"SONO PRONTO PER
TUTTE LE SFIDE DELLA PROSSIMA STAGIONE"
( Le aspettative e le
speranze di Michele Peruzzo)
1. Il lock down ti ha
fermato nel momento in cui eri pronto a scendere in campo a nove mesi
dall’infortunio. Innanzittutto l’infortunio è definitivamente alle spalle? Ti
senti totalmente recuperato dal punto di vista fisico e ti sei sentito in buone
mane mani nella fase di recupero?
" Purtroppo nel
momento più bello cioè quello del rientro in campo il covid-19 mi ha bloccato.
Ero arrivato a quella partita molto preparato sia dal punto di vista fisico e
soprattutto mentale perché dopo due infortuni il problema che mi dava più
pensieri era quello mentale.
Tutto il percorso di
riabilitazione l’ho affrontato con "Dura" che è un grande
professionista, mi ha fatto lavorare sodo ogni giorno fino al rientro in campo,
continuamente monitorato, e settimanalmente testato per controllare l'andamento
del recupero. In questo periodo di lockdown ho lavorato a casa ogni giorno per
non perdere il livello di condizione tanto faticosamente raggiunto.
Ora l' infortunio è
passato, mi sento bene, in forma ma so che la strada non è finita qua.
Non vedo l’ora che
inizi la nuova stagione e poter mettermi alla prova"
2. In questo tuo primo
anno da seniores, giocoforza, pur facendo parte del gruppo hai visto “gli altri
giocare”, come ti è sembrato l’ambiente e che stimoli ti ha dato il TOP12 ?
" Ogni volta che
mi allenavo ero molto motivato. Arrivare a giocare in TOP12 è come realizzare
un piccolo sogno, soprattutto vedendo i sacrifici che hai dovuto fare per
arrivarci. Il TOP12 era propio come me lo aspettavo, livello alto, duro, pieno
di talenti e non vedevo l’ora di mettermi a confronto con tutti loro. A
Calvisano ho trovato poi un ambiente molto familiare. Essendo un paese piccolo
piano piano inizi a conoscere le persone del posto e nonostante la distanza da
casa ti fanno sentire sereno"
3. Nella tua scheda
tecnica sei indicato come giocatore in grado di giocare i due ruoli di estremo
e apertura. Ruoli nei quali da sempre il movimento rugbistico italiano fatica a
esprimere talenti. Tra i tuoi compagni, in questa stagione c’erano
probabilmente, due tra i più forti nel ruolo in Top12, Kayle Van Zyl e Paolo
Pescetto e Massimo Brunello ti avrebbe fatto giocare l’ultima parte di stagione
da estremo. Che idea ti sei fatto su questa tua possibile specializzazione e
quali sono gli asset sui quali devi maggiormente crescere per emergere nei due
ruoli?
" Si, fin da
quando ho iniziato le Accademia ho sempre giocato in questi due ruoli e questo
grazie a Mattia Dolcetto.
Qui, sapevo di aver
dei compagni di ruolo molto forti, e d’esperienza. Paolo veniva da una stagione
ottima e Kyle dimostrava sempre di essere di un altro livello. Da loro due ho
potuto apprendere molto guardandoli giocare, dandomi consigli. Ma altro
giocatore mi ha aiutato molto nel rientro in campo, Albi Chiesa, che da quando
ho ricominciato ad allenarmi in gruppo mi ha costantemente aiutato e
consigliato nel migliore dei modi.
Grazie a loro tre sono
riuscito a migliorare alcuni aspetti che durante l’infortunio erano peggiorati.
Giocare estremo e
apertura mi piace moltissimo, sono un giocatore a cui piace osare, piace essere
imprevedibile, piace attaccare la linea ma allo stesso tempo piace correre in
mezzo al campo e spero di essere pronto a sfruttare ogni possibilità che
l'allenatore mi darà"
4. I ragazzi del 2000
del Rugby Calvisano, quest’anno, grazie anche alla partecipazione in Challenge
Cup, si sono tolti alcune belle soddisfazioni e pur dovendo rinunciare a quasi
tutta la stagione internazionale dell’U20 ( solo 3 partite nel 6N) hanno messo
insieme un bel gruzzolo di minuti. Ritieni l’ambiente professionalmente
adeguato per la crescita un ragazzo di 20 anni che voglia tentare la strada del
professionismo?
"Con il passare
degli anni molti più giovani stanno arrivando a giocare in TOP12. Come ho già
detto è un eccellente campionato e spero che tutti possiamo avere l'opportunità
di giocare con una certa continuità. Ma dipenderà da noi, l'ambiente è
perfetto.
Con l’arrivo del nuovo
allenatore ( Gianluca Guidi ) mi metterò a disposizione e qualunque ruolo avrò
la possibilità di giocare cercherò di dare il massimo.
Non vedo l’ora di
iniziare, sono carico e motivato, sarà necessario stare sempre pronti perchè il
reparto arretrato che sta nascendo a Calvisano per la prossima stagione è
veramente agguerrito e bisognerà conquistarsi il posto ogni settimana"

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