lunedì 7 febbraio 2022

RUGBY ROVATO - Comunicato ufficiale della Societa'.


 Rovato, 7 febbraio 2022

 Egregio Sindaco del Comune di Rovato Tiziano Alessandro Belotti

 Egregio Presidente Federazione Italiana Rugby Marzio innocenti

Oggetto: Comunicazione del 4 febbraio 2022 / Risposta Egregio Signor Sindaco, è da 45 anni che i soci dell’ASD Rugby Rovato mettono il loro tempo, la loro passione i loro soldi per promuovere il rugby a Rovato e garantire ai tesserati ogni anno di poter giocare, competere e divertirsi. Il nostro operato è trasparente, è riconosciuto nel mondo del rugby e come lei stesso scrive anche dai non appassionati a questo sport. Il rugby a Rovato ha raggiunto ottimi livelli, se pur sempre ad un livello di sport dilettantistico e non professionistico. In questo momento 250 ragazzi stanno allenandosi e divertendosi con strutture e tecnici di qualità.

 Ripartirà il campionato e ci saremo sicuramente con una squadra in serie C. All’appello mancheranno ormai certamente solo i 30 (o forse meno) giocatori della Seniores B. Il movimento non è per nulla distrutto, come lei afferma. Ricostruiamo i fatti ad uso pubblico. Lei li conosce già. Nel 2017 abbiamo assunto Daniele Porrino come allenatore e come Direttore Tecnico con delega allo sviluppo del club. Finché le richieste del progetto hanno riguardato lo sviluppo dell’attività di base e l’erogazione di servizi al territorio, abbiamo condiviso il progetto e lo abbiamo sostenuto economicamente. Ad un certo punto le richieste derivanti dal progetto hanno iniziato a prevedere nuovi investimenti non sempre finalizzati all’attività di base o servizi al territorio ma ad esempio a nuove strutture o ad ambizioni sportive sempre più professionistiche. Questo passaggio ha posto nei soci degli interrogativi sulla sostenibilità nel tempo di tali sforzi e sulla reale utilità per tutto il movimento (più di 250 tesserati) e non solo per i 30 o 40 tesserati che ne avrebbero tratto sicuro beneficio. I soci si ricordano bene di un’esperienza simile vissuta 15 anni fa, quando, per soddisfare l’ambizione di portare il rugby dilettantistico ad un livello professionistico hanno sostenuto costi proibitivi per lo sport del Rugby. I soci hanno dovuto mettere risorse per 15 anni per ripagare quegli sforzi. Dunque, ci siamo trovati davanti ad una scelta: continuare con il progetto proposto da Porrino o consolidare la crescita e dedicarci alla qualità della nostra offerta sportiva. I soci all’inizio del 2021 hanno preferito dedicare gli sforzi all’attività di base e ai servizi al territorio, evitando di fare passi più lunghi della gamba. In tal senso i soci hanno anche declinato, con dispiacere, la proposta di prendere in gestione una nuova Club House e degli uffici e studi medici nell’immobile in costruzione nelle adiacenze del centro sportivo da noi gestito. Le ricordiamo che ai soci dell’ASD Rugby Rovato non manca il coraggio degli investimenti. Abbiamo sottoscritto un mutuo di € 400.000 per fare il campo di gioco in sintetico e sosteniamo una rata da €26.000 annui. Da quel momento, metà del 2021, abbiamo rilevato una serie di tensioni. Voi amministratori comunali avete smesso di frequentare i nostri spazi, che fino a quel momento vi vedevano spesso graditi ospiti. Lo sponsor ha saldato le spettanze da contratto dell’anno 2020/2021 ma non di quello corrente, facendoci mancare senza spiegazione risorse su cui contavamo perché contrattualizzate. Con la squadra Seniores B (i famosi 30 giocatori) e con l’allenatore ogni disguido anche piccolo era preso a pretesto per screditare l’operato della società. L’associazione OLD Rugby Rovato, storicamente collaborativa, per voce del nuovo presidente interrompeva la collaborazione e chiedeva di poter gestire direttamente parti dell’attività sportiva. Tanto che alcuni storici ex giocatori hanno lasciato l’associazione OLD ed hanno continuato a collaborare con noi. Abbiamo avvertito un senso di accerchiamento: Amministrazione Comunale, Sponsor, OLD, Squadra Serie B, l’allenatore e direttore tecnico. Anche se in termini di tesserati si trattava solo di 30 o 40 sui 300 operativi. A fine settembre 2021 abbiamo ricevuto una intimazione da parte di 104 tesserati, che proclamatisi soci senza esserlo, pretendevano una convocazione di assemblea dei soci Abbiamo rilevato come molti di questi firmatari non conoscessero neppure il contenuto della richiesta. Altri erano stati registrati come tesserati pochi giorni prima della firma e senza frequentare il campo. Tra i firmatari c’era anche Daniele Porrino. Abbiamo spiegato loro che i tesserati (utenti dell’attività) non sono soci (organizzatori e responsabili dell’attività) e che quindi non c’era nessuna assemblea da convocare. Abbiamo invitato le squadre ad un confronto ed a farci sapere quali fossero i problemi da affrontare. Siccome la richiesta è risultata solo un pretesto per creare tensioni, non solo non ci è pervenuta alcuna segnalazione di problemi ma i firmatari hanno rifiutato l’occasione di incontro. A questo punto abbiamo capito che tra i nostri tesserati c’era una parte (i 250 che ancora oggi continuano l’attività) che volevano solo giocare ed allenarsi. Mentre alcuni tesserati con il supporto di una parte dei giocatori della Seniores B (30 o 40) volevano forzare la nostra mano sulle scelte future della società. La decisione è stata quella di esonerare l’allenatore con 6 mesi d'anticipo sulla scadenza naturale del contratto, in scadenza a giugno 2022. In questo modo abbiamo avuto la possibilità di partire con il nuovo progetto, con un nuovo allenatore molto conosciuto ed un nuovo staff dirigenziale. I giocatori della Seniores B si sono opposti a questa sostituzione, hanno preteso di autogestirsi altrimenti ci avrebbero chiesto i nulla osta per andare a giocare altrove. Dopo 40 giorni di tempo per consentire a tutti di prendere decisioni ponderate, abbiamo iniziato a dare i primi nulla osta. Questi 30 o 40 tesserati sono liberi di trovare una società di rugby nella quale trovino dei soci che vogliano sostenere i costi del professionismo o permettere loro di scegliersi l’allenatore. I 30 o 40 tesserati hanno anche promosso una riunione pubblica il 15/1/22 a Rovato promettendo chissà quali rivelazioni contro la società. Non è emerso assolutamente nulla. Questi sono i fatti. Peraltro, i soci hanno sempre cercato di gestire la vicenda internamente, senza ricorrere alla pubblicazione degli episodi. Tutti gli interventi pubblici, tesi a screditare la società e ad alimentare il danno di immagine, provengono dai 30 o 40 tesserati. Le ricordiamo anche alcuni comportamenti dell’amministrazione comunale negli ultimi tempi: Avete assegnato all’associazione OLD Rugby due progetti che fino a quest’anno avevate assegnato a noi, sostenendo che il nostro tecnico quest’anno non ha presentato la domanda. La Giunta ha declinato l’invito alla nostra cena sociale, prima volta i 45 anni, e si è presentata al completo a quella dell’associazione OLD Rugby. A luglio 2021 ci avete chiesto i bilanci annuali dal 2015 ad oggi. Ve li abbiamo dati, come facciamo ogni anno. Il 2/2/2022 ci avete nuovamente chiesto tali bilanci. Ve li daremo nuovamente. La mancata consegna del rendiconto economico annuale può portare alla risoluzione della convenzione, non si è trattato di una richiesta banale. Il 3/2/22 il Sindaco in persona si è preso il tempo per diffidarci perché abbiamo manomesso le strutture, solo perché abbiamo cambiato la serratura del cancello d’ingresso. Non sappiamo di quante serrature si sia occupato nel suo mandato. La manomissione delle strutture può portare alla risoluzione della convenzione, non si è trattato di una richiesta banale. Da ultima la sua presa di posizione del 4/2/22 alla quale stiamo rispondendo. Ora, confidiamo che si renda conto che lei non sta sostenendo la democrazia o la difesa dei diritti dei deboli. Sta sostenendo le pretese illegittime di 30 o 40 tesserati, peraltro pochi di Rovato. Infine, replichiamo puntualmente ad alcune notizie false che lei ha scritto sul nostro operato: • Non vietiamo l’accesso al campo o alle strutture ai tesserati. Le vietiamo ai non tesserati, per motivi assicurativi. • Abbiamo cambiato la serratura del cancello in quanto pochi giorni prima è stato asportato del materiale dal Centro Sportivo. Il Doposcuola e qualsiasi altra attività si è sempre svolto regolarmente. • La distinzione tra soci e tesserati è un pilastro delle associazioni private (sportive, partiti, volontariato, ed altre) non è un cavillo da noi inventato. il SOCIO ha delle responsabilità organizzative e patrimoniali, il TESSERATO usufruisce dell’attività organizzata dai soci. A esempio, il mutuo del campo lo pagano i soci affinché i tesserati giochino. Ai tesserati nessuno verrà a chiedere la rata da pagare. • la “scandalosa richiesta di un versamento di €1.000” è fatta ai soci sostenitori ogni anno. I soci ordinari versano €100 annui. Indipendentemente dalla cifra versata tutti i soci hanno pari diritti. Lei lo sa ma non lo scrive, perché? Qui c’è la conferma che i soci sostengono la società con denaro, come detto sopra. E fortuna che ci sono anche i soci sostenitori! • Il Consiglio Direttivo è stato regolarmente eletto ad aprile 2019 ed è in carica per 4 anni. Perché lei scrive “eletto da nessuno”? Il danno di immagine A Rovato ed al Rugby non lo fanno le decisioni legittime prese dai soci dell’ASD Rugby Rovato. Il danno viene da quelli che vogliono buttarle nella pubblica piazza, magari condite da falsità, nella speranza di ottenere con la forza quello che non possono ottenere con il diritto. È da 45 anni che ci comportiamo seriamente. Abbiamo garantito a centinaia di giovani di giocare, divertirsi e crescere con i valori del nostro sport. È anche 45 anni che commettiamo errori, ma possiamo garantirle che almeno noi li commettiamo in buona fede. I soci dell’ASD Rugby Rovato 1976

Nessun commento:

Posta un commento

RUGBY GIOVANILI/ A Recco Medaglia di bronzo agli U10 dei Lions Amaranto al Torneo Bertamino.

Medaglia di bronzo per i Lions Amaranto under 10 al ‘Torneo Bertamino’ , trofeo di spessore svoltosi sabato 25 aprile sul sintetico del ‘Car...