2019/12/09


Sono rimasti ai box per più di un mese i cinghiali di Farigliano, tra nevicate in casa e allerte meteo in liguria che hanno fatto posticipare due partite di seguito, ma non sono rimasti di certo fermi.  Cinque settimane per preparare al meglio questa quarta giornata di campionato contro il CUS PO, tanti allenamenti per arrivare con la giusta carica al giorno fatidico.
Gli avversari non sono certo dei novellini e attaccano subito tenendo il pallino dell’attacco , ma la difesa di casa è attenta e pur subendo il gioco nemico mantengono inviolata la propria area di meta. Una partita alla portata passa improvvisamente in salita quando circa al 5’ il Val Tanaro rimane in 14: il CUS PO ruba una palla in touche e cerca di sfondare in mezzo allo schieramento di rimessa ancora formato. Il numero 4, Del Campo , riceve un frontino falloso e il suo tentativo di placcaggio diventa un fallo di reazione. L’arbitro fischia e decide si sanzionare solo la seconda linea valtanarina con un cartellino rosso. Cala il gelo. Pure il Cus Po sembra disorientato dall’esagerata decisione arbitrale ma in campo non si può discutere, si deve combattere. 
Inizia così la dura lotta del VTR. Subisce inevitabilmente in mischia, arando il campo nel tentativo di resistere alla spinta avversaria,complice pure un infortunio del pilone Gallo che esce definitivamente intorno al 20’, però al contempo imposta una difesa inossidabile che fa innervosire gli avversari i quali non trovano la marcatura nonostante la superiorità numerica. Si va al break col punteggio fermo sullo 0-0, gli animi sono ancora alti.  La ripresa comincia con i cinghiali che passano in vantaggio con la meta di Stringa entrato da pochi minuti che si stacca dalla maul nata da una touche nei 22 avversari, trasformata da Hogea. Il CUS PO si accorge che la partita è in bilico e inizia a spingere sull’acceleratore. Approfitta di un fallo per segnare 3 punti , poi arriva in meta con un pick and go  anche grazie a un velo che l’arbitro ritiene regolare. Arriva poi una seconda meta avversaria sfruttando la superiorità numerica in mischia, arrivando così al 7 – 15. Gli equilibri ormai sono rotti e i cinghiali non arrivano più in meta nemmeno quando si ristabilisce la parità numerica grazie a un bonario cartellino giallo su un braccio teso al collo ai danni di Ricci; tentano ancora di accorciare le distanze a tempo scaduto con un calcio piazzato che non centra i pali concludendo così la partita.
Un po’ di amarezza è inevitabile, ma chiunque abbia giocato a Rugby o a qualunque altro sport di squadra sa cosa voglia dire reggere in inferiorità numerica. Testa alta e sguardo alla partita di domenica con il Cogoleto , cui seguirà il secondo recupero a La Spezia domenica 22 dicembre.

(Stringa Piergiorgio)

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