
Si dovrà badare, in tali confronti, unicamente al sodo. Il 17
novembre ci sarà la partita interna con il CUS Siena, una squadra affrontata
tante volte nelle gare di vertice di C1. Poi, il 24 novembre, la trasferta più
lunga a livello logistico dell’intera annata: ci sarà da giocare sul campo
dello Jesi, la formazione che nel 2013 beffò gli amaranto impedendo loro di
festeggiare la promozione in B. Il primo dicembre match casalingo con il
Formigine, compagine ripescata in estate al posto del Rieti. Il 2019 agonistico
degli amaranto si concluderà il 15 dicembre, a Parma, contro gli Amatori
Valorugby Emilia cadetti già affrontati, in un’amichevole viaggiata sui binari
dell’equilibrio, due settimane prima dell’inizio del campionato. Il 22
dicembre, quando è in programma l’ottava giornata, ci sarà per i Lions un turno
di riposo (in quella giornata i labronici avrebbero dovuto affrontare in
trasferta il Civitavecchia, poi ripescato in A). Gli amaranto sono al loro
quarto campionato di B. I precedenti (2008/09, 09/10 e 10/11) sono sempre stati
vissuti nella parte bassa della classifica. Nel 2009 e nel 2010, con il decimo
posto, è giunta una sofferta salvezza, mentre nel 2011, con l’undicesima
posizione è arrivata la condanna ad una (sfortunata) retrocessione. Per quanto
evidenziato finora e per le potenzialità a disposizione, in questa annata si
può puntare ad un piazzamento migliore. Le prossime quattro partite – le ultime
di un 2019 comunque indimenticabile e caratterizzato da una trionfale
promozione – possono consentire di scavare un significativo solco sulla zona ad
alto rischio della graduatoria e programmare con più serenità il futuro. Al
termine della regular season (22 le giornate, ma solo 20 le gare da giocare per
ciascuna squadra) solo l’ultima delle undici formazioni di questo girone 2 di B
(il raggruppamento del centro Italia) retrocederà in C1.(FabioGiorgi)
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