Domenica scorsa al campo “Marco Calcagno” di Cogoleto l’Under 18 del CUS Genova superando ( 9/27 ) i padroni di casa delle Vespe di Antonello Pischedda hanno conquistato la Coppa Mare & Monti in ballottaggio tra club liguri e piemontesi.
La vera chicca pero’ per il team universitario è che ora lo stesso team allenato da Paul “Pilla” Marshallsay, coadiuvato da Lorenzo Felici e Riccardo Granzella, due atleti della squadra seniores, hanno la possibilità di giocarsi in finale del 24 maggio la sempre ambita Coppa Franco Clavarezza con il Lecco, avversario proveniente dal torneo lombardo. Il CUS è riuscito con questa nuova affermazione a superare in classifica ed in extremis il CUS Torino, battuto dal Biella. Sara’ comunque una finale con partita unica ed in campo neutro. Tutto cio’ sara’ una degna conclusione di una stagione agonistica all’insegna della crescita tecnica degli stessi ragazzi. Logicamente il club biancorosso per l’anno che verra’ conta di poter gareggiare nel girone elite.
“ E’ gia’ dall’anno
scorso che seguo questa squadra – ammette RICCARDO GRANZELLA (classe 2003), che
puo’ ricoprire molti ruoli in prima squadra nelle linee arretrate – mi fa
piacere proseguire questo processo e mi auguro che continuera’ nel tempo,
inoltre devo ammettere che vincere
questa partita a Cogoleto ci ha permesso anche quest’anno di aggiudicarci la
Coppa in palio. In fondo il piacere di primeggiare ai ragazzi ed anche a noi è stato molto
piacevole poter coronare la stagione con questo bel risultato finale. I
progressi si sono visti, lo hanno constatato tutti, alcuni di loro hanno giocato
anche in prima squadra o in cadetta e
tutto questo completa un certo percorso. “
Un Granzella atleta, comunque giovane come si è trovato a insegnare e confrontarsi con questi giovani?
“ I rapporti con questi
ragazzi, che ormai conosco molto bene, sono splendidi e oltre ad essere bravi
allievi li ritengo veri amici, e tutto questo
mi permette di rapportarmici come fossero pari età, tanto che tutto cio’ mi
aiuta ad avere un rapporto a pari livello.”
L’head coach
Marshallsay ha avuto degno aiuto alla guida di questi giovani con alcuni che hanno
avuto già importanti esperienze con le stesse squadre seniores degli
universitari, e significativo è stato il risultato anche l’apporto tecnico di
LORENZO FELICI, tallonatore del XV che ha conquistato la Serie A, proveniva da un debilitante infortunio
nell’altro Campionato in quella sfortunata partita di Cernusco sul Naviglio…..
“Fu un infortunio
inedito per me in quanto mai avevo subito un problema così importante – ci
conferma lo stesso, da tempo ritornato in piena forma in prima squadra – quindi
è stato proprio un vero choc all’inizio, e sinceramente di primo acchito non
speravo fosse così debilitante, invece purtroppo è stato quello che temevo. Di seguito
ho portato avanti l’indispensabile lunga
riabilitazione, nel frattempo è venuto bene il tempo libero dallo sport per
concludere gli studi laureandomi, iniziando poi a lavorare. Inoltre
rioperandomi al menisco il dicembre scorso ed il poter vedere i miei compagni
di squadra destreggiarsi ottimamente in Campionato ho avuto la possibilità di
rientrare in squadra rientrando l’anno scorso a Capoterra per continuare a difendere
i colori biancorossi per tutta questa stagione agonistica.”
LOLLO FELICI seguiva già la squadra giovanile del CUS Genova: “ Fino allo scorso anno seguivo l’Under 14 e quest’anno Paul mi ha chiesto di salire di categoria sia per questione di orari, in quanto lavorando avevo qualche difficoltà ad esserci ad una certa ora per gli allenamenti, sia per competenze e per puntare ad una crescita sulla mischia chiusa, ovvero sul reparto degli avanti, dove gioco ormai da anni. Fu Enzo Biggi ai tempi del Genova Rugby che mi consiglio’ di intraprendere questa carriera sportiva che mi ha offerto tante soddisfazioni. “
A Cogoleto il CUS ha
meritato l’affermazione tutto sommato meritata oltretutto senza subire alcuna
meta, nonostante l’avversario di turno abbia tentato l’impossibile in attacco
con grande vigore…..
“ E questo mi fa molto
piacere aver dimostrato in campo anche
buone propensioni difensive, del resto con questi ragazzi negli
allenamenti mi impegnavo anche sulle fasi difensive, sia con loro in
particolare ma anche con la prima squadra, e quindi la soddisfazione si è
raddoppiata. Il nostro impegno e’ finalizzato nell’ imporre a questi ragazzi un
gioco del rugby in modo piu’ strutturato,
da adulti, in quanto già con gli Under 18 pur non facendo cose telecomandate,
ma con un ordine, un piano di gioco e una disciplina che ti sottragga da quella
foga dannosa che a volte è presente il salto di qualità si puo’ raggiungere! “
(rr)





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