La Nea Ostia
Rugby conquista la Serie B, riportando Ostia nel rugby nazionale dopo anni di
lavoro silenzioso, sacrifici, bambini diventati uomini con il pallone ovale
stretto sotto il braccio.
È una storia
iniziata nel 2010, quando un gruppo di appassionati decise che Ostia meritava
di nuovo una casa del rugby. Una scommessa educativa prima ancora che sportiva:
far crescere ragazzi, creare comunità, insegnare rispetto e appartenenza in un
territorio troppo spesso raccontato soltanto attraverso le sue difficoltà.
Da allora la
Nea ha costruito un vivaio, riempito di nuovo il vecchio Stadio Giannattasio,
ridato voce a una tradizione che sul litorale non era mai davvero scomparsa.
Perché il rugby a Ostia ha radici profonde: dai pionieri della vecchia Rugby
Ostia alle generazioni che negli anni Ottanta e Novanta avevano fatto del campo
della Stella Polare un luogo di identità sportiva.
La promozione
in Serie B è il segnale che il rugby lidense è vivo, che un sogno costruito
pazientemente può diventare realtà, che dietro ogni meta c’è il lavoro di
dirigenti, allenatori, famiglie, volontari e di centinaia di ragazzi passati da
quel campo.
Oggi vince la
Nea Ostia Rugby.
Ma, in fondo,
vince un pezzo di Ostia.
Complimenti
alla Nea Ostia Rugby: la Serie B è realtà.




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