RAV, la cavalleria scledense travolge anche la Scaligera: al
Mandela finisce 31-0
Se qualcuno nutriva dubbi sulle ambizioni del RAV, domenica
pomeriggio al Mandela ha ricevuto una risposta chiara, forte. La Scaligera, una delle pretendenti più
accreditate alla promozione, si è presentata a Schio con l’intenzione di misurare le proprie ambizioni. Ne è uscita con
cinque mete sul groppone e uno zero pesante sul tabellino.
Un 31-0 che racconta solo in parte ciò che si è visto in campo.
Perché il RAV di Stefano Bordon, pur costretto a rivoluzionare
quasi un terzo della formazione con ben sette avvicendamenti rispetto all’ultima uscita, ha dimostrato di possedere quella qualità che
distingue le buone squadre dalle grandi squadre: chi entra non fa rimpiangere
chi manca.
Prima di parlare di rugby, però, una doverosa considerazione.
Vedere questi ragazzi affrontare ogni partita con tale determinazione, coraggio e spirito di sacrificio porta a
una conclusione inevitabile: il primo grazie va alle mamme. Sì, proprio loro. Perché allenatori, preparatori
atletici e dirigenti possono certamente fare molto, ma senza quelle signore che anni fa hanno deciso di mettere
al mondo questi armadi a muro capaci di placcare tutto ciò che si muove, oggi avremmo avuto alcuni problemi
da risolvere in difesa... ma anche ben pochi giocatori da schierare. Un applauso quindi alle mamme
del RAV, autentiche artefici del primo e più importante reclutamento della società. (e senza contare il
grandissimo aiuto in Club House!).
Poi naturalmente entrano in gioco il lavoro, la passione e le
competenze dello staff tecnico guidato da Stefano Bordon, il cui contributo sta diventando sempre più
evidente partita dopo partita.
Partenza da urlo
La cronaca si apre praticamente con il botto.
Non sono passati nemmeno due minuti quando Ludovico Penzo trova il
varco giusto e va a schiacciare oltre la linea, portando avanti i padroni di casa.
La Scaligera accusa il colpo, ma prova a rispondere facendo valere
fisicità ed esperienza. Il RAV, però, è concentrato e aggressivo in ogni zona del campo.
La gara si accende. I contatti diventano durissimi e la tensione
sale. Gli ospiti superano talvolta il limite, come nel caso dell’episodio che vede coinvolto il capitano Enrico Savio, colpito al
volto da un avversario, gesto che costa un cartellino giallo alla Scaligera.
Al 12’ arriva la seconda
marcatura: una splendida azione corale libera Andrea De Tomasi che conclude il lavoro dei compagni e firma la meta del
raddoppio.
Il RAV continua comunque a mantenere il controllo della partita e,
proprio allo scadere della prima frazione, trova unìaltra stoccata. È il neoacquisto Nicola Fioravanzo a finalizzare
un’ottima azione offensiva schiacciando nell’angolo sinistro.
All’intervallo il punteggio dice già molto:
RAV 19 - Scaligera 0.
Una difesa da manuale
La ripresa si sviluppa su binari diversi rispetto a quanto
racconti il punteggio.
La Scaligera continua infatti a giocare molti palloni, dimostrando
qualità nelle fasi statiche e una notevole aggressività nei punti d’incontro. Ma ogni tentativo si infrange contro una linea difensiva
nero
arancio praticamente
perfetta.
Placcaggi, riallineamenti, pressione e disciplina trasformano la
retroguardia del RAV in una vera muraglia.
Al 31’ arriva la meta che manda definitivamente in archivio il
confronto. Giovanni Fantato si inventa una giocata da applausi e firma una marcatura destinata a rimanere
negli highlights della stagione.
Poi, quasi a voler sottolineare il momento, il sole torna a fare
capolino sul Mandela.
E al 39’ arriva il sigillo finale di Giacomo Cicciù, un graditissimo
ritorno, che porta il risultato sul definitivo 31-0.
L’arbitro manda tutti sotto la doccia e il pubblico può applaudire
una delle prestazioni più complete viste finora.
Le chiavi della vittoria
La Scaligera si è confermata una squadra di assoluto valore,
potente nelle fasi statiche, aggressiva nei punti d’incontro e capace di mettere pressione per tutti gli ottanta
minuti. Tuttavia ha pagato una fallosità eccessiva che le è costata tre cartellini gialli.
Il RAV, dal canto suo, può recriminare per qualche ingenuità di
gioco soprattutto nel primo tempo, ma ha messo sul campo una prova collettiva di altissimo livello.
Mischia ordinata solida, touche efficace, punti d’incontro veloci e una difesa che per lunghi
tratti è sembrata invalicabile.
Tra i migliori spicca Andrea De Tomasi, protagonista di una gara
di enorme sostanza insieme all’intero reparto delle terze linee ed il pacchetto di mischia. Ma il premio
di Most Valuable Player va a Jorge Ceron che nella ripresa offre un autentico clinic difensivo, dispensando
placcaggi perfetti e leggendo ogni situazione con tempi impeccabili.
All’orizzonte c’è Conegliano
Archiviata la festa, il calendario mette subito sul tavolo una
sfida di primissimo livello.
Domenica il RAV farà visita al Conegliano, squadra che condivide
la vetta della classifica a punteggio pieno.
Sarà uno scontro diretto che vale molto più dei punti messi in
palio. Sarà una prova di maturità.
E dopo quanto visto contro la Scaligera, una certezza c’è: questo RAV ha tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo.
Mete: 2’ Penzo T, 12’ De Tomasi, 39’ Fioravanzo T, 31’ st Fantato,
39’ st Cicciù T.
Calciatore: Galdeano 3/5
Formazione: Dalla Pozza, Henstock (31’st Cicciù), Fantato
(V.Cap.), Penzo, Bertoldo (1’st Panozzo), Galdeano, Contin, Bicego, De Tomasi (28’st Folco), Grigore C.
(4’st Novello), Savio (Cap.) (8’ Novello temporaneo), Kuzamanovic M. (7’st Ceron), Manea (14’st Diouf),
Trento F., Fioravanzo (31’st Zanovello).
All. Stefano Bordon
Cartellini Gialli: 8’ Scaligera, 40’ Scaligera, 27’ Scaligera.
Punti conquistati in classifica: RAV 5, Scaligera 0
Man of the match: Ceron
Note: pomeriggio coperto, temperatura 10°, Spettatori circa 200
Arbitro: Sig. Matteo Peruzzo
(Giuseppe Amura)




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