungo attesi e
l’obbiettivo di diventare la squadra da temere è come non mai a portata di
mano.
Foto: Ivan Dutto


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