TORNEO DEL TARTUFO
svoltosi nella cittadella del rugby di
Asti
sabato
2 novembre 2019, ore 14.30, 15°, cielo coperto
ovvero
DOLCETTO & SCHERZETTO
Dolcetto perché alla fine quel che s’è bevuto tra le panche del terzo
tempo, tra una birra e l’altra, apparteneva al pregiato vitigno.

Scherzetto in quanto al torneo c.d. del tartufo uno sprovveduto marinaretto si sarebbe aspettato almeno di assaggiarne le scaglie (si fa per dire ovviamente ndr); e invece niente. Le trifole nere, maneggiate dagli ospiti con prudenza da speziale, sono state utilizzate solo per insaporire con il proprio effluvio le tagliatelline offerte. Per il resto e per gli amatori danarosi sono rimaste allocate in una vetrinetta, defilata e guardata a vista da guardie armate, per consentire a chi avesse voluto almanco scorgerle e scattare foto ricordo, di farlo (arr isi fa per dire dnr). Molti sono ricorsi a questo stratagemma per giustificare alle mogli dubbiose che l’assenza da casa era dovuta per davvero ad un torneo: il torneo del tubero.

Scherzetto in quanto al torneo c.d. del tartufo uno sprovveduto marinaretto si sarebbe aspettato almeno di assaggiarne le scaglie (si fa per dire ovviamente ndr); e invece niente. Le trifole nere, maneggiate dagli ospiti con prudenza da speziale, sono state utilizzate solo per insaporire con il proprio effluvio le tagliatelline offerte. Per il resto e per gli amatori danarosi sono rimaste allocate in una vetrinetta, defilata e guardata a vista da guardie armate, per consentire a chi avesse voluto almanco scorgerle e scattare foto ricordo, di farlo (arr isi fa per dire dnr). Molti sono ricorsi a questo stratagemma per giustificare alle mogli dubbiose che l’assenza da casa era dovuta per davvero ad un torneo: il torneo del tubero.
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Le mogli, le fidanzate, le compagne, le etère, le amiche e le concubine dei
ragazzi dell’Ordine Equestre non hanno preso molto bene questo torneo over 35,
piantato nel bel mezzo dell’interessante ponte di Ognissanti come una turgida
pustola sulla delicata ed indifesa guallara. Molte ed importanti defezioni sono
dipese infatti dall’ostinato diniego opposto dalle dolci metà. Grave la assenza
di Nico Palomba per un infortunio che gli costerà 30 giorni di gesso.
Ma tant’è, vuoi per il senso del dovere che anche i più riottosi ospitano
nel proprio cuore, vuoi per la scarsità degli eventi nel circuito Over 35 che
genera una pulsante sensazione di astinenza, un bastevole numero di Cavalieri
ha risposto alla bùccina allineandosi con ordine e disciplina sui brumosi campi
della cittadella del rugby di Asti.
Si sono schierati a difesa dell’Onore di San Giorgio: Gropplero I -
capitano di giornata, Bagnara, Cavalleri, Corinni, De Pieri, Elies, Farina,
Felici, Galiberti, Gropplero II, Maggiolo, Martino Jacopo, Micco, Odone,
Nostro, Parodi, Pontiggia, Provvedi, Repetto, Rocca, Sandri, Saturnino,
Vassallo, Zucchi (sempre sia lodato).
Le squadre partecipanti: Thaka Tani di Asti, Canalese Rugby, Rinoceronti di
Torino, I Veci di Rovigo, I Kankari di Venezia, Le Orche di Recco.
Ai Cavalieri è toccato in sorte di misurarsi, in partite da due tempi di 10
minuti l’uno, con le ultime tre.
Cavalieri Vs I Veci: 4-1
con mete di Maggiolo, Provvedi, De Pieri e Sandri;
Cavalieri Vs Kankari: 2-0
con mete di Maggiolo e Jacopo Martino;
Cavalieri Vs Orche: 3-0
con mete di Gropplero II, Jacopo Martino, Sandri.
E’ innegabile che i colori arlecchini abbiano guadagnato la giornata grazie
soprattutto alle invenzioni di GianLuca Gilgamesh (che pur di essere presente,
perché reduce da una travagliata traversata dell’alto Tirreno con mare forza 8,
si è unito alla comitiva in partenza senza neppure passare da casa), alla
competenza e fantasia del sempre sobrio e composto Andy May Day, alla virile
determinazione di Jacopo da taluni detto lo Sherpa di Ganesh e dall’irruente
esuberanza di Kaiser Franz, l’eroe dall’ampio petto.
Ma è necessario
sottolineare che ciò è stato reso possibile dal concorrente ed essenziale
apporto di tutti i partecipanti alla campagna in riva al Tanaro. Tutti hanno
dato il meglio e si sono adoperati impiegando senza risparmio tutte le energie
possedute. Occorre evidenziare parimenti le altre circostanze, negative, che
avrebbero potuto compromettere il risultato: mi riferisco alle troppe punizioni
di 10 metri prese (per aver rotto il cazzo all’arbitro, per aver scaraventato
via la palla dopo il fischio di un fallo, per comportamenti di indispettita
reazione); agli innumerevoli calci contro presi per essere stati pescati in
fuori gioco; alla caotica gestione dei punti di incontro quando la partita si è
avventurata nell’esasperato e continuo prendimi dammiti cuccurucù.
A bordo campo a prendere umidità Acropt, il decano Pizzachikens, Rocio e
Alessandra Provvedi con i fantastici supporter Giorgia e Giacomo.
Alla fine dell’ultima partita disputata dai Cavalieri si è verificato un
episodio che ha fatto gridare al miracolo: la ricomparsa di un animale
mitologico considerato geneticamente ormai estinto, per metà pesce e per
l’altra metà equino, conosciuto generalmente con il nome di “Cavalluccio
Marino”. E’ capitato che al fischio finale dell’incontro, mentre i Cavalieri si
dirigevano euforici verso gli spogliatoi, uno di essi, ad un preciso richiamo
in voga tra i cetacei, ha smesso con rapidità la maglia arlecchina indossata
esibendone sotto un’altra a righe orizzontali bianco celesti ostentando la
quale si dirigeva verso i ritrovati fratelli degli abissi marini.
L’episodio, giunto a tradimento senza alcun preavviso, ha profondamente
colpito Be Be Zop Charlie al quale improvvisamente è salita una poderosa febbre
da cavallo che lo ha costretto a riguadagnare la strada di casa senza poter
partecipare al terzo tempo.
Da segnalare alla Commissione per il Decoro ed il Rispetto delle Uniformi
il comportamento sbracato di alcuni Marinaretti che si sono presentati alla
kermesse piemuntesa chi senza berretta, chi privo di polo o maglia con il logo
distintivo dell’Ordo Equitum. Tra di essi brilla l’atto di indisciplina
commesso dal Sergente Hartman che, contrariamente alle direttive della
Superiore Gerarchia, si è presentato senza il pea coat d’ordinanza ma con il
giacchetto rosso. Comportamento che verrà adeguatamente valutato e sicuramente
censurato.
Gli è che, forse, questa mossa è risultata per altro verso vincente
dato che una fatalona che girovagava tra i tavoli, obnubilata da tanto blu navy
si è vista attrarre l’attenzione da questa considerevole massa vestita di rosso
e verso di essa si è diretta a flirtare. Lo sguardo sornione e concupiscente
del prefato rossovestito Hartman, circolato su numerose foto del gruppo, lascia
supporre con ragionevole probabilità che i discorsi tra i due verranno
proseguiti in separata e più opportuna sede.
Su proposta di Sir Acropt VI Conte di Brufen - Presidente della Commissione
per le Alte Onorificenze - su concorde pronunciamento di Captain Amish, nulla
opponendo il settumviro Nand Rover, sono stati nominati ex aequo Cavalieri del
Torneo: Aigor Te Nay lo Spirito con la Graspa (per la sua reiterata azione di
ball carrier e la sua prontezza quale raccoglitore di palle impazzite nelle
touche) e Maicol Supplay (per la sua attività di intercettore delle trame
offensive avversarie e dunque di bravo placcatore e per la perfetta integrazione
nelle nuove veloci folate offensive).
La Commissione intende ringraziare anche
la Signora Micco che, eroicamente sacrificandosi nella gestione della zia, ha permesso al nostro Schicco di essere presente sul campo. Si
evidenzia per ultimo una bella quasi meta di Afarinx, la buona gestione di
alcune vicende palla in mano di GiPontix detto altresì Stringa Lenta, ed un
brillante recupero della palla da parte di Gattaka che ha esibito freddezza e
personalità.
Il Terzo tempo è scorso tra i soliti riti matricolari e le solite sconce
canzoni da osteria, con la presenza di alcune giocatrici nella locale
formazione che hanno tenuta desta l’attenzione dei più con qualche (quasi)
innocente desabillè. Non si sarebbe sentita la mancanza del commentatore
microfonato se l’impianto fosse andato improvvisamente in avaria. Conclusione in ogni modo degna che non ha fatto che accrescere la preparazione degli organizzatori, capaci di creare un significativo appuntamento annuale in riva al Tanaro.
Grazie a tutti ed alla prossima.
Per C.N.N. - Cavaliers Network de Noantri - dalla bruma astigiana
Sigma Fi
Rimmo & Rubby ovunque voi siete.







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