Niccolò
Badocchi affiancherà Alberto Benettin alla guida della squadra Elite
gialloverde nella prossima stagione.
Classe
1982, Badocchi vanta una solida carriera da giocatore, con almeno dieci
stagioni disputate con la maglia del Rovigo. Successivamente il trasferimento a
Verona, prima come atleta e poi come allenatore a partire dalla stagione
2017/2018, ricoprendo inizialmente il ruolo di specialista della rimessa
laterale con la prima squadra in Serie A Elite.
Il
ritorno a Rovigo gli ha permesso di vivere da vicino importanti successi: la
finale di Serie A Elite del 2019, la vittoria della Coppa Italia nel 2020 e lo
scudetto del 2021 al fianco di Casellato e Giazzon.
Negli
ultimi anni Badocchi ha proseguito il proprio percorso a Verona, allenando gli
avanti, la touche e la difesa fino alla stagione 2024/2025. Nel 2025/2026 ha
ricoperto il ruolo di head coach e coordinatore del progetto Academy.
Queste
le sue prime parole dopo la scelta di proseguire la sua carriera a Biella: “Mi
ha gratificato l’interesse del club e di Alberto Benettin, che conosco da tempo
e con il quale negli ultimi anni abbiamo spesso condiviso confronti e
riflessioni sulle situazioni di gioco. L’idea di trasferirmi in un club molto
unito mi ha dato ottime sensazioni. Porterò la mia esperienza nel lavoro sugli
avanti, nella rimessa laterale, nella difesa e nelle fasi statiche. Sono una
persona molto ambiziosa e competitiva e spero di trasmettere entusiasmo e
sensazioni positive a tutta la squadra. Credo che le aspettative per la
prossima stagione debbano essere alte. È stato giusto vivere un anno di transizione
come quello passato: la stagione dell’approdo in Elite è sempre molto
difficile. Ora però dobbiamo guardare al medio termine e sono convinto che ci
siano tutti i presupposti per risalire molte posizioni in classifica.
L’obiettivo a breve termine sarà quello di essere più dominanti ed efficaci
nella fase difensiva e nelle fasi statiche, continuando però ad esprimere quel
bellissimo rugby offensivo che Biella ha fatto vedere quest’anno”.
Per conoscerlo meglio, Niccolò Badocchi, nel tempo libero, ama fare lunghe passeggiate con il suo cane Giada, che si trasferirà a Biella con lui. Grande appassionato di sport, segue con particolare interesse basket e tennis, disciplina che pratica anche personalmente. Attento alla forma fisica, quando non è sul campo lo si può trovare in palestra, a correre nei parchi oppure in montagna.
Il
Director of Rugby Nicola Mazzucato ha commentato così il suo arrivo: “Conosco
Niccolò e il suo percorso. Dopo anni di crescita professionale è arrivato a
guidare tecnicamente il Rugby Verona, collaborando sempre con il settore
Academy: un aspetto che ha suscitato grande interesse da parte nostra, perché
tra i suoi compiti ci sarà anche quello di coordinare il settore giovanile dal punto
di vista tecnico e della formazione degli allenatori. Nei colloqui avuti fino
ad oggi ho trovato una persona molto organizzata, che utilizza statistiche e tecnologia,
strumenti sempre più importanti nel rugby moderno. In particolare, possiede competenze
specifiche in un’area nella quale abbiamo necessità di migliorare: la difesa.
Il nostro movimento ha una filosofia chiara sul gioco offensivo, ma dobbiamo
crescere nella fase difensiva e costruire una struttura ancora più definita
sotto questo aspetto. Badocchi porterà sicuramente idee e tecniche interessanti
per migliorare. Sono felice di aver trovato un allenatore giovane che, insieme
ad Alberto, potrà portare freschezza, entusiasmo e una visione moderna del
rugby”.
Anche l’head coach Alberto Benettin ha espresso soddisfazione per il nuovo ingresso nello staff tecnico: “Abbiamo scelto Niccolò perché è un allenatore molto competente che conosco da tanti anni. Ha fatto molto bene sia a Rovigo, sia successivamente a Verona. È un ragazzo veneto come me: lui di sponda Rovigo e io Petrarca... ma troveremo sicuramente il modo di andare d’accordo!
Ovviamente
scherzo. È in grandissima forma, pieno di idee, carisma ed entusiasmo. Non vedo
l’ora di iniziare a lavorare con lui, sono certo che troveremo grande
sintonia”.
(Paola
Giacchetti)



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