Benevento – Nessun passo indietro, nessuna stanchezza dopo tanti anni. La
voglia di Rosario Palumbo è
immenso ed è la passione che ogni anno lo porta ad avere idee sempre diverse
con un unico obiettivo: mantenere in vita un movimento, quello rugbistico, che,
nella città di Benevento,
ha un seguito importantissimo. E allora il presidente dell’Ivpc Rugby Benevento si è fermato
un attimo e ha messo in moto il cervello partorendo una bella iniziativa. E
come sempre, il risultato è stato eccellente.
L’open day che si è tenuto ieri al Pacevecchia è stato un successone in termini di risposta
numerica. Un evento dedicato a tutti i bambini e bambine dai 5 ai 12 anni che
hanno voluto approcciarsi a questo sport. E lo hanno fatto con entusiasmo da
vendere. Poteva essere inimmaginabile per la città di Benevento, era ampiamente
prevedibile se si conosce Rosario Palumbo.
“Siamo molto soddisfatti – comincia il presidente – e
la risposta è la piena dimostrazione che in città questo sport tira eccome”.
Una giornata fatta di dimostrazioni con i bambini protagonisti con
l’obiettivo di farli sentire partecipi di squadre già formate. Un evento unico
ma l’idea è di ripetersi con altre iniziative e manifestazioni in giro per la
città. E non solo.

“Stiamo pensando ad altre iniziative ma non vogliamo rimanere legati alla città. È importante coinvolgere anche le zone limitrofe per cercare di portare tantissimi bambini al Pacevecchia, visto che la città è relativamente satura”.

“Stiamo pensando ad altre iniziative ma non vogliamo rimanere legati alla città. È importante coinvolgere anche le zone limitrofe per cercare di portare tantissimi bambini al Pacevecchia, visto che la città è relativamente satura”.
E allora bisogna cambiare gli orizzonti e cominciare a guardare a realtà da
coinvolgere maggiormente. L’occhio del presidente Palumbo è caduto sull’Alto Tammaro e precisamente
verso Morcone, Pontelandolfo e
Campolattaro, centri che possono rispondere alla grande. E il merito di
tutto ciò va dato sicuramente ai dirigenti e allenatori del mini rugby e al suo
responsabile, Marco Petrone.
“Ci dobbiamo allargare. Per questo adesso partirà anche il progetto
scuola, curato da Marco Petrone e Renzo Catillo. Vogliamo formare i nostri
atleti e cercare di creare almeno due squadre per ogni categoria. Il segreto
della nostra società è proprio questo: i giocatori vanno creati in casa perché
se non riusciamo a fare questo, allora possiamo anche chiudere i battenti. Il
Rugby Benevento non ha la forza per comprare giocatori italiani e metterli in
squadra. Da noi giocano tutti gratuitamente, ogni anno aggiungiamo solo due
stranieri che vanno a rinforzare la squadra. Ci riusciamo ogni volta e questa è
la soddisfazione più grande e per questo ci manteniamo in vita”.
L’entusiasmo è grande, la voglia di non essere anonimi è ancora più forte.
Un occhio al futuro del Rugby Benevento e l’altro al presente che è la prima
squadra.
“L’obiettivo resta la salvezza. Abbiamo rinforzato la squadra con
l’italo – australiano Lenoci e
il foggiano Corvino”.
E sempre dalla terra dei canguri potrebbe arrivare un colpo importante per
innalzare ancora di più la qualità. Tre innesti da inserire insieme ai prodotti
del proprio vivaio con un solo obiettivo: “vogliamo dar fastidio a tutti,
chi vuole centrare i proprio obiettivi dovrà avere a che a fare col Rugby
Benevento”.
E c’è da giurarci, il presidente Palumbo non parla mai a sproposito. (Fabio
Tarallo)



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