2026/06/30

BEACH RUGBY/ A luglio nel Salento ritorna il ben noto Magna Grecia Beach Rugby!


Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026: 17 anni di storia del beach rugby nel Salento

Dalla nascita nel 2009 ai trofei simbolo della tradizione salentina: il Magna Grecia Beach Rugby Cup torna il 18 luglio 2026 a Torre San Giovanni.

 

Dalle origini nel 2009 alla 17ª edizione: il torneo che ha contribuito alla crescita del beach rugby nel Sud Italia torna il 18 luglio sulla spiaggia di Torre San Giovanni.

Ci sono eventi sportivi che si limitano a riempire un calendario e altri che, anno dopo anno, diventano parte dell’identità di un territorio. Il Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Sabato 18 luglio 2026, la spiaggia del Lido Onda Marina di Torre San Giovanni, nel comune di Ugento, ospiterà la 17ª edizione di uno dei tornei più longevi e prestigiosi del beach rugby italiano, capace di coniugare competizione, tradizione e promozione del territorio salentino.

Diciassette anni di crescita per il Magna Grecia Beach Rugby Cup

Il Magna Grecia Beach Rugby Cup nasce nel 2009 da un’idea dell’ASD Salento Rugby con un obiettivo preciso: creare nel Salento un evento capace di valorizzare il beach rugby e, allo stesso tempo, raccontare la storia e la cultura della Puglia meridionale.

Negli anni il torneo è cresciuto costantemente, trasformandosi da manifestazione locale a punto di riferimento del panorama nazionale. Squadre provenienti da tutta Italia hanno contribuito a costruire il prestigio della competizione, che ancora oggi rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate rugbistica.

Il nome Magna Grecia richiama volutamente le antiche colonie dell’Italia meridionale e il patrimonio storico dei territori che, fin dall’antichità, hanno condiviso cultura, commerci e tradizioni. Una scelta che rende il torneo qualcosa di più di una semplice competizione sportiva: un’occasione per promuovere il Salento attraverso lo sport.

Nei primi anni della sua storia il Magna Grecia Beach Rugby Cup faceva parte della Lega Italiana Beach Rugby, circuito che riuniva alcune delle principali manifestazioni della disciplina. Vincere il torneo significava conquistare anche la qualificazione al Master Finale del Campionato Italiano. Con la nascita del Trofeo Italiano Beach Rugby, la formula è cambiata, ma il prestigio della manifestazione è rimasto immutato.

La Trozzella Messapica e il Pumo: i simboli del torneo

Dal 2014 il Magna Grecia Beach Rugby Cup assegna trofei che rappresentano la storia e l’identità del territorio salentino.

La squadra vincitrice del torneo maschile conquista la Trozzella Messapica, riproduzione in terracotta dell’antico vaso simbolo della civiltà messapica, riconoscibile per le quattro caratteristiche rotelle poste sulle anse. Il torneo femminile premia invece le proprie campionesse con il Pumo, storico emblema pugliese associato alla prosperità, alla rinascita e al buon auspicio.

Entrambi i trofei vengono realizzati ogni anno dal maestro ceramista Danilo Cesari del laboratorio CRC di Aradeo. Ogni pezzo è modellato e decorato interamente a mano, rendendo ogni edizione unica e irripetibile. Sollevare la Trozzella o il Pumo significa conquistare non soltanto un titolo sportivo, ma anche un’opera artigianale che custodisce secoli di storia e di tradizione salentina.

Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026: programma e squadre


L’edizione 2026 si svolgerà sabato 18 luglio presso il Lido Onda Marina di Torre San Giovanni. Per garantire uno svolgimento ancora più dinamico della manifestazione saranno allestiti due campi da gioco, consentendo di disputare gli incontri in contemporanea.

Il calcio d’inizio è previsto alle ore 16:00, mentre la finale del torneo maschile è programmata alle 19:45.

Il tabellone maschile è già completo e vedrà affrontarsi Barbari Beach, Salento Rugby, Trepuzzi, Cozzari Neri, The Rockets, Crazy Crabs, Zappagrilli e Only Fat Barbarians.

Sono invece ancora aperte le iscrizioni al torneo femminile, che ha già registrato l’adesione delle Umbrine e dei Barbari Beach, mentre restano disponibili gli ultimi posti per completare il tabellone.

Il conto alla rovescia è iniziato


Con diciassette edizioni alle spalle, il Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026 continua a rappresentare uno degli appuntamenti simbolo del beach rugby italiano e un’importante occasione di promozione per il Salento.

Il conto alla rovescia verso il 18 luglio è ormai iniziato. Atleti, società e appassionati sono pronti a ritrovarsi sulla sabbia di Torre San Giovanni per una giornata che unirà sport, spettacolo e tradizione, con l’obiettivo di conquistare uno dei trofei più rappresentativi del beach rugby nazionale.

(Foto tratte da precedenti edizioni del torneo inserite da RUGBYTOTALE & SOCIALE)

RUGBYTOTALE & SOCIALE/ Verona Rugby prosegue l'attività con presidente Zane Ansell.


Il Verona Rugby continua:  giovanili, First XV torneranno con la prossima stagione sportiva sotto la guida di Zane Ansell.

Continua il rugby a Verona. Il Verona Rugby è pronto ad affrontare un nuovo capitolo della sua storia portando avanti sia le attività di rugby giovanile con le categorie Under 14, Under 16 e Under 18, sia con il FirstXV che continuerà a rappresentare la città nelle massime categorie del rugby italiano.

Il club proseguirà dunque il suo percorso con l’iscrizione alla prossima stagione sotto la guida di Zane Ansell (in foto) , già director of rugby degli ultimi otto anni del club, che si prepara ad entrare in veste di nuovo Presidente nella società Verona Rugby SRL SSD, contestualmente all’uscita dei soci attuali, Raffaella Vittadello e Vladimir Payano. 

Il club proseguirà le sue attività al CUS Verona Park di Via della Diga, a Parona, sui campi dove il Verona ha vinto il campionato di Serie A 2017/2018. I campi di Parona ospiteranno sia le attività giovanili sia le attività senior, oltre che gli allenamenti della neonata Rugby Élite Program (REP) Academy, l’accademia che raccoglie il testimone della Verona Rugby Academy e si apre a tutti gli atleti del territorio, per alzare il livello dei giocatori e del movimento nel suo insieme.

Le attività del Verona Rugby riprenderanno dunque al termine dell’estate con la nuova stagione sportiva, con l’obiettivo di continuare una tradizione lunga oltre sessant’anni che sia in grado di coinvolgere tutta la città, i tifosi e il sostegno delle imprese del territorio.

Zane Ansell - “Sono orgoglioso di portare avanti un progetto in cui ho investito anni ed energie e che ora può continuare a formare atleti di alto livello e a portare la squadra della città nelle categorie che merita. La presenza di una squadra di alto livello in città è una condizione imprescindibile per lo sviluppo del movimento sul territorio. La strada per costruire le prossime stagioni è ancora lunga e avremo bisogno di tutto l’aiuto possibile, ma finalmente possiamo dirlo: il Verona Rugby continua.”

Annuncio Coach

Avrà pure una tartaruga sul braccio, ma ormai ha la Scala nel cuore: alla guida dell’Under 16 del Verona Rugby arriva la conferma di un uomo storia del nostro Club: il capitano Leo Quintieri si conferma nello staff tecnico delle giovanili Verona Rugby e sarà lo specialista dell’attacco per la REP Academy!

Avanti con te Capitano!

Verona Rugby continua

Dal 1° luglio saranno ufficialmente aperte le iscrizioni alla stagione sportiva 2026/2027 per le categorie Under 18, Under 16 e Under 14.

Un nuovo progetto costruito su passione, competenza e ambizione. Una casa, il CUS Verona Park di via Della Diga, dove i ricordi abitano ogni filo d’erba, perché è qui che si scrisse uno dei capitoli più importanti della storia di questo Club.

Siamo pronti per scrivere il futuro di Verona Rugby. E cominciamo adesso.

RUGBYTOTALE & SOCIALE/ FLASH dal passato del rugby ligure (2015)

 

 Durante il periodo estivo fra luglio ed agosto è mia consuetudine inserire alcuni miei  vecchi articoli sul rugby pubblicati sui quotidiani con relative foto. Sono stati ricavati in modo artigianale da alcuni brogliacci ma in ogni modo leggibili, e possono contenere ricordi indelebili per la palla ovale regionale oltre che per i miei ricordi personali.

2015



RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Al "Priami" di Stagno la ormai famosa sagra del Pane e Pomodoro.


Quella dei Lions Amaranto Livorno è una consolidata realtà nel panorama rugbistico nazionale. Curiosa la storia che ha determinato la scelta del nome – ‘Lions Amaranto’ appunto – di questo club, prepotentemente entrato, con i suoi 520 tesserati, nel tessuto sociale del territorio. Il brillante percorso effettuato nel giro di pochi lustri dai ‘Leoni’ è testimoniato anche dall’ennesima iniziativa, legata ad una sagra che verrà ospitata nel proprio ampissimo quartier generale, l’‘Emo Priami’ di via Marx, a Stagno. Lions protagonisti anche in ben quattro libri e in evidenza, qualche tempo fa, pure a ‘La Domenica Sportiva’.


SAGRA DEL PANE E POMODORO.  Da venerdì 10 a domenica 12 luglio i Lions Amaranto, con numerosi volontari – tesserati, simpatizzanti e anche cittadini residenti a Stagno – coinvolti, ospiteranno, sul ‘Priami’, la ‘Sagra del Pane e Pomodoro’. L’evento è patrocinato dal Comune di Collesalvetti. Nei tre giorni, ci sarà musica live e si potranno gustare piatti decisamente gustosi. Lo scopo è quello di restare insieme anche durante le vacanze estive, prima di tornare in mischia per la stagione agonistica 2026/27. In particolare la sagra verrà allietata dalla musica del Viaggia Insieme a Me, nella serata del 10, del Resto della Ciurma, Vasco Tribute, nella serata dell’11, e della Fabio Gatta Band, il 12.

    (I Lions Amaranto quando furono ospiti de La Domenica Sportiva)

QUATTRO LIBRI E ‘LA DOMENICA SPORTIVA’. C’è, tra i tanti, un dato che testimonia il dinamismo del club dei ‘Leoni’: ben quattro sono i libri di successo, usciti negli ultimi anni, dedicati al sodalizio: ‘Nel terzo tempo’ del 2018, ‘Un ruggito lungo 20 anni: la storia dei Lions Amaranto’ del 2020, ‘Anatomia di un terzo tempo, il romanzo e la cronaca’ del 2023 e ‘La posta in palio nel terzo tempo’ del 2025. Non solo. Per celebrare degnamente i 25 anni delle proprie attività, 14 tesserati Lions hanno avuto anche l’onore di partecipare, negli studi di Milano, e di intervenire in diretta, il 29 settembre 2024, ad una puntata del celeberrimo programma di Rai2 ‘La Domenica Sportiva’.

LIONS: LA SELEZIONE DELLE QUATTRO FEDERAZIONI BRITANNICHE. La prestigiosa selezione internazionale di rugby espressione delle quattro Federazioni britanniche (quella inglese, quella scozzese, quella gallese e quella irlandese) è chiamata British and Irish Lions e si è costituita nel 1888. Da allora ha effettuato numerosi tour nell’emisfero sud, in particolare in Sudafrica, in Australia, in Nuova Zelanda e in Argentina. Si tratta di tour con partite ufficiali: sono considerati test match gli incontri giocati da tutti i contendenti. Insomma, i migliori rugbisti d’oltremanica hanno indossato (stanno indossando o indosseranno) la maglia dei Lions, che come colori sociali annovera il bianco, il blu, il rosso e il verde, in rappresentanza rispettivamente di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda. Il logo dei British and Irish Lions raduna i simboli delle quattro Federazioni. Nel 1999, a Livorno, si è posto il (gradevole) problema per i due soci fondatori di una nuova realtà rugbistica di attribuire un nome significativo alla propria creatura. I soci fondatori di quel sodalizio – affiliato poi alla FIR nel 2000 – sono Mauro Fraddanni ed Emanuele Bertolini. Il primo ha fin da subito ricoperto il ruolo di presidente, mentre al secondo (tuttora allenatore delle giovanili e dirigente addetto agli eventi) è stata demandata la parte più squisitamente tecnica. È stato Fraddanni a battezzare la società Lions Amaranto. Con Lions si è scelto di rifarsi alle tradizioni dell’importante formazione britannica, a una squadra tra le più note dello sport mondiale, ma soprattutto si è preso a modello un club aperto a tutti quanti (possono diventare protagonisti di tale selezione atleti di ben quattro nazioni). È, quella dei British and Irish Lions, una compagine accessibile e non chiusa a priori. Lo stesso spirito che ha animato, fin dai suoi primi vagiti, la società allestita da Fraddanni e Bertolini. Non è un caso che, oltre ad una prima squadra – impegnata con buoni risultati in serie B -, siano attive, in rappresentanza del sodalizio labronico, formazioni (di buon livello) nelle varie categorie giovanili, oltre a una compagine Old (quella dei Rinocerotti), a una formazione touch e a una squadra del tutto speciale (quella delle Pecore Nere) composta da atleti-detenuti, che effettuano allenamenti e disputano partite all’interno dell’istituto penitenziario cittadino de ‘Le Sughere’. Per sottolineare la livornesità del progetto, ad affiancare il nome Lions, si è aggiunto Amaranto, vocabolo che deriva dal greco e che vuol dire “fiore che non scolorisce mai”. Il termine Amaranto, ovviamente, richiama da vicino il colore proprio della città dei Quattro Mori. Nelle prime divise indossate dai giocatori Lions erano in bella mostra, nel simbolo, quattro colori distinti: oltre all’amaranto (posizionato sulle maglie all’altezza del cuore), campeggiavano il bianco (a ricordare il circolo Carli Salviano, dove il progetto è nato), il giallo e il blu (i colori sociali del CUS Pisa, la polisportiva nella quale a lungo Fraddanni e Bertolini hanno militato, con ruoli differenti). Da quel lontano 1999 la società labronica ha compiuto passi da gigante, non solo a livello tecnico. Tra le ‘mete’ più belle ed importanti il successo nel bando promosso nel 2018 dal comune di Collesalvetti, relativo alla gestione del plesso sportivo ‘Priami’. Evidentemente è stata giusta l’intuizione di richiamarsi, nella scelta del nome, ad una delle più blasonate selezioni del pianeta, ad un fiore che non scolorisce mai e ad un colore splendido, amato da tutti gli sportivi livornesi.

(Fabio Giorgi)

RUGBY F.I.R. VENETO/ La Palla ovale veneta in lutto.


Il rugby veneto piange Lauro Pavanello e l’Avv. Paolo Ferraresi

Storici Presidenti del Rugby Rovigo e del Silea Rugby hanno contribuito allo sviluppo del rugby e dello sport in Veneto.Silea - Il Comitato Regionale Veneto della Federazione Italiana Rugby esprime il proprio sentito cordoglio per la scomparsa di Lauro Pavanello, storico Presidente e Vicepresidente del Rugby Rovigo nei primi anni 2000, e dell’Avv. Paolo Ferraresi, Presidente del Rugby Silea dal 1999 al 2009. Due uomini di sport che hanno contribuito con passione e professionalità allo sviluppo della nostra disciplina nel Polesine e nella Marca.

Lauro Pavanello, stella di bronzo del CONI al merito sportivo per il suo impegno nello sport, ha fondato assieme al padre Attilio ed ai fratelli la Pavanello Serramenti, azienda con la quale ha sponsorizzato diverse realtà sportive, tra cui il Rugby Villadose, l’Olimpica Skaters e la Sampdoria. Oltre che dirigente del Rugby Rovigo è stato vicepresidente del Calcio Grignano, presidente del gruppo ciclistico Pavajon e presidente dell’Olimpica Skaters.

Paolo Ferraresi, stimato avvocato giuslavorista fondatore della Mognon & Partners di Treviso, ha guidato il Rugby Silea negli anni della serie A e della storica promozione in Super 10 consolidando il ruolo della società nel panorama del rugby veneto e nazionale.

Alle famiglie di Lauro Pavanello e di Paolo Ferraresi, ed alle due comunità di Rovigo e Silea, giungano le più sentite condoglianze del Presidente Vittorio Raccamari, del Comitato Regionale Veneto e di tutto il movimento rugbistico veneto.

 

2026/06/29

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Il Vespa Club Perugia a sostegno delle persone con malattia rara

Un tour tra l’Umbria, le Marche e l’Emilia Romagna per creare socialità tra i soci e sensibilizzare sull’importante tema sanitario. Incontro con l’associazione Smith Magenis.

Prosegue a pieno ritmo l’attività estiva del Vespa Club Perugia. Nei giorni scorsi l’associazione ha promosso un tour tra le bellezze paesaggistiche e naturalistiche della riviera del Conero e di San Marino (25-26 giugno). Un percorso fatto di quasi 500 chilometri, che si è posto come finalità anche quella di sensibilizzare sul tema delle malattie rare. Il Presidente Andrea Sonaglia e i suoi soci hanno fatto sosta a Spello dove hanno incontrato Stefano Ginocchini, 19enne affetto dalla sindrome di Smith Magenis. Con lui anche il nonno, Pietro Marinelli, attivissimo sul territorio umbro e nazionale e riferimento nei rapporti con le istituzioni locali. La famiglia Ginocchini – Marinelli da anni è in prima linea con l’associazione Smith Magenis ASM 17 Italia Aps ed ha chiaramente accolto di buon grado l’iniziativa dei vespisti.

“Ringraziamo gli amici di Perugia – ha dichiarato lo stesso Marinelli, presidente dell’associazione – per la sensibilità dimostrata e per tenere vivo un tema che noi, da soli, non sempre riusciamo a fare. I malati rari e le loro famiglie hanno bisogno di una costante attenzione e di veder risolte alcune criticità che riguardano la gestione della quotidianità e non solo”.

Marinelli ne approfitta per fare il punto sull’attività dell’associazionismo umbro, legato alle malattie rare

“C’è soddisfazione perché rispetto a prima si sono creati e si stanno creando diversi movimenti e tavoli di discussione. Abbiamo ricevuto richieste anche da fuori regione per approfondire il tema e questo dimostra come l’Umbria si stia muovendo bene. Per il futuro l’obiettivo è quello di rendere la nostra regione indipendente anche sul piano delle cure e rendere, in tal senso, i due principali ospedali di Perugia e Terni dei veri e propri riferimenti”.

Nel piacevole incontro di Spello, i vespisti sono stati omaggiati con le t-shirt ufficiali dell’associazione Smith Magenis.

“Le abbiamo indossate con grande piacere e senso di appartenenza – ha spiegato il presidente del Vespa Club Perugia, Andrea Sonaglia – con la speranza di aver portato un piccolo contributo sul piano della sensibilizzazione. Da tempo siamo vicini a Stefano e alla sua famiglia e in questo tour, che per noi ha rappresentato un momento di svago, abbiamo pensato di rivolgere un pensiero anche a chi vive difficoltà così importanti. La Vespa, con la sua storia e la sua scia di simpatia che si porta dietro, può essere un buon conduttore anche per i messaggi di solidarietà sociale”. 






 

RUGBY SOLADRIA SERIE A ELITE - MERCATO/ Cheik Kone è un nuovo giocatore del Biella.

Biella Rugby continua a rinforzare il pacchetto degli avanti e annuncia l’arrivo di Sibiri Lassina Cheick Kone, seconda linea classe 2002, atleta di grande impatto fisico, con un importante percorso internazionale alle spalle.

Nato in Costa d’Avorio il 15 ottobre 2002, Kone è un giocatore di 196 cm per 123 kg, capace di garantire presenza nelle fasi statiche, intensità nel gioco aperto e grande efficacia nei contatti.

Dopo la formazione nel prestigioso settore giovanile dei Worcester Warriors in Inghilterra, ha proseguito il proprio percorso in Italia con il Rugby Colorno, per poi maturare esperienza anche in Serie A.

Fisicità, aggressività agonistica e attitudine al lavoro sono le caratteristiche che hanno contraddistinto la sua crescita, rendendolo uno dei profili più interessanti nel ruolo di seconda linea.

Cheick Kone ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a scegliere Biella Rugby: “Seguo da tempo Biella e ho visto e apprezzato che ha un ottimo programma. Mi piace essere considerato l’outsider e dimostrare alle persone che si sbagliano”. Parlando delle proprie caratteristiche tecniche e del contributo che intende portare alla squadra, aggiunge: “Amo l’aspetto fisico del rugby e penso di poter fare la differenza per Biella proprio in quella parte del gioco”.

Nel suo curriculum sportivo spicca l’esperienza maturata nel rugby inglese ad alto livello: “Essere stato il giocatore più giovane del campionato inglese e avere avuto l’opportunità di giocare insieme a grandi nomi mi ha permesso di imparare tantissimo”.

Al di là del campo, Kone sottolinea anche il valore umano dello sport: “Mi piace trascorrere del tempo con i miei compagni di squadra e costruire relazioni con persone diverse ovunque io vada”.

Grande soddisfazione anche da parte dello staff tecnico per l’arrivo del nuovo rinforzo. L’head coach AlbertoBenettin commenta così l’ingaggio Kone: “Cheick è un giocatore molto, molto fisico, che ha già maturato esperienza nel campionato Elite con Colorno. Avevamo la necessità di inserire nel nostro pacchetto un atleta con le sue caratteristiche, capace di garantire peso e presenza davanti. Nella scorsa stagione, in alcune situazioni, abbiamo sofferto proprio dal punto di vista della fisicità rispetto agli avversari e crediamo che Kone possa davvero fare la differenza sotto questo aspetto. Per questo da lui ci aspettiamo tanto”.

Niccolò Badocchi, coach degli avanti: “Cheick Kone è un ragazzo che è stato qualche anno a Colorno, poi ha giocato in Serie A, ma ha sempre dimostrato grande fisicità e grande intensità in campo. Questo è il motivo fondamentale per cui abbiamo scelto di puntare su di lui: porta in squadra peso, altezza e tanta fisicità, aspetti sui quali abbiamo dimostrato di essere carenti e sui quali dobbiamo migliorare. Siamo molto contenti di averlo con noi e ci aspettiamo grandi cose”.

(Paola Giacchetti)

RUGBY SERIE A - MERCATO/ Modena Rugby 1965, Guareschi e Mannato confermati alla guida del Giacobazzi


Continuità in panchina per il club biancoverdeblù.

Il Modena Rugby 1965 sceglie la continuità e per la prossima stagione conferma alla guida tecnica del Giacobazzi il duo composto da Gianluca Guareschi e Antonio Mannato.

Per la terza stagione di fila la panchina biancoverdeblù sarà quindi affidata al tecnico reggiano, per proseguire un ciclo aperto dalla promozione in serie A e dal settimo posto dello scorso campionato, e con lui ci sarà ancora Mannato, che da allenatore della mischia ha fornito un contributo straordinario alla crescita del reparto.

“Siamo molto felici di continuare con Gianluca e Antonio, la nostra volontà era quella di andare avanti insieme per completare un percorso iniziato due stagioni fa – spiega Alessandro Mazzi, vicepresidente e direttore sportivo del club di Collegarola –. In questo biennio hanno lavorato benissimo e raggiunto risultati importanti, ma non è solo questo: Guareschi conosce l’ambiente e il gruppo già da diversi anni, è stato allenatore in Under 19 e in Cadetta prima di approdare in Prima squadra, lo stesso si può dire di Mannato, che ha allenato gli avanti già con Andrea Rovina. Siamo convinti che sia la coppia giusta per confermarci in serie A, specialmente in una stagione non facile come la prossima, con la squadra alle prese con un significativo ricambio generazionale”.

Così coach Guareschi: “È stata una scelta di cuore. Il presidente Freddi, il direttore Mazzi e tutta la società ci hanno fatto sentire la loro stima e questo ci ha fatto molto piacere, ora dobbiamo ripartire con grande consapevolezza, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare tanto perché ci aspetta una stagione lunga e molto impegnativa”. 

Confermata anche la coppia di tecnici della Cadetta: sulla panchina della seconda squadra siederanno ancora Raffaello Bolognesi e Nicola Fiorentino.

 

(Luca Beltrami)

RUGBYTOTALE & SOCIALE/ Flash dal passato del rugby ligure (2002).

 


 Durante il periodo estivo fra luglio ed agosto è mia consuetudine inserire alcuni miei  vecchi articoli sul rugby pubblicati sui quotidiani con relative foto. Sono stati ricavati in modo artigianale da alcuni brogliacci ma in ogni modo leggibili, e possono contenere ricordi indelebili per la palla ovale regionale oltre che per i miei ricordi personali.

ANNO 2002

RUGBY F.I.R. LOMBARDIA/ A Borgo Poncarale consegnati gli "Ovali" del C.I.A.R.


A Borgo Poncarale, una serata all’insegna del rugby promossa dal presidente del Fiumicello Antonio Prati ha fatto da cornice alla consegna dei diplomi CIAR ad Andrea Piardi e Gianluca Gnecchi, insigniti dell'“Ovale d'Argento” per i loro 20 anni di attività rugbistica.

Al professor Silvio Basso il presidente del Comitato Lombardo Maurizio Vancini ha invece consegnato l'“Ovale d'Oro con Fronda d'Alloro”, riconoscimento per oltre 40 anni di ininterrotta attività al servizio del rugby.









RUGBYTOTALE & SOCIALE/ FLASH DAL PASSATO DEL RUGBY LIGURE (2002).



 Durante il periodo estivo fra luglio ed agosto è mia consuetudine inserire alcuni miei  vecchi articoli sul rugby pubblicati sui quotidiani con relative foto. Sono stati ricavati in modo artigianale da alcuni brogliacci ma in ogni modo leggibili, e possono contenere ricordi indelebili per la palla ovale regionale oltre che per i miei ricordi personali.

ERA L'ANNO 2002








2026/06/28

RUGBY GIOVANILI + SERIE B/ Ottimi risultati a livello giovanile i la promozione in Serie BPER IL sAN gREGORIO.


Grazie al percorso di tutoraggio per la categoria Under 18 con il CUS Catania, ieri i nostri ragazzi Lollo Burella e Claudio Incardona hanno avuto l'opportunità di prendere parte al test match internazionale contro i gallesi del Brecon R.F.C

 Un'occasione speciale per confrontarsi con una realtà rugbistica diversa, fare esperienza e vivere una giornata all'insegna dello sport e della condivisione. E la ciliegina sulla torta? Il premio di Man of the Match è stato assegnato al nostro Lollo Burella, un riconoscimento che premia il suo impegno, la sua qualità e la grande prestazione in campo. Complimenti a Lollo e a Claudio per aver rappresentato al meglio i nostri colori e grazie al CUS Catania per questa preziosa opportunità di crescita. Bravi ragazzi, avanti così.



Oltre alla promozione in Serie B con la squadra Seniores, il nostro Michele Spampinato conquista il traguardo più importante della stagione, la maturità al Liceo Scientifico con 100 e lode.








Un risultato che premia impegno, sacrificio e determinazione, dentro e fuori dal campo. Complimenti, Micky

RUGBY MONACO - MERCATO/ Il tallonatore sudafricano Cullen Collopy è un nuovo giocatore del Monaco.

  ACQUISTI  2026/2027 L'A.S. Monaco Rugby è lieto di dare il benvenuto a Cullen Collopy, heeler di Massy, per la stagione 2026/2027. ...