lunedì 8 giugno 2020

RUGBY CALVISANO E IL RITORNO DI MICHELE PERUZZO.



"SONO PRONTO PER TUTTE LE SFIDE DELLA PROSSIMA STAGIONE"
( Le aspettative e le speranze di Michele Peruzzo)
1. Il lock down ti ha fermato nel momento in cui eri pronto a scendere in campo a nove mesi dall’infortunio. Innanzittutto l’infortunio è definitivamente alle spalle? Ti senti totalmente recuperato dal punto di vista fisico e ti sei sentito in buone mane mani nella fase di recupero?
" Purtroppo nel momento più bello cioè quello del rientro in campo il covid-19 mi ha bloccato. Ero arrivato a quella partita molto preparato sia dal punto di vista fisico e soprattutto mentale perché dopo due infortuni il problema che mi dava più pensieri era quello mentale.
Tutto il percorso di riabilitazione l’ho affrontato con "Dura" che è un grande professionista, mi ha fatto lavorare sodo ogni giorno fino al rientro in campo, continuamente monitorato, e settimanalmente testato per controllare l'andamento del recupero. In questo periodo di lockdown ho lavorato a casa ogni giorno per non perdere il livello di condizione tanto faticosamente raggiunto.
Ora l' infortunio è passato, mi sento bene, in forma ma so che la strada non è finita qua.










Non vedo l’ora che inizi la nuova stagione e poter mettermi alla prova"
2. In questo tuo primo anno da seniores, giocoforza, pur facendo parte del gruppo hai visto “gli altri giocare”, come ti è sembrato l’ambiente e che stimoli ti ha dato il TOP12 ?
" Ogni volta che mi allenavo ero molto motivato. Arrivare a giocare in TOP12 è come realizzare un piccolo sogno, soprattutto vedendo i sacrifici che hai dovuto fare per arrivarci. Il TOP12 era propio come me lo aspettavo, livello alto, duro, pieno di talenti e non vedevo l’ora di mettermi a confronto con tutti loro. A Calvisano ho trovato poi un ambiente molto familiare. Essendo un paese piccolo piano piano inizi a conoscere le persone del posto e nonostante la distanza da casa ti fanno sentire sereno"
3. Nella tua scheda tecnica sei indicato come giocatore in grado di giocare i due ruoli di estremo e apertura. Ruoli nei quali da sempre il movimento rugbistico italiano fatica a esprimere talenti. Tra i tuoi compagni, in questa stagione c’erano probabilmente, due tra i più forti nel ruolo in Top12, Kayle Van Zyl e Paolo Pescetto e Massimo Brunello ti avrebbe fatto giocare l’ultima parte di stagione da estremo. Che idea ti sei fatto su questa tua possibile specializzazione e quali sono gli asset sui quali devi maggiormente crescere per emergere nei due ruoli?
" Si, fin da quando ho iniziato le Accademia ho sempre giocato in questi due ruoli e questo grazie a Mattia Dolcetto.
Qui, sapevo di aver dei compagni di ruolo molto forti, e d’esperienza. Paolo veniva da una stagione ottima e Kyle dimostrava sempre di essere di un altro livello. Da loro due ho potuto apprendere molto guardandoli giocare, dandomi consigli. Ma altro giocatore mi ha aiutato molto nel rientro in campo, Albi Chiesa, che da quando ho ricominciato ad allenarmi in gruppo mi ha costantemente aiutato e consigliato nel migliore dei modi.
Grazie a loro tre sono riuscito a migliorare alcuni aspetti che durante l’infortunio erano peggiorati.
Giocare estremo e apertura mi piace moltissimo, sono un giocatore a cui piace osare, piace essere imprevedibile, piace attaccare la linea ma allo stesso tempo piace correre in mezzo al campo e spero di essere pronto a sfruttare ogni possibilità che l'allenatore mi darà"
4. I ragazzi del 2000 del Rugby Calvisano, quest’anno, grazie anche alla partecipazione in Challenge Cup, si sono tolti alcune belle soddisfazioni e pur dovendo rinunciare a quasi tutta la stagione internazionale dell’U20 ( solo 3 partite nel 6N) hanno messo insieme un bel gruzzolo di minuti. Ritieni l’ambiente professionalmente adeguato per la crescita un ragazzo di 20 anni che voglia tentare la strada del professionismo?
"Con il passare degli anni molti più giovani stanno arrivando a giocare in TOP12. Come ho già detto è un eccellente campionato e spero che tutti possiamo avere l'opportunità di giocare con una certa continuità. Ma dipenderà da noi, l'ambiente è perfetto.
Con l’arrivo del nuovo allenatore ( Gianluca Guidi ) mi metterò a disposizione e qualunque ruolo avrò la possibilità di giocare cercherò di dare il massimo.
Non vedo l’ora di iniziare, sono carico e motivato, sarà necessario stare sempre pronti perchè il reparto arretrato che sta nascendo a Calvisano per la prossima stagione è veramente agguerrito e bisognerà conquistarsi il posto ogni settimana"

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