giovedì 22 marzo 2018



Il Derby Della Granda
Ci sono partite che mettono in palio ben più di 3 punti e che fungono più di tutte le altre da parametro per misurare la crescita di una squadra e domenica 18 marzo a Farigliano se n’è giocata una di queste: il derby di rugby della Granda.
Su un campo difficilissimo, già provato da settimane di neve e poi da abbondanti piogge ininterrotte, il Val Tanaro Rugby ha affrontato il Cuneo Pedona Rugby. Prima ancora del campionato Federale sono state amichevoli e tornei coi cuneesi  ad aver contribuito forse più di ogni altra prova a forgiare gli animi dei cinghiali, i quali mai come in questo 2018 hanno fame di dimostrare  i progressi  derivanti dai duri allenamenti del coach Balcan.
La partita inizia sotto una pioggia battente , che rende il campo un enorme pantano e quindi immediatamente difficile la gestione dell’ovale e lenta la corsa.
Da entrambe le parti i passaggi e gli schemi si rivelano inutili se non dannosi, costringendo a un continuo gioco di piedi per alleggerire la pressione  e a infinite mischie per via della pallone che non ne vuole sapere di restare in mano. 
E’ dalle fasi statiche di gioco che la partita trova i suoi punti focali e i pochi ma decisivi punti di svolta: il Pedona segna la prima ed unica meta del primo tempo alla fine di un pressante e continuo gioco degli avanti che le permette di andare in meta in mezzo ai pali, complice una difesa Valtanarina lenta a rischierarsi. 
Innumerevoli i placcaggi da entrambe le parti, tanti i tentativi di risposta da parte del Val Tanaro, aprendo sui tre quarti, testando innumerevoli  volte con costante coraggio lo sfondamento con gli avanti, dando fondo a tutti gli schemi  più rodati e qualcuno nato dall’inventiva del momento,  ogni volta frustrati dalla lentezza a cui il campo costringe . Tutto inutile: il primo tempo finisce con uno 0-7. 
Il secondo tempo comincia al fulmicotone, con il Pedona determinato ad andare oltre il break : ancora una volta va in meta nei primi minuti del secondo tempo, con un’azione ben orchestrata  di  touche nei 22 metri  con annessa maul  che porta il risultato a 0-14.
Ma i cinghiali non ci stanno e si rivelano ancora una volta un osso durissimo: nelle mischie danno parecchio filo da torcere costringendo i cuneesi a numerosi cambi per il continuo e sfibrante sforzo , rispondendo bene ai tentativi  costanti di spinta, anche quando sono costretti a commettere fallo o a crollare. Buono anche il gioco in touche , nonostante nella prima metà di partita il Pedona riesca a leggere e anticipare alcuni lanci.
I tentativi  della squadra di andare in meta sono continui ,la lucidità e la determinazione non calano mai, l’azione di difesa è sempre efficace e necessaria per via di un Pedona che mai come in questo caso fatica a far crescere il risultato contro il Val Tanaro, il quale dal canto suo gioca con un’aggressività notevole che  per quanto encomiabile non porta però punti.
La partita finisce 0-14 con le squadre che vedono le docce tiepide come una benedizione.
Da questa sconfitta il Val Tanaro ne esce a testa alta e sicuro delle sue capacità:  al termine di una partita con gli amici di Cuneo il risultato non ha mai avuto così poco divario, gli sforzi e gli allenamenti sotto neve e pioggia stanno portando i risultati a lungo attesi  e l’obbiettivo di diventare la squadra da temere è come non mai a portata di mano.
 Foto: Ivan Dutto

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