lunedì 22 ottobre 2018


Il tanto atteso derby del rugby ligure è andato alla Tossini Pro Recco, ma il CUS Genova per buona parte della contesa era stato in vantaggio, anche se con un esiguo vantaggio. Al campo Carlo Androne il team universitario era reduce dal vittorioso confronto casalingo con il CUS Milano, e rispetto a quella esibizione ha potuto schierare alcuni atleti reduci da infortunio, come l’inglese Fergus Taylor e l’apertura Paolo Buso, che tra l’altro anche dalla piazzola ha dimostrato tutte le sue eccellenti capacità balistiche.

(In foto il veneto Paolo Buso del CUS Genova in azione)

 Fuori squadra quindi, per esigenze burocratiche l’allenatore/giocatore Edd Thrower, con Salerno all’estremo, Buso appunto all’apertura e il riconfermato Gigi Garaventa al numero nove, il team ha risposto alle esigenze con carattere e volontà, mettendo in campo la consueta carica agonistica e, dopo aver lanciato in meta la “saetta” Migliorini, tutto sembrava agevolare il passo dei biancorossi, ieri in attesa della nuova divisa ancora in blu. Quella, pero’, sarebbe stata l’unica ed ultima meta genovese in riviera, una riviera sempre piu’ avara per il club goliardico in quanto da piu’ di quindici anni al Carlo Androne della Pro Recco non si passa, o al limite si pareggia !
“ E’ stata una partita un poco brutta forse  per la tensione che si era creata – dice STEFANO BERTIROTTI, Responsabile CUS Genova Rugby – e soprattutto nella seconda parte della contesa lo spettacolo è risultato molto negativo. Gioco in campo proprio poco, forse sarà dipeso dalla volontà di studiarsi reciprocamente, noi abbiamo sbagliato a non aumentare il ritmo di gioco, in quanto loro non avendo cambiato in campo nessuno, e se non cambi ritmo agevole il loro gioco. Avversari con gioco speculativo, come sono bravissimi ad attuare.
 Recco ha eseguito il compito che dovevano portare avanti, noi invece no e quindi è giusto così. Ma constatando un attimo la proporzione dei calci di punizione assegnati durante questa partita, soffrendone quindici a svantaggio contro cinque a favore, vuole dire che non sei stato capace di eseguire un gioco ordinato, e questa mancanza di ordine e disciplina  la paghi. Questa è una buona lezione di umiltà che dovremo usare per capire  su cosa dovremo principalmente lavorare. “
Tempo per rimediare, con sedici partite ancora da giocare, indubbiamente ce nè in abbondanza e già da domenica prossima con l’arrivo al Carlini del Parabiago, si dovrà cercare di incamerare punti qualità.
(R.R.)

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