Ci sono stagioni che si ricordano per i risultati, e poi ci sono stagioni che entrano nella storia. La stagione sportiva 2024/2025 si era conclusa nel peggiore dei modi per la nostra squadra seniores, ultimo posto nel campionato regionale di Serie C. Le ragioni di quel risultato furono tante, ma una cosa era certa: io e i miei fratelli di rugby non avevamo alcuna intenzione di arrenderci.
(Immagini dal test decisivo per la promozione fra Palermo e San Gregorio Catania)
Al contrario, volevamo ripartire. Durante l'estate iniziammo a confrontarci, a riflettere, a capire se esistessero ancora le condizioni per ricostruire una squadra capace di affrontare una nuova stagione. Fu allora che arrivò la scintilla. Il mio fraterno amico Enzino R. mi disse: "vorrei presentarti Marco C., un grande imprenditore che potrebbe fare al caso del San Gregorio Rugby." Da quel momento nacque in me la ferma convinzione che fosse possibile ricostruire il nostro futuro. Serviva però un cambio di passo. Serviva entusiasmo, serviva una guida. Pensai subito a Vincenzo Delfino, fermo da un anno dopo aver dedicato tutto il suo tempo alla nascita della sua amata bambina. Ci incontrammo più volte. Parlammo di progetti, di sfide, di valori e soprattutto della nostra sconfinata passione per il rugby. Dopo diverse riflessioni, Vincenzo accettò la sfida, sarebbe stato lui il nuovo allenatore del San Gregorio Catania Rugby per la stagione 2025/2026.
L'obiettivo, condiviso con il nostro Massimo Di Raimondo, era chiaro, ricreare un ambiente sano e ambizioso, capace di unire i pochi reduci della stagione precedente con i giovani provenienti dall'Under 18. La nuova avventura iniziò con un'amichevole contro una squadra maltese, nella quale militava anche Gabriele, ragazzo che avevo avuto il piacere di seguire al Centro di Formazione Permanente di Catania. Quel giorno si presentarono pochi ma fedelissimi compagni di viaggio: Zacc, Silvio, Emanuele, Peppe, Leandro, Salvo, Matteo V. tornato dopo tanti anni di assenza, Luca e Attilio, giocatori di esperienza che avevano risposto all'appello di Vincenzo, insieme ai ragazzi dell'Under 18. Fu un primo test importante, un rodaggio che ci fece capire che la strada sarebbe stata lunga e che ci sarebbe stato da lavorare duramente. Con l'inizio del campionato arrivarono nuovi innesti, Andrea, Dario, Michael e Danilo, ex giocatori dell'Amatori Catania che mai avrei immaginato di vedere indossare la nostra maglia. L'interesse attorno alla squadra iniziò a crescere, così come i risultati. Poco alla volta si unirono al gruppo altri straordinari ragazzi e, soprattutto, Fabio Borina, autentica bandiera dell'Amatori e giocatore di valore assoluto. La svolta arrivò nel match di ritorno disputato in casa contro la capolista del momento, i Briganti di Librino. Quel giorno giocammo una partita straordinaria, imponendoci al termine di una prestazione memorabile e celebrando anche l'esordio in campo di un "mostruoso" Vincenzo Delfino. Fu quella la partita che cambiò tutto, ci diede entusiasmo e fiducia. Ci fece capire che nessun traguardo era impossibile, purché fossimo stati disposti a conquistarlo, con il sacrificio e il massimo impegno.
Da quel momento gli allenamenti diventarono sempre più partecipati, il gruppo sempre più unito e le vittorie iniziarono a susseguirsi una dopo l'altra. Chiudemmo la stagione regolare al terzo posto, un risultato che pochi mesi prima sarebbe sembrato impensabile. Poi arrivarono i playoff... La sfide con le Aquile del Tirreno del nostro amico Alessandro Miduri, le due durissime semifinali contro i Briganti. E infine la finale a Palermo, sul campo della vincitrice del campionato, la Rugby Palermo del mio amico Stefano. Una partita meravigliosa, combattuta, equilibrata, intensa e infine crudele per i nostri avversari. Una battaglia sportiva decisa soltanto allo scadere, e alla fine fummo noi a trionfare.
Una vittoria
che ha sancito la storica promozione del San Gregorio Catania Rugby nel
campionato nazionale di Serie B. Nessuno avrebbe scommesso un euro su questo
risultato all'inizio della stagione, eppure l'ostinazione, il lavoro
quotidiano, la passione, il sacrificio e anche una giusta dose di fortuna hanno
reso possibile ciò che sembrava impossibile. Oggi quella stagione è terminata,
ma mentre celebriamo questo straordinario traguardo, siamo già pronti a
scrivere un nuovo capitolo della storia del glorioso San Gregorio Catania Rugby.
Una storia
della quale ho l'onore e il privilegio di fare parte.
Un abbraccio
ovale a tutti.
Rosario
Torrisi
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