2018/09/12


BARRAGE UNDER 16 

I Barrage di inizio settembre sono spesso occasione di sperimentazione e consentono ai tecnici di verificare, quasi a freddo, l’alchimia di due annate nel debutto in una categoria che per regole di gioco e composizione campionato si avvicina al Rugby Union vero. Questa MONZA-RHO non si distacca da questo modello e riporta due squadre, sostanzialmente equivalenti, a confrontarsi in un clima ancora molto estivo [si era intorno ai 28°C] con ragazzi ancora acerbi e organizzazioni poco omogenee.
MONZA arriva alla partita con numeri ridotti e qualche defezione notturna, alcuni giocatori ancora in ferie e ben pochi allenamenti nelle gambe... non dubitiamo che sia così anche per gli avversari. Come tutti gli anni per questa categoria la “prima” è il termometro dell’annata e quello che si vede non è deludente. A fronte di numeri ancora bassi e magari di una certa grossolanità nella tecnica individuale c’è molta voglia di combattere sui Punti di Incontro, un po’ di mancanza di concentrazione sul movimento difensivo e sicuramente da lavorare sugli spostamenti tattici.
La partita, dopo una prima meta del MONZA, sale sull’altalena e vede il capovolgersi del fronte di gioco e del risultato più volte senza che i ragazzi perdano la testa o subiscano emotivamente le segnature. A testa alta si lotta e a fine primo tempo si conduce con merito sull’avversario, la mischia brianzola sembra più efficace a fronte di una linea di trequarti di RHO più ficcanti. Nell’avvicendarsi delle mete si arriva a 5 minuti dal termine in svantaggio, il caldo ha sicuramente molto abbassato i ritmi, soprattutto degli avanti ma MONZA riesce a riportarsi in vantaggio e sembra dover solo gestire la chiusura mantenendo possesso e disciplina. 
Purtroppo qualche errore tattico regala agli avversari un’ultima opportunità su difesa MONZA decisamente non rischierata e i trequarti del RHO non se la lasciano scappare. Loro sopra di due e arbitro che fischia fine gara.
Quello che ci resta a fine gara è la sensazione di una squadra mentalmente solida e reattiva, con un ottimo spirito di combattimento, collettivamente un po’ di HYBRIS e una tecnica individuale su cui si dovrà lavorare. I movimenti collettivi sono impostati ma devono essere sgrezzati anche a fronte di un bilanciamento dei ruoli non consentito ieri dalle assenze.

 (Andrea Davanzo – foto di Arturo Galbiati)

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