2019/12/11


“ECHI DAL MEMORIAL BESIO MASSA”  (SEI)

Lo staff tecnico del rugby ligure è costantemente al lavoro, e segue in modo metodico le attività delle categorie giovanili coprendo anche notevoli distanze. ALESSANDRO BOTTINO è il Tecnico Regionale e, domenica passata, era presente al campo Carlo Androne di Recco per seguire da vicino l’evento che ormai ogni anno rappresenta una certezza, e da questa edizione si è scelto di dedicare questo torneo agli Under 16, non piu’ agli Under 14 che avranno in ogni modo altri costruttivi appuntamenti.
“ La considerazione che facevo con Nanni Raineri (attualmente Responsabile Tecnico CFP U18 di Milano ndr), presente qui a Recco – afferma BOTTINO – che il livello progressivamente si sta alzando, di tutte le squadre, e di tutti i ragazzi,  poi malauguratamente in certe situazioni subentra anche una componente fisica, sulla quale non sempre siamo bene attrezzati. Noi liguri ‘peschiamo’ solo su sette Società mentre la Lombardìa, per esempio, si destreggia su circa novanta Clubs. Il rugby non è fatto solo per i GROSSI (atleti di mischia ndr), che in Liguria purtroppo mancano, pero’ alla fine qualche atleta maggiormente fisicato indubbiamente è indispensabile. Infatti la Liguria di domenica ha sofferto principalmente nelle mischie chiuse, con gli atleti piu’ pesanti, quasi i nostri ragazzi avessero sotto i piedi i pattini a rotelle.

 E poi gli scontri diretti a metà campo, magari con una differenza di peso con gli avversari  di venti kg, logicamente il gioco avversario   lo si subiva. Nel gioco pero’ non ci siamo tirati indietro e tutte le nostre armi abbiamo cercato di utilizzarle al meglio, in parte riuscendoci.”
Negli ultimi tre/quattro anni c’è stato un ricambio fra i tecnici dediti alle attività regionali, che hanno seguito un programma ben preciso.
“ L’esperienza a livello di  Comitato Regionale per i ragazzi serve a fare esperienza, migliorandone le competenze, ed ovviamente anche per gli allenatori, seguendo i corsi destinati a loro, sono utili e indispensabili per crescere, per restare aggiornati, per migliorarsi senza il risultato a tutti i costi ma soprattutto, fatto che da noi è difficile realizzare, avendo un numero di giocatori adeguato. 
In quanto non tutti i nostri club hanno la possibilità di allenarsi in trenta. Quindi la selezione regionale ti concede la serenità del numero, sotto questo profilo, e come allenatore puoi senza dubbio migliorare nel tempo. Noi in effetti possediamo dei tecnici esperti come Rocco Tedone o Gian Luca Cartoni che affiancano  quelli piu’ giovani come fossero dei veri propri tutor. Inoltre i medesimi possono portare questa esperienza vissuta con le selezioni regionali all’interno dei loro rispettivi club, e così s’innesca un meccanismo virtuoso di crescita degli allenatori  e poi dei giocatori.”

(in foto da sin. gli arbitri del Gruppo FIR Liguria Catano, Shulgina, Giovanelli, Ermellino, Costa e Cassinelli)

Non siamo ancora a metà stagione, intanto c’è molta attesa per i programmi del prossimo anno che puntano a incentivare raduni, stage fra le categorie giovanili.
“ Dal prossimo anno saremo a giocare nel nostro livello con le regioni della seconda fascia – dice ALESSANDRO BOTTINO -  e sicuramente dopo aver incontrato il fior fiore del rugby del Nord Ovest, vale a dire due importanti realtà come quella toscana e lombarda, in seguito ci sembrerà tutto piu’ facile.   (rr)

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