Il tanto atteso derby
del rugby ligure è andato alla Tossini Pro Recco, ma il CUS Genova per buona
parte della contesa era stato in vantaggio, anche se con un esiguo vantaggio.
Al campo Carlo Androne il team universitario era reduce dal vittorioso confronto
casalingo con il CUS Milano, e rispetto a quella esibizione ha potuto schierare
alcuni atleti reduci da infortunio, come l’inglese Fergus Taylor e l’apertura
Paolo Buso, che tra l’altro anche dalla piazzola ha dimostrato tutte le sue
eccellenti capacità balistiche.
Fuori squadra quindi, per esigenze burocratiche
l’allenatore/giocatore Edd Thrower, con Salerno all’estremo, Buso appunto
all’apertura e il riconfermato Gigi Garaventa al numero nove, il team ha
risposto alle esigenze con carattere e volontà, mettendo in campo la consueta
carica agonistica e, dopo aver lanciato in meta la “saetta” Migliorini, tutto
sembrava agevolare il passo dei biancorossi, ieri in attesa della nuova divisa
ancora in blu. Quella, pero’, sarebbe stata l’unica ed ultima meta genovese in
riviera, una riviera sempre piu’ avara per il club goliardico in quanto da piu’
di quindici anni al Carlo Androne della Pro Recco non si passa, o al limite si
pareggia !
“ E’ stata una partita
un poco brutta forse per la tensione che
si era creata – dice STEFANO BERTIROTTI, Responsabile CUS Genova Rugby – e
soprattutto nella seconda parte della contesa lo spettacolo è risultato molto
negativo. Gioco in campo proprio poco, forse sarà dipeso dalla volontà di
studiarsi reciprocamente, noi abbiamo sbagliato a non aumentare il ritmo di
gioco, in quanto loro non avendo cambiato in campo nessuno, e se non cambi
ritmo agevole il loro gioco. Avversari con gioco speculativo, come sono
bravissimi ad attuare.
Recco ha eseguito il compito che dovevano portare avanti,
noi invece no e quindi è giusto così. Ma constatando un attimo la proporzione
dei calci di punizione assegnati durante questa partita, soffrendone quindici a
svantaggio contro cinque a favore, vuole dire che non sei stato capace di
eseguire un gioco ordinato, e questa mancanza di ordine e disciplina la paghi. Questa è una buona lezione di
umiltà che dovremo usare per capire su
cosa dovremo principalmente lavorare. “
Tempo per rimediare,
con sedici partite ancora da giocare, indubbiamente ce nè in abbondanza e già
da domenica prossima con l’arrivo al Carlini del Parabiago, si dovrà cercare di
incamerare punti qualità.
(R.R.)

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