BARRAGE UNDER 16
I Barrage di
inizio settembre sono spesso occasione di sperimentazione e consentono ai
tecnici di verificare, quasi a freddo, l’alchimia di due annate nel debutto in
una categoria che per regole di gioco e composizione campionato si avvicina al
Rugby Union vero. Questa MONZA-RHO non si distacca da questo modello e riporta
due squadre, sostanzialmente equivalenti, a confrontarsi in un clima ancora
molto estivo [si era intorno ai 28°C] con ragazzi ancora acerbi e
organizzazioni poco omogenee.
MONZA arriva
alla partita con numeri ridotti e qualche defezione notturna, alcuni giocatori
ancora in ferie e ben pochi allenamenti nelle gambe... non dubitiamo che sia
così anche per gli avversari. Come tutti gli anni per questa categoria la
“prima” è il termometro dell’annata e quello che si vede non è deludente. A
fronte di numeri ancora bassi e magari di una certa grossolanità nella tecnica
individuale c’è molta voglia di combattere sui Punti di Incontro, un po’ di
mancanza di concentrazione sul movimento difensivo e sicuramente da lavorare
sugli spostamenti tattici.
La partita,
dopo una prima meta del MONZA, sale sull’altalena e vede il capovolgersi del
fronte di gioco e del risultato più volte senza che i ragazzi perdano la testa
o subiscano emotivamente le segnature. A testa alta si lotta e a fine primo
tempo si conduce con merito sull’avversario, la mischia brianzola sembra più
efficace a fronte di una linea di trequarti di RHO più ficcanti.
Nell’avvicendarsi delle mete si arriva a 5 minuti dal termine in svantaggio, il
caldo ha sicuramente molto abbassato i ritmi, soprattutto degli avanti ma MONZA
riesce a riportarsi in vantaggio e sembra dover solo gestire la chiusura
mantenendo possesso e disciplina.
Purtroppo qualche errore tattico regala agli
avversari un’ultima opportunità su difesa MONZA decisamente non rischierata e i
trequarti del RHO non se la lasciano scappare. Loro sopra di due e arbitro che
fischia fine gara.
Quello che ci
resta a fine gara è la sensazione di una squadra mentalmente solida e reattiva,
con un ottimo spirito di combattimento, collettivamente un po’ di HYBRIS e una
tecnica individuale su cui si dovrà lavorare. I movimenti collettivi sono
impostati ma devono essere sgrezzati anche a fronte di un bilanciamento dei
ruoli non consentito ieri dalle assenze.
(Andrea Davanzo – foto di Arturo Galbiati)




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