“ECHI DAL MEMORIAL
BESIO MASSA” (SEI)
Lo staff tecnico del
rugby ligure è costantemente al lavoro, e segue in modo metodico le attività
delle categorie giovanili coprendo anche notevoli distanze. ALESSANDRO BOTTINO
è il Tecnico Regionale e, domenica passata, era presente al campo Carlo Androne
di Recco per seguire da vicino l’evento che ormai ogni anno rappresenta una
certezza, e da questa edizione si è scelto di dedicare questo torneo agli Under
16, non piu’ agli Under 14 che avranno in ogni modo altri costruttivi
appuntamenti.
“ La considerazione che
facevo con Nanni Raineri (attualmente Responsabile Tecnico CFP U18 di Milano
ndr), presente qui a Recco – afferma BOTTINO – che il livello progressivamente
si sta alzando, di tutte le squadre, e di tutti i ragazzi, poi malauguratamente in certe situazioni subentra
anche una componente fisica, sulla quale non sempre siamo bene attrezzati. Noi liguri
‘peschiamo’ solo su sette Società mentre la Lombardìa, per esempio, si
destreggia su circa novanta Clubs. Il rugby non è fatto solo per i GROSSI
(atleti di mischia ndr), che in Liguria purtroppo mancano, pero’ alla fine
qualche atleta maggiormente fisicato indubbiamente è indispensabile. Infatti la
Liguria di domenica ha sofferto principalmente nelle mischie chiuse, con gli
atleti piu’ pesanti, quasi i nostri ragazzi avessero sotto i piedi i pattini a
rotelle.
E poi gli scontri diretti a metà campo, magari con una differenza di
peso con gli avversari di venti kg,
logicamente il gioco avversario lo si
subiva. Nel gioco pero’ non ci siamo tirati indietro e tutte le nostre armi
abbiamo cercato di utilizzarle al meglio, in parte riuscendoci.”
Negli ultimi
tre/quattro anni c’è stato un ricambio fra i tecnici dediti alle attività
regionali, che hanno seguito un programma ben preciso.
“ L’esperienza a
livello di Comitato Regionale per i
ragazzi serve a fare esperienza, migliorandone le competenze, ed ovviamente anche
per gli allenatori, seguendo i corsi destinati a loro, sono utili e
indispensabili per crescere, per restare aggiornati, per migliorarsi senza il
risultato a tutti i costi ma soprattutto, fatto che da noi è difficile
realizzare, avendo un numero di giocatori adeguato.
In quanto non tutti i
nostri club hanno la possibilità di allenarsi in trenta. Quindi la selezione
regionale ti concede la serenità del numero, sotto questo profilo, e come
allenatore puoi senza dubbio migliorare nel tempo. Noi in effetti possediamo
dei tecnici esperti come Rocco Tedone o Gian Luca Cartoni che affiancano quelli piu’ giovani come fossero dei veri
propri tutor. Inoltre i medesimi possono portare questa esperienza vissuta con
le selezioni regionali all’interno dei loro rispettivi club, e così s’innesca
un meccanismo virtuoso di crescita degli allenatori e poi dei giocatori.”
(in foto da sin. gli arbitri del Gruppo FIR Liguria Catano, Shulgina, Giovanelli, Ermellino, Costa e Cassinelli)
Non siamo ancora a metà
stagione, intanto c’è molta attesa per i programmi del prossimo anno che
puntano a incentivare raduni, stage fra le categorie giovanili.
“ Dal prossimo anno saremo a giocare nel nostro
livello con le regioni della seconda fascia – dice ALESSANDRO BOTTINO - e sicuramente dopo aver incontrato il fior
fiore del rugby del Nord Ovest, vale a dire due importanti realtà come quella
toscana e lombarda, in seguito ci sembrerà tutto piu’ facile. (rr)
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