Paolo Ghione presenta la nuova stagione: «La vera sfida è passare dalle idee ai fatti», dalla crescita del settore giovanile al progetto con Imperia e Reds.
Dare continuità al percorso dei ragazzi, rafforzare il lavoro degli
allenatori e trasformare la collaborazione con Imperia Rugby e Reds in
un’esperienza quotidiana sul campo. La nuova stagione del Sanremo Rugby parte
da questi obiettivi, dopo mesi dedicati alla struttura tecnica e organizzativa
della società.
A raccontarli è il direttore generale Paolo Ghione, che indica subito
il passaggio decisivo: “Per me questa è la vera sfida della nuova stagione: passare
dalle idee ai fatti”.
Nuovi staff, una definizione più chiara di ruoli e responsabilità e un
progetto condiviso con le altre realtà del territorio sono le basi sulle quali
il club ha lavorato. Ora comincia la verifica sul campo: “Negli ultimi mesi
abbiamo fatto riunioni, scritto progetti, discusso, corretto alcune
impostazioni e preso anche decisioni non semplici. Adesso arriva la parte più
interessante: vedere se tutto quello che abbiamo costruito sulla carta riesce a
diventare un modo di lavorare quotidiano”.
Al centro c’è la volontà di accompagnare la crescita dei giocatori
attraverso le diverse categorie, creando un collegamento più stretto tra
società e allenatori. L’intesa con Imperia e Reds risponde proprio a questa
esigenza: offrire ai ragazzi un percorso che prosegua anche quando cambiano le richieste
tecniche e gli impegni sportivi. Per riuscirci, sarà fondamentale il lavoro
degli staff, chiamati a condividere un metodo e a confrontarsi, mantenendo il
contributo personale di ciascun tecnico.
È un’impostazione che nasce anche dall’esperienza della stagione precedente.
Ghione riconosce l’entusiasmo di ragazzi, famiglie, allenatori e dirigenti, ma
guarda con altrettanta attenzione agli aspetti da correggere:
“Abbiamo avuto momenti nei quali l’organizzazione e la comunicazione potevano
essere migliori, e abbiamo capito che crescere significa anche accettare di
guardare con onestà a quello che non ha funzionato”. La disponibilità a
rivedere le proprie scelte diventa così parte del progetto, con l’obiettivo di
costruire un’organizzazione capace di durare.
Ai ragazzi, il direttore generale vuole trasmettere il piacere di
giocare insieme
al senso di responsabilità. Il miglioramento passa da ogni
allenamento, dalla preparazione e dalla capacità di aiutare un compagno,
affrontare la fatica e accettare un errore. “La squadra viene prima
dell’individuo, ma la squadra deve permettere all’individuo di crescere”,
sottolinea. Un principio che lega le esigenze del gruppo all’attenzione per il
percorso di ogni giocatore.
Anche il bilancio di fine stagione dovrà tenere conto di questo
lavoro. Ghione si aspetta più ragazzi che continuino a giocare, allenatori
preparati e gruppi autonomi. L’Under 16 dovrà essere parte di un percorso
collegato all’Under 18 e alla Seniores, mentre il rugby femminile dovrà
continuare a ricevere attenzione e possibilità di crescita. “Naturalmente
voglio vincere”, precisa.
Accanto ai risultati, però, cerca una società più organizzata,
competente e unita, capace di dare seguito all’accordo territoriale: “Non
perdere le identità delle società, ma mettere insieme quello che da soli
facciamo più fatica a costruire”.
C’è infine una soddisfazione personale che Ghione ritrova nel lavoro
con i giovani: vedere un ragazzo inizialmente insicuro acquistare fiducia, assumersi
una responsabilità e imparare ad affrontare una difficoltà. È lì che il
percorso sportivo lascia il segno più duraturo.
“Le vittorie fanno piacere - conclude Ghione - le classifiche
rimangono agli atti, ma le persone che contribuiamo a formare rimangono. E se a
fine stagione avremo lasciato qualcosa di positivo nei nostri ragazzi, allora avremo
fatto una buona stagione”.


.jpeg)
Nessun commento:
Posta un commento