Domenica 19 aprile si
terrà la settantunesima edizione della gara organizzata dall’ASD Tevere e
riservata alle categorie Elite e Under 23, valida per il campionato regionale
umbro. Il Presidente Bracarda: “E’ sempre un’emozione organizzare un evento del
genere”
Pretola rinnova
l’appuntamento con la storia sportiva e le tradizioni legate ad una piccola
frazione del comune di Perugia, che sa compattarsi al momento giusto per dare
vita ad una delle gare ciclistiche più longeve e suggestive della regione. Domenica
19 aprile si terrà la settantunesima edizione del ‘Gran Premio Pretola’, evento
riservato alle categorie Elite e Under 23 e valido per il campionato regionale
umbro. L’organizzazione fa chiaramente capo alla ASD Tevere, società sportiva
in pista sin dalla prima edizione datata 1952.
“Ogni anno è un’emozione
nuova – ha dichiarato il Presidente della ASD Tevere Luciano Bracarda – perché
è bello vedere correre i ragazzi, toccare da vicino i loro sacrifici e
culminare il tutto nella gioia dell’arrivo. Per il movimento ciclistico è una
gara molto importante, perché partecipano atleti che sperano un domani di poter
diventare professionisti. Dal giorno in cui abbiamo aperto le iscrizioni, 4
aprile, sono già pervenute oltre cento adesioni. Ci saranno partecipazioni da
tutta Italia: da nord a sud”.
Il Gran Premio Pretola è
stato presentato ufficialmente giovedì 9 aprile presso la ‘Sala Pagliacci’
della Provincia di Perugia. Oltre ai vertici dell’ASD Tevere, guidati da
Bracarda, ha fatto registrare la sua presenza l’Assessore allo Sport del Comune
di Perugia, Pierluigi Vossi, il Presidente del Federciclismo Umbria Roberto
Cocchieri e il Presidente del Panathlon Club Perugia, Luca Ginetto.
“Questa manifestazione –
ha sottolineato l’Assessore Vossi – appartiene al tessuto storico, culturale e
sportivo della nostra città. Nasce in una delle frazioni più caratteristiche,
dove è ancora forte un’anima sportiva legata alle tradizioni. Sarà una gara
suggestiva e spero appassionante per i ciclisti e gli spettatori”.
Una corsa che rappresenta
un vanto per tutto il movimento ciclistico regionale, come precisa il
Presidente della FCI Umbria Cocchieri.
“E’ l’evento più
importante per l’Umbria, il ‘non plus ultra’ delle gare. Il fatto di essere
arrivati alla settantunesima edizione mostra l’esperienza e la qualità
organizzativa della ASD Tevere”.
Presenti in ‘Sala
Pagliacci’ anche alcuni dei giovani umbri che prenderanno parte alla gara:
Tommaso Alunni, Ettore Brugnami, Tommaso Francescangeli e Samuele Fabbi. Con
loro l’ex ciclista professionista Salvatore Puccio, che nel 2011 sfiorò la
vittoria classificandosi secondo.
Il Gran Premio Pretola si
svilupperà in un percorso totale di 142 chilometri, come ha spiegato il
direttore di corsa Lisa Zappacenere, attraverso sei giri che toccheranno
diverse frazioni del comune di Perugia, tra cui Ponte Valleceppi, Ponte
Felcino, Civitella d’Arna, Lidarno, Sant’Egidio e fino al quartiere di
Monteluce. La famosa salita di Casaglia, resa nota dal Campione del Mondo Tadej
Pogacar nella crono del Giro d'Italia 2024, deciderà l’esito della gara.
L’appuntamento è per domenica 19 aprile alle 12.50.
PATROCINI E COLLABORAZIONI – Il Gran
Premio Pretola ha ottenuto il patrocinio della Regione Umbria, Provincia di
Perugia e Comune di Perugia ed è stato organizzato in collaborazione con le
associazioni Panathlon Club Perugia, AS Sant’Egidio, G.S. Villa Pitignano e
Circolo ANSPI San Pietro Lidarno.
UN PO’ DI STORIA - La gara, organizzata dall'A.S.D. Tevere, che ha visto il suo esordio nel calendario ciclistico nel lontano 1952 anno della fondazione dell'associazione, e' la piu' longeva della regione, e tra quelle con il maggior numero di edizioni a livello nazionale.
Dal primo vincitore, il laziale Fernando Nardelli, molteplici sono i nomi del
firmamento ciclistico mondiale ad aver iscritto il loro nome nell'Albo d'Oro
della corsa: dal viterbese Livio Trape' (1958) che taglia per primo il
traguardo di Pretola, appena due anni prima di conquistare l'oro e l'argento
alle Olimpiadi di Roma, al compianto Enrico Paolini, passando per il bergamasco
Paolo Lanfranchi, fino ad arrivare al messicano Said Cisneros che dopo la
vittoria dell'ultima edizione (riservata alla categoria Juniores) e' stato
ingaggiato dal colosso belga Soudal Quick -Step. Il Gran Premio Pretola ha
anche saputo valorizzare i talenti locali come lo spoletino Francesco Cesarini,
che ha lasciato un grande vuoto tra gli addetti ai lavori e non solo, i
perugini Gianluca Brugnami e Eros Pittavini, nonche' il magionese Sergio
Spagliccia e il folignate Maurizio Ciani. Altri grandi campioni, piazzati in
quel di Pretola, hanno fatto la storia del ciclismo italiano: Diego Ulissi,
Filippo Zana, l'umbro-siculo Salvatore Puccio e il campione olimpionico Fabio
Casartelli tragicamente scomparso nel Tour 1995.
Tra i ciclisti da
ricordare con curiosità, non si può, infine, non citare il norvegese Morten
Saether che, dopo il quarto posto a Los Angeles 1984, ha partecipato da
indipendente alle edizioni 86-87 cogliendo altrettanti secondi posti sempre
alle spalle del siciliano Salvatore Caruso. L'edizione 2026, con partenza e
arrivo a Pretola di Perugia, attraverserà le frazioni di Ponte Valleceppi,
Ponte Felcino, Lidarno, Sant'Egidio, Civitella d'Arna, Casaglia, fino a
sfiorare il centro storico del capoluogo umbro, richiamando, come solito, un
vasto e numeroso pubblico di cittadini e di appassionati.
Quello che si va a delineare per la prossima primavera e', pertanto, un
evento ricco di fascino e di emozioni; e' la storia di una passione che affonda
le sue radici nella fiducia e nella speranza del secondo dopoguerra, che ha
saputo, nel corso dei decenni, accompagnare un'intera comunita' e chiunque, in
diversi modi, ha contribuito a dare un colpo di pedale.
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