In quest’ultimo fine
settimana dell’estate 2019 il CUS Genova ritorna a calcare il sintetico dello
stadio Carlini, la sua vera “culla” dove tanta storia del rugby è stata scritta!
il CUS Genova, qui in divisa blu, con l'Amatori Napoli)
L’ultimo test giocato nell’impianto del quartiere genovese di San Martino risale
al confronto del 28 aprile scorso, quanto il Sitav Lyons Piacenza fece
“passerella” vincendo 40/24 l’ultimo test del campionato. In seguito gli
emiliani vinsero i play off in semifinale
sull’Accademia, per poi conquistare lo scudetto della Serie A regolando
il Colorno e raggiungendo l’agognata promozione in Peroni TOP 12. Da quel momento sono trascorsi ben cinque
mesi e la squadra biancorossa lasciato libero il coach Edd Thrower e l’altro
inglese Tosh Askew, è passato ad una guida tecnica tutta genovese, fatta in
casa.
(un'altra immagine dal Torneo di Prato, in campo il CUS Genova cge si difende dai Cavalieri PratoSesto)
Gian Luca Sandri e Francesco Bernardini, entrambe ex atleti del CUS,
hanno preso in mano le redini del XV genovese, imbottito di tanti atleti
giovanissimi, tanto che domenica passata al torneo quadrangolare “Gennaro
Coppola” di Prato la squadra ligure era sicuramente la piu’ giovane a scendere
in campo. Intanto prosegue la preparazione al futuro campionato di Serie A e
proprio sabato pomeriggio (ore 14,00) allo stadio Carlini esordio casalingo per
il CUS linea “verde” che ospiterà l’Ivrea
di Roberto Marchiori, neopromosso in Serie B.
cus Giovane, quindi, con età media ventidue anni di età....
“ Infatti una
formazione così giovane – dice STEFANO BERTIROTTI, Direttore sezione RUGBY del CUS – nonostante si sia presentata
al cospetto di avversari di buon livello e di una certa esperienza, e comunque
entrambe di Serie A, non ha certo sfigurato, riuscendo anche a pareggiare con
l’Amatori Napoli e cedendo di misura sui padroni di casa.
Questo consola un
poco tutti, ma intanto dopo aver abbandonato l’idea di tesserare l’inglese Ashley
Challenge, siamo in procinto di portare
a Genova qualche rinforzo. Abbiamo bisogno almeno di un pilone, ed in ballo c’è
un atleta argentino ed un’altro irlandese, mentre fra una decina di giorni sarà
qui a Genova a disposizione del nostro club l’estremo della nazionale dello
Zimbabwe (ex Rhodesia n.d.r.) Brendon Mandivenga (in foto) atleta di sicuro prestigio
tecnico.”
(rr)




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