Una ‘strana coppia’ occupa i due gradini più
alti del podio. Una coppia composta da una formazione che figurava, già ai
nastri di partenza del torneo, tra le maggiori candidate alle posizioni di
vertice, e da un quindici che, viceversa, puntava ad un’annata di transizione,
desideroso ‘solo’ di consolidarsi nella cadetteria: nessuno avrebbe mai pensato
di trovarlo dopo un terzo di campionato così in alto. Le due compagini in
questione sono divise da un solo punto. Al termine della regular season, lunga
in tutto 22 giornate (ma con sole 20 partite per ciascuna squadra), la prima
sarà promossa in A.
La classifica del girone 2 (il raggruppamento del centro Italia) di serie B è guidata dalla Rugby Parma, capace di raccogliere 28 punti in sei partite (ruolino di sei vittorie, quattro delle quali condite dal bonus-attacco, e nessuna sconfitta), seguita ad una sola lunghezza dai sorprendente Lions Amaranto Livorno, secondi con 27 punti in sette gare (sei successi, dei quali tre caratterizzati dal bonus aggiuntivo, ed una sconfitta, che non ha fruttato bonus). Le due squadre si affronteranno nel prossimo turno, il 20 febbraio, sul terreno ‘Emo Priami’ di Stagno, la ‘tana’ dei Leoni labronici, il campo dove la formazione amaranto gioca dal gennaio 2019 e dove finora, in tutto, ha giocato (mettendo nel conteggio anche la sfida con il CUS Siena, che si sarebbe dovuta disputare ieri) 15 partite di campionato (12 vittorie, delle quali una a tavolino, e tre sconfitte il ruolino). La prossima partita del ‘Priami’ è valida per l’undicesima ed ultima di andata, ma non metterà in palio il titolo di campione d’inverno, visto che sono state rinviate le gare inizialmente in agenda nel mese di gennaio (tre le partite da recuperare per i ducali, due per i livornesi).
Lo scontro diretto del 20 febbraio metterà in palio ‘solo’ la prima
posizione provvisoria. In teoria, in caso di pareggio (un risultato raro nel
rugby), con il bonus-attacco conquistato dai Lions e non dai gialloblù
parmensi, le due formazioni si troverebbero appaiate in vetta a quota 30 (il
Florentia, attualmente terzo, figura a quota 24 e dunque se, come probabile, il
20 febbraio raccoglie il massimo sul terreno del Valorugby cadetto, sale ‘solo’
a quota 29).
Quella della Rugby Parma è una formazione quadrata, composta da giocatori degni delle categorie superiori, costruita per vincere il torneo. Società ‘storica’, tra le più blasonate d’Italia, nata nel 1931, con un palmares davvero ricco (in bacheca tre Scudetti, tre Coppe Italia ed una Supercoppa d’Italia). In questa stagione ha travolto sotto un mare di mete, in casa, il CUS Siena (77-0) e lo Jesi (104-7) e in trasferta l’Imola (7-80) e il Formigine (8-57), facendo molta più fatica nelle due occasioni in cui si è dovuta accontentare del successo senza bonus, contro il Livorno Rugby, in casa (19-7) e la Roma Olimpic, in trasferta (0-5). Ben differente la storia dei Lions, sodalizio nato solo nel 2000 e solo dal 2007 attivo con una prima squadra.
Gli amaranto, che dal 2011
al 2019 hanno giocato in C e che al massimo hanno ottenuto il sesto posto in B
(stagione 2019/20, quella interrotta bruscamente per l’emergenza legata alla
pandemia), stanno viaggiando nel torneo in corso ben al di sopra di ogni più
rosea previsione. Gli amaranto hanno, in questa stagione, giocato, nella
seconda giornata, in casa con la quotata Roma Olimpic, la loro miglior gara
della propria storia (19-15 il punteggio di un match memorabile). Brillante
pure la vittoria fornita con un’altra ‘big’ del girone, il Modena (24-17).
Sofferta l’affermazione esterna (0-5) con lo Jesi e nette le affermazioni in
trasferta contro le ultime due in graduatoria (7-26 sul terreno del Valorugby
Emilia cadetto e 8-33 a Imola). In ordine di tempo, la sesta vittoria è giunta
ieri, in occasione del match interno con il CUS Siena. Tale confronto, valido
per il recupero della quinta giornata è stato annullato, per l’impossibilità
degli ospiti di presentarsi (squadra falcidiata da assenze dettate dal
Covid-19). Ne è conseguita l’affermazione a tavolino per i Lions (20-0, quattro
mete a zero, cinque punti a zero in classifica), senza penalizzazioni, né multe
per i cussini bianconeri. L’unica sconfitta stagionale, per i Lions, è giunta
nel derby cittadino con il Livorno Rugby (al ‘Priami’ i biancoverdi si sono
imposti 6-31).
Al di là
degli ottimi risultati finora ottenuti e della crescita esponenziale di una
società che ha compiuto negli ultimi anni passi da gigante (sono ben 500
attualmente i tesserati del club, tra giocatori, atleti e dirigenti delle varie
rappresentative) e al di là del numero consistente di sportivi che seguono in
modo costante da vicino le sorti della prima squadra (notevole l’affluenza in
tutte le partite interne del ‘Priami’), è evidente che nessuno si sta illudendo
di poter realmente lottare per la promozione. Tutto l’ambiente sta vivendo con
serenità questo favoloso periodo. È evidente che per vincere contro la Rugby
Parma, in un match che per tutti quanti segnerà il ritorno agonistico dopo un
forzato stop lungo ben 70 giorni, servirà ribaltare il pronostico sfavorevole e
firmare una vera e propria impresa. Però, senza alcuna pressione e quasi per
gioco è anche bello guardare la classifica ed effettuare determinati calcoli. I
‘Leoni’, dopo i 27 punti già conquistati, non sono ancora sazi… (FabioGiorgi)
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