Union Riviera Rugby perde, ma merita di fronte agli
Amatori Genova. Secondo tempo di rilievo.
Nel giorno dell’Immacolata,
che ha visto anche lo svolgimento del torneo dedicato a Piero Binelli, la Union
Riviera Rugby seniores scende in campo per il recupero con gli Amatori Genova,
rinviato il 23 novembre per allerta meteo. Impegno probante di fronte ad una
squadra reduce dalla serie superiore, che si attende rimaneggiata, ma senza
dubbio con alcune figure chiave ancora ben presenti. Per contro, la Union di Ardoino
e soci fa i conti con la sua infermeria piena e gli indisponibili e schiera
giocoforza una formazione molto sperimentale, farcita di giovani di belle
speranze. E, va detto, la risposta e le prospettive ci sono. E se la prima
impressione visiva è quella di una Union con una buona prestanza fisica, la
seconda è impressa nella mente con un arrembante Amatori che intende chiudere
la partita nel primo tempo con le quattro mete del punto di bonus. Di fatto gli
ospiti vanno in meta al terzo minuto con una classica ed irrestistibile azione
di maul avanzante a seguito di una touche conquistata su
punizione nei 22 corsari. Il pilone Sciacchitano schiaccia, ma il merito è
della mischia. Al settimo minuto sono ancora gli Amatori ad essere aggressivi e
a presidiare la metà campo locale. Sarebbero già andati in meta con un’azione
manovrate: i tre quarti hanno buone mani e un bel gioco. Però chi entra in area
di meta è tenuto alto. Si va al raggruppamento ordinato con introduzione
genovese, sulla linea dei cinque metri.
E si sa già: sono dolori perché la
mischia precedente ha fatto notare un predominio netto del pack degli
Amatori, forte ed amalgamato rispetto a quello della Union, che è di fatto in
costruzione. Ed è così che l’astuto mediano genovese Colloca segna la seconda
meta per i suoi. La reazione della Union non si fa attendere: è una questione
anche di orgoglio. Suonano la carica i senatori, con la regia di Castaldo
e le azioni dei centri Gabaglio e Pozzati. Proprio quest’ultimo riesce a rubare
una palla in un primo caso e poi a lanciare un Franzi in versione ball
carrier, che compie una bella penetrazione nei 22 avversari prima di essere
formato. L’azione continua e la Union guadagna una punizione a cinque metri
dalla linea di meta. Punita l’indisciplina degli Amatori: e pesantemente,
perché si gioca sul punto e Vazio si lancia in meta mal trattenuto da alcuni
avversari. Si è sul 5 a 12, perché il calcio di trasformazione è molto angolato
e difficile, davvero, per l’ottimo Castaldo. La partita sarebbe riaperta, se
non fosse che quasi sul calcio da centrocampo, la difesa dei trequarti corsari
la combina piuttosto grossa, mentre il corrispondente reparto degli Amatori è
davvero reattivo: meta e trasformazione.
SI va sul 19 a 5 e la partita sembra
chiudersi poco dopo quando ancora gli Amatori stazionano nei 22 corsari, si
procurano una mischia a favore e la vincono nettamente, inducendo l’arbitro a
concedere la meta tecnica, che vale di fatto sette punti. Il tecnico Ardoino,
coadiuvato da Zorniotti e Perrone, era stato intanto costretto al cambio
temporaneo di Franzi in prima linea con il giovane Ascheri, che è pilone di
notevole prospetto. Più tardi è il carneade Pizzagalli, alla sua prima partita
e per giunta in seconda linea, che cede il posto all’esperto Ferrua: va detto
il “Pizza” ha comunque giocato bene a livello difensivo ed esprime un
potenziale notevole. Gli Amatori chiudono il primo tempo in attacco, ancora,
segno di rispetto per la Union, ma quest’ultima inizia a far notare un gioco
difensivo di una certa qualità. E si chiude la frazione di gioco. Nella pausa
il tecnico Luigi Ardoino sprona i suoi ad una maggiore decisione e prepara
altri cambi. Anche capitan Novaro sa essere molto convincente. Per contro il
tecnico degli Amatori esprime preoccupazione per la disciplina e sostiene
l’impegno. Ci sono cambi nella Union: esce Maggioli in terza linea ed entra il
giovanissimo Jacopo Calzia, classe 2001, come non pochi nella squadra odierna:
bisogna ricordare il più che positivo Trezza e il promettente Landini.
(in foto Luigi Ardoino e Massimo Zorniotti)
Per non
dire poi della schiera della classe 2000. Uno di loro, Marasco, si porta a
mediano di mischia con l’uscita di Castaldo per l’altro 2001 Geremia
Signorella, ala di belle speranze. E mentre gli Amatori cercano di mettere a
segno altre mete, prontamente rintuzzati dai corsari molto più aggressivi, esce
anche un positivo Gandolfo per il già veterano “Gus” Borzone, che ritrova il
suo classico ruolo in mediana di mischia, con il conseguente ritorno di Marasco
in posizione più arretrata. Gli Amatori procedono ad alcuni cambi conservativi,
ma hanno di fatto una panchina lunga e ben assortita. E però è la Union a fare
la voce grossa: Franzi e Vazio finalmente portano peso nei 22 avversari, si
gioca alla baionetta e molti Amatori vengono richiamati sulla linea di meta in
difesa. L’apertura della palla per Pozzati, che, da centro, fa il secondo
regista, alla Farrell per intenderci, ma con più difesa, gioca un calcio
maligno che trova tre compagni liberi al largo: il più lesto è Archimede.
Seconda meta dei padroni di casa, ancora angolata. La partita sembra spegnersi
mentre si accendono i riflettori del campo. E gli Amatori giocano una loro più
che onesta partita di attacco, ma la cosa bella è la difesa della Union che
riesce a rintuzzare ogni velleità avversaria. I calci di liberazione sono
laboriosi, ma le punizioni ottenute sono ben giocate verso la linea di
fuoricampo dai chirurgici calci di Alessandro Ardoino, schierato all’apertura e
sicuramente da riproporre in questa veste. Gli ultimi cambi della Union, con
l’uscita dei positivi classe 2001 Trezza e Landini per Ascheri, che di fatto è
un lusso non da poco per puntellare la mischia e Aicardi, conchiudono la Union
capace di mantenere concentrazione e fiato fino alla fine.
L’ultima azione è di
marca locale: ancora attacchi a testa bassa e baruffe tenute a bada
dall’arbitro Kamili, prodigo di spiegazioni ai più esagitati. L’ultima meta è
della Union e premia il grande lavoro di Paolo Novaro. Si va alla
trasformazione, per arrivare a 17 a punti. Calcia Marasco, che è di tomaia
calda. Il silenzio cala sul “Pino Valle”. La collina è gremita di spettatori,
soprattutto giovanissimi. Una versione d’ee nosce del mitico
Thomond Park di Limerick (provincia di Munster, Repubblica d’Irlanda, per i
deboli in geografia). Marasco calcia, il pallone è lento, sale, picchia sulla
traversa: trasformazione da punto angolato, sinistro fatato e bella conclusione
di un secondo tempo in cui la giovane Union ha lasciato a secco i quotati
avversari. Un buon viatico per le prossime trasferte, delicatissime, di Savona
e Recco. E poi per il grande match del 12 gennaio con la capolista CUS Pavia.
In sintesi: c’è sempre da fare, bisogna recuperare giocatori, senza dubbio,
bisogna allenarsi, provare le fasi statiche, inserire i neofiti e i giovani,
che però hanno dimostrato carattere e capacità. Merito di chi lavora in
silenzio nel settore giovanile, da Perrone a Zorniotti a Pallini ad Abbo e vari
altri. La strada è buona, è necessario perseverare.
Union Riviera Rugby in
campo con: Franzi, Trezza, Bellifiori; Pizzagalli, Landini; Maggioli, Vazio,
Novaro; Castaldo, Ardoino, Gandolfo, Pozzati, Gabaglio, Marasco, Archimede. A
disposizione: Ascheri, Ferrua, Aicardi, Calzia, Borzone, Signorella, Righetti.
Amatori Genova in campo
con: Schiacchitano, Della Valle, Bruzzone; Caruso, Bia; Chavez Cevallos,
Rattazzi, Caponetto; Colloca, Sacchini, Marshallsay, Panizza, Gargiullo,
Tiache, D’Onofrio. A disposizione: Orlandi, Bedocchi, Moré, Ferrando,
Chervisari, Parodi, Barabino.
SERIE C/1 GIRONE D POULE 2
(RECUPERI V GG ANDATA)
Savona – ProRecco/B
62/7
Union Riviera – Amatori
Genova 17/26
CLASSIFICA: CUS Pavia punti
20, Savona (**) 13, Amatori Genova (**) 10, Union Riviera 4, Pro
Recco/B punti 0.
(*) = Partite da
recuperare.
(foto da archivio)




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