Lettera da una
mamma di un piccolo rugbista biancorosso...
NATALE CON I TUOI... PASQUA CON UN GIOVANE RUGBISTA
Se qualcuno di voi non ha mai avuto l'esperienza, la fortuna e
l'onore di ospitare in famiglia un giovane rugbista straniero... beh, credo che
possa essere il momento giusto... e vi spiego il perche':
1) non serve
conoscere la lingua madre dell'ospite per capire le sue esigenze, noi italiani
alla peggiore delle ipotesi siamo sempre i numeri uno dell'ospitalità. Ci
capiamo in un baleno e siamo fantastici gesticolatori (come mio marito) e poi
c'è il traduttore google!
2) per chi
come me ha figli, l'esperienza di condividere la stanza, la tavola o la
playstation, vi assicuro che può solo essere una cosa positiva.
L'ambiente casalingo di colpo si trasforma in un'avventura fatta di sguardi,
curiosità e spazi riorganizzati a misura del nuovo inquilino che diventa
protagonista della dinamica famigliare.
3) si forma da
subito una sorta di legame di protezione famigliare, così veloce e inevitabile,
che al momento della partenza quasi lo senti parte della famiglia (per fortuna
esiste facebook!!).
4) diventi il
suo tifoso e durante il torneo lo osservi in campo e fuori con i suoi compagni
sperando nella vittoria della sua squadra.
5) fai rete
con gli altri genitori ospitanti, anche i meno conosciuti, perché insieme organizzi
le cene, facilitando l’aggregazione di italiani e stranieri.
6) Ditemi chi
non spera che magari, in un futuro non tanto lontano, il proprio figlio possa
avere questa esperienza fantastica in una famiglia ospitante?
E allora, cosa
aspettiamo a entrare in questo bellissimo gioco ovale fatto di sostanza,
condivisione e conoscenza dell'altro?
Unico
consiglio: se, come me, avete un letto a castello, magari fate richiesta di non
ospitare due piloni!



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