Probiotical Amatori Rugby Novara
(NoVeGa) 0 – URPA 27
Zero patocco
Il Novara chiude come peggio non
avrebbe potuto la stagione sportiva 25/26 incassando unameritata sconfitta e
venendo quindi appaiato in testa alla classifica proprio dall’Urpa (per sapere
a chi andrà la prima posizione finale occorrerà aspettare l’ufficialità del
Giudice Sportivo). Sullo storico campo dell’allora DLF Alessandria i padroni di
casa hanno dimostrato più voglia e piùattitudine allo scontro fisico che,unite
a una migliore predisposizione al gioco arioso e ad una quasi sempre avanzante,hanno spento quasi sul
nascere le velleità del nostro XV che di contro ha sbagliato tutto quanto era
possibile sbagliare e non è riuscito a segnare nemmeno la meta della bandiera
nonostante la superiorità numerica finale.
Assenti i fratelli Panigoni, Matteo
Salerno infortunato e qualche altro indisponibile, coach Fadda se la gioca
così: Gumberidze,Bertacco e Tosi davanti,Gaboardi alla sua ultima gara con
Tasso inseconda,mentre a chiudere il pack sono i flanker Comin e Gobbi con
capitan Stofella a terza centro; Leoncavallo,ali Granata e Guarnera, estremo
Magnaghi. Saluta fans, pubblico di casa e campionato la bandierina carica di
gloria,precisione e tradizione di Sacchi sr.
Si testano subito i giocatori di prima linea con la prima mischia ordinata al minuto 1’. Al 5’ ping pong tattico:al piede di Piazzano risponde l’estremo mandrogno di rimando,raccoglie Guarnera che calibra male la forza e spedisce fuori diretto.Al 7’ ancora il Novara in attacco ma anche in questa occasione l’opzione piede di Leoncavallo è difettosa.Al 10’ pericolo Urpa: da mischia ordinata l’apertura di casa opera un break trovando sponda nel sostegno di una terza linea che riesce a servire il sostegno sull’asse del primo centro che poi allarga verso l’ala. Sembra meta fatta ma risolve un bel placcaggio di Magnaghi che impedisce la segnatura,ma la nostra difesa è colta in subito l’occasione per prendere vantaggio: penalty touche ben presa da Comin ma la cassaforte non va;altra penalty touche presa e fermata con fallo. Si prova la mischia ordinata che non avanza;allora Piazzano chiama in causa Sacchi e Husson stoppati. Ancora mischia ordinata che questa volta è pescata in fallo ed è tutto da rifare e forse sarebbe stato molto meglio cercare i pali. Il Novara è in chiara difficoltà ad avanzare e a superare la linea del vantaggio con il pack i cui uomini prendono palla da fermo,mentre i tre quarti non trovano le misure dei passaggi e vengono imbrigliati dalla difesa.Anche l’Urpa però sbaglia di frequente,ma riesce quasi sempre ad avanzare tagliando fuori la nostra difesa.Al 22’ esce Guarnera per infortunio ed entra Rivolta.Nel finale di tempo il Novara compromette risultato e partita:la solita indisciplina costa due calci di punizione contro.Il primo viene difeso bene sulla larghezza ma il secondo è giocato da mezzo ai pali con due percussioni degli avanti di casa fermate sulla riga,ma sull’allargamento l’attacco batte la difesa. Il Novara incassa l’8 a 0 ma reagisce già nel minuto successivo perché da restart ,su pressione di Comin, il ricevitore ospite commette fallo.Questa volta Sacchi decide di piazzare e centra il palo sinistro;l’ovale rimbalza in campo e il difensore vicino lo calcia nella propria area di meta verso un compagno che lo annulla:è mischia ai 5 per il Novara.Introduzione vinta,Piazzano va in chiusa,tergiversa nel passaggio e lo fa quando la difesa monta e riesce a intercettare l’ovale con un’ala che sprinta correndo verso la meta novarese. Sacchi lo recupera ,ma Urpa continua e allarga,ancora un placcaggio,ma poi è il vuoto ed è la seconda meta dei padroni di casa che chiudono il tempo sul 15 a 0.
Piazzano lascia il posto a Roncari e
si ricomincia.Al 2’ penalty touche al Novara ma sul lancio l’arbitro ravvede un
fallo, così come punisce la successiva mischia ordinata per introduzione storta
dell’Urpa…tant’è ma il Novara non ne approfitta. Al 6’ esce Granata per
Menzago. Seguono una decina di minuti di rugby horror in cui il Novara non ne
azzecca una e anzi al 7’ rischia su un break clamoroso in prima fase
dell’apertura locale che si invola in mezzo al campo ed è solo l’intervento in
extremis di Menzago che recupera palla e consente a Sacchi di allontanare la
minaccia al piede.
Al 9’ penalty touche ancora sprecata
per un lancio maldestro e Urpa risale il campo illesa. Fadda rimescola le carte
Leoncavallo passa apertura,Sacchi ala,Menzago centro.Al 14’ l’arbitro fischia
un fallo per il nostro XV,ma Tasso protesta ugualmente e l’arbitro inverte la
decisione; calcio e penalty touche con cassaforte che avanza un po’ quel tanto
che basta ad allargare fuori per un passa palla non particolarmente pericoloso
se la nostra difesa pareggiasse e salisse forte,invece attende ed è meta in
bandierina.Arrivano i due punti in più per il 22 a 0.
Entrano Di Valentino per Tosi, Barrera
per Bertacco e Khassim per Gumberidze .La partita sembra compromessa,ma ci
sarebbe tempo per tentare qualcosa di buono però…al 20’ mischia ordinata in buona
posizione,la prima linea impatta bene ma l’arbitro dice “spinta storta”, al 23’
penalty touche che non porta a nulla,come non portano a nulla ulteriori
tentativi velleitari in cui il possesso palla rimane sterile per l’incapacità
di avanzare e superare la linea del vantaggio,fino a perdere l’ovale o commettere
qualche errore. Entra anche Cattaldo al posto di Comin.Al 30’ passa ancora
l’Urpa questa volta da mischia ordinata: il primo attacco al largo è fermato da
Husson,poi però stesso errore della nostra difesa che non scala e non pareggia
il numero e lascia la meta in bandierina.
Dopo la trasformazione fallita
l’arbitro commina un giallo al mediano dell’Urpa reo di comportamento scorretto
verso gli avversari. Che non sia proprio giornata per i nostri colori lo dimostrano
anche gli ultimi 10’ in superiorità numerica in cui non si riesce a segnare la
meta della bandiera.L’ultimo attacco da calcio di punizione quasi in mezzo ai
pali giocato alla mano arriva vicino al bersaglio con la penetrazione di Di
Valentino,ma il sostegno tarda e la difesa recupera palla,calcia fuori e
festeggia la fine.
Davvero delusione per il finale
servito dai nostri giocatori , un dessert assai indigesto che nemmeno un Cynar
di calindriana memoria può aiutarci a digerire in poco tempo.Squadra forse già
appagata, senza un vero leader in campo e soprattutto con pochissimi uomini in
grado di rompere i placcaggi ed avanzare. Anche la linea di tre quarti ormai
collaudata ha avuto difficoltà nel trovare i meccanismi delle giocate e ad
essere pericolosa. Pertanto i palloni resi disponibili in buona quantità dalla
conquista in fase statica, sono stati quasi sempre mal utilizzati. La difesa
poi è stata poco efficace nell’avanzamento e nel placcaggio forte,tranne che in
pochi casi. Insomma una giornataccia.Ne prendiamo atto e archiviamo questo
campionato concluso in posizione migliore del precedente e complessivamente in
modo positivo per l’assimilazione e la fidelizzazione al progetto NoVeGa e
cominciamo a pensare al prossimo. Man of the match a Gaboardi che lascia il
rugby giocato dando esempio di attaccamento e dedizione al club e alla palla
ovale nel suo insieme per tutti gli anni trascorsi a rincorrere la bislunga.
L’assegnazione di tappa del premio Paguro va oggi a Gumberidze autore di un
gustoso quanto goffo tentativo di rinvio di piede di un ovale rotolante che cicca
e che gli fa un tunnel beffardo. Attendiamo il computo della classifica finale
per sapere il nome del vincitore dell’anno 2025/2026. Io come al solito
ringrazio tutti i fedeli lettori , i giocatori,dirigenti e appassionati che
hanno tifato e quindi sostenuto il Club e in generale tutto un movimento che in
Italia sta vivendo un momento di difficoltà e che quindi ha bisogno di sentirsi
benvoluto dal maggior numero di persone possibile. Per il rugby Hip,Hip Hurrà!
(Stefano Paracchini)



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