AMATORI GENOVA –
AMATORI CAPOTERRA 07 – 38 (00 – 26)
Esordio a S. Olcese
degli Amatori che festeggiano il loro primo campionato in serie B davanti ad un
centinaio di persone accorse a sostenerle, purtroppo il loro calore non è
bastato ai giocatori in maglia azul-grana a superare il Capoterra, una squadra
di professionisti che da alcuni anni sfiora il traguardo della promozione. Per
la stagione corrente ben otto gli acquisti da parte della società sarda, tra i
quali due argentini ed un georgiano, tutti con importanti esperienze nei
campionati superiori nazionali ed esteri.
Di fronte a tale strapotenza gli
Amatori si sono dovuti arrendere senza però sfigurare, in campo si sono visti
ventidue leoni che hanno combattuto per ottanta minuti cedendo fisiologicamente
nei due finali di tempo dove infatti gli avversari hanno trovato quattro delle
sei mete marcate.
Ogni partita disputata però permette ai genovesi di fare
esperienza nella categoria superiore e crescere nel gioco confrontandosi con
avversari esperti muniti di una valida organizzazione di squadra. Anche oggi ci
sono state fasi di gioco nelle quali i padroni di casa hanno costretto per
diversi minuti gli isolani nei propri ventidue ma i giallo-rossi hanno sempre
difeso alla grande salendo compatti in linea e cedendo solo in un’occasione a
risultato peraltro già acquisito. Bene tutti i reparti ma una menzione speciale
deve andare agli avanti che in mischia hanno contrastato efficacemente il pack
avversario superiore in peso ed esperienza, una sola persa su propria
introduzione, ed hanno confermato la validità degli schemi di lancio in touche.
I tre quarti hanno cercato di portare via velocemente la palla dalle fasi di
gioco chiuso aprendo la palla ed inanellando una buona serie di fasi di gioco
svariando da una parte all’altra del campo.
Sempre reattivo il triangolo
allargato con al centro un estremo attento e preciso ed ai lati due veloci ali
pronte ad inserirsi in tutte le fasi di gioco.
Inizio dell’incontro
equilibrato tra le due squadre che ristagnano nella fascia centrale del campo
bloccando sul nascere le velleità altrui, molto duri i placcaggi da entrambe le
parti, ne fa le spese Abbruzzese che deve lasciare il campo per David
Marshallsay, una brutta tegola dopo che pochi minuti prima capitan Palomba
aveva dovuto lasciare il posto a Sciacchitano per il riacutizzarsi di un
risentimento muscolare. L’equilibrio si rompe al quarto d’ora ma la meta dei
sardi arriva solo al termine di una devastante rolling-maul, la successiva reazione
dei liguri viene ben contenuta dagli ospiti i quali alla mezz’ora vanno
nuovamente a segno sfruttando un buco centrale vicino ad un raggruppamento. Sullo
0-14 Genova prova nuovamente a sfondare ma non riesce a fare breccia nel muro
eretto sulla linea di meta e fatalmente si espone al contropiede ospite che,
prima a sinistra e poi a destra manda in meta le due veloci ali al 33’ ed al
40’. Con la quarta meta, quella del bonus, arriva la fine del tempo chiuso con
un passivo ancora una volta troppo pesante per gli Amatori che non hanno
demeritato contro i più quotati avversari. Nella ripresa il Capoterra deve solo
controllare il risultato e verificare la tenuta della sua difesa che per venti
minuti con le buone o con le cattive, anche un giallo per i sardi, ferma gli
attacchi dei blau-grana che riescono alla fine a raccogliere il risultato di
tanta fatica con Della Valle lesto ad individuare l’unico pertugio libero dopo
l’ennesima touche vinta: Marco Colloca trasforma per il 7 a 26. Tre cambi per i
padroni di casa Panetta, Omoboni e Falchi lasciano il posto a Mendez, Giallorenzo
e Barabino, quest’ultimo dopo tre minuti deve abbandonare il campo per aver effettuato
un placcaggio solo di spalla: un atto di vero coraggio, quello di lanciarsi
sulle gambe dell’avversario, considerato la mole del tre-quarti lanciato in
meta. Poco dopo anche Capoterra resta in quattordici per la seconda volta nella
partita ma ciò non impedisce loro di marcare due volte al 30’ ed al 40’ ad
incontro ormai concluso.
A fine gara tanti applausi per gli atleti provati dal
duro confronto che ha lasciato su alcuni un tangibile segno. Domenica seconda
trasferta a Bergamo contro un avversario di un livello inferiore alle squadre
già incontrate ma non per questo meno temibile.
AMATORI GENOVA: 15 Colloca
M.; 14 Falchi (dal 49’ Barabino); 13 Omoboni (dal 49’ Giallorenzo); 12
Filippone; 11 Chindamo; 10 Marcellino; 9 Colloca T. (dal 70’ Giovenco); 8 Palomba
(dal 10’ Sciacchitano); 7 Abbruzzese (dal 13’ Marshallasay D., dal 70’ Righetti);
6 Gargiullo; 5 Gerli; 4 Caruso; 3 Giacobbe; 2 Della Valle; 1 Panetta (dal 59’ Mendez);
All. Marshallsay P.
Mete: 1-6; Punti: 0-5;
Touche: Vinte 13 – Perse 3 – Rubate 2; Mischie: Vinte 4 – Perse 1 – Rubate 0;

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